DOSSIER. VERSO LE ELEZIONI: IL SINDACO COLONNA ALLA VERIFICA DEI FATTI. ECCO SUCCESSI E FALLIMENTI

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Passato l’inverno, nella prossima primavera si voterà per eleggere il nuovo Sindaco di Mola e per rinnovare il Consiglio comunale. Già si annuncia una battaglia tesa e nervosa, probabilmente con molti contendenti al nastro di partenza. Uno di essi sarà con quasi assoluta certezza, a meno di clamorosi eventi, il Sindaco uscente Giuseppe Colonna. A differenza dei suoi avversari, Colonna può già essere giudicato per l’operato dei suoi ormai quasi cinque anni di amministrazione. Manca una manciata di mesi alle elezioni e si sa che l’ultimo periodo è dedicato agli ultimi colpi propagandistici, oltre che all’ordinaria amministrazione. Pertanto, siamo in grado di verificare tutto quello che il Sindaco uscente ha realizzato o meno rispetto a ciò che aveva promesso nel suo programma quinquennale. Lo faremo in maniera assolutamente oggettiva, lasciando parlare gli atti e i fatti amministrativi, a confronto con l’enunciazione delle linee programmatiche per il quinquennio 2018-2023, comunicate dal Sindaco Colonna all’atto del suo insediamento. Ecco il nostro Dossier.

Poichè “Mola Libera” fa innanzitutto parlare i documenti, ecco la versione integrale delle “Linee programmatiche di legislatura per il quinquennio 2018/2023”, sebbene sia presente un errore da matita blu.

Infatti, il Consiglio comunale e, a maggior ragione il Sindaco, non legiferano – prerogativa che spetta innanzitutto alle Camere, in misura circoscritta al Governo, nonchè ai Consigli regionali –  ma deliberano. Ma tant’è: è quanto è riportato sul frontespizio del documento consegnato dal Sindaco all’atto della sua elezione.

LINEE PROGRAMMATICHE DEL SINDACO GIUSEPPE COLONNA

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Sono 6 i punti definiti essenziali dal Sindaco e dalla coalizione amministrativa “Cantiere civico”: Amministrazione, Welfare, Sviluppo economico, Marketing territoriale, Ambiente e Rinnovamento urbano.

Giuseppe Colonna in campagna elettorale, mentre parla ai sostenitori di “Cantiere civico” nel comitato elettorale della coalizione.

Vediamoli uno per uno e verifichiamo quanto è stato realizzato o meno rispetto alle dichiarazioni programmatiche.

AVVERTENZA. I lettori trovano evidenziate in giallo le dichiarazioni programmatiche del Sindaco, direttamente attinte dalle sue “Linee programmatiche”: abbiamo ripreso fedelmente ogni punto programmatico e ciascun sotto punto, omettendo soltanto quanto ridondante nella descrizione. I lettori che volessero avere il preciso riferimento possono consultare il testo per esteso nel documento originale al link soprastante.

Ecco dunque gli IMPEGNI di programma del Sindaco Colonna e gli ESITI da noi accertati attraverso la procedura di “fact checking”, cioè di verifica dei fatti.

MACCHINA AMMINISTRATIVA, INNOVAZIONE E SMART CITY

MACCHINA AMMINISTRATIVA

Rafforzare l’Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP), prima interfaccia per l’ascolto delle esigenze del cittadino e dei visitatori della nostra città.

ESITO: L’URP è stato di fatto soppresso dopo il pensionamento della dipendente che ne curava l’attività. Di recente, il Sindaco, in Consiglio comunale, ha dichiarato che la funzione è stata affidata al centralinista dell’Ente, privo di competenze specifiche e impossibilitato, di fatto, a svolgere il doppio ruolo.

Attivare l’Ufficio politiche comunitarie al fine di reperire e gestire i fondi UE 2014-2020 e attrarre nuovi investimenti.

ESITO: L’Ufficio era stato attivato mediante l’accordo con un ente, con la discussa presenza determinante di un attivista di “Cantiere civico”, contestata da alcuni consiglieri di minoranza. L’incarico, rinnovato per una volta, è durato circa un anno e mezzo.

Avviare il percorso per l’esercizio associato di alcune funzioni e servizi comunali attraverso l’istituto dell “Unione di Comuni”, così come disciplinato dall’art.32 del D.lgs n. 267/2000.

ESITO: E’ stato attivato soltanto un percorso simile, con la Convenzione per la Commissione VAS (Valutazione Ambientale Strategica) tra il Comune di Mola e il Comune di Bari, a causa dell’impossibilità tecnico-amministrativa per il nostro ente di svolgere in autonomia tale attività.

Il Sindaco di Bari Antonio Decaro e il Sindaco di Mola Giuseppe Colonna mentre firmano, il 5 ottobre 2021, la convenzione per la gestione associata della Commissione di Valutazione Ambientale Strategica tra i due Comuni.

Introdurre le “Giunte itineranti”, grazie alle quali, secondo un calendario prestabilito, l’intera giunta si riunirà periodicamente nei quartieri per discutere di questioni che riguardano il territorio, favorendo in tal modo la partecipazione dei cittadini.

ESITO: Non si è mai tenuta alcuna Giunta itinerante.

Redigere il Bilancio Sociale come strumento di rendicontazione sociale e misurazione dell’impatto prodotto dalle proprie scelte politiche e gestionali, nonché di valutazione della coerenza tra quanto programmato e quanto realizzato.

ESITO: Non è mai stato redatto il Bilancio sociale.

Sperimentare lo strumento del Bilancio partecipato (Legge Del Rio 56/2014) destinando una quota delle entrate tributarie alla realizzazione di progetti per i quali i cittadini vengano chiamati a scegliere le priorità, partecipando così, in maniera diretta e attiva, alla gestione amministrativa della città.

ESITO: Non è mai stato redatto il Bilancio partecipato, anche se nei primi due anni di amministrazione sono stati tenuti alcuni incontri informativi alla cittadinanza, presso l’ente di formazione “El Pendù” di Via Canudo, sebbene con scarsa partecipazione.

Ristabilire il principio dell’Equità fiscale al fine di diminuire le tasse e i tributi di tutti i cittadini attraverso la corretta gestione della riscossione. A tal riguardo si confermerà e potenzierà la task force comunale per il recupero dell’evasione, attivata dal Commissario Prefettizio.

ESITO: La task force comunale per il recupero dell’evasione fiscale, attivata dal Commissario Prefettizio (2017-18) non è stata confermata né ovviamente potenziata. Tutto il sistema di riscossione è stato consegnato nelle mani della ditta appaltatrice “Municipia” con la proliferazione di errate cartelle di pagamento consegnate ai contribuenti e senza la riduzione della pressione fiscale, in specie in materia di TARI, tassa per i rifiuti urbani. Non c’è mai stato un report organico sul recupero dell’evasione fiscale, se non generiche informazioni.

Migliorare il controllo della spesa corrente di funzionamento, attraverso l’analisi e il miglioramento continuo dei processi ed utilizzo di strumenti di lean management.

ESITO: Il “Lean management” o gestione snella, è la gestione aziendale che comporta miglioramenti oggettivi, qualitativi e quantitativi, nella gestione dell’azienda. Comprende le tecniche di gestione e di sviluppo delle persone, il vero motore aziendale del miglioramento. Nessuna implementazione di “Lean management” è stata condotta nel Comune di Mola nel quinquennio del Sindaco Colonna.

Adottare strumenti di supporto alla decisione in grado di verificare costantemente gli equilibri di bilancio e informarne i cittadini.

ESITO: Gli equilibri di bilancio si verificano costantemente attraverso le tecniche del “controllo di gestione”, mai implementato nei cinque anni di amministrazione Colonna. Tanto meno i cittadini sono stati informati in merito.

Utilizzare procedure ad evidenza pubblica per l’introduzione di short list per l’affidamento di incarichi a professionisti esterni, rispettando i principi di uguaglianza, equità, rotazione, trasparenza, così come previsto dal nuovo Codice degli Appalti (D.lgs n. 50/2016)

ESITO: Risulta formata e utilizzata soltanto la “short list” per l’incarico ai professionisti nel settore legale per piccole cause, con scarso ricorso ad essa a causa del conferimento di incarichi ad hoc, personali e specialistici. Non esistono altre short list professionali.

Avviare operazioni di valorizzazione degli immobili di proprietà comunale utilizzando gli strumenti innovativi che la legge prevede e avviando collaborazione con Enti, Istituzioni e società all’uopo esistenti.

ESITO: Non risultano operazioni specifiche di collaborazione, se non un accordo con l’Agenzia del Demanio per la cessione di alcune particelle del Palazzo Roberti al Comune di Mola e un altro per la gestione incrociata dei beni immobili in utilizzo reciproco (Palazzo San Domenico, demaniale, e Caserma Guardia di Finanza, comunale). La valorizzazione di un terreno comunale abbandonato si è invece tradotta nel caso del comodato venticinquennale all’Associazione “Tennis school”, laddove si è proceduto con un atto illegittimo, andando perfino contro il parere del Collegio dei Revisori dei conti e senza neppure richiedere il parere precontenzioso dell’ANAC (Autorità Nazionale Anti Corruzione).

L’ex centro direzionale dell’Area PIP di contrada Scannacinque, più volte devastato e saccheggiato per assenza di vigilanza. Attualmente, dopo il recupero dell’immobile a spese delle casse comunali, è stato concesso in uso dal Comune di Mola alla Guardia di Finanza

INNOVAZIONE e SMART CITY: Servizi Digitali e Cittadini

I ChatBot rispondono in più lingue alle domande dei cittadini, aiutandoli nella ricerca di informazioni o nello svolgimento delle pratiche. Questa azione programmatica potrà essere realizzata attraverso il Bando per le PA promosso dall’AgId (Agenzia per l’Italia Digitale) per l’utilizzo di metodi di Intelligenza Artificiale o, in alternativa, convenzioni con Enti di Ricerca che lavorano in questo ambito e convenzioni con aziende che lavorano in ambito ICT e Smart City.

ESITO: Nessuna procedura di “ChatBot”, e similari, è stata implementata presso il Comune di Mola nel corso dell’Amministrazione Colonna. E’ stato invece attivato lo sportello telematico per certificati on line attraverso lo SPID o tessera identità elettronica, gestito dal Ministero dell’Interno.

E’ nostra intenzione inoltre implementare l’utilizzo dell’Open Data (art.24 quater Dlgs 90/2014 convertito dalla L.114/2014) come strumento per migliorare la trasparenza dell’amministrazione al fine di facilitare la ricerca, anche interlinguistica, dei documenti e di renderli accessibili on-line e in formati leggibili valorizzando l’esperienza maturata nel settore.

ESITO: Nessuna procedura di Open data è stata implementata presso il Comune di Mola nel corso dell’Amministrazione Colonna, anzi, la “babele” di incomunicabilità all’interno del sistema informativo comunale è ormai cronica e si riflette in un sito comunale on line di scarsa qualità, rendendo difficile l’accesso alle informazioni da parte del cittadino.

MOLA CITTA’ SMART

Il concetto di “smart city” consiste nel progettare i servizi comunali in modo intelligente ed interconnesso. Lampioni che forniscano rilevazione della temperatura, qualità dell’aria, servizi di connettività pubblica, webcam, colonnine per la ricarica di vetture elettriche. La comunità europea ha in programma un investimento di circa 12 miliardi fino al 2020 sulle “smart cities”. Il nostro obiettivo è quello di elaborare un progetto specifico per promuovere Mola di Bari ad essere uno dei territori in cui avviare questo nuovo modello di sviluppo urbano.

ESITO: Nessun progetto specifico per “Smart city” è stato elaborato dall’Amministrazione Colonna, se non per le centraline di rilevamento della qualità dell’aria, peraltro collocate in maniera assolutamente incongrua (San Materno, Cozze, Palazzo comunale e sul Palazzo già “Suore d’Ivrea” in Piazza XX Settembre), mentre nessun tele-rilevamento è presente nei punti di maggiore traffico e inquinamento. Nessuna colonnina elettrica di rifornimento auto risulta attiva; peraltro quella situata nei pressi del Torrione non è mai entrata in funzione. Gli introiti derivanti dall’occupazione, con antenne della telefonia mobile, di lastrici solari comunali, non risultano utilizzati, come pure si dovrebbe, per azioni comunali di monitoraggio dell’inquinamento elettromagnetico. Sono state installate fototrappole via webcam per il monitoraggio ambientale ai fini dell’individuazione degli sversamenti illeciti dei rifiuti, ma nessun report, con numero delle sanzioni comminate e tipologie, è mai stato reso noto alla cittadinanza.

