L’ALBERO DI NATALE A TUTTO GAS… DANIELE: “IL SINDACO, CON IL SUO GRINCH, VIVE NEL MONDO DELLE FAVOLE”

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Nella nota che ci ha inviato, il consigliere M5S Michele Daniele critica, con forte ironia, l’operato del Sindaco Colonna in relazione all’incauto posizionamento dell’albero natalizio sulla botola della cabina del gas metano. Come è noto, l’albero è stato poi spostato su richiesta dell’Italgas a seguito dell’esposto di un cittadino. Allo stesso tempo, Daniele vuole vederci chiaro: è vero che il Sindaco aveva ottenuto un benestare dall’Italgas? Dov’è l’autorizzazione scritta? Il Sindaco conosce il nome del cittadino che ha presentato la segnalazione? Come ha fatto a saperlo? E perchè lo ha additato alla pubblica gogna?

Riceviamo da Michele Daniele, consigliere comunale del Movimento 5 stelle, e pubblichiamo:

Michele Daniele

L’ALBERO DI NATALE

A volte sono le piccole cose a rivelare gli splendori e le miserie di alcuni personaggi.

Prendiamo ad esempio la questione dell’allestimento dell’albero di Natale di quest’anno: una banale attività amministrativa che si svolge in qualsiasi comune per creare la magica atmosfera natalizia. Esattamente come lo si fa in tutte le case italiane.

La vicenda rivela però tanti e tali aspetti del presunto sindaco Colonna che è interessante esaminarli analiticamente.

IL LUOGO

Ovviamente l’albero natalizio viene installato nella piazza cittadina per antonomasia: piazza XX Settembre, nelle vicinanze di Palazzo Roberti.

Ma in realtà la nostra vicenda si svolge in un’altra piazza, quella virtuale di Facebook, regno incontrastato del primo cittadino, frequentato molto più degli uffici comunali: annunci, insulti, critiche, peana, giustificazioni, difese e accuse.

IL FATTO

Nella prosaicità del mondo reale il fatto è noto e consiste nel posizionamento (errato) del gigantesco albero di Natale sulla copertura ammalorata da tempo di una cabina del gas e conseguente spostamento di qualche metro a seguito dell’esposto di un cittadino ad Italgas segnalante l’estrema pericolosità del posizionamento originario.

Per capire meglio l’assurdo di questo fatto, scomponiamolo in altri fatti elementari:

– circa 4 anni fa, il camion di una ditta salì nella piazzetta antistante Palazzo Roberti in corrispondenza della cabina interrata Italgas che lì si trova, provocando il cedimento tuttora esistente; e qui c’è la prima delle tante cose incomprensibili: possibile che nessuno del Comune avesse avvisato la ditta appaltatrice della presenza di quella cabina interrata e del divieto di salire sulla piazzetta con mezzi pesanti?

– da allora la copertura di chiusura della cabina Italgas attende una qualche riparazione, con l’aggravante della pericolosità di tale situazione considerando che è in uno dei punti più centrali dell’intero paese; e questo è sì un mistero ma ordinario in quanto condiviso da decine di altre opere comunali lasciate nell’abbandono

– anzichè riparare il danno (magari rivalendosi sulla ditta che l’aveva provocato), l’amministrazione Colonna dà prova di tutta la sua creatività nel camuffare il danno della copertura di chiusura della cabina: o ricoprendolo di un tappeto verde erboso per simulare un’aiuola, o ponendoci su dei pseudo-giocattoli per simulare l’accatastamento dei doni sotto l’albero ed altre amenità simili, sino alla genialata di  quest’anno di mascherare la cabina ammalorata installandovi sopra il gigantesco albero di Natale

– l’unico atto concreto per risolvere il problema della copertura danneggiata è stato nel dicembre di 2 anni fa quando esaminammo in commissione Urbanistica un’ipotesi di di spostamento di questa cabina e di una analoga in Piazza dei Mille

– da allora niente più: come al solito, questa amministrazione è ricca di progetti sulla carta e di opere reali pressochè irrealizzate; e questa volta siamo rimasti addirittura all’ipotesi di progetto e la copertura danneggiata resta lì, in tutta la sua precarietà che mette a rischio la sicurezza pubblica.

IL METAVERSO

Quanto sopra nel mondo reale pieni di problemi concreti da risolvere e che restano tali.

Nel mondo fatato del Metaverso di Facebook in cui vive il semi-sindaco molese, popolato da bacchette magiche, elfi e altri esseri immaginari, di prati invidiati da Wimbledon, di like e da fan osannanti, le cose vanno meravigliosamente.

-L’annuncio- Anzi, gli annunci dell’evento fantasmagorico (l’installazione dell’albero di Natale molese): sono ben 3, comparsi ovviamente sulla pagina Facebook in cui il sedicente sindaco vive, preparando e pompando un evento memorabile.

