943 MILA EURO ALLA EX LOMBARDI ECOLOGIA DAL COMUNE DI MOLA, MA IN CASSAZIONE SI POTEVA VINCERE…

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E’ la rilevantissima cifra che il Consiglio comunale di Mola, su proposta del Sindaco e della Giunta, ha deliberato ieri sera, lunedì 7 novembre, quale transazione con la curatela fallimentare della Lombardi Ecologia, a seguito di una sentenza di condanna per il nostro comune, legata ad una vicenda giudiziaria iniziata con la richiesta di pagamento di fatture emesse nel lontano 1993. Eppure il Comune aveva la possibilità di vincere il ricorso in Cassazione, ma il Sindaco e la maggioranza hanno deciso di mollare subito, a tutto vantaggio della ex Lombardi, senza neppure portare avanti la causa … Ecco una nostra ricostruzione dei fatti, basata sui documenti che alleghiamo in versione integrale.

Lunedì 7 novembre 2022, nella seduta di Consiglio comunale tenutasi in seconda convocazione, l’assise cittadina ha deliberato di approvare una transazione, già concordata nei suoi contenuti tra il Sindaco di Mola e la curatela fallimentare della Lombardi Ecologia, al fine di chiudere anzitempo una lunga vicenda giudiziaria che si trascina da quasi trent’anni, dal 1993.

Spieghiamo in breve i fatti che peraltro ogni lettore potrà approfondire leggendo la documentazione che pubblichiamo in maniera integrale in calce all’articolo, come attinta dalle “carte” messe a disposizione dei consiglieri comunali.

1) Nel 1990 il Sindaco del Comune di Conversano dichiarava la chiusura della discarica Martucci per i noti motivi di inquinamento ambientale.

2) In quegli anni, a partire dal 1986, era in vigore un ennesimo contratto per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani tra il Comune di Mola e la Lombardi Ecologia: rapporto che si protraeva nel tempo, con numerose riconferme nelle gare d’appalto, fin dal remoto 1952, con precedenti ragioni sociali sempre riconducibili alla stessa famiglia di imprenditori.

3) A seguito della chiusura della discarica Martucci ordinata dal Sindaco di Conversano, la ditta Lombardi Ecologia conferì i rifiuti raccolti sul territorio molese alla discarica di Giovinazzo e, quindi, per impraticabilità anche di quest’ultima, in alcune discariche del Brindisino.

4) Nel 1998, una società di factoring, l’International Factors Italia (IFITALIA) S.p.A. conveniva in giudizio il Comune di Mola di Bari dinanzi al Tribunale di Bari, sostenendo che detta società aveva ricevuto in cessione il credito vantato dalla Lombardi Ecologia verso il Comune di Mola riportato in una fattura del 1993, riepilogativa di diverse altre a partire dal novembre 1990 fino all’ottobre 1993, per i maggiori oneri ai quali tale ditta appaltatrice era andata incontro per il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti molesi nelle discariche del Brindisino.

5) Pertanto, la IFITALIA chiedeva che il Tribunale condannasse il Comune di Mola a pagarle la somma di Lire 2.105.145.308 (Lire 2 miliardi, 105 milioni, 145mila 308), oltre interessi dalle scadenze delle singole fatture fino al soddisfo e vittoria di spese.

4) Tuttavia, come riportato nella difesa del Comune di Mola, rappresentato dall’avv. Teodoro Martino, il disciplinare d’appalto stabiliva che “i prezzi offerti dalla ditta concorrente (in questo caso, la Lombardi che aveva vinto l’appalto) si intendono formati dalla ditta in base a calcoli di sua convenienza, a tutto suo rischio, e sono quindi invariabili ed indipendenti da qualsiasi eventualità e circostanza che l’appaltatore stesso non abbia tenuto presente”. Inoltre, in base al disciplinare, “l’appalto riguardava anche il trasporto, a cura e spese della ditta appaltatrice, di tutti i rifiuti in opportuna discarica rispondente alle disposizioni di legge in materia,
il cui onere è a totale carico della ditta appaltatrice”.

5) La Lombardi Ecologia interveniva nel processo di primo grado per confermare di aver ceduto il credito alla Sud Factoring, quindi divenuta IFITALIA per vicende societarie, chiedendo anch’essa la condanna del Comune di Mola, sostenendo che la somma richiesta era dovuta soprattutto ai maggiori costi di smaltimento nelle discariche prima di Giovinazzo e poi del Brindisino, rispetto a quelli previsti in quella di Martucci, che, come si è detto, era stata chiusa dal Sindaco di Conversano nel 1990.