Centralina di rilevazione per il monitoraggio della qualità dell’aria (immagine di repertorio)

WELFARE

(…)

La famiglia

(…)

1 – Il contrasto alla povertà e all’emarginazione attraverso:

a – la creazione di short list comunali e accordi con il privato per l’inserimento lavorativo delle persone in esse incluse in cambio di agevolazioni fiscali;

ESITO: Non risultano attivati inserimenti lavorativi a seguito di accordi con i privati in cambio di agevolazioni fiscali.

b – la diffusione dei voucher formativi e accordi con gli Enti di formazione locali;

ESITO: Risultano utilizzati voucher formativi con l’associazione “Elpendù”, ma non sono stati resi noti i risultati.

c – l’organizzazione di un sistema che coinvolga il mondo del no profit e del profit per l’attuazione della misura nazionale di contrasto alla povertà (REI) e inclusione sociale (ReD);

ESITO: Si è proceduto con RED e REI e ora con Reddito di cittadinanza, attraverso i Progetti Utili alla Collettività (PUC), con l’impiego di un numero variabile di percettori (31 sono quelli comunicati dal Comune di Mola nel febbraio 2022), con progetti presentati per supporto ai contenitori culturali, al welfare leggero, alle associazioni di volontariato, alla vigilanza e guardiania in materia ambientale, all’emergenza Covid-19, agli operatori cimiteriali.

Percettore di reddito di cittadinanza impegnato in un PUC (Progetto di Utilità Collettiva) presso il cimitero di Mola

d – interventi mirati per il contrasto alle dipendenze (alcool, gioco d’azzardo patologico, ecc.) e accordi con le attività commerciali sensibilizzate all’uso secondo quanto previsto dalla legge dei sistemi di gioco e scommesse (slot machine, ecc.).

ESITO: E’ stato introdotto dal Consiglio comunale un regolamento che consente una premialità sui tributi locali (TARI e Cosap) per l’insediamento di nuove attività nel centro storico, escludendo dai benefici le attività per sistemi di gioco basati su scommesse e slot machine. Tuttavia, i locali per giochi e scommesse sono in ogni caso aumentati sul territorio urbano.

Accanto a questi servizi, serve poi potenziare le reti integrate di servizi e strutture per l’accoglienza in situazioni di emergenza (es. mensa sociale) e, soprattutto, sviluppare percorsi di innovazione sociale per il cohousing sociale, il social housing e il Welfare comunitario per il coinvolgimento attivo di persone in condizione di estrema fragilità (anziani, povertà, diversamente abili e uomini/padri soli) che possano condividere per alcuni periodi della loro vita una soluzione abitativa e attivare così al contempo pratiche di mutuo aiuto e supporto, secondo l’approccio “housing first”, promosso dal Ministero del Lavoro e Politiche Sociali nell’ambito del PON inclusione e PON FEAD.

ESITO: Non è stata implementata la “Mensa sociale”. Non esistono percorsi di cohousing sociale (abitazioni condivise), di Welfare comunitario per il coinvolgimento attivo di persone in condizione di estrema fragilità (anziani, povertà, diversamente abili e uomini/padri soli). Anzi, le famiglie dei disabili sono state abbandonate a se stesse in assenza dell’apertura (rinviata più volte e non ancora attuata) del Centro diurno disabili di Via De Gasperi. Da recenti comunicazioni, si apprende che la data di apertura è stata spostata a fine gennaio 2023, tuttavia i “buoni di servizio regionali”, che consentono di accedere al servizio a prezzi calmierati, saranno disponibili solo partire da settembre 2023 e, pertanto, di fatto, le famiglie dei disabili non saranno in grado di affrontare economicamente l’ingente retta quotidiana.

La struttura di Via De Gasperi, destinata a Centro diurno per disabili

In merito al “social housing” (alloggi a fitto agevolato), dopo la pessima esperienza dei 24 alloggi di Via De Nicola, ci si riferisce probabilmente al “Contratto di quartiere” della Trinità, con appartamenti tuttora non assegnati, sebbene la graduatoria sia stata già esperita.

2 – Sostegno alla genitorialità

Le famiglie hanno bisogno di luoghi di incontro e confronto visibili, ove si attuino interventi psico-educativi diversi e rivolti a vari bisogni (figli minori e adolescenti, spazio giovani e di orientamento, culturali e di sostegno alla genitorialità), ma che lavorino nel pieno rispetto della dignità di ciascuno per far emergere le necessità sommerse, attraverso sportelli dedicati, uno spazio neutro strutturato, corsi e formazione per donne sole e vittime, che le stimolino all’incontro, ma anche all’investimento sul piano professionale (es. micro-imprese, associazionismo). Luoghi ben definiti in spazi formali e luoghi aperti, parchi urbani che tornino ad essere fruiti dai cittadini in maniera costante, anche grazie al finanziamento di attività private e concessioni temporanee per la cura del verde e alla gestione affidata alle famiglie stesse (pensiamo ad esempio quanto necessita di essere valorizzato il Parco di Via De Gasperi).

ESITO: E’ stato attivato il “Centro Servizi per le Famiglie” di Via De Gasperi, con attività organizzate su tre aree tematiche: Area famiglia; Area affido e adozione; Area di sensibilizzazione e contrasto alla violenza. Un tentativo di affidare alcuni spazi (rotatorie del traffico, aiuole, ecc.) ad alcune ditte private e associazioni è per gran parte naufragato: sopravvive lo spazio di Piazza dei Mille, affidato alla confraternita di Loreto con la precedente amministrazione. Il parco di Via De Gasperi non è stato valorizzato né affidato in cura alle famiglie dei bambini che lo frequentano.

3 – Servizi rivolti all’infanzia e all’adolescenza

Emerge sempre più sul nostro territorio l’esigenza di creare spazi aggregativi giovanili, supportando ed ampliando le attività svolte dai centri educativi esistenti, sempre nell’ottica di offrire un servizio che tuteli la famiglia nel complesso, e mettendoli in rete con altre realtà, in modo da agevolare i processi di integrazione. In tal senso, la diffusione dell’importanza della cultura e dello sport, così come l’ampliamento dei confini e degli orizzonti giovanili oltre il contesto locale, in connessione con il mondo circostante e la modernità, risultano fondamentali.

(…) A tal fine, è fondamentale instaurare un dialogo costante con le Istituzioni Scolastiche, alle quali bisogna restituire dignità e importanza, a partire dalla cura, dagli interventi di edilizia scolastica e dal ripristino dei luoghi e degli arredi e del servizio di trasporto degli alunni. Ad ogni quartiere deve essere assicurata la vicinanza con le scuole dell’infanzia, anche, e soprattutto, perché le scuole devono tornare ad essere i punti di riferimento delle famiglie, aprire le loro porte all’esterno e a loro volta portare fuori, confrontarsi ed agire in sinergia con le politiche del Welfare. (…)

In questo quadro, fondamentale importanza riveste il mondo dello sport. Mola ha bisogno di investire nelle strutture sportive e renderle fruibili in modo sempre più agevole, mediante azioni di ristrutturazione, efficientamento energetico, sponsorizzazioni sui contenitori per la pratica sportiva (es. naming), utilizzando le numerose occasioni di finanziamento offerte da CONI, Istituto di Credito Sportivo e Regione Puglia, nonchè promuovendo affidamenti concordati e monitorati alle varie associazioni sportive presenti sul territorio, anche di carattere gestionale.

ESITO: Al di là delle tante, troppe parole utilizzate, su concetti molto vaghi e imprecisi, non è stato implementato alcun centro per le politiche giovanili, sia per il tempo libero che per l’orientamento scolastico e lavorativo. Inoltre, l’implementazione di attività sportive si è limitata all’apertura dei “campetti di Via Volta/De Gasperi”, senza alcuna efficace gestione delle strutture, se non per la manutenzione del parquet del Palazzetto dello Sport, ora in corso. E’ in corso la manutenzione straordinaria del campo sportivo “Caduti di Superga”, ma il termine lavori, previsto per il 21-12-22 non è stato rispettato. Per le scuole materne e per la scuola elementare non esistono percorsi di accompagnamento casa-scuola e gli interventi di edilizia scolastica sulle scuole comunali sono tuttora molto carenti, sia strutturalmente che negli arredi, sebbene si sia proceduto agli interventi sulla scuola materna di Via Mazzini, mentre si attendono attività manutentive sulla scuola del prolungamento di Via Fiume, sulla scuola materna “Arianna” (tuttora chiusa) e sulla Media Dante Alighieri.

4 – Anziani e diversamente abili

Ognuno con le sue caratteristiche e peculiarità, assolutamente indispensabili nel nostro contesto, ma troppo spesso dimenticati e visti come un “peso” per la società. Il nostro programma vuole invece ribaltare tale visione, mediante una politica che vuole dare un ruolo ad ogni individuo della società, valorizzandone le risorse e competenze. A tal fine, è necessario puntare sui luoghi di socializzazione, sulla strutturazione di attività formative e professionali (es. istituzione dei nonni-vigili di quartiere, formazione ed inserimento lavorativo delle persone diversamente abili) e sulla creazione di una rete di supporto che affianchi realmente i caregiver nel loro difficile e stancante ruolo.

ESITO: Nessuna istituzione dei nonni-vigili di quartiere, nessuna formazione e inserimento lavorativo delle persone diversamente abili, nessuna rete di supporto concreto per i “caregiver”, lasciati assolutamente a se stessi.

5 – Diffusione della Carta dei Servizi, creazione della Consulta del Terzo Settore e Istituzione della Fiera del Well-FARE

Ogni servizio erogato dal Comune deve essere conosciuto e quindi fruibile dal cittadino. A tal fine, è di fondamentale importanza investire sui processi comunicativi verso la cittadinanza. Dalla strutturazione di una Carta dei Servizi Comunali, all’utilizzo delle nuove forme di condivisione e comunicazione che investono vecchi e nuovi media (manifesti, ma anche pagine Facebook, ecc.).

ESITO: Nessuna Carta dei Servizi è stata elaborata. Neppure si è avuta l’istituzione della Consulta del terzo settore e nemmeno quella della Fiera del Well-FARE. Comunicazione attraverso manifesti comunali: scarsissima. Invece, vi è grande proliferazione della pagina Facebook istituzionale del Sindaco Colonna, a scapito di quella specifica e ufficiale del Comune, utilizzata dal primo cittadino peraltro solo in forma univoca e monodirezionale, senza alcun reale scambio con la cittadinanza, se non per commenti di prevalente adulazione, e con il ripetuto utilizzo di foto familiari a fini di accrescimento del consenso politico.

6 – Educazione alla cittadinanza

Al fine di “educare” la cittadinanza a una piena osservanza delle regole sociali e civiche, sarà predisposta una campagna di sensibilizzazione, che avrà tra gli strumenti la destinazione a progetti sociali di una quota parte dei proventi derivanti dalla elevazione di sanzioni e violazione del codice della strada, e la strutturazione di un counter elettronico comunale attraverso il quale diffondere l’iniziativa alla cittadinanza e monitorare costantemente l’importo e l’utilizzo dello stesso.

ESITO: Nessuna quota di proventi derivanti dalle sanzioni per violazione del codice della strada è stata destinata a campagne di sensibilizzazione ed educazione sociale. Tanto meno è stato attivato il “counter elettronico comunale” declamato.

7 – Spazio Giovani

L’Idea è utilizzare uno dei tanti edifici pubblici e, uno in particolare, oggetto negli anni recenti di ristrutturazioni ed infrastrutturazione tecnologica grazie a fondi erogati dalla Regione Puglia, come l’Ex-Ipsiam (il “Nautico”) in cui ospitare il c.d. Spazio Giovani. Si tratta sia di uno spazio fisico aperto alla fruizione gratuita di tutti i giovani del territorio che di un servizio con una gestione pubblico/privata (aperta a realtà del non profit e del profit locale).

