RACCOLTA DIFFERENZIATA, TARI E DISCARICA: LA TRIPLA FREGATURA PER I MOLESI

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Ogni euro di aumento della TARI foraggia il folle circuito che, alimentato dalla propaganda politica, svuota le nostre tasche, mentre l’evasione riempie le campagne molesi di mini discariche e, al contempo, i cittadini onesti, che praticano correttamente la raccolta differenziata, non traggono alcun beneficio premiale. Eppure esiste un sistema di premialità ben preciso, già in uso in diversi comuni italiani, che restituisce fino al 100% della TARI. Nell’articolo vi spieghiamo cos’è e come funziona. Al perverso meccanismo si aggiungono il danno e la beffa di un ambiente inquinato e fonte di probabili gravi malattie, mai veramente indagate nella loro genesi e nei loro nefasti effetti.

Di questi tempi, con l’inflazione galoppante che supera il 10-12%, e con stipendi e pensioni tra i più bassi d’Europa, che negli ultimi decenni sono di fatto scesi per scarsità di adeguamenti contrattuali e per mancate rivalutazioni, trovare sotto l’albero di Natale un aumento della TARI non è per nulla piacevole.

In specie se accade a Mola, cittadina di 24.567 abitanti allo scorso 1° gennaio (dati ufficiali ISTAT), caratterizzata da scarsa occupazione, bassi redditi, basso tasso di imprenditorialità, elevata percentuale di invecchiamento.

Ne abbiamo trattato ieri nel nostro articolo dedicato in maniera specifica all’aumento:

COLONNA HA MENTITO AI MOLESI: LA TARI 2022 E’ AUMENTATA!!! | Mola Libera – Giornale Indipendente

E’ ben vero che alcune categorie di utenze domestiche hanno ricevuto un abbattimento della tariffa, ma si tratta delle famiglie più disagiate e, ovviamente, bene ha fatto l’Amministrazione comunale a mantenere queste agevolazioni per nuclei familiari che vivono la vita quotidiana con gravissime difficoltà. Era più che doveroso.

Tuttavia, il Sindaco, nel suo video del 25 giugno scorso e nel suo comunicato stampa del successivo 8 luglio, in occasione dell’invio delle cartelle di acconto, fu categorico nell’affermare che la TARI 2022 non era aumentata e che, anzi, per le utenze domestiche era addirittura in diminuzione. E che tutto sarebbe ben stato verificato con il saldo di fine anno, a riprova di una migliore tassazione TARI per i molesi rispetto a quella che stavano, nel frattempo, praticando gran parte dei comuni dell’Area Metropolitana.

Immagine tratta dal video del 25-06-2022, con il seguente titolo apposto dal Sindaco: “La TARI a Mola di Bari non è aumentata. In questo breve video vi spiego il perché!”

“Mola Libera” fu facile profeta nell’evidenziare che l’aumento della TARI era già ben evidente nell’acconto di giugno 2022, con il 75% calcolato sul 2021, e che, senza una sostanziale diminuzione della tassazione nel 2022, il saldo di fine anno sarebbe stato maggiorato rispetto a quello del 2021, quindi con un aumento complessivo della TARI 2022 rispetto a quella dell’anno precedente.

E così è stato.

Non è la prima volta che siamo costretti ad intervenire sulle dichiarazioni del Sindaco o sui provvedimenti approvati in Giunta e in Consiglio comunale, evidenziando come spesso Colonna e taluni assessori (in particolare Berlen) si lascino andare ad affermazioni estemporanee e, ancora peggio, a delibere prive di fondamenti giuridici ovvero con interpretazioni di comodo della legge e della giurisprudenza.

Così è stato per l’illegittimo incarico al Politecnico di Bari per la redazione del PUG (Piano Urbanistico Generale), mai revocato nè sanato, nonostante un chiarissimo parere, sia pure richiesto molto tardivamente, dell’ANAC (Autorità Nazionale Anti Corruzione); così più di recente con il comodato d’uso gratuito venticinquennale concesso alla Tennis school, assolutamente privo di basi giuridiche, come di recente il Collegio dei Revisori dei conti ha ben confermato. Due tra innumerevoli esempi.

L’Assessore all’Urbanistica e Lavori pubblici Nico Berlen, nel corso della seduta di Consiglio comunale del 30-11-2022

Ma torniamo alla questione TARI.

Non solo il Sindaco ha mentito ai contribuenti, ma vi è molto di più.

Gli aumenti arrivano per un servizio che è platealmente scadente, non per negligenza degli operatori ma per carenze organizzative e per un contratto capestro firmato dal Sindaco di Mola con la Navita, che ci vede sostenere un costo pro capite più alto rispetto a quello che sostengono i monopolitani e i conversanesi nell’ambito dell’appalto unitario dell’ARO BA8, come abbiamo più volte documentato negli articoli di “Mola Libera”.

Ricordiamo per l’ennesima volta che i costi degli appalti della raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani sono ribaltati integralmente sui contribuenti che vi fanno fronte con il pagamento al 100% dei servizio attraverso la TARI: quindi, i Comuni fanno semplicemente da partita di giro, raccogliendo il denaro dei contribuenti e girandolo alla ditta appaltatrice che, però, viene scelta dai politici… non dai cittadini.

Ma, ecco l’assurdo, i cittadini non hanno di fatto alcuna voce in capitolo. Sono costretti a subire non solo il pieno ribaltamento dei costi, ma spesso e volentieri a trovarsi di fronte ad aumenti della tassazione, di anno in anno, senza al contempo usufruire di riduzioni, pur in presenza di una crescita della raccolta differenziata.

