CONFCONSUMATORI, PRESIDIO A DIFESA DEL CITTADINO

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L’impegno della sede provinciale di Bari: a Bitonto, in via Traetta 116, ma poi anche in altre aree della Provincia e della Città Metropolitana di Bari, una realtà di consulenza e concreto aiuto alle fragilità sociali e dei consumatori in particolare.

Comunicato stampa della Confconsumatori Bari

In tempi delicatissimi, tempi in cui le quotidiane difficoltà rendono faticosa la vita a molte famiglie italiane, si avverte forte e costante l’esigenza di presidi territoriali di consulenza stabili a difesa di disagi e, appunto, difficoltà.

Le famiglie sono nel mercato con enormi problematiche. Qualcuno approfitta di questi ormai concreti e seri frangenti di fragilità ed ecco che sempre più quella necessità di difesa si avverte come prioritaria ed inderogabile. Ed è quel che fa da anni ed anni in Italia, ma anche nella terra di Puglia e di Bari, la Confconsumatori.

La sede provinciale barese del sodalizio, deputata allo svolgimento del ruolo e dell’ufficio, è a Bitonto ed è retta dall’avvocata Nuccia Lisi, già legale a tutela di situazioni sociali particolari e svantaggiate in passato: dalla Fondazione Santi Medici a Bitonto, con centro d’ascolto e assistenza gratuita per i cittadini e gli immigrati, fino ad incarichi anche per il Comune della stessa città, sempre assolti gratuitamente e volti all’assistenza e consulenza di persone in difficoltà.

Negli anni legati alla pandemia, per tacere poi degli attuali momenti di rincari e prezzi ‘impazziti’, incessante il lavoro della Confconsumatori a tutela dei cittadini. Un lavoro svolto con passione ed entusiasmo e che, come noto, nasce da lontanissimo, da decenni fa. E che arriva sino al nostro oggi. Si pensi alle tante conseguenze subite dai consumatori, in piena crisi economica causata dal Covid-19. Oppure al problema dei voucher, sempre particolare in era covid.

Tante le battaglie portate avanti dal sodalizio, associazione che da decenni difende i diritti dei cittadini nell’accesso a un consumo consapevole e critico. Esperienza collaudata, al servizio del cliente e del cittadino. Attività, queste, in cui non ci si può certo improvvisare. Ma Nuccia Lisi, membro del direttivo nazionale e presidente provinciale (sede, appunto, di Bitonto), è stata molto attiva anche in merito alla campagna nazionale “Buono Tradito”, relativa ai Buoni Fruttiferi Postali per cercare di recuperare gli investimenti  spesso ‘ traditi’ o addirittura perduti dei risparmiatori.

Risparmiatori truffati dalle banche e tanto altro: un impegno a tutto tondo. Una storia professionale, sociale e civica di tutto rispetto, quella della bitontina Lisi, insomma, tra i principali rappresentanti a livello nazionale di Confconsumatori,

“Non importa quanto un uomo possa fare, non importa quanto coinvolgente la sua personalità possa essere, egli non farà molta strada se non sarà in grado di lavorare con gli altri”. Così Nuccia Lisi ai nostri taccuini. Energie vive e tanto entusiasmo, come si vede. Passione continuamente spesa in un impegno ultradecennale. “E quanta strada in questi anni, quante battaglie, quanta lotta per il bene comune! Una strada faticosa ma molto, molto gratificante”.

Ma cos’è il bene comune? Chiediamo a Nuccia Lisi.

“È quel qualcosa che ti fa stare sveglio fino a tardi, qualcosa per cui il tempo si ferma e le lancette scandiscono solo quello che nel cuore e nella mente ti pulsa: la determinazione e la passione di fare, di contribuire, di portare a termine il compito che ti è stato assegnato o l’impegno che hai assunto”, ci risponde l’avvocata.

Che così continua: “È come un figlio, una persona carissima, perchè viene prima di te e perchè lo sai che un domani è ciò che rimarrà di te. Agli altri, a chiunque, a chi non hai mai conosciuto. Grazie, grazie a tutti coloro dell’associazione che si battono tutti i giorni in un unico sentire, grazie!”.

L’impegno dell’associazione è poi proseguito e prosegue su più ambiti.

Ma importante è il presidio bitontino e barese, concreto sostegno ai cittadini in tempi, come detto e come peraltro noto, difficili.

Del resto, i cittadini si rivolgono di solito alla sede a loro più vicina, se c’è, altrimenti fa chiaramente fede sempre quella nazionale.