Lo spazio fisico permetterà ai giovani e sotto la direzione degli uffici comunali di: fruire gratuitamente di spazi in cui organizzare mostre, eventi culturali, concerti etc. nel rispetto di un regolamento di utilizzo;

Lo Spazio Giovani, oltre che un luogo fisico sarà anche un servizio in favore dei giovani di Mola di Bari. A seguito di evidenza pubblica, infatti, sarà selezionato un soggetto con certificata e pluriennale esperienza nel settore (sarà privilegiata l’aggregazione di quanti più soggetti possibili per qualificare al massimo la proposta progettuale e non saranno posti limiti alla partecipazione di soggetti esterni al territorio) che si possa occupare di:

– sviluppare progetti di mobilità giovanile europea in accoglienza (ossia ospitando giovani stranieri a Mola) e in invio (ossia inviando i giovani locali in Europa), in favore dei giovani di Mola di Bari, utilizzando i finanziamenti del programma comunitario Erasmus  (…)

– offrire consulenze anche individualizzate su redazione di cv, lettere motivazionali;

– formare e preparare i giovani a sostenere un colloquio di lavoro;

– sensibilizzare ed informare i giovani su programmi, progetti ed iniziative (quali Garanzia Giovani, servizio Civile etc.)

– offrire una vetrina fisica e virtuale per corsi, tirocini, borse di studio ed opportunità fornite da aziende ed istituzioni locali, nazionali ed europee;

– offrire supporto nella lettura ed interpretazione di contratti di lavoro.

ESITO: Nessuna struttura denominata “Spazio Giovani” è stata attivata sul territorio comunale e pertanto nessuna delle funzioni annunciate è stata finora implementata. 

Il Sindaco con i giovani della “Notte Bianca”

8 – Coworking

Parallelamente, sempre all’interno del contenitore fisico dell’Ex Ipsiam, uno spazio apposito sarà destinato al coworking. Si tratta di una soluzione innovativa che presenta grandi potenzialità. È, infatti, un luogo in cui vengono messe a disposizione scrivanie, pc, connessione ad internet etc. (oltre a servizi e spazi comuni), ossia postazioni di lavoro che persone che non hanno o non possono permettersi uno spazio attrezzato proprio possono utilizzare in condivisione con altri, contribuendo a livello economico al mantenimento con dei costi (che però sono infinitamente minori rispetto alle spese che sosterrebbero per un proprio studio e/o ufficio (…)

ESITO: Nessuna struttura di coworking è stata attivata sul territorio comunale e pertanto nessuna delle funzioni annunciate è stata implementata.

9 – Relazione interculturali

L’avvio di strategie al fine di favorire il dialogo tra le diverse culture presenti sul nostro territorio è diventato prioritario. Per garantire una convivenza tra famiglie di Paesi diversi dobbiamo attivare i seguenti strumenti:

Progetti SPRAR: favorire a costo zero per il Comune, comunità per famiglie straniere di richiedenti protezione internazionale attraverso Fondi Ministeriali e la creazione di una rete di collaborazione con il Terzo Settore.

ESITO: Non risultano attivati Progetti SPRAR.

Il Centro Famiglia proporrà al suo interno la figura del mediatore interculturale a disposizione

Spazi di dialogo (attività ludico-educative, momenti culturali, convegni, etc.) che diano la possibilità alle varie culture di dialogare tra loro e far crescere il territorio.

ESITO: Non risultano spazi di dialogo interculturale nei termini annunciati dal programma. Non esiste un’organizzazione strutturata se non episodici eventi.

Le realtà del Terzo Settore, in collaborazione con i Servizi pubblici territoriali, dovranno attivare eventi di sensibilizzazione e di educazione territoriale: convegni, workshop e attività socio-pedagogiche.

ESITO: Non risultano attività ed eventi organizzati in maniera sistematica, se non per casi circoscritti e specifici.

SVILUPPO ECONOMICO

PREMESSA

(…) Occorre partire dalla valorizzazione delle vocazioni primarie del nostro paese, quali pesca e agricoltura, per poi passare ad azioni concertate e strategiche con partner istituzionali e privati, per sostenere la messa in rete di conoscenze, la proliferazione di spin-off universitari e la nascita di incubatori di impresa, con particolare attenzione verso i giovani start-upper, tentando di creare un nuovo clima che ispiri una produzione intellettuale e culturale in grado di favorire una fitta rete di relazioni tra il mondo del lavoro e le giovani risorse qualificate. (…)

ESITO: Non sono stati attivati “incubatori di impresa”, né “spin-off” universitari, né si è dato luogo ad attenzione specifica verso iniziative di “start up” di imprese giovanili, se non per un incontro informativo delle iniziative offerte dalla normativa regionale.

N.B. Mentre stiamo andando in pubblicazione è appena giunto in redazione un comunicato stampa che informa della prossima inaugurazione, il 10 gennaio 2023, a Mola, presso la sede di Via Di Vagno (ex Ipsam), di “PORTA FUTURO”, un Job Centre della Città Metropolitana di Bari che si propone di essere “un nuovo spazio interamente dedicato al mondo del lavoro, all’incontro tra domanda e offerta, all’interazione tra cittadini e aziende, alla formazione e alla creazione d’impresa”. Naturalmente, informeremo adeguatamente i lettori della nuova iniziativa mutuata dal Sindaco Colonna da quanto già implementato nel capoluogo pugliese, ovviamente tenendo conto che si tratta di un’attività che, per avere effetti, non potrà essere giudicata nel breve periodo, soprattutto nel suo esplicitarsi in periodo pre-elettorale.

Pesca – Il dragaggio dei fondali è condizione indispensabile per garantire la sicurezza e la fruibilità del nostro porto e per rilanciare il settore. Di fondamentale importanza risulta lo studio di un piano industriale e commerciale, finalizzato a rendere il mercato ittico il centro attivo per il rilancio della piena commercializzazione e promozione dei prodotti del nostro mare. Il fondo FEAMP e le erogazioni specifiche dell’UE sono le misure utili per intercettare risorse economiche per la rivalutazione del mercato ittico, per la messa in sicurezza dei pescherecci e per l’industria di trasformazione del pescato e per la creazione di un prodotto DOP locale.

ESITO: Per il dragaggio dei fondali del porto, nonostante l’ingente finanziamento regionale ottenuto (8,8 milioni di euro) non è stato ancora nemmeno predisposto il bando di gara d’appalto. Per il mercato ittico non risulta formulato alcuno studio industriale e commerciale. Come pure non è stata predisposta alcuna promozione di attività per favorire la nascita dell’industria di trasformazione del pescato né per la creazione di un prodotto DOP locale.

Il Sindaco Colonna mentre osserva l’insabbiamento dell’area portuale

 

Le condizioni disastrose del mercato ittico

Agricoltura – La valorizzazione e l’incentivazione della produzione agricola, la caratterizzazione dei prodotti tipici del territorio, la ripresa della manutenzione del sistema stradale rurale, le opportunità offerte dai fondi come il FEASR, il sostegno alla ricerca ed alla produzione, le collaborazioni con la facoltà di agraria dell’Università di Bari: questi obiettivi potranno essere raggiunti anche e soprattutto tramite l’informazione e il sostegno delle opportunità offerte dalle agevolazioni in agricoltura, in particolar modo, per le iniziative di giovani imprenditori.

ESITO: Nessuna politica attiva di promozione per la valorizzazione e l’incentivazione della produzione agricola locale è stata intrapresa (anzi, si è dato sostegno al progetto di variante della statale 16 che, se attuato, sventrerà una delle zone più fertili del nostro territorio e farà decrescere la produzione agricola di pregio). Neppure esistono agevolazioni per le iniziative dei giovani imprenditori, se non in ambito GAL. Vi è invece collaborazione con la Facoltà di Agraria dell’Università di Bari, in particolare con alcuni eventi informativi specifici sulla Xylella e la coltivazione del carciofo. Di recente, presso l’Assessorato all’Ambiente, è stato istituito lo Sportello Informativo Agricoltura, Pesca, Ambiente e Bioeconomia “con l’obiettivo informativo, di orientamento e di supporto per gli operatori e gli imprenditori del settore, per i giovani imprenditori, per le aziende e cooperative.”

Artigianato – Con il sostegno all’apertura di “botteghe” e nuove attività commerciali si avvierà la fase di valorizzazione del centro storico, offrendo l’impulso alle iniziative degli artigiani e di tutti coloro i quali vorranno contribuire ad una rivalutazione anche innovativa dell’artigianato e saranno in grado di diffondere ulteriormente l’immagine del nostro paese. Sarà dato sostegno anche all’associazionismo di categoria che contribuirà a favorire lo sviluppo di sinergie e reti tra gli operatori del settore.

ESITO: E’ stato soltanto realizzato un intervento a sostegno di nuovi insediamenti commerciali nel borgo antico (riduzione TARI e Cosap), ma nessuna concreta iniziativa per lo sviluppo dell’artigianato innovativo. Peraltro, i nuovi insediamenti nel borgo antico sono stati pochi a causa delle vigenti norme del regolamento edilizio sulle altezze dei locali commerciali in quell’area urbana.

Piano Urbano per il commercio – Per la spinta propulsiva e la riqualificazione delle vie commerciali, al fine di rilanciare il commercio e i suoi protagonisti, è indispensabile la strutturazione di un piano per il commercio cittadino ed ambulante – su aree sia pubbliche che mercatali. Fondamentale per il raggiungimento di questo obiettivo è il ruolo di regia svolto dall’amministrazione per la realizzazione di una collaborazione tra associazioni di categoria e per la promozione delle attività, utilizzando il volano della formazione e dell’informazione e potenziando l’organizzazione di attività di marketing mirate. Indispensabile, per far sì che questo scenario possa realizzarsi, è il ruolo giocato dalla macchina amministrativa nella semplificazione delle procedure, nell’approvazione di un regolamento per l’occupazione e la gestione del suolo pubblico a disposizione di attività commerciali come bar, ristoranti e B&B, per metterle nelle condizioni di utilizzare al meglio gli spazi pubblici messi a loro disposizione. Il recupero e la valorizzazione del nostro Centro Storico sarà attuato mediante l’utilizzo del patrimonio immobiliare pubblico e privato, al fine di inaugurare la rivitalizzazione delle aree adesso non inserite negli itinerari più graditi ai visitatori. Questo processo verrà innescato con lo snellimento delle procedure finalizzate al Cambio di destinazione d’uso degli immobili, anche in deroga ai vigenti Regolamento edilizio e Regolamento di Igiene e Sanità.

ESITO: Nessuna politica concreta di rivitalizzazione imprenditoriale del centro storico è stata intrapresa. Alcune arterie commerciali, un tempo floride di attività, come Corso Umberto, Via Battisti, Via Bovio, presentano decine e decine di saracinesche desolatamente abbassate in via definitiva, mentre tutta l’area è caratterizzata dall’abbandono di centinaia di abitazioni, in vendita, e con condizioni di crescente degrado.

Vetrine chiuse in Corso Umberto: una volta il cuore pulsante del commercio molese, fin dal periodo pre-covid è ridotto a una fila continua di saracinesche chiuse

Lo strumento per realizzare tali iniziative è rappresentato dal Distretto Urbano del Commercio, un organismo che persegue politiche organiche di riqualificazione del commercio per ottimizzare la funzione commerciale e dei servizi al cittadino. Esso è costituito da operatori economici, pubbliche amministrazioni e altri soggetti interessati.

ESITO: Il DUC (Distretto Urbano del Commercio) è stato istituito d’intesa con le organizzazioni locali dei commercianti. Tuttavia, i risultati, se non per isolate iniziative, non ha comportato alcuna inversione di tendenza: prosegue infatti la chiusura di attività commerciali e comunque si assiste alla proliferazione del fenomeno della “mortalità commerciale”, cioè dei negozi aperti ma precocemente chiusi.

Servizio nuove imprese e sinergia con sportello SUAP – Altro servizio da ospitare nel contenitore Ex-Ipsiam è un servizio che permetta a chiunque voglia avviare nuove iniziative/imprese o ristrutturare o rilanciare aziende già esistenti di poter ricevere informazioni costantemente aggiornate sulle opportunità di finanziamento in essere a livello regionale, nazionale e comunitario. Tale servizio sarebbe erogato in forma assolutamente gratuita, secondo un calendario prefissato e potendosi fissare anche appuntamenti individuali e prevedendo anche momenti di informazione collettiva (seminari, workshop etc.) aperti alla partecipazione di chiunque fosse interessato.

