COLONNA E BERLEN ANNUNCIANO LA RIQUALIFICAZIONE PORTUALE. IL NOSTRO COMMENTO

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Mola, al via i lavori di riqualificazione del Porto fra innovazione turistico-culturale e tutela e valorizzazione della tradizione peschereccia e della marineria. Il sindaco Colonna e l’assessore Berlen: “Un momento storico per la nostra città”. Al comunicato stampa, segue la richiesta di chiarimenti del nostro giornale.

COMUNICATO STAMPA

Hanno preso il via nei giorni scorsi i lavori di riqualificazione del molo foraneo del Porto di Mola di Bari, intervento di circa 2 milioni di euro, finanziati dal progetto AI SMART nell’ambito dell’Interreg Italia-Grecia.

Progettato dall’architetta Guendalina Salimei, l’intervento è di particolare rilevanza. Si realizza in un contesto urbano importantissimo, attraverso il quale l’amministrazione vuole consolidare una funzione innovativa di tipo turistico culturale e nel contempo tutelare, valorizzare ed esaltare la tradizione peschereccia e la sua marineria, quale fattore identitario della nostra città e imprescindibile motore del suo sviluppo.

“Si tratta di un momento storico per la nostra città – commenta il sindaco, Giuseppe Colonna – che si apre a nuove e stimolanti prospettive di sviluppo e di crescita occupazionale, sociale, culturale e turistica. L’obiettivo del progetto, infatti, è, da una parte, razionalizzare parte dell’area portuale integrando, compatibilmente, le funzioni tradizionali legate alla pesca con quelle più innovative del turismo. Dall’altra – prosegue Colonna – contribuire alla creazione di un sistema continuo e completo di più funzioni urbane ed extraurbane, volte a completare la fruizione del fronte mare di Mola, rafforzando i fattori di attrattività e competitività turistica del territorio”.

Il Progetto punta ad un restyling moderno e funzionale di parte delle sue infrastrutture, in particolare del molo detto “foraneo”, alla riqualificazione dei suoi spazi antistanti e retrostanti e, mediante la ristrutturazione dell’ex sede della Capitaneria di Porto, alla dotazione di servizi pubblici di supporto (igienici, informativi, di rappresentanza, uffici). La caratteristica successione delle arcate di pietra diventerà un percorso espositivo per raccontare la storia del porto molese, accompagnata su una passerella attrezzata che sfocerà in un belvedere, anch’esso attrezzato per ospitare l’Hub passeggero per i futuri tragitti costieri.

Diversi tipi di interventi in programma: la ristrutturazione dell’ex Ufficio Locamare che sarà destinato ad info-point turistico con servizi igienici pubblici; la continuazione fisica e funzionale del Fronte mare cittadino (accessi al mare e percorso in quota con belvedere); la messa in sicurezza delle aree del molo foraneo per la fruizione pubblica e la valorizzazione scenografica delle strutture architettoniche; l’adeguamento e l’integrazione degli impianti tecnologici a rete; la realizzazione di opere a mare (scogliere) di protezione e mitigazione degli effetti meteomarini; la realizzazione di una terrazza panoramica sul porto.

“Si concretizza in questi giorni – dichiara l’assessore all’Urbanistica, Nico Berlen – un lungo lavoro faticoso di progettazione e di confronto con numerosi Enti pubblici che ci porterà tra qualche mese a riqualificare tutta l’area portuale, fino ad ora caratterizzata, nel tratto compreso tra i due moli del porto, da una forte situazione di degrado urbano e ambientale, dovuto alla presenza di ampi spazi non qualificati, sottoutilizzati o destinati a funzioni non compatibili con la vita cittadina”. 

“La riqualificazione del molo foraneo si inserisce, infatti – spiegano Colonna e Berlen – in una strategia più ampia che vede l’Amministrazione comunale impegnata nelle attività finalizzate al completamento dei lavori del fronte mare nord con la realizzazione del solarium urbano e la riqualificazione di Portecchia, la riqualificazione del mercato ittico e del fronte mare sud sino ai cantieri navali, il complesso procedimento di dragaggio del porto, la riattivazione del procedimento volto alla redazione del Piano Regolatore del Porto e la individuazione della nuova sede della Capitaneria di Porto”.