L’associazione sente sempre più la necessità di fare rete con altri gruppi e realtà, su tematiche così importanti. E così, nei giorni scorsi, ha avuto luogo l’assemblea nazionale delle associazioni di consumatori, con cinque richieste esplicite al governo appena costituitosi.

Obiettivo principale quello di andare incontro innanzitutto alle famiglie, ai cittadini in estrema difficoltà in questo periodo, con tanta gente che continuamente rischia il fondo del barile. All’assemblea nazionale hanno partecipato oltre 4000 attivisti, per sollecitare il governo all’adozione misure urgenti per fronteggiare i rincari sul fronte dell’energia e dei beni di largo consumo. Un incontro senza precedenti.

La vastissima partecipazione ha spinto le associazioni promotrici a predisporre una piattaforma condivisa a partire da cinque rivendicazioni principali in materia di energia.

Eccole: 1) la sospensione dei distacchi per morosità, oggi in larghissima parte legata a situazioni di profondo disagio e povertà; 2) l’aumento dei bonus per energia, gas e acqua e l’allargamento della platea dei beneficiari; 3) la riforma della bolletta, riducendone gli oneri fiscali e parafiscali, e del sistema di formazione dei prezzi dell’energia, considerando la media ponderata dei costi delle diverse fonti e disaccoppiando elettricità e gas, per contrastare più efficacemente le speculazioni; 4) una politica industriale ed energetica di rilancio degli investimenti sulle fonti rinnovabili e sulle tecnologie di accumulo, adottando misure di sostegno allo sviluppo delle comunità energetiche; 5) un piano nazionale straordinario di sostegno alle famiglie e alle imprese.

Del resto, come detto più volte, negli ultimi mesi sono state già davvero tantissime le attività a cura di Confconsumatori. Eccone alcune: dalle truffe bancarie online (ottenendo il riconoscimento delle responsabilità delle banche nel non aver attivato sistemi di sicurezza sufficienti) all’interesse sul bonus trasporti (dal 1 settembre è stato infatti possibile richiedere online il bonus per l’acquisto di abbonamenti per i mezzi pubblici), al caso dei disservizi Dazn, passando per le esagerate ed esose richieste di riscossione su cui si è vinto in sede giudiziaria e poi all’attivazione del Registro Pubblico delle Opposizioni per evitare le cosiddette telefonate commerciali indesiderate.

Ancora: la richiesta di formazione o modifica di un nuovo decreto truffa sul benessere animale; la questione legata alla trasparenza delle informazioni e ai nuovi costi dei prelievi Bancomat (richiesta di confronto a Bancomat Spa per un chiarimento); il tema del superbonus 110: soluzioni per le Pmi e i privati committenti, costretti a subire la “tempesta perfetta”; l’importante vittoria nel “caso diamanti”: risarciti risparmiatori e clienti perché non informati correttamente da Banco Bpm Spa; l’affaire carte revolving: la carta con credito rotativo diviene assimilabile allo scoperto di conto corrente e dunque il pagamento mensile degli interessi è illegittimo; “Clienti ad insaputa”: occhio alle telefonate che offrono cambio gestore; l’importante vittoria riportata in materia di telefonia dall’avvocata Nuccia Lisi -esperta nazionale nel settore delle Telecomunicazioni- riguardante il caso di un noto gestore telefonico condannato al pagamento di più di sessantamila euro per non aver provveduto a traslocare due linee aziendali, causando perdite economiche al cliente; gli scandalosi rincari dei prezzi: importante protesta delle “Pentole vuote” il 10 giugno, organizzata insieme dalle associazioni dei consumatori; pratiche commerciali scorrette: le associazioni hanno chiesto che vengano rafforzati con vigore i poteri dell’antitrust a favore della tutela dei consumatori; accertamenti Imu illegittimi, altro caso che ha visto molto impegno da parte dell’associazione; disservizi turistici, tantissime le trappole quest’estate: molti viaggiatori, giunti a destinazione, hanno trovato una realtà ben diversa da quella promessa e i risarcimenti sono dovuti; disservizi aerei e reclami all’Enac (Ente nazionale per l’aviazione civile): gli esperti dell’associazione spiegano tutto quello che bisogna sapere per fare un reclamo all’Enac.

Torneremo sulle attività nazionali e locali di Confconsumatori, non foss’altro per la stringente cogenza dei temi che l’ormai storico sodalizio porta alla necessaria attenzione di tutti.

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