6) Nel marzo 2007, il Tribunale di Bari respingeva le pretese sia dell’IFITALIA che della Lombardi Ecologia, specificando che nè l’IFITALIA, nè la Lombardi Ecologia avevano assolto l’onere di fornire prova dell’effettuata prestazione dello smaltimento, oltre a prendere atto che il disciplinare d’appalto prevedeva ogni onere per il trasporto e lo smaltimento a carico della ditta appaltatrice, e li condannava alle spese processuali nei confronti del Comune di Mola.

7) Nel febbraio 2008, era la Lombardi Ecologia a proporre appello, chiedendo anche la rivalutazione monetaria del credito vantato nei confronti del Comune di Mola, mentre l’IFITALIA si costituiva comunque in giudizio sostenendo di essere ancora titolare del credito che la Lombardi le aveva ceduto.

Nel maggio 2012, la Corte di Appello di Bari confermava il giudizio di primo grado e condannava nuovamente la Lombardi e l’IFITALIA al rimborso delle spese del grado di appello sostenute dal Comune di Mola.

8) Successivamente, la Lombardi Ecologia ricorreva in Cassazione, mentre l’IFITALIA non svolgeva alcuna attività.

9) Con ordinanza del settembre 2017, depositata nel gennaio 2018, la Corte di Cassazione accoglieva il ricorso e cassava la sentenza impugnata, rinviando la causa alla Corte d’Appello di Bari, in diversa composizione.

In poche parole, la Suprema Corte affermava che la chiusura della discarica Martucci determinava un factum principis, cioè una causa di impossibilità oggettiva ad effettuare una prestazione, derivante da un sopravvenuto atto della pubblica autorità, in questo caso l’ordinanza del Sindaco di Conversano.

In sostanza, la Cassazione statuiva che la Corte di Appello di Bari non ne aveva tenuto conto e che, pertanto, la Lombardi Ecologia aveva diritto ad un equo indennizzo e, pertanto, rinviava per un nuovo giudizio alla Corte di appello di Bari.

10) Nel frattempo, fallita la Lombardi Ecologia srl, il giudizio era riassunto dinanzi alla Corte di Appello di Bari dalla curatela del fallimento con atto di citazione dell’aprile 2018 che chiedeva di condannare il Comune di Mola di Bari al pagamento in favore della Curatela, della somma di €. 1.087.217,00 (già Lire 2.105.145.309), oltre interessi legali e rivalutazione monetaria a far data dalle scadenze delle fatture emesse sino al soddisfo, ovvero al pagamento dell’importo maggiore o minore accertato e ritenuto di giustizia, da quantificarsi mediante C.T.U. (Consulenza Tecnica d’Ufficio).

11) Nel luglio 2022, la Corte di Appello di Bari dichiara la contumacia della International Factors Italia (IFITALIA) S.p.a.; accoglie la domanda della Lombardi Ecologia e condanna il Comune di Mola di Bari, in persona del Sindaco pro tempore, al pagamento in favore della Curatela del Fallimento Lombardi Ecologia S.r.l. della somma di €. 960.841,50= (pari a vecchie £. 1.860.448.601 =), oltre agli interessi legali dalla domanda al soddisfo;
condanna il Comune di Mola di Bari, in persona del Sindaco pro tempore, a rimborsare alla Curatela del Fallimento Lombardi Ecologia S.r.l. le spese e competenze di tutti i gradi del giudizio e pone a carico del Comune di Mola le spese della consulenza tecnica d’ufficio.

12) A seguito della sentenza di condanna, l’avvocato Martino, legale del Comune di Mola, relazionava agli amministratori comunali con una precisa disamina della sentenza, sostenendone la sostanziale erroneità, per diversi e fondati motivi giuridici di legittimità, e quindi proponendo il ricorso avverso in Cassazione.

In sostanza, la sentenza della Corte di appello di Bari, dopo il rinvio della Cassazione, aveva disposto una consulenza tecnica d’ufficio che praticamente aveva constatato la regolare emissione delle fatture della Lombardi, dal 1990 al 1993 per le maggiori spese, senza eccepire alcunchè sul fondamento di tali oneri.