“Desideriamo ringraziare – concludono il sindaco e l’assessore – l’ufficio tecnico, i progettisti, e tutti gli Enti che hanno collaborato con noi, tra cui la Regione Puglia, la Città Metropolitana e la Soprintendenza di Bari, nonché la Direzione Marittima di Bari, con particolare riferimento all’ammiraglio Giuseppe Leone e a tutti i suoi collaboratori, per la preziosa disponibilità e la collaborazione che, siamo certi, continuerà nei prossimi mesi, volta a rendere la nostra città, indissolubilmente legata a mare, più attrattiva”.

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NOSTRO COMMENTO

Come già anticipato sulla pagina Facebook del nostro giornale, si tratta ovviamente di una buona notizia, tuttavia, come abbiamo già fatto in precedenza, Mola Libera – Giornale indipendente esprime alcune evidenze che vanno opportunamente conosciute dai cittadini e che mancano nel comunicato stampa del Sindaco e dell’Assessore Berlen:
 
1) Il progetto iniziale dell’archistar Guendalina Salimei fu bocciato dalla Soprintendenza per uno stravolgimento dello stato dei luoghi in maniera incongrua rispetto all’architettura tipica del primo Novecento dei porti pugliesi. Perchè non ammetterlo da parte dei nostri amministratori e perchè non spiegare quali modifiche sono state introdotte rispetto alla bocciatura iniziale della Soprintendenza?
 
2) In ogni caso, la rivisitazione progettuale appare molto diversa dal progetto iniziale: è infatti completamente assente la passeggiata sopraelevata come illustrata nel primo rendering dell’arch. Salimei, oltre alla scomparsa dei materiali previsti dalla stessa progettista (acciaio “corten”, ecc.), sebbene si continui a parlare di “percorso in quota”.
 
3) Il belvedere, di cui si intravede una traccia in uno dei rendering, non è ben chiaro con quale disegno architettonico verrà realizzato.
 
4) La stazione marittima (“Hub passeggero”) della quale si parla non è ben delineata e non si intuisce dal rendering pubblicato.
 
5) Anche se ora vengono dichiarate nel comunicato stampa, l’arch. Salimei fu ben chiara in una videoconferenza di illustrazione del progetto che, per carenza di fondi finanziati, non sono previste opere a mare di rinforzo dei frangiflutti a protezione delle opere che si dichiara verranno realizzate nella parte retrostante del molo foraneo. Dov’è la verità?
 
6) Non è ben chiaro se e come verrà realizzata la linea di collegamento di traghetti Puglia – Grecia, dichiarati nel programma Interreg Italia – Grecia (ora indicati, nel comunicato stampa, come “futuri tragitti costieri”): esiste una società armatrice che ha in programma di esercitare questa linea oppure si tratta di una rotta marittima solo sulla carta?
 
7) Non è ben chiaro come avverrà la coesistenza tra attività pescherecce e attività turistiche, se già oggi la compresenza tra pescherecci e imbarcazioni da diporto è molto problematica per difficoltà di spazi di ormeggio e di manovra.
 
8) Non è stato spiegato come i pescherecci potranno eseguire le operazioni di sbarco del pesce, di rifornimento e manutenzione dei natanti, e come verrà assicurata la sicurezza anti incendio e anti infortunistica in coesistenza con un flusso turistico che si contenderà gli stessi spazi logistici.
 
9) Non è stata precisata la data di avvio delle operazioni di dragaggio dell’imboccatura del porto, senza le quali nessuna imbarcazione per il traffico turistico potrà mai fare ingresso nel nostro bacino portuale.
 
10) Non è stato chiarito il preciso punto di attracco delle imbarcazioni turistiche di linea per la Grecia e come tale punto verrà servito dalle indispensabili infrastrutture.
 
Attendiamo di conoscere maggiori particolari per evitare che dopo il flop Urban II si determini un’analoga “débâcle” per l’area portuale.
 
Mola Libera – Giornale indipendente sostiene e sosterrà convintamente ogni nuova iniziativa che segni un reale progresso economico, sociale e turistico della nostra città, ma la nostra convinta adesione dovrà essere corrisposta con una piena trasparenza di ogni procedura e un pieno coinvolgimento della cittadinanza, a cominciare dalla categorie produttive interessate.

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