In poche parole, la fregatura è doppia: il molese onesto, che paga la TARI senza evaderla, e che pratica correttamente la raccolta differenziata correttamente, viene turlupinato due volte. 

In altre realtà comunali, il sistema della raccolta differenziata è basato sulla premialità: più differenzi e meno paghi di TARI, o in ogni caso ottieni benefici (buoni spesa per il supermercato, biglietti gratuiti o scontati per spettacoli, ecc.).

Addirittura, di recente, è nato il sistema “REMUNERO” al quale possono aderire i comuni italiani, con notevoli vantaggi per i cittadini che, addirittura, possono ottenere fino all’azzeramento della tassazione TARI con un ben preciso meccanismo di premialità che alimenta il circuito dell’economia locale. 

Ecco come funziona:

https://remunero.eu/App/comuni/

https://remunero.eu/App/

Sono già numerosi i comuni che vi hanno aderito.  Ecco come, ad esempio, vi partecipa il Comune di Grosseto:

https://new.comune.grosseto.it/web/comunicati/il-comune-aderisce-a-remunero/

Perchè il Comune di Mola non vi aderisce?

A Mola, invece, più si è ignoti al fisco (in assenza della dichiarazione ai fini TARI e, quindi, di tracciabilità) e più si sversano impunemente i rifiuti nell’agro molese per evitare di farsi identificare.

Rifiuti che, per essere raccolti e smaltiti, richiedono un supplemento di esborso monetario dal Comune alla ditta appaltatrice perchè… questa raccolta extra non è compresa nel contratto d’appalto… Sarà solo un caso?!

E peraltro più invece si pratica in maniera meticolosa e virtuosa la raccolta differenziata, più si viene tartassati dal fisco comunale, pure con la presa in giro propagandistica delle false rassicurazioni dei politici al potere.

E’ un giro vizioso che non può durare senza un ulteriore scollamento tra amministrati e amministratori, con i cittadini onesti tentati di dare un calcio alla raccolta differenziata (e ciò sarebbe imperdonabile), o quanto meno sempre meno partecipi, per sfiducia e disillusione, alla vita pubblica cittadina, con un vertiginoso aumento delle astensioni alle elezioni.

E non solo. A Mola vi è un ulteriore problema, e non da poco, anzi, che produce ulteriore disaffezione e rabbia sociale. 

Si tratta del bubbone “Martucci”: la discarica alle porte di Mola che disperde da decenni il suo carico di percolato nel sottosuolo e nella falda.

L’Assessora all’Ambiente del Comune di Mola, Elvira Tarsitano

Nessun politico locale ne è venuto a capo, e, mentre invano trascorrono gli anni, con reiterate prese in giro dei burocrati e dei politici regionali e dell’Area metropolitana, i molesi non sanno ancora se il tasso di malattie oncologiche registrato a Mola (siamo purtroppo in cima alla classifica regionale dei codici 048 rilasciati in esenzione per patologie tumorali) sia un frutto del caso, della genetica, della malasorte, oppure di fattori inquinanti legati all’unica fonte di inquinamento presente sul nostro territorio.

Anche in questo caso, il Sindaco è inadempiente: nello scorso marzo si tenne presso il Comune di Mola un interessante incontro con il prof. Massimo Ciccozzi, epidemiologo di fama nazionale, che, chiamato a dire qualcosa in merito, raccomandò a Colonna di condurre uno studio epidemiologico serio e accurato.

MOLA, TUMORI E DISCARICA, IL PROF. CICCOZZI STRONCA IL RAPPORTO REGIONALE MINIMIZZATORE: “NON E’ SIGNIFICATIVO” | Mola Libera – Giornale Indipendente

Da allora il silenzio è nuovamente sceso sui timori della popolazione molese per una presenza di decessi che colpiscono tante persone di età per nulla avanzata (cinquantenni e sessantenni), per non parlare dell’allarme sociale che si diffonde ogni qual volta dalle malattie oncologiche vengono colpiti i bambini, molti dei quali, da Mola, finiscono per essere ospitati per cure e terapie presso il reparto oncologico pediatrico del Policlinico e in altre strutture italiane.

Quindi, purtroppo, alla fine tutto torna in un circolo molto pernicioso: da un tributo esoso e mal sopportato a causa di un servizio deficitario, senza alcun incentivo per i cittadini che praticano correttamente la raccolta differenziata, si passa alla sua evasione e quindi al supplemento di denaro pubblico necessario a rimuovere le mini discariche abusive che costellano le nostre campagne, periferie e litorali.

E, trattando di rifiuti e loro smaltimento, si arriva ben oltre: alla presenza inquinante della discarica, frutto della cattiva coscienza dei politici che nei decenni hanno favorito l’industria della “monnezza” sul nostro territorio, beneficiando imprenditori che si sono arricchiti a dismisura sulle nostre tasche, con conseguenze di lungo periodo sulla nostra salute e su quella delle future generazioni.

Tutto si tiene.

Ogni euro in più pagato per la TARI alimenta il folle circuito che, alimentato da politici propagandisti e arruffoni, svuota le nostre tasche, mentre non ci consente nessun passo in avanti sulla strada di un sistema virtuoso che scovi e punisca gli evasori e al contempo premi i cittadini onesti.

A tale perverso meccanismo si aggiungono il danno e la beffa di un ambiente inquinato e fonte di probabili gravi malattie, mai veramente indagate nella loro genesi e nei loro nefasti effetti.

Una “giostra” infernale che bisogna in ogni modo fermare prima che distrugga la convivenza civile e faccia dei molesi degli “zombie” nelle mani di burattinai senza scrupoli.

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