ESITO: Lo sportello SUAP esiste in forma esclusivamente burocratica, incardinato presso il Settore commercio della Polizia Locale e, quindi, non svolge le attività di consulenza e informazione per la nuova imprenditorialità enunciate nel programma amministrativo di Colonna.

Accanto a tale servizio si istituirà, sempre a seguito di opportuna evidenza pubblica, una short list comunale di professionisti ed organizzazioni specializzate nel campo dei finanziamenti alle imprese che saranno a disposizione di tutti coloro che vogliono avviare ristrutturare rilanciare e riorientare verso altri mercati la loro impresa. Gli interessati potranno attingere a tale short attivando dei “normali” rapporti tra privati per la determinazione del compenso per le prestazioni professionali erogate. L’azione strategica fatta dal Comune sarà fornire uno spazio attrezzato per tale servizio, selezionando in modo rigoroso i migliori esperti nel campo con l’obiettivo preciso di fornire consulenze di qualità e certificare l’onorabilità di professionisti/organizzazioni.

ESITO: La short list enunciata nel programma del Sindaco non è stata istituita.

Tale azione sarà organicamente collegata alla revisione dell’attuale assetto del SUAP – Sportello Unico Attività Produttive. (…)

Si pensa, infatti, di migliorare l’accesso a questo servizio rendendolo più visibili e più vicino alle esigenze dei fruitori, potenziando tutti i benefici che derivano da questo strumento (…).

ESITO: Il SUAP rimane un’entità esclusivamente di ricezione domande per nuove attività produttive e istruzione delle relative pratiche: nessuna delle attività consulenziali previste in capo ad esso da parte del programma dell’Amministrazione Colonna è stata in realtà attivata.

Agevolazione al Coworking

Saranno promosse aree di coworking da utilizzare per offrire informazioni utili alle imprese e ai cittadini per supportare l’avvio di nuove iniziative imprenditoriali ed offrire ausilio ai giovani che aspirano ad affacciarsi al mondo del lavoro, anche mediante le opportunità offerte dall’autoimpiego. Questi spazi saranno anche a sostegno della creatività, dove, attraverso il confronto tra imprenditori, artigiani e gente che abbia voglia di mettere a disposizione le proprie competenze, si possa creare un dibattito costruttivo, mirato a creare sinergie tra il mondo delle imprese, quello della formazione e quello del lavoro. Riteniamo che il Palazzo Ex Ipsiam sito in via G. Di Vagno possa essere il luogo idoneo per collocarvi spazi creativi e lavorativi condivisi, allo scopo di favorire la progettazione e lo start-up di imprese e/o studi associati, offrendo beneficio sia al pubblico che al privato – in quanto vi sarebbe un significativo abbattimento dei costi operativi.

ESITO: Nessuna attività di coworking risulta attivata nel corso dell’Amministrazione Colonna e neppure alcun confronto e sinergia tra imprenditori, artigiani ed esperti è stato avviato. Nessuno spazio di coworking è stato al momento attivato nel Palazzo Ex Ipsam di Via Di Vagno.

COME FARLO – È indispensabile pianificare per il nostro territorio, una strategia di sviluppo con la quale l’amministrazione guidi il monitoraggio delle agevolazioni di volta in volta messe a bando. Emerge la necessità di creare una unità di lavoro che si occupi di seguire lo sviluppo della legislazione agevolata e sia in grado di segnalare agli organi di governo l’esistenza di opportunità che intercettino gli obiettivi strategici che l’amministrazione stessa si è candidata a perseguire, assistendo l’amministrazione nella fase di produzione, presentazione ed esecuzione della progettualità.

ESITO: Nessuna “unità di lavoro” nel senso declamato nel programma del Sindaco Colonna è stata attivata.

Volendo circoscrivere l’esemplificazione solo ad alcune delle principali provvidenze attivabili a livello nazionale e regionale, potremo indicare i seguenti incentivi, classificandole molto genericamente per i principali obiettivi che si pongono:

Per i giovani:

  • Misure per l’auto-imprenditorialità – Nuove imprese a tasso zero, per i giovani e le donne che intendono costituire una nuova iniziativa imprenditoriale o l’hanno costituita da meno di 12 mesi;
  • Selfemployment, per i giovani NEET fino ai 29 anni di età iscritti al programma “Garanzia giovani”;
  • Resto al Sud, rivolta ai giovani che intendano fare impresa nelle regioni meridionali;
  • NIDI – nuove iniziative d’impresa, per i soggetti che intendano avviare una impresa e siano in possesso di specifici requisiti soggettivi

Per le imprese innovative:

  • Sostegno alle start-up innovative;
  • Tecnonidi, aiuti alle piccole imprese innovative;

Per l’export:

  • Crediti all’esportazione, per le imprese di tutti i settori produttivi;
  • Contributi ai consorzi per l’internazionalizzazione, per le imprese di tutti i settori produttivi;

Per i settori produttivi in generale

  • Micro-prestito d’impresa, per tutti i settori produttivi e per imprese già attive e “non bancabili”;
  • Titolo II, per molti settori produttivi e per imprese già attive;
  • Nuova Sabatini, a beneficio di gran parte dei settori produttivi;
  • Fondo di garanzia per le PMI;

Per le imprese del turismo e gli investimenti rivolti alla tutela dell’ambiente:

  • Titolo II – turismo, per imprese del settore turistico-alberghiero già attive;
  • Titolo VI, aiuti per la tutela dell’ambiente.

Al fine di sostenere anche lo sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali sul territorio comunale, sarà reso operativo uno sportello finalizzato all’autoimpiego e all’autoimprenditorialità.

ESITO: Nessuna delle iniziative previste nel programma e desunte dalla legislazione regionale, nazionale e comunitaria, risulta concretamente attivata, tanto meno lo sportello finalizzato all’autoimpiego e all’autoimprenditorialità. Solo nella giornata odierna si ha notizia di una nuova iniziativa, promossa dalla Città Metropolitana, che sarà implementata anche a Mola, denominata “Job Center – Porta Futuro”. Vi è comunque da segnalare l’utilizzo del bando regionale “Luoghi comuni” che ha portato all’assegnazione dell’utilizzo di alcuni locali del Castello Angioino all’Associazione “Officina dell’Arte”, mentre il parco di Via Rota (nell’ambito del PRU Cozzetto), pur assegnato, non è stato recuperato nè passato in gestione e, pertanto, resta in uno stato di forte degrado. Il recupero dei “giardini di Don Pedro”, sebbene anch’esso candidato nel bando, non è stato ammesso al finanziamento.

Attività nel Castello Angioino promosse dall’Associazione “Officina dell’Arte”

 

Uno dei parchi del Cozzetto realizzati con il Piano di Recupero Urbano (P.R.U.), ma presto abbandonati al degrado senza alcuna cura

MARKETING TERRITORIALE

(…) Per fare di Mola una destinazione turistica sarà necessario realizzare un Piano di marketing territoriale partendo da un’analisi preliminare del territorio (vocazione naturale, patrimonio storico, culturale, ambientale, tessuto economico e sociale, servizi pubblici, infrastrutture, offerta turistica locale, reputazione del territorio, ecc.). Tale analisi costituirà la base di conoscenza per formulare progetti e azioni dirette a valorizzare e promuovere il territorio, rafforzandone la competitività come destinazione turistica.

Il Piano di marketing territoriale potrà essere realizzato in collaborazione con agenzie specializzate, qualora ci fossero le risorse finanziarie, e/o attraverso la creazione di una task force composta da esperti locali, Pro Loco, IAT, associazioni, aziende e altri soggetti locali che vorranno dare il loro contributo in un’ottica di sviluppo territoriale condiviso.

ESITO: Nessun piano di marketing territoriale è stato concretamente elaborato. E’ stata soltanto presentata alla cittadinanza, in data 4 gennaio 2022, la “brand identity”, con logo, elaborato dalla società “Mad Fever” di Bisceglie, per la promozione del turismo cittadino, ma senza alcuna successiva azione sostanziale. Insomma, un guscio vuoto, senza alcun contenuto.

Il logo della “Brand identity”

Gli eventi

(…) Nell’ottica di una riqualificazione dell’offerta turistica e di una sua destagionalizzazione, occorrerà puntare sull’organizzazione di eventi culturali che si rivolgano a un determinato target (ad esempio festival cinematografici, del libro, musicali, enogastronomici, ecc.) e che siano programmati in quei periodi dell’anno cosiddetti di “bassa stagione”, essendo la maggior parte degli eventi molesi concentrati nel periodo estivo. (…)

Importante sarà riqualificare e potenziare le principali manifestazioni molesi, quali la Sagra del Polpo e il Palio dei Capatosta, che rappresentano un patrimonio culturale a forte carattere identitario da non disperdere. (…)

Nell’ottica di attivare sinergie territoriali e avviare un percorso di gestione degli spazi urbani destinati alle manifestazioni, si propone la realizzazione di “eventi itineranti” in collaborazione con tutte le associazioni molesi.

Una migliore distribuzione degli spazi per attività artistiche, enogastronomiche e culturali in genere, favorirebbe l’utilizzo di altre aree (castello, lungomare, porto, borgo antico, ecc.) creando nuovi luoghi di socializzazione ed evitando il congestionamento della zona piazza.

ESITO: E’ stata riattivata la Sagra del polpo, con migliori esiti organizzativi e di igiene nella presentazione del prodotto che, tuttavia, rimane caratterizzato da una provenienza estera senza alcuna concreta tracciabilità, né è stata sviluppata alcuna politica di caratterizzazione di qualità del prodotto pescato nel mare locale. Il Palio dei Capatosta non è stato al momento ripreso, mentre gli eventi itineranti sul territorio urbano non risultano programmati. Una migliore distribuzione degli eventi è stata realizzata oltre alla Piazza XX Settembre, anche grazie al recupero dei locali saccheggiati presenti nell’area del Castello, affidati in gestione ai giovani del progetto “Pista”.

Un’immagine da una delle ultime edizioni del Palio dei Capatosta

I beni culturali:

Palazzo Roberti-Alberotanza

Uno tra i principali siti culturali individuato quale location per lo svolgimento di eventi destinati ad un pubblico specifico, è Palazzo Roberti-Alberotanza.

Per il suo grande valore storico-artistico e per la sua potenziale attrattività, priorità assoluta diventa il recupero strutturale dell’edificio, già interessato dal Progetto esecutivo di recupero e manutenzione straordinaria dei prospetti, finanziato dal Patto Territoriale “Polis” (in fase di avvio), e dalla bonifica igienico-sanitaria degli spazi interni.

Il recupero di Palazzo Roberti-Alberotanza potrebbe inserirsi all’interno della Misura “Smart In – Grandi Attrattori”, un progetto regionale che prevede finanziamenti per la realizzazione di strutture di produzione artistico – culturale da individuare nelle singole province.

Il ruolo dell’amministrazione sarà quello di mantenere un dialogo continuo con la Regione Puglia per definire una destinazione d’uso dell’immobile in linea con gli obiettivi programmatici previsti dal Piano Strategico della Cultura della Regione Puglia 2017-2026, e avviare partenariati pubblico-privati per la gestione dell’immobile mediante lo strumento della concessione di valorizzazione.

ESITO: Nonostante l’Amministrazione Colonna si sia vista consegnare dal Commissario prefettizio la bonifica integrale dell’intero edificio e il rifacimento dei prospetti (grazie all’incisiva azione di pressione esercitata dal “Comitato per Palazzo Roberti”, innanzitutto per la bonifica e la chiusura dei varchi all’accesso dei volatili e, quindi, per la forte sollecitazione ad indire la gara per la manutenzione delle facciate), il Sindaco non è riuscito ad ottenere, al momento, neppure un euro di finanziamento dalla Regione Puglia per il recupero integrale dello stabile e non ha nemmeno definito la destinazione a fini artistico-culturali del capolavoro settecentesco, sebbene sia stato commissionato in tal senso un apposito incarico alla fondazione “Fitzcarraldo” di Torino per definire il migliore strumento giuridico di azione nel partnerariato pubblico-privati.