E così la Corte di Appello, ribaltando quanto aveva già deciso un’altra sua composizione, aveva riconosciuto alla Lombardi il pagamento delle fatture, riducendone solo l’importo, per il “factum principis” evidenziato dalla Cassazione, cioè l’ordinanza di chiusura della discarica Martucci emessa dal Sindaco di Conversano.

Tuttavia, la Corte d’Appello non aveva considerato che la chiusura della discarica era legata alla gestione che di quella discarica aveva fatto fino a quel momento la stessa ditta Lombardi… che da un lato contravveniva alle norme ambientali e dall’altro chiedeva maggiori oneri per il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti, che raccoglieva a Mola, nelle discariche del Brindisino … non potendoli smaltire nella sua discarica, che per sua responsabilità diretta era stata chiusa.

Insomma, una sentenza chiaramente priva di rispondenza non solo al capitolato e al contratto d’appalto, ma uno schiaffo indiretto al popolo inquinato.

13) La Giunta comunale, in adesione alle tesi dell’avv. Martino, decideva di proporre ricorso in Cassazione, ma, al tempo stesso, in data 14-07-22 il Sindaco dava mandato all’avv. Martino di intavolare trattative con il legale della curatela fallimentare della Lombardi Ecologia per un accordo di transazione.

14) In data 11-10-2022 veniva presentato il ricorso in Cassazione con fondati motivi per un annullamento della sentenza della Corte di Appello di Bari, che l’avv. Martino riassume molto chiaramente nella sua memoria allegata agli atti della seduta di Consiglio comunale di ieri sera 07-11-22.

LA TRATTATIVA

15) In sede di trattativa, per il tramite dell’avv. Martino, il Comune di Mola propone alla curatela fallimentare della Lombardi Ecologia di chiudere la vicenda processuale con un riconoscimento di € 300.000, onnicomprensiva, a saldo e stralcio di ogni debitoria conseguente alla sentenza della Corte di Appello; inoltre, il Comune rinuncerebbe con effetto immediato alla proposizione del ricorso per Cassazione, in caso di accettazione, ma il legale della curatela respinge la proposta.

16) Con una successiva comunicazione, sempre per il tramite dell’avv. Martino, il Comune di Mola va subito al rialzo con la seguente proposta: pagamento integrale delle spese legali, della CTU e dell’imposta di registro; corresponsione di complessivi ulteriori €.833.245,00 che vengono poi arrotondati, in sede di ulteriore trattativa, a € 850.000,00.

17) Quindi, il legale della curatela fallimentare della Lombardi Ecologia, sentiti gli amministratori della curatela, accetta la proposta e si addiviene ad uno schema di transazione sottoposto ieri sera al Consiglio Comunale di Mola, che così prevede:

Le parti (Comune di Mola e curatela fallimentare della Lombardi Ecologia)

a) si sono accordate per la rateizzazione del debito, a saldo e stralcio degli importi inizialmente quantificati in sentenza e pari ad € 1.727.033,40, di cui € 960.841,50 per sorte capitale, oltre interessi legali per € 427.900,90, mediante la corresponsione, da parte del Comune di Mola di Bari, della somma di € 850.000,00 in tre rate annuali, con scadenza 31 dicembre 2022 (per € 250.000,00), 31 dicembre 2023 (per € 300.000,00) e 31 dicembre 2024 (per i restanti € 300.000,00);

b) hanno definito l’accollo a carico del Comune di Mola di Bari delle spese e competenze legali del fallimento,quantificate in € 88.291,00, in favore dell’avvocato difensore della curatela;

c) hanno inoltre definito l’accollo a carico del Comune di Mola di Bari delle spese e competenze della CTU, quantificate in € 5.075,20;

d) hanno infine definito l’accollo a carico del Comune di Mola di Bari degli oneri di mregistrazione della sentenza, quantificate in € 200,00;

In definitiva, in base all’accordo per il bonario componimento, approvato ieri sera, 07-11-2022 dal Consiglio comunale di Mola, le somme complessivamente poste a carico del Comune di Mola di Bari ed oggetto del riconoscimento di legittimità quale debito fuori bilancio ammontano complessivamente a (850.000,00+88.291,00+5.075,20+200,00) = € 943.566,20

CONCLUSIONI E CONSIDERAZIONI

E’ ben vero che, con l’accordo, il Comune di Mola verrebbe  a “risparmiare” € 783.467,20 rispetto a quanto dovrebbe corrispondere alla curatela fallimentare della Lombardi Ecologia, in base alla sentenza della Corte d’Appello dello scorso luglio.