Giuseppe Colonna

Nell’annuncio finale dell’8 dicembre scrive “Accendiamo insieme la magia del Natale” risulta subliminalmente macabro in quanto, più che il Natale, si rischia di incendiare l’intera area intorno alla cabina Italgas. Infatti lì sotto c’è il gas e basterebbe un corto circuito per innescare insieme a qualche sciagurata fuoriuscita di gas per far accadere l’inimmaginabile.

-L’esposto- Nel mondo reale, un cittadino quanto reale quanto con la testa sulle spalle, resosi conto del pericolo non perde tempo ed effettua un esposto all’Italgas segnalando la situazione di pericolo che il posizionamento dell’albero può causare. Pericolo che viene valutato reale da Italgas che costringe il primo cittadino molese a uscire dal suo mondo fantastico e a spostare l’albero togliendolo dall’area soprastante la copertura della cabina del gas.

Foto del 9 dicembre 2022: il Sindaco sovrintende allo spostamento dell’albero natalizio dopo la richiesta Italgas, a seguito della segnalazione di un cittadino per violazione delle norme di sicurezza

-Gli insulti- Anzichè ringraziare il coscienzioso cittadino che ha contribuito ad evitare un’idiozia amministrativa che poteva trasformarsi in catastrofe il presunto sindaco si lancia in quella che è (probabilmente, chè di materiale ce n’è a iosa) il suo peggior post di tutti i tempi. Si lancia in una serie di insulti vergognosi verso l’autore dell’esposto definendolo un Grinch, creatura fiabesca: scontrosa, solitaria e irascibile che ha il solo scopo di distruggere il Natale.

Il Grinch, il personaggio favolistico “che ruba il Natale” evocato dal Sindaco Colonna e attribuito al cittadino che ha presentato la segnalazione all’Italgas. Il post del Sindaco sulla sua pagina Facebook istituzionale, in breve ha provocato centinaia di commenti astiosi a sostegno delle accuse di Colonna, montando un pesante clima da gogna mediatica.

-Il delirio- Lo stato di alterazione permanente del semi-sindaco molese si evidenzia in tutto il suo splendore da queste parole estratte dal suo post dell’8 dicembre:

A tal punto, da fare un esposto ad Italgas per farci spostare il grande Albero di Natale, adducendo ragioni di sicurezza, dietro le quali temiamo si celi un triste dispetto. Fatto probabilmente nei miei confronti, ma che colpisce tutta la Comunità e chi ha lavorato affinchè lo scenario del Natale fosse un meraviglioso attivatore di sogni, che esaltasse alcune delle bellezze del nostro paese.

Nel suo delirio fa passare una doverosa e meritoria segnalazione per evitare una eventuale catastrofe per la volontà di un essere malvagio che vuole rovinare la festività natalizia all’intera comunità molese. Quando è esattamente il contrario: chi mette a rischio la festività causando una eventuale catastrofe è Colonna mentre il coscienzioso cittadino si adopera per scongiurarla. Tant’è che bastava spostarlo di qualche metro, senza nascondere la famosa copertura danneggiata della cabina Italgas.

L’albero dopo lo spostamento, con in primo piano la botola ammalorata di accesso alla cabina Italgas sotterranea. Passano gli anni, ma la botola non viene riparata: eppure il danno si è verificato nel corso dell’Amministrazione Colonna.

E, in preda alla sua megalomania, ritiene che il cittadino abbia agito per fare un dispetto a lui, centro e misura dell’intero mondo, e non per scongiurare il peggio. Già, perchè si identifica con l’intera Comunità e un attacco al suo operato, lo considera un attacco a tutta la cittadinanza.

Che poi non fosse un attacco ma la segnalazione di un pericolo reale lo dimostra il fatto che gli altri enti coinvolti hanno fatto spostare il posizionamento dell’albero, come confermato dal sedicente sindaco stesso.

RITUFFIAMOCI NEL MONDO REALE

Ora, dal post del presunto sindaco emergono degli aspetti opachi che ritengo debbano essere chiariti.

Già, perchè la pubblica amministrazione parla per atti e non per post su facebook.

E al riguardo andremo a vedere gli atti. Per esempio:

– Nel post si asserisce che preliminarmente aveva avuto un ok da parte di Italgas. Bene, il sindaco può produrre il verbale del sopralluogo o un qualsiasi altro atto che confermi questo ok? Nel mondo reale, la pubblica amministrazione parla per atti.

– Sempre nel post si asserisce che sono stati ottenuti gli ok da Sovrintendenza e Regione Puglia (cui per la verità occorrerebbe aver chiesto se fosse ok a piazzare l’albero su una cabina del gas ammalorata) e che ha scritto a Italgas per la messa in sicurezza della zona. Anche qui, nel mondo reale la pubblica amministrazione parla per atti. Può evidenziarceli?