Ecco come appariva l’interno di Palazzo Roberti prima della bonifica radicale, richiesta formalmente dal “Comitato per Palazzo Roberti”, e fatta eseguire dal Commissario prefettizio nella primavera 2018. Furono rimosse decine di tonnellate di guano e centinaia di carcasse di volatili in decomposizione

 

Palazzo Roberti dopo il recupero delle facciate, con lavori indetti dal Commissario prefettizio su sollecitazione del “Comitato per Palazzo Roberti” (foto di Alessandro Marabelli)

I siti culturali e la gestione integrata

Per rafforzare i contenuti dell’offerta turistico-culturale del territorio bisognerà convergere verso un sistema di gestione integrato dei siti a destinazione culturale: il Castello, il Teatro, la Casa delle Culture, l’ex Mattatoio, l’ex Scuola Marittima (…). Per la realizzazione di tale obiettivo strategico si potrà individuare, tramite bando ad evidenza pubblica, un soggetto che si occupi della gestione dei siti. In tale ottica assume particolare importanza il potenziamento della biblioteca comunale con servizi adeguati ed al passo con i tempi. Sarà, inoltre, opportuno redigere un progetto di recupero, conservazione e valorizzazione della documentazione custodita nell’Archivio Storico comunale, mediante una serie di interventi che, nello specifico, comprendono: la pulizia dei documenti presenti e relativa inventariazione digitale, la catalogazione del materiale cartaceo, la sistemazione del materiale archivistico nei locali presso il Palazzo delle Culture. Tali attività potranno essere coordinate da un gruppo di storici locali, in collaborazione con il personale comunale.

ESITO: Nessun sistema integrato dei siti a destinazione culturale è stato implementato. La Biblioteca comunale non è stata potenziata, anzi sopravvive in condizioni logistiche precarie (priva di un sistema di riscaldamento invernale e di condizionamento estivo). Il recupero dell’Archivio storico comunale non è stato iniziato.

Un’immagine della biblioteca comunale

Il castello: MUSEUM MEDIA SUITE Tecnologia museale

Il Castello versa in uno stato di semi-abbandono. Si rileva, infatti, nel corso degli anni un suo utilizzo disorganico e discontinuo; ciò anche a causa dell’assenza di un efficace progetto di valorizzazione del bene.

La proposta è di destinarlo a museo multimediale sfruttando la tecnologia museale (Museum Media Suite). Nello specifico, si propone di raccontare la storia di Mola attraverso la ricostruzione grafica e fotografica. Il progetto prevede anche una sala riunioni dotata di sistemi di videoconferenza per poter permettere interventi anche a persone non in loco. (…)

Nell’ambito dell’innovazione tecnologica si propone la realizzazione di una Piattaforma tecnologica avanzata per la fruizione dei beni culturali; uno strumento per guidare il turista all’interno della città, per fornire informazioni sui monumenti e luoghi di interesse, per rendere accessibili percorsi ed itinerari turistici. Una piattaforma fortemente interattiva che si pone come obiettivo anche quello di creare un contatto con la gente del posto attivando dinamiche di tipo esperienziale. In accordo con questo obiettivo sarà sviluppata una piattaforma web social, una applicazione mobile (APP) ed un chatbot (software basato sull’intelligenza artificiale, in grado di simulare una conversazione intelligente con l’utente su una chat) che consentirà l’interazione in linguaggio naturale per ricevere informazioni adeguate.

Per facilitare questo processo, la fruizione delle informazioni sui beni culturali, oltre che attraverso la prossimità (geolocalizzazione), potrà avvenire attraverso l’uso di semplici QR code posizionati sulla segnaletica relativa al bene culturale.

ESITO: Nessun sistema multimediale e di piattaforma interattiva, come annunciato nel programma, è mai stato attivato e neppure avviato. 

Sistema integrato per l’offerta turistica

Lo scopo del progetto è quello di promuovere la realizzazione di un sistema unico e integrato di servizi in rete per ottimizzare le modalità di fruizione del patrimonio culturale/artistico e garantire l’accesso a musei/siti e a eventi e iniziative di vario genere presenti nel territorio molese ed extra comunale.

Gli obiettivi del progetto sono essenzialmente due; il primo obiettivo è quello di realizzare un sistema telematico per la promozione degli itinerari culturali, consentendo al visitatore un accesso alle informazioni e ai servizi attraverso l’utilizzo del web per conoscere i luoghi rientranti in questo itinerario. Inoltre, lo sviluppo di contenuti digitali e multimediali innovativi (realtà aumentata, simulazioni, 3D ecc.) relativi ai principali attrattori culturali del territorio, arricchirà l’esperienza dei turisti e renderà innovativo il sistema.

ESITO: Nessun sistema comunale telematico, né di tecnologie innovative, per la promozione culturale è stato implementato. E’ stata solo realizzata la possibilità di visitare l’ipogeo di Piazza Risorgimento, recuperato con fondi regionali della misura “Luoghi identitari”, attraverso la partecipazione dell’IISS “Da Vinci-Majorana” di Mola, con modalità multimediali.

Il secondo obiettivo è l’organizzazione dell’accoglienza; la corretta fruizione dei beni culturali richiede, infatti, accanto alla piena agibilità delle risorse culturali, un’agevole accessibilità logistica per quanti, cittadini e turisti, desiderino godere delle bellezze artistiche di un territorio.

La risposta a tali esigenze è l’introduzione di una Card elettronica, che integri accoglienza – musei/siti – trasporti – servizi culturali e per il tempo libero.

La “Tourist Card” rappresenterà un biglietto unico di accesso ai servizi turistici proposti dalla città o da un’area territoriale, attraverso cui fruire di agevolazioni o sconti presso le strutture e le attività convenzionate (musei, strutture ricettive, ristoranti, trasporti pubblici, ecc.). (…)

ESITO: E’ stata sviluppata una “Tourist Card”, in ambito “SAC – Mari tra le mura”, a cura di un’Agenzia di Viaggi e del centro di informazioni turistiche “Visit Mola di Bari”, acquistabile presso l’Info Point di Palazzo Roberti, al costo di € 1,00, che dà diritto a visitare fino a 3 luoghi: il Castello Angioino, il Teatro van Westerhout e l’ipogeo di Piazza Risorgimento. Non ci sono, al momento, altre estensioni della “card” nel senso dichiarato dal programma e, in ogni caso, non si tratta di una “carta turistica” sviluppata dal Comune di Mola.

Per dare coerenza e sistematicità alle azioni discendenti dai due macro-obiettivi succitati, le amministrazioni coinvolte nel Progetto dovranno costituire un Centro Servizi in grado di provvedere alla redazione, gestione, aggiornamento dei contenuti (anche multimediali e digitali) e monitoraggio.

Le tecnologie previste consentiranno alle amministrazioni di disporre di una serie di informazioni utili (banca dati) per monitorare l’incoming turistico e individuare comportamenti e preferenze del turista o visitatore, permettendo, in questo modo, di adattare l’offerta turistica alla domanda.

Tali iniziative potranno essere realizzate all’interno del SAC-Mari tra le Mura di cui la nostra città è parte assieme ai comuni di Polignano a Mare, Rutigliano e Conversano.

ESITO: Nessun centro servizi comunale o del SAC per il monitoraggio dell’incoming turistico risulta realizzato.

Ufficio progetti e raccolta fondi comunale

Da tali premesse nasce forte la necessità di istituire un ufficio di progettazione e raccolta fondi che gestisca in maniera integrata tutte le progettualità riguardanti il comune di Mola di Bari. (…)

Sempre alla medesima struttura sarebbe deputato il compito di creare e gestire rapporti, partnership, sponsorship etc. con aziende del profit locale interessate a finanziare e a cofinanziare progettualità in ambito comunale che possono riguardare l’ambito sociale, turistico, collaborazioni per il recupero di edifici o spazi pubblici, etc. L’Ufficio, inoltre, potrebbe dare avvio e gestire campagne di crowdfunding. (…) La fattibilità di tale azione è massima perché esistono numerose e valide piattaforme che permettono la raccolta fondi online comoda e sicura senza alcun costo.

Elemento di forza dell’Ufficio Progetti e Raccolta Fondi Comunale è il fatto che sarebbe trasversale e a servizio di tutti i settori e/o assessorati comunali, permettendo di intercettare risorse economiche ulteriori e diverse da quelle derivanti dalle entrate tributarie ordinarie. (…)

ESITO: Nessun Ufficio Progetti e Raccolta Fondi comunale è mai stato attivato.

AMBIENTE

IMPLEMENTAZIONE PAES

Abbattere le emissioni CO2 di oltre il 20%; incentivare l’efficientamento e l’autonomia energetica degli edifici comunali; promuovere la produzione privata di energia elettrica solare; potenziare ed efficientare gli impianti di illuminazione pubblica; stimolare la mobilità sostenibile; redigere il Piano Urbano di Mobilità Sostenibile (P.U.M.S.) nel quale prevedere l’ istituzione di Zone a Traffico Limitato (ZTL) e reintrodurre i parchimetri a tariffazione differenziata: sono solo alcuni degli interventi che dovranno essere realizzati e che rappresentano la conditio sine qua non per una programmazione eco-amministrativa credibile ed efficace.

ESITO: Per quanto attiene al PAES non è stato avviato alcun sistema di efficientamento e autonomia energetica degli edifici comunali. E’ stata avviata la sostituzione delle luci stradali con impianti a led (fondi Decreto Fraccaro), ma non c’è stata continuità nel piano, tanto che vie cittadine molto centrali, come Via Toti, presentano un’illuminazione molto fioca e inadeguata. E’ stato approvato il PUMS dal Consiglio comunale, non all’unanimità. Al Piano è seguita una determina comunale di individuazione delle prime aree da assoggettare a traffico limitato e a tariffazione per la sosta. Tuttavia, al momento, non è seguita alcuna implementazione concreta, mentre le aree a parcheggio restano assolutamente carenti e insufficienti.

Servizio raccolta rifiuti

Migliorare i servizi di raccolta rifiuti differenziata e pulizia della città in vista dell’avvio del nuovo servizio di raccolta dei rifiuti previsto dall’ARO (ambito di raccolta ottimale) BA8, attivo già dal 2015 per i comuni di Monopoli e Conversano. Raggiungere l’obiettivo minimo del 65% di riciclo per ottenere una tariffazione ridotta. Implementare un sistema di raccolta puntuale ed innovativo che consenta di premiare i cittadini virtuosi con sconti sulla TARI. Nel medio termine, introdurre aree di compostaggio urbano. Promuovere una campagna di sensibilizzazione alla riduzione della produzione del rifiuto. Accanto a queste azioni, attivare in maniera sistematica e permanente azioni di vigilanza, controllo e repressione contro l’abbandono indiscriminato dei rifiuti.

ESITO: L’appalto unitario, come è noto, è stato avviato ed è in esercizio, ma con un costo pro capite per i cittadini molesi più elevato rispetto all’analogo costo riservato ai cittadini di Monopoli e di Conversano. L’obiettivo del 65% dei rifiuti differenziati è stato raggiunto e superato nel 2022, ma nessuna tariffazione ridotta è stata conseguita. I cittadini virtuosi non hanno ottenuto alcuno sconto sulla TARI. Nessun sistema di incentivazione al compostaggio domestico è stato attivato. Le azioni di vigilanza, controllo e repressione dell’abbandono illecito dei rifiuti sono molto episodiche e, in ogni caso, non tali da evitare il proliferare, ovunque nell’agro molese, di mini discariche di materiale indifferenziato.

Una delle tante immagini di rifiuti sversati impunemente nell’agro molese

Capitolo a parte merita l’annosa questione riguardante la discarica in contrada Martucci su cui, a prescindere dalle vicende giudiziarie tutt’ora in corso, è indispensabile adoperarsi per una più rapida conclusione dei lavori della Commissione tecnica per la valutazione ambientale dello stato dell’area vasta in contrada Martucci attivata presso la Regione Puglia.

ESITO: Nessuna azione politica veramente concreta è stata eseguita tale da impedire l’ennesimo inserimento del sito Martucci nel Piano regionale dei rifiuti (dicembre 2021), né alcun intervento è stato finalizzato per arrivare alla chiusura di ogni attività del ciclo dei rifiuti in quel sito e della bonifica integrale dei lotti esauriti.

Sicurezza

Il Decreto Legge Sicurezza (D.lgs. n. 14/2017) ha introdotto nuove misure in favore dei comuni. A tal riguardo, uno dei primi atti della nostra amministrazione sarà la sottoscrizione con il Prefetto di Bari del Patto per la Sicurezza Urbana. (…)

ESITO: Tale patto è stato sottoscritto a seguito del noto episodio dei “botti” illegali sparati per “marcare” il territorio a fini di criminalità organizzata, accaduto nei pressi della Chiesa Matrice nel corso delle festività natalizie 2020.