Tuttavia, in base a quanto lo stesso avv. Martino scrive, il Comune di Mola aveva (e ha) ben fondati motivi per ribaltare la sentenza in ulteriore sede di Cassazione.

Leggendo la relazione dell’avv. Martino, questi motivi, in fatto e in diritto, ci sono davvero tutti sia nell’An debeatur (esistenza del diritto) che nel Quantum debeatur (quantificazione del dovuto).

In sostanza, la sentenza della Cassazione che ha rinviato alla Corte di Appello, sanciva il diritto della Lombardi Ecologia ad un equo indennizzo, in conseguenza del “factum principis”, ovvero una causa di impossibilità oggettiva ad effettuare una prestazione, derivante da un sopravvenuto atto della pubblica autorità (cioè l’impossibilità di scaricare i rifiuti molesi nella discarica Martucci a causa dell’ordinanza di chiusura emanata dal Sindaco di Conversano).

Ma l’equo indennizzo è ben diverso dal pagamento di un corrispettivo per una prestazione non contemplata nel contratto d’appalto, laddove il capitolato ben specificava che ogni onere per il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti molesi era a carico della Lombardi Ecologia, compreso quindi nel prezzo dell’appalto aggiudicato.

Pertanto, la Corte d’Appello di Bari, con la sentenza del luglio scorso, è andata ben oltre le motivazioni contenute nel rinvio formulato dalla Cassazione.

Ne consegue che bene avrebbe fatto il Comune di Mola a coltivare il giudizio in Cassazione dopo aver presentato il ricorso.

La Suprema Corte avrebbe probabilmente cassato in radice la singolare sentenza della Corte d’Appello (e, quindi, nulla sarebbe stato dovuto alla curatela della Lombardi), oppure avrebbe cassato con nuovo rinvio per la determinazione esclusiva dell’equo indennizzo fornendo i corretti parametri  di riferimento per evitare una nuova ingiustizia ai danni del Comune di Mola.

Un equo indennizzo che certamente sarebbe stato contenuto in una cifra ben più bassa rispetto a quella concordata con la transazione, dovendo tener conto della clausola contrattuale d’appalto per cui ogni onere nel trasporto e nello smaltimento era posto a carico della Lombardi Ecologia.

Al limite ci sarebbe stato tempo e modo per proseguire parallelamente le trattative per arrivare ad un componimento bonario da maggiori posizioni di forza.

In definitiva, il Comune di Mola, nonostante i pesantissimi 35 anni e oltre di inquinamento del proprio territorio da parte della discarica Martucci, è addivenuto ad un “atto di rinuncia e transazione” che, di fatto, “premia” la Lombardi Ecologia, che di quella discarica è stata proprietaria e gestore per decenni.

Una resa ingiustificata e incomprensibile che ha visto i 9 consiglieri di maggioranza (Sindaco compreso) votare a favore del provvedimento, mentre i 4 consiglieri di minoranza presenti si sono astenuti, anche se avrebbero fatto meglio a votare assolutamente contro, dissociandosi da una così rilevante somma riconosciuta alla curatela fallimentare di una ditta che, nel tempo, ha dato a Mola e ai molesi, più grattacapi che servizi.

Infine, e non da meno, vi è da considerare la presenza di un terzo incomodo: quella IFITALIA che, stranamente, ad un certo punto si è eclissata dal processo ma che non ha mai esibito la rinuncia al credito ad essa ceduto dalla Lombardi Ecologia.

E se si facesse nuovamente avanti con documenti probatori della perdurante esistenza del credito, a poco varrebbe la manleva della curatela fallimentare della Lombardi contenuta nell’accordo approvato ieri sera dal Consiglio comunale di Mola

E sarebbe una spiacevolissima sorpresa…

Ecco, in versione integrale, tutti i documenti acquisiti dal Consiglio Comunale:

(per scorrere i testi, cliccare in basso a sinistra sulle icone con le frecce)

RELAZIONE DELL’AVV. MARTINO

DEBITO FB LOMBARDI RELAZIONE aVV

ATTO DI RINUNCIA E TRANSAZIONE (Accordo tra Comune di Mola e Curatela fallimentale della Lombardi Ecologia)

DEBITO FB LOMBARDI transazione

PARERE DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Verbale n. 14 - Parere debito fuori bilancio Lombardi

PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE

PropDelCC_2022_69_debito fb LOMBARDI

 

 

 

 

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