ISTANTANEE DI STORIA E NATURA ALLE “ANTICHE VILLE”

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Nella suggestiva cornice dell’Ecomuseo del Poggio delle Antiche Ville è stata inaugurata la scorsa domenica 16 ottobre la Mostra fotografica a conclusione dell’iniziativa “Istantanee di storia e natura”.

Mola e’ fatta di un’area cittadina e di una area “rurale”.

Quest’ultima molto importante in passato, poi nel Novecento, specie dalla metà in poi, le aree rurali sono divenute marginali, con grave danno anche per gli equilibri ambientali, ecologici, territoriali, perfino idrogeologici.

da sinistra, Fannj Massimeo, direttrice Ecomuseo, Waldemaro Morgese, presidente Associazione Le Antiche Ville, Mariano Argentieri, responsabile scientifico della mostra, e l’Assessore alla Cultura Angelo Rotolo

L’Associazione Le Antiche Ville da 25 anni è impegnata nella sfida, quasi impossibile, di preservare e rivitalizzare una parte dell’area rurale molese corrispondente a due contrade (San Materno e Brenca), che è di gran pregio per l’esistenza di decine di ville e altri insediamenti costruiti dal XVI secolo al primo Novecento.

Così i segni, quasi del tutto silenti, delle molteplici relazioni città-campagna possono essere ridecifrati, riattualizzati e fatti conoscere soprattutto alle giovani generazioni ed anche messi a profitto per creare sviluppo. Oltre a trasmettere il valore intrinseco della vita in campagna, non solo complementare ma perfino alternativa alla vita in città.

Mariano Argentieri, curatore della Mostra fotografica

In questo quadro di strategie si inserisce anche la prima mostra fotografica in area rurale promossa a Mola, intitolata significativamente “istantanee di storia e natura”, a sottolineare gli intrecci secolari fra l’uomo e la natura appunto.

Il valore “comunitario” dell’evento è nel fatto che 23 fotografi tra professionismo e dilettantismo alto si sono recati più volte, anche accompagnati da amici e parenti, nel Poggio delle Antiche Ville , durante i mesi estivi, per catturare i segni, il Genius Loci del Poggio.

Quasi tutte persone alle quali era sconosciuto il Poggio: Andrea Camassa, Enrico Caroli Costantini, Massimiliano Centrone, Mimmo e Ian de Leonibus, Isabella De Santis, Marco Flaccomio, Valeria Genco, Regina Girone, Rosanna Guglielmi, Rossana Lambo, Simona Lasciarrea, Giuseppe Lorusso, Rossella Mazzotta, Antonio G. Nitti, Elisabetta Paolini, Rino Peluso, Dina Peragine, Michele Petrelli, Marco Ruggieri, Rossella Rosa Sangiorgio, Giuliana Tambotra, Marina Vallino.

Noi dell’Associazione con il coordinamento del filmmaker e designer Mariano Argentieri responsabile scientifico della mostra (che già nel 2004 aveva girato un videodocumentario sul Poggio), abbiamo dato ai fotografi tutto il supporto logistico necessario, introducendoli anche negli interni di alcune ville con la collaborazione dei proprietari nostri soci.

Inoltre desidero sottolineare che la provetta giuria che ha valutato gli scatti (Gianni Castellana, Berardi Celati, Gianni Leone, Giuseppe Pavone) non ha agito con impostazione competitiva ma ha semplicemente scelto uno dei due scatti pervenuti da ciascun fotografo partecipante: anche questa impostazione della mostra ci è sembrata decisione importante.

In ultimo, siamo già in accordo con la Pro Loco per trasferire la mostra nella sua sede, in data da definire, in modo che anche la comunità “cittadina” possa goderla.

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