Don Mimì Moro al centro, con il vice parroco Don Giuseppe Capozzi (a sinistra) e il Sindaco Giuseppe Colonna, durante il flash mob contro l’illegalità tenutosi nei primi di gennaio 2021

Decoro Urbano

Una città accogliente e che ha l’ambizione di diventare turistica deve aver cura dei propri spazi pubblici. Attualmente la nostra città non offre un’immagine positiva di sé stessa. Per migliorare l’immagine della nostra città riteniamo fondamentale non solo ripristinare gli interventi di manutenzione ordinaria attualmente assenti, ma sviluppare forme di collaborazione pubblico-privati.

A tal riguardo prevediamo l’approvazione del Regolamento comunale per l’amministrazione condivisa dei beni comuni attivando i c.d. “patti di collaborazione”, strumento con cui il comune ed i cittadini attivi concordano tutto ciò che è necessario ai fini della realizzazione degli interventi di cura, rigenerazione e gestione dei beni comuni in forma condivisa.

ESITO: E’ sotto gli occhi di tutti la pressochè totale assenza di interventi di manutenzione ordinaria dei beni comuni e di come, in tal senso, manchino forme di collaborazione pubblico-privati. Il Regolamento per l’Amministrazione condivisa è stato approvato dal Consiglio comunale il 13/02/2020, modificato il 16/06/2022, tuttavia i “patti di collaborazione” non risultano implementati. Peraltro, si sarebbe dovuto utilizzare questo strumento in occasione della recente concessione del comodato di un terreno comunale all’Associazione “Tennis school”, ma è stato invece scelto un affidamento diretto, senza evidenza pubblica.

Tra le varie iniziative, prevediamo:

Il recupero e la riqualificazione dei parchi pubblici (via de Gasperi, Via De Nicola, Giardini di Don Pedro) e delle aree verdi incrementando gli spazi dedicati ai più piccoli. A tal riguardo prevediamo la rimozione, nel parco giochi antistante il molo di Portecchia, del pietrisco e sostituzione con idonei tappetini.

ESITO: Il parco di Via De Gasperi e quello di Via De Nicola non sono stati riqualificati. I Giardini di Don Pedro continuano nell’abbandono e nel degrado. La rimozione del pietrisco, con la sostituzione mediante appositi tappetini nel parco giochi di Portecchia, non è stata mai eseguita, sebbene promessa personalmente dal Sindaco Colonna, ad inizio mandato, come uno dei suoi primi interventi amministrativi.

Il perdurante e dannoso pietrisco del baby park del fronte mare: il Sindaco Colonna ne promise la rimozione con sostituzione mediante tappetini anti caduta, fin dal suo insediamento.

 

Giardini di Don Pedro, abbandonati senza alcuna valorizzazione

La realizzazione di aree di sgambamento per i nostri amici a 4 zampe.

ESITO: Un’area di sgambamento per cani è stata prevista nel parco del Contratto di quartiere “Oltre la ferrovia”, in corso di realizzazione.

La realizzazione di aree fitness, in prossimità del lungomare e delle piste ciclabili già esistenti.

ESITO: Le aree fitness non sono state realizzate.

Il coinvolgimento di artisti locali per abbellire le strade e le piazze cittadine, rendendo la stessa un museo a cielo aperto.

ESITO: Nessun coinvolgimento in tal senso è stato realizzato.

Potenziamento dei servizi pubblici (bagni e cestini raccolta differenziata).

ESITO: Il bagno del mercato ittico è in condizioni igieniche deplorevoli, impossibili per qualsiasi cittadina civile, e ora risulta chiuso per inagibilità. Quello della Villa comunale non è in una situazione molto migliore. La zona centrale della piazza e del lungomare è priva di servizi igienici pubblici. Risulta soltanto potenziato il numero dei cestini stradali.

Vivibilità

Rendere più facile vivere e fruire la nostra città a chi deve muoversi utilizzando carrozzine o passeggini, realizzando percorsi con zero ostacoli.

ESITO: Nessun percorso con zero ostacoli è stato realizzato. Anzi, aumentano le barriere architettoniche con la presenza di tavolini e piattaforme sui marciapiedi che impediscono il normale passaggio di mamme con passeggini e carrozzine e di disabili e anziani. Molto grave per tutti i disabili molesi è l’assenza del PEBA (Piano Eliminazione Barriere Architettoniche): mai approvato da Giunta e Consiglio comunale e neppure elaborato. E’ del tutto assente, inoltre, un piano per i “percorsi sicuri casa – scuola”, indispensabile per la sicurezza degli scolari delle scuole comunali.

Promuovere la mobilità sostenibile, un esempio potrebbe essere la reintroduzione del Bicibus, e studiare percorsi che consentano di muoversi in bicicletta; istituire nuove aree di parcheggio e navette di collegamento; prevedere un potenziamento delle rastrelliere per le bici in zone strategiche (Piazze, Stazione FS, Uffici Postali, banche, ecc).

ESITO: Non esistono nuove aree di parcheggio né navette di collegamento stabili, se non fermate del bus cittadino, nel periodo estivo, lungo la Mola-Cozze. Il BiciBus è inesistente e le piste ciclabili, se si esclude la Mola-Cozze (peraltro in cattive condizioni manutentive), sono limitate e frammentate. Il sistema di rastrelliere per bici non è stato potenziato.

Incentivare la nascita di orti urbani, spazi verdi di proprietà comunale e di dimensione più o meno grande, la cui gestione potrà essere affidata per un periodo di tempo definito ad un numero variabile di cittadini.

ESITO: Nessun orto urbano è stato istituito, né alcuno spazio verde comunale risulta al momento in esercizio da parte di gruppi di cittadini con l’attuale Amministrazione, se non per l’area a verde di Piazza dei Mille, affidata da precedente Giunta comunale alla confraternita di Loreto. L’aiuola della fontana monumentale di Piazza XX Settembre fu concessa in manutenzione ad un’associazione locale, ma ben presto il sodalizio ha abbandonato il compito, così come diverse rotatorie affidate a privati sono state ben presto tralasciate nella cura.

Introdurre dei piani di zonizzazione per il contrasto all’inquinamento acustico ed elettromagnetico.

ESITO: Nessun piano di zonizzazione anti inquinamento acustico ed elettromagnetico è stato approvato.

Gli strumenti innovativi che la nostra amministrazione si appresta ad utilizzare consentiranno non soltanto la realizzazione dei singoli progetti, ma di implementare un efficace sistema di controllo sia dei processi realizzativi, che di gestione e manutenzione integrata del territorio.

ESITO: Nessun sistema di controllo e di gestione e manutenzione integrata del territorio è stato avviato.

RINNOVAMENTO URBANO

Tre sono i punti chiave su cui il rinnovamento urbano del nostro paese dovrà vertere:

  • Interventi di programmazione urbanistica
  • Programma di opere pubbliche
  • Partecipazione del cittadino.

Interventi di programmazione urbanistica

Date la disarticolazione della struttura urbana e le altre note criticità, è necessario realizzare interventi di programmazione urbanistica:

PUG – Piano Urbanistico Generale, quale strumento necessario per regolarizzare i processi di trasformazione territoriale in atto nel territorio molese, da realizzarsi mediante concertazione e co-pianificazione sia con altri enti pubblici e aziende pubbliche, sia con i privati, in quanto la strumentazione urbanistica in vigore a livello comunale risulta inadeguata (Piano Regolatore Generale-PRG, adottato con delibera n.7 del 14/2/1980 e approvato con D.R. n.384 del 21/1/1986) ed ha ormai esaurito le sue prospettive. Importante già nelle prime fasi è l’istituzione di un ufficio di piano.

ESITO: Il procedimento di redazione del PUG è stato riavviato per l’ennesima volta, peraltro attraverso l’attualizzazione di una convenzione con il Dipartimento Architettura del Politecnico di Bari, giudicata, nella sostanza, illegittima da un parere rilasciato dall’ANAC (Autorità Nazionale Anti Corruzione), pur se richiesto molto tardivamente dal Comune di Mola. Siamo nella fase delle consultazioni con la cittadinanza e con i tecnici e, al momento, non si hanno novità sostanziali nell’iter.  L’Ufficio del Piano esiste formalmente presso la sede ex Ipsam di Via Di Vagno, ma, nonostante le costose attrezzature acquistate, non risulta che venga regolarmente utilizzato.

PCC – Piano Comunale delle Coste, strumento di assetto, gestione, controllo e monitoraggio del territorio costiero comunale in termini di tutela del paesaggio, di salvaguardia dell’ambiente, di garanzia del diritto dei cittadini all’accesso e alla libera fruizione del patrimonio naturale pubblico, nonché di disciplina per il suo uso ecocompatibile, al fine di perseguire lo sviluppo socio-economico delle aree costiere attraverso l’affermazione della qualità e sostenibilità dello stesso. Nelle more dell’approvazione del PCC, proporremo l’approvazione di un regolamento per l’installazione di strutture temporanee e/o precarie sul suolo demaniale, a fini turistici e ricettivi, che diano maggiore attrazione a questi luoghi, come spazi aggregativi sociali.

ESITO: Adottato dalla Giunta, ma non ancora approvato dal Consiglio comunale: la Soprintendenza ha effettuato numerosi rilievi, negando in sostanza il parere positivo. La decisione della Soprintendenza provocò la cosiddetta “autosospensione” dell’Assessore Berlen dalle funzioni di Assessore all’Urbanistica e LL.PP., poi rientrate senza che l’Ente di tutela paesaggistica ritirasse i suoi rilievi, come richiesto dal Sindaco e dall’Assessore. E’ in corso la rimodulazione del Piano per tenere conto delle osservazioni della Soprintendenza. Sono state presentate altresì osservazioni da parte di consiglieri comunali e cittadini. Non si conoscono regolamenti per l’installazione di strutture temporanee e/o precarie sul suolo demaniale a fini turistici e ricettivi.

Ecco il “muro sul mare”: una lunga recinzione in tufo che corre sulla costa molese nord per alcune centinaia di metri e che, nel punto fotografato, vede le onde sbattervi contro. Sebbene si tratti di un’opera costruita sul lido del mare, e quindi, abusiva senza alcuna possibilità di regolarizzazione e pertanto da abbattere, il Piano Comunale delle Coste adottato dalla Giunta Comunale non ne fa alcun cenno.

PRP – Piano Regolatore Portuale, precisa le opere marittime ed infrastrutturali, gli strumenti e le fasi attuative finalizzate allo svolgimento ottimale delle attività portuali e alla valorizzazione dei contesti urbani e ambientali. L’obiettivo è far sì che l’area portuale diventi parte integrante della progettazione della città e della comunità. Il Piano Regolatore Portuale deve farsi carico, oltre che dei problemi sicuramente prioritari dell’efficienza del porto, anche degli essenziali aspetti formali e compositivi prossimi a quelli di un progetto architettonico, o se si preferisce di urban design; deve avviare il confronto e la riflessione su temi e problemi quali la riconfigurazione anche formale del waterfront e la connessione con la città; deve porre le basi per la ricerca della qualità degli interventi e – in scala maggiore – per la verifica della qualità del paesaggio.

ESITO: Il Piano Regolatore Portuale, sebbene consegnato al Comune di Mola, già molti anni or sono, dagli incaricati estensori del Politecnico di Bari, non è mai stato neppure adottato dalla Giunta comunale. L’Assessore Berlen ha dichiarato di recente in Consiglio comunale che il piano così redatto è obsoleto ed è pertanto da rifare: quindi, sperpero di denaro pubblico per un’attività commissionata dal Comune di Mola e abbandonata nei cassetti dell’Assessorato.

L’arch. Guendalina Salimei, progettista della ristrutturazione del molo di tramontana, pur in assenza dell’approvazione del Piano Regolatore del porto

PUMS – Piano Urbano della Mobilità Sostenibile è un piano flessibile, che guarda ad un traguardo temporale di circa 10-15 anni e si compone di interventi strategici legati alla realizzazione delle infrastrutture trasportistiche strategiche (che determineranno lo scenario futuro del sistema della mobilità collettiva) ed interventi diffusi di diversa natura (che mettono in primo piano il miglioramento dell’accessibilità delle persone ai diversi spazi cittadini, la tutela della sicurezza e il rispetto dell’ambiente). Grazie all’attivazione di aree della città in cui viene limitata la circolazione dei veicoli in determinati giorni e fasce orarie precise, si promuoverà l’uso di velocipedi sia attraverso l’inserimento di postazioni di sosta attrezzati, sia attraverso una campagna di sensibilizzazione culturale all’uso dei mezzi alternativi e ecosostenibili.