Ma c’è un altro aspetto opaco cui il sedicente sindaco dovrebbe chiarire: il Grinch cui si è riferito nel post è una persona reale di cui lui conosce nome e cognome o è solo la proiezione dei suoi fantasmi in un orco cattivo delle favole di cui il sindaco non conosce neanche l’identità e che potrebbe essere, che so, un suo cugino o un suo compagno di banco senza neanche saperlo?

Nel primo caso, gentilmente, potrebbe dirci come è venuto a saperlo? Lo ha comunicato Italgas ricavandolo dall’esposto con palese violazione della privacy? E anche qui, essendo nel mondo reale e non in quello delle favole, la comunicazione deve avvenire attraverso atti.

Tra le (poche) prerogative che ha un consigliere di opposizione c’è quella di controllo dell’operato dell’amministrazione. E certamente me ne avvarrò attraverso un accesso agli atti di questa grottesca vicenda. Voglio sperare che questa volta l’amministrazione non attenda i canonici 30 giorni per fornirmi tali atti.

Intanto auguro un grossissimo Felice Natale ai pochi lettori che sono arrivati in fondo a questa mia nota. E soprattutto un gigantesco GRAZIE all’ignoto cittadino che si è adoperato per scongiurare una eventuale catastrofe il cui rischio, sebbene basso, era comunque maggiore di zero. E quindi qualsiasi azione per ridurlo era sacrosanta, tanto più se a costo zero se fosse stato posizionato correttamente.

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NOSTRO COMMENTO

Ormai sull’incresciosa vicenda dell’albero… a tutto gas… abbiamo detto tutto o quasi.

Ci sia consentito, tuttavia di richiamare un nostro articolo che fu pubblicato sulla pagina Facebook di “Mola Libera” il 10 dicembre 2020, a testimonianza del “vizietto” dei nostri amministratori nel voler occultare, in occasione delle festività natalizie, la botola Italgas che, evidentemente, in mancanza di riparazione, fa fare pessima figura al Sindaco e, quindi, va nascosta alla vista…

Giusto per non dimenticare, ecco come venne agghindata la botola due anni fa…

https://www.facebook.com/molalibera/posts/pfbid0EAmqP8fR4xKtxWD3vonHuxTeoYw7zZrBtSp5RawZCanpQh79c1yw1EFrQob98iEbl

Foto del 10-12-2020

Ma la realtà sottostante era e rimane questa…

Dicembre 2020. Foto precedente alla copertura con la “cesta natalizia” di finti regali
TUTTO COME PRIMA… 9 dicembre 2022. Nella foto, l’albero di Natale dopo lo spostamento imposto dall’Italgas, per ragioni di sicurezza, a seguito dell’esposto di un cittadino. L’albero era stato posizionato incautamente dal Comune di Mola sulla botola ammalorata, in primo piano, che permette l’accesso ad una cabina interrata funzionante del gas metano cittadino. Come era del tutto evidente anche ad un profano, non è possibile impedire il pronto accesso ad un servizio così importante e, allo stesso tempo, così pericoloso. Tanto più che è assolutamente vietato installare impianti elettrici a potenziale contatto con possibili perdite di gas. Il Sindaco ha agito incautamente ma, anzichè chiedere scusa ai molesi per l’evidente errore compiuto, ha messo alla gogna mediatica il cittadino che ha segnalato all’Italgas la violazione delle norme di sicurezza.

 

3 Commenti

  1. C’è ormai poco da dire ancora….

    Simbolicamente il gesto dice tutto da sè….
    Se sul mondo social fioccano Mola è diventata bellissima, noi che ci viviamo tutti i giorni e non solo di passaggio per una stretta di mano elettorale; sappiamo bene che una botola “SCUFF’LET” termine tecnico per indicare l’ammaloramento della stessa sono tanti anni che così rimane, e tanti altri anni così rimarrà, adesso senza sapere di chi sia la responsabilità se italgas o amministrazione….
    Nu sapem skett ka ha fe attenzion a do ve kamenenn.

  2. ZORRO DOCENTE UNIVERSITARIO
    “Tu si que vales” andrebbe subito Denunciato per manifesta turbolenza conclamata ai danni della Cittadina e Cittadinanza, in più si sarebbe distinto e guadagnato un’ulteriore denuncia per essersi accanito e quindi discriminato sminuito denigrato (il tutto gratuitamente), il Nobile gesto di un Egregio Emerito Cittadino…!

  3. ZORRO DOCENTE UNIVERSITARIO (MOLESE DOCG)
    E pensare che “tu si que vales” (sindaco) avrebbe dovuto essere il nostro punto di riferimento, il riscatto di una Cittadina e Cittadinanza, il nostro faro nella tempesta, la speranza per una Comunità Dilaniata Sventrata da decenni e decenni di mala amministrazione ecc ecc…?! E invece si è rivelato forse il peggior primo cittadino che Mola (al momento) abbia avuto…! Non ci sono più parole x descriverlo…!

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