ESITO: Come già evidenziato, il PUMS è stato approvato dal Consiglio comunale, non all’unanimità. Al Piano è seguita una determina comunale di individuazione delle prime aree da assoggettare a traffico limitato e a tariffazione per la sosta. Tuttavia, al momento, non è seguita alcuna implementazione concreta, mentre le aree a parcheggio restano assolutamente carenti e insufficienti, nonchè nessuna campagna all’uso di mezzi alternativi ed ecosostenibili risulta effettuata, né vi è stato l’inserimento di postazioni di sosta attrezzate per biciclette.

La prevista estensione della ZTL con l’entrata a regime del PUMS

Assieme alle scelte su scala territoriale, ve ne sono altre di carattere prettamente urbano sulle quali non si può più indugiare, tra cui: la riqualificazione dell’edificato esistente, soprattutto del centro storico, ormai anonimo, attraverso un “Piano del Colore” che garantisca un’identità e riconoscibilità dei luoghi legati al nostro passato. E l’attivazione di un piano di sviluppo che riguardi l’incentivazione di nuove attività economiche da favorire nel centro storico, attraverso sgravi e mirate politiche fiscali.

ESITO: Non vi è stato alcun piano di riqualificazione dell’edificato esistente, né alcun “Piano del Colore” approvato. Quanto alle nuove attività economiche nel centro storico, come si è già scritto, si è dato luogo ad una limitata incentivazione con sgravio Tari e Cosap per nuovi insediamenti commerciali e artigianali, al momento non significativi per numero.

(…)

Inoltre, devono essere messi in atto una serie di interventi strategici, organici e sostenibili che riguardano le opere pubbliche al fine di favorire la riqualificazione territoriale. In questa sede ci limiteremo a menzionarli al fine di sottolineare l’assoluta impellenza nella realizzazione degli stessi per una reale riqualificazione territoriale:

il dragaggio del porto, opera urgente e necessaria per la sicurezza dei fruitori del porto, sostenuta da fondi regionali, nonché la ri-funzionalizzazione dello stesso.

ESITO: Il dragaggio del porto non solo non è stato realizzato ma neppure appaltato, nonostante il cospicuo finanziamento regionale di 8,8 milioni di euro ricevuto nel 2020 dall’attuale Amministrazione comunale. Si tratta di una delle maggiori inadempienze programmatiche del Sindaco Colonna, promessa nuovamente con un comizio sulla banchina portuale, insieme al Presidente della Regione Puglia Emiliano, nel corso della campagna elettorale per le elezioni regionali 2020.

Il sindaco Colonna, con Michele Emiliano (a destra) e l’on. Ubaldo Pagano, deputato PD, sul molo di tramontana del porto peschereccio di Mola, riconferma l’impegno per il dragaggio nel corso delle elezioni regionali 2020.

La realizzazione, non più indifferibile, del sottopasso pedonale di via Matteotti, attraverso l’intervento regionale o con fondi ministeriali o della Unione Europea.

ESITO: Non è stato ancora appaltato, nonostante il progetto già approntato dalle Ferrovie dello Stato e consegnato al Comune di Mola e il finanziamento regionale di 1,8 milioni di euro.

Il completamento del P.R.U. del quartiere Cozzetto, relativo ad infrastrutture e servizi.

ESITO: Il completamento non è stato ancora realizzato sebbene a distanza di 23 anni dall’approvazione del P.R.U., proposto nel 1999 al Consiglio comunale dall’attuale e già all’epoca Assessore arch. Berlen. Soltanto il 31-12-22, termine ultimo di scadenza del finanziamento, è stata aggiudicata la gara per l’asse attrezzato di Viale Paolo VI e dei giardini dell’ex mercato coperto di Via De Gasperi, entrambi compresi nella perimetrazione del P.R.U.. I lavori potranno iniziare solo dopo la stipula del contratto di appalto.

Il completamento del PIRP quartiere Cerulli con l’affidamento dei lotti non ancora assegnati, la realizzazione delle infrastrutture necessarie e le opere di urbanizzazione primaria e secondaria a servizio delle nuove residenze realizzate.

ESITO: Il PIRP è stato per gran parte completato, mancano le assegnazioni per lotti commerciali tenuto conto che, per l’ennesima volta, un’espansione urbanistica non viene accompagnata da un piano di insediamento di servizi collettivi e di nuove attività commerciali. Peraltro, risultano di recente riconvertiti alcuni lotti di edilizia residenziale pubblica in lotti per edilizia residenziale cooperativa, con forte svantaggio per la popolazione meno abbiente in attesa di una casa popolare.

L’avvio degli interventi previsti nel Contratto di Quartiere, che comprende un complesso di opere edilizie e urbanistiche di diversa natura e funzione.

ESITO: Le attività edilizie per il Contratto di quartiere “Oltre ferrovia” sono in gran parte completate, non così ancora per il parco urbano annesso. Si attende l’assegnazione ufficiale e definitiva dei 24 alloggi previsti, con l’auspicio che non si verifichino gli episodi di accaparramento visti con gli alloggi di Via De Nicola, analogamente messi a bando per famiglie con portatori di disabilità e di altre vulnerabilità sociali e sanitarie, ma assegnati nella quasi totalità a non aventi titolo.

I lavori in corso, ora quasi terminati, per la realizzazione dei 24 alloggi del Contratto di quartiere “Oltre ferrovia”

Il completamento del water front con la realizzazione della spiaggia urbana grazie al finanziamento di 2 milioni di euro della Città Metropolitana.

ESITO: Come per il completamento del PRU Cozzetto, soltanto il 31-12-22, termine ultimo di scadenza del finanziamento, è stata aggiudicata la gara per il completamento del fronte mare nord, in realtà non con una spiaggia urbana, bensì con un “solarium”, peraltro da realizzarsi presso la “rotonda”, cioè in zona dichiaratamente non balneabile a causa della presenza del canalone di Sant’Antonio che, da anni, vede liquami di fogna tracimare in mare, classificato ad alta pericolosità idraulica dal PAI (Piano di Assetto Idrogeologico) della Regione Puglia, a causa degli eventi di piena alluvionale che caratterizzano periodicamente la lama in questione. In precedenza, in data 26-09-2019, il Sindaco aveva dato notizia di una diversa ubicazione della spiaggia urbana, da collocarsi nel tratto di costa tra Portecchia e Porto Colombo, decisamente più indicato rispetto a quello da ultimo individuato, peraltro unicamente come “solarium”.

Ecco la planimetria pubblicata dal Sindaco in data 26 settembre 2019 che prevedeva la realizzazione della spiaggia urbana tra Portecchia e Porto Colombo, continuando verso nord. Ora, senza giustificazioni alla cittadinanza, Colonna ha comunicato che si farà soltanto un “solarium” nell’area non balneabile antistante al canalone di Sant’Antonio e alla Rotonda.

Il completamento delle aree produttive (zona P.I.P. e Zona Industriale) attraverso l’assegnazione dei lotti residui dell’area P.I.P. ed incentivi.

ESITO: Restano ancora da assegnare i lotti residui dell’area PIP (Piano Insediamenti Produttivi), mentre l’area industriale – al di là della “cattedrale nel deserto” rappresentata dalla Sitael e di pochissime altre realtà produttive locali – rimane un’incompiuta che, se ben valorizzata, avrebbe potuto dare lavoro e sviluppo alla popolazione molese, in specie giovanile, e che invece langue. Al contempo, tutte le altre città del sud est barese e della cintura metropolitana sono dotate già da decenni di aree produttive molto sviluppate.

Infine, l’annosa vicenda delle “villette al mare” potrà essere risolta attraverso il coinvolgimento di tutti gli attori interessati, incluse Regione Puglia e Soprintendenza, nel pieno rispetto delle questioni coperte già da giudicato nell’ottica di una rigenerazione urbana dell’intera zona.

ESITO: Nell’ottobre 2019, il Consiglio comunale ha deliberato la demolizione delle ville a mare confiscate, in base alla sentenza passata in giudicato della Corte di Cassazione emessa nell’aprile 2013. Tuttavia, dopo quella delibera nessuna azione concreta è stata assunta dalla Giunta comunale, sebbene siano previsti fondi nazionali e regionali destinati a sostenere i costi delle demolizioni delle opere edilizie abusive. Peraltro, il Sindaco Colonna, a precisa domanda di “Mola Libera”, in una nostra intervista pubblicata il 12 settembre 2020, rispose che condivideva la proposta del nostro giornale per la realizzazione di un grande parco urbano, con annessa spiaggia attrezzata, tanto che lo stesso Colonna, in un successivo annuncio sulla sua pagina Facebook del 7 giugno 2021, dichiarò di aver candidato “un parco urbano al posto delle villette abusive” nel programma di rigenerazione urbana indetto dal Ministero dell’Interno. Da quel momento in avanti, è sceso il totale oblio dell’amministrazione comunale sugli impegni alla demolizione dei ruderi e all’utilizzo dell’area di sedime per realizzare il parco urbano in riva al mare.

Una delle ville a mare confiscate dall’autorità giudiziaria: sorge in parte sul lido del mare e, comunque, sul demanio marittimo

Focus su opere pubbliche

Per quanto riguarda le opere pubbliche, particolare attenzione sarà rivolta ai seguenti interventi:

Il depuratore, gestendo attualmente un carico idraulico ed inquinante maggiore di quello per cui è stato progettato e non essendo ampliabile nell’area di pertinenza, potrebbe essere dislocato più a monte rispetto allo stesso impianto e trasformato l’esistente in un impianto di affinamento delle acque deputate da avviare a uso irriguo.

ESITO: Nessuna decisione operativa è stata ancora presa, se non un recente e generico impegno del Consiglio comunale per riaffermare lo spostamento del depuratore a monte della linea ferroviaria.

Riqualificazione delle periferie di Cozze attraverso un Piano di Riqualificazione Urbana per ridare sicurezza ai fruitori dell’area attraverso l’installazione di pedane per la discesa al mare e garantire una regolamentazione all’uso dell’area.

ESITO: Nessuna decisione urbanistica (con relativo piano di riqualificazione urbana) in materia è mai stata implementata: un progetto presentato per ottenere finanziamenti non si è classificato in graduatoria utile.

Zona di S. Materno “Poggio Antiche Ville”, valorizzazione culturale dell’area attraverso passeggiate ed eventi di coinvolgimento comunale e non, quindi ecosostenibilità delle attività, e riqualificazione dell’immobile Ecomuseo grazie all’affidamento ad associazioni.

ESITO: L’Ecomuseo è stato risanato e affidato in gestione all’Associazione “Antiche Ville” e sono stati promossi, d’intesa con la predetta onlus, diversi eventi culturali. Tuttavia, rimane irrisolto il grave problema dei “roghi tossici”, con la combustione di materie plastiche e altre sostanze tossiche e cancerogene, e dell’abbandono selvaggio dei rifiuti in tutto l’agro molese, con la formazione di numerosissime mini discariche quasi mai smaltite e bonificate.

Uno dei tanti incendi di materie plastiche in agro di Mola, documentati dai nostri lettori

Realizzazione di aree parcheggio regolamentati nel Piano delle Mobilità, grazie all’intervento sia di attori privati, sia attraverso l’attivazione di parcheggi di scambio con aree come Lidl, aree private già adibite a parcheggio, con la possibilità di usufruire, in occasione particolari, di servizi quali navette comunali, per il movimento nel paese.

ESITO: Nessuna nuova area a parcheggio è stata finora realizzata. E’ stata aggiudicata, in data 31-12-22, ultimo giorno utile per evitare la perdita dei finanziamenti, la gara per la realizzazione di un parcheggio di superficie in Corso Italia. Il parcheggio LIDL è in realtà di prima pertinenza dell’ipermercato. Nessun servizio stabile di navetta comunale è stato attivato, se non sporadicamente in occasione della festa patronale.

Promuovere la riqualificazione degli immobili scolastici, come il complesso di Via Trento, attraverso collaborazioni con società di rilevanza pubblica, come ad esempio la Invimit Sgr Spa, facente capo al ministero dell’economia e delle finanze. Tali società, come la summenzionata Invimit, hanno come obbiettivo la valorizzazione urbanistico-edilizia e la rigenerazione in ambito energetico dei patrimoni immobiliari pubblici; svolgendo un ruolo “cerniera” tra soggetti proprietari di immobili e il mercato.

ESITO: Nessun programma di riqualificazione del complesso scolastico di Via Trento è mai stato reso noto. Peraltro, ricordiamo che la scuola elementare “De Amicis” di Via Trento è stata chiusa nel febbraio 2010 dall’allora Sindaco e Assessore Berlen e mai più riaperta. L’edificio versa in condizioni statiche precarie e la situazione igienico-sanitaria e di sicurezza al suo interno e nelle immediate vicinanze è gravissima, con un degrado che cresce a vista d’occhio.

L’edificio scolastico di Via Trento: è chiuso dal febbraio 2010, con ordinanza del Sindaco Berlen, in condizioni di degrado spaventose

Sviluppare dei progetti che riguardano la manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici scolastici che rientrano nel piano regionale triennale di edilizia scolastica 2018/2020, emanato con determina dirigenziale n. 16 del 16 aprile 2018. Esso è finalizzato al finanziamento di interventi straordinari di ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento sismico, efficientamento energetico di immobili di proprietà pubblica adibiti all’istruzione scolastica statale, nonché la costruzione di nuovi edifici scolastici pubblici e la realizzazione di palestre scolastiche nelle scuole o di interventi volti al miglioramento delle palestre scolastiche esistenti.

ESITO: E’ stata effettuata la manutenzione dell’edificio della scuola materna di Via Mazzini, si attende quello del Prolungamento Via Fiume (con le classi di scuola materna trasferite nell’edificio di Via Canudo, già sede della società di formazione “El Pendù”), mentre per la scuola Media “Dante Alighieri” non vi sono al momento novità di lavori manutentivi, pur vertendo l’edificio in condizioni degradate. E’ stata progettata la riqualificazione della scuola materna “Arianna”, chiusa da anni, partecipando ad un bando PNRR nell’ottobre 2022, ma al momento non si hanno notizie sull’appalto lavori. Non vi sono stati interventi significativi di efficientamento energetico, se non limitate sostituzioni di infissi, come di recente alla De Filippo, mentre si attendono i lavori presso la Media Tanzi per un impianto fotovoltaico.

Lavori alla scuola materna di Via Mazzini

La definizione di aree mercatali e commerciali, inesistenti nel nostro piano regolatore, per promuovere l’insediamento di nuove attività e/o lo spostamento di attività esistenti già insediate nel territorio in posti attrezzati e serviti per la fruizione dei consumatori.

ESITO: L’area mercatale era stata prevista nel Piano di Recupero Urbano (P.R.U.) del Cozzetto approvato dal Consiglio comunale nel 1999. Poi venne inspiegabilmente stralciata, negli anni seguenti, dal predetto piano, sebbene ben individuata in un’ampia zona situata tra Via Aldo Moro, Via Paolo VI, la linea ferroviaria e il prolungamento di Via Rota su Via Nenni. Nel frattempo, l’Assessore in carica Berlen, già autore del PRU, non ha mai più effettuato alcuna azione amministrativa concreta finalizzata alla realizzazione dell’area mercatale.

Una veduta della vasta area prevista nel PRU Cozzetto per l’area mercatale. Una previsione poi inspiegabilmente stralciata dal Piano.

Ridare dignità al Cimitero Comunale attraverso la riapertura della chiesa, chiusa inspiegabilmente da anni. Dovrà, inoltre, essere sbloccato l’iter per l’ampliamento dello stesso. Particolare attenzione andrà rivolta agli interventi di manutenzione ordinaria dell’intero complesso.

ESITO: La chiesa del cimitero fu riaperta anni fa, dopo interminabili lavori, e quindi per nuove infiltrazioni venne nuovamente chiusa. Quindi, riaperta ma tenuta in condizioni deplorevoli come testimoniato da una lettera al nostro giornale del maggio 2021 “con finestre rotte che consentono l’ingresso dei volatili, fiori secchi abbandonati, ambienti non puliti”. Peraltro, l’ampliamento del cimitero promesso non è ancora avvenuto, con condizioni disastrose che riguardano le inumazioni e tumulazioni e con una situazione manutentiva assolutamente insufficiente, tanto da evidenziare gravissime condizioni igienico-sanitarie in alcuni settori (più volte denunciate dai lettori sul nostro giornale), oltre ad uno stato di degrado e trascuratezza generale.

Degrado nel cimitero molese: pesanti infiltrazioni di umidità dal lastrico solare interessano decine di loculi, con gravi conseguenze igienico-sanitarie

Realizzazione di un programma costante di manutenzione stradale delle vie cittadine destinando risorse certe, al piano delle opere pubbliche.

ESITO: Con un intervento partito nel novembre 2022, sedici strade cittadine sono oggetto di riqualificazione per un finanziamento di 462 mila euro del programma “StradaXStrada” stanziati dalla Regione Puglia, che si aggiungono ai 125 mila euro finanziati dal Ministero dell’Interno. Le strade interessate sono: Via Zuccarino, Via Sabin, Via Toti, Via Barone, Via Tommaseo, Via Garibaldi, Via Mazzini, Via d’Annunzio, Via Dante, Via Cavour, Via Bonghi, Via Minghetti, Via Trieste, Via Tripoli, Via Nazario Sauro, Via Ariosto. Vi è da rilevare che i rifacimenti dei manti stradali non interessano necessariamente le strade per l’intera lunghezza, ma, in molti casi, solo per alcuni tratti. Il risultato che si sta palesando agli occhi dei cittadini non è in verità dei migliori: spesso i lavori non vengono eseguiti a regola d’arte, con probabili effetti di non stabilità nel tempo dei nuovi manti stradali.

Pezze di asfalto in Via Ariosto

La partecipazione del cittadino

La partecipazione del cittadino al procedimento amministrativo è di fondamentale importanza, sia per la sua funzione di garanzia a favore dei soggetti coinvolti nell’attività amministrativa, che per la possibilità che questa procedura dà alla Pubblica Amministrazione di arricchire, in tal modo, il prodotto finale che verrà offerto alla cittadinanza. In questo processo essa diventa parte attiva.

Uno dei mezzi più efficaci per mettere in atto questa politica partecipata è sicuramente l’Urban Center, luogo permanente di dialogo tra amministratori e cittadini, dai contenuti “work in progress” sulle politiche di sviluppo urbanistico della città, di indirizzo relativo alle trasformazioni territoriali e urbane, di partecipazione alla progettazione del futuro della città, di iniziative sociali, culturali e sportive, di reciproca informazione e confronto per i soggetti che concorrono a disegnare il volto della città: cittadini, istituzioni pubbliche, associazioni e rappresentanti del mondo economico e sociale.

ESITO: L’Urban Center, questo sconosciuto. Tanto che nessun dialogo tra amministratori e cittadini è mai avvenuto sulle questioni urbanistiche e di sviluppo della città in questi quasi cinque anni di amministrazione Colonna. Anzi, ogni decisione urbanistica e di lavori pubblici, in specie quelle riguardanti i futuri ampliamenti del fronte mare nord, della spiaggia urbana, del molo foraneo di tramontana, ecc., sono stati taciuti nella loro genesi e nei loro sviluppi alla popolazione, se non a cose fatte con generici annunci monodirezionali dalla pagina Facebook del Sindaco: megafono propagandistico, ma mai strumento di partecipazione, di confronto e di crescita comunitaria.

CONCLUSIONI

Fin qui la lunga disamina compiuta, punto per punto, sul programma amministrativo di mandato del Sindaco Giuseppe Colonna.

Si tratta di un lavoro analitico, che nessun organo d’informazione locale compie, frutto di verifiche accurate sulla documentazione ufficiale del Comune di Mola e sulle dichiarazioni pubbliche rilasciate dal Sindaco sulla sua pagina Facebook, sui comunicati stampa del Comune e sul sito internet ufficiale dell’ente.

Naturalmente, potrebbero essere rilevabili imprecisioni e inesattezze, sempre possibili, e, in tal senso, provvederemo senz’altro alle opportune rettifiche che ci venissero richieste ovvero in base alle segnalazioni dei lettori.

Con questo dossier, “Mola Libera” non intende assolvere o condannare il Sindaco in carica, che si avvia a concludere il mandato amministrativo e che, probabilmente, si ricandiderà per cercare una rielezione.

Consegniamo il dossier ai lettori con la consapevolezza che soltanto attraverso la compiuta conoscenza degli atti e dei fatti politico-amministrativi si possa decidere liberamente e, quindi, votare senza condizionamenti.

Seguirà un secondo dossier nel quale esamineremo, anche in questo caso punto per punto, tutti gli obiettivi strategici enunciati dal Sindaco Colonna nell’ultimo DUP (Documento Unico di Programmazione) approvato per il triennio 2022-2024, che è il principale strumento per la guida strategica e operativa di un comune italiano, e rappresenta il presupposto necessario di tutti gli altri strumenti di programmazione, a cominciare dal bilancio di previsione.

Insieme all’esame degli obiettivi strategici, analizzeremo anche l’ultimo piano triennale delle opere pubbliche approvato dal Consiglio comunale, con particolare riguardo alla pianificazione prevista nel 2022 (ormai consuntivabile) e a quella prevista per il 2023.

Arrivederci alla prossima puntata.

Foto di Giuseppe Aversa

 

5 Commenti

  1. Stile inconfondibile, tra il comico ed il surreale, e programma che nulla risparmia sulla fantasia.
    Cari molesi, abbiamo il privilegio di avere come primo cittadino un autore di best seller fantasy, al pari di J.R.R. Tolkien e J.K. Rowling.
    Appena fiutata la possibilità che agli elettori molesi fosse palesata (grazie Mola Libera per questo encomiabile lavoro di studio e sintesi) l’insuccesso programmatico con una lista infinita di promesse disattese, ecco pronta – con una cadenza e strategia comunicativa da fare invidia a Khaby Lame, Gianluca Vacchi o Chiara Ferragni – una raffica social di post, di rendering di progetti piovuti magicamente dal nulla.
    Devo però ammettere di avere una grande stima e fiducia nel popolo molese.
    Eccovi la buona notizia: non ci lasceremo imbrogliare ancora una volta!

  2. ZORRO DOCENTE UNIVERSITARIO (MOLESE DOCG)
    E pensare che “tu si que vales (sindaco)” avrebbe dovuto essere il nostro punto di riferimento, il riscatto di una Cittadina e Cittadinanza, il nostro faro nella tempesta, la speranza per una Comunità Dilaniata Sventrata da decenni e decenni di mala amministrazione ecc ecc…?! E invece si è rivelato forse il peggior primo cittadino che Mola (al momento) abbia avuto…! Non ci sono più parole x descriverlo…! 🆘

  3. Grazie al Dott. Laterza, per una ricostruzione precisa e assolutamente obbiettiva.
    IL DOLORE é FORTE.
    Tutti i giorni, nel vedere il paese versare in uno stato che tutti ormai conosciamo bene.
    Non bisogna però commettere errori, nel pensare che decenni di incompetenza e d incuria possano essere “spazzati via”, “risolti” e magicamente dimenticati da chi come noi viviamo tutti i giorni il paese, da questo o quel candidato sindaco.
    Io non ho nulla contro l’attuale, o contro chi verrà, onore sempre all’impegno e al lavoro fatto e non fatto, sarà il voto a darci un termometro; a dirci se siamo davvero pronti a cambiare noi in primis, perchè non si può accusare un sindaco o un’amministrazione per comportamenti come deiezioni canine, abbandono rifiuti, parcheggi selvaggi etc. etc. sebbene si abbiano ormai tutti i mezzi tecnologici per il contrasto e la sanzione degli stessi…. a costo di risultare impopolari, laPolitica e la Storia stessa ci insegnano come delle volte si debbano percorrere la vie necessarie, non sempre corrispondente con quelle “migliori” in termini elettorali.

    Al momento, sosteniamo SCHEDA BIANCA!
    Siamo abbandonati!

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