DESILVIO: “CENTRO DIURNO PER DISABILI A MOLA, UN’ATTESA CHE DURA DAL 2015. BASTA, NON SE NE PUO’ PIU’!!!”

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Parla Andrea Desilvio, da sempre impegnato nella difesa dei diritti dei disabili e delle loro famiglie, ora in qualità di Responsabile Regionale per AILA (Associazione Italiana Lotta Abusi). Ecco le sue dichiarazioni a “Mola Libera” che evidenziano le vane promesse della politica: Colonna e l’Assessora ai Servizi sociali Dituri continuano nei rimpalli con i burocrati regionali, mentre decine di famiglie di disabili molesi attendono dal 2015 l’apertura del Centro diurno di Via De Gasperi.

Andrea Desilvio non le manda a dire.

Finora ha pazientato a lungo, da buon padre di famiglia, peraltro genitore di un disabile grave, Paolo, che, insieme alla moglie Beatrice, accudisce da lunghi anni con tanto amore e dedizione in una situazione molto complessa e delicata.

Desilvio, dopo la lunga esperienza con SFIDA, dal marzo scorso è responsabile regionale dell’AILA (Associazione Italiana Lotta agli Abusi), un sindacato in difesa dei diritti dei disabili e delle loro famiglie, ma anche molto attivo in tante regioni italiane contro la povertà e il disagio sociale.

Ora, “padre coraggio” è molto deluso e amareggiato nei confronti di politici e burocrati.

Nel colloquio avuto con “Mola Libera” negli scorsi giorni, non ha mancato di evidenziare, innanzitutto, le gravi inadempienze regionali e, quindi, comunali per la mancata apertura del Centro diurno per disabili.

La struttura di Via De Gasperi, destinata a Centro diurno per disabili

Una struttura, da collocare nell’edificio comunale dedicato ai servizi sociali di Via De Gasperi, approntata nel 2015 (Sindaco Diperna), inaugurata nel maggio di quell’anno, e mai portata a concreta fruizione delle diverse decine di disabili molesi, costretti a recarsi fuori Mola con ulteriori disagi per se stessi e per le famiglie, oltre ai costi supplementari per il trasporto, non sempre coperto interamente dalla struttura regionale.

Lea Vergatti, quando ricoprì la carica di Assessore ai servizi sociali, dichiarò più volte, spalleggiata dal Sindaco Giuseppe Colonna, che l’apertura era imminente. Ma nulla accadde durante il suo incarico.

Ora è la volta di Dominga Dituri, che ricopre l’incarico fin dal rimpasto voluto dal Sindaco lo scorso anno.

L’Assessora ai Servizi sociali Dominga Dituri, accanto a lei l’Assessore all’Urbanistica e Lavori pubblici Nico Berlen

Desilvio sostiene che l’Assessora Dituri gli aveva garantito che l’apertura sarebbe avvenuta nei primi giorni di settembre, anche grazie all’imminente rilascio regionale dei buoni di servizio alle famiglie pugliesi con disabili, indispensabili per far fronte ai notevoli problemi finanziari che anche la frequenza dei centri diurni comporta.

Purtroppo, al momento, nessuna iniziativa concreta di vera svolta è stata presa dal Comune di Mola che continua ad interfacciarsi, ma senza costrutto, con la Regione.

In poche parole, la pratica è ancora ferma in Regione, presso la dott.ssa Memeo dell’Assessorato alla Sanità, e neppure girata all’Assessorato al Welfare (decisore finale), mentre il Comune di Mola ha presentato l’istanza soltanto pochi mesi fa, nel febbraio 2022, sebbene le famiglie dei disabili attendessero un doveroso riscontro in tempi brevi.

In sostanza, il varo del Centro diurno, con caratteristiche socio-sanitarie, una promessa sempre sbandierata e finora non mantenuta,  era condizionata in gran parte dall’apertura della “finestra” per poter usufruire dei “buoni di servizio”: un’opportunità che va lentamente affievolendosi poichè tale fondamentale forma di contributo alle famiglie dei disabili, apertasi a luglio, si chiuderà ai primi di ottobre, mentre per la prossima erogazione le famiglie dei disabili dovranno attendere marzo 2023.

Ed è pertanto così che, anche se si dovesse arrivare all’apertura del centro diurno molese, sarebbero ben poche le famiglie che manderebbero i loro cari presso la struttura in assenza dei buoni di servizio: infatti, la retta giornaliera è pari a 32 euro, cioè insostenibile senza un sostegno pubblico.

L’Assessora Dituri, dichiara Desilvio al nostro giornale, mi promise che si sarebbe messa alle costole della dott.ssa Memeo, la funzionaria regionale al fine di ottenere l’ufficialità al riconoscimento del Centro diurno molese. E io mi sono offerto di affiancarla nell’incontro, ma la Dituri non mi ha mai richiamato”.

“Basta, non se ne può più!”, si sfoga Andrea Desilvio. E continua: “Non è possibile assistere all’ennesimo balletto tra Comune e Regione! Colonna promette sempre, ma è incapace di imporsi per gli interessi dei disabili presso i suoi referenti regionali, a cominciare da Emiliano”.

L’inaugurazione dello Sportello Anti violenza: a sinistra, il Sindaco Colonna, accanto a lui, verso il centro, in primo piano, l’Assessora Dominga Dituri

Per Desilvio, “manca la volontà politica: si pensa all’effimero dell’Estate molese, mentre i disabili devono pazientare vita natural durante!”

Un altro argomento che fa perdere la consueta flemma ad Andrea Desilvio, è la scarsa sensibilità degli amministratori comunali verso le esigenze dei disabili in termini di mobilità e di barriere architettoniche.

Il sindacalista molese fa notare come la nostra cittadina manchi del PEBA, il Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche, indispensabile per consentire un’ampia e corretta mobilità ai disabili, ancor oggi privati di fondamentali diritti, come, ad esempio, la possibilità di disporre di uno stallo per il parcheggio auto in prossimità della propria abitazione.

Desilvio è preciso in una denuncia:  la richiesta di uno stallo nei pressi del proprio domicilio, effettuata da alcuni disabili, non trova ancora accoglimento, a causa della mancata effettuazione di una gara, a cura della Polizia Locale, per la delimitazione degli spazi e l’apposizione della segnaletica. “In un caso, un disabile che ho accompagnato più volte presso il comando della Polizia Locale, attende da ben tre anni!” egli precisa.

Secondo il sindacalista molese, le colpe politiche della carenza di sensibilità ai problemi pratici dei disabili e delle loro famiglie sono in gran parte da attribuirsi al deus ex machina dell’urbanistica molese: “E’ Nico Berlen il massimo responsabile di una città priva di servizi per i disabili“, tuona Desilvio. 

E continua: “Berlen, nonostante i mega finanziamenti di Urban, e il suo ruolo più che ventennale in politica, non è riuscito nemmeno ad approntare una spiaggetta per portatori di disabilità. E’ stato sempre dedito ai mega progetti, spesso inconcludenti, piuttosto che alle esigenze concrete delle persone più deboli”.

L’Assessore Nico Berlen

Tuttavia, Andrea Desilvio non si rassegna. E’ un uomo combattivo e forte e, quindi, sa benissimo che soltanto attraverso un’ampia sensibilizzazione dell’opinione pubblica, i politici, spesso dediti solo alla loro immagine e al consenso personale, potranno cambiare atteggiamento.

Andrea Desilvio in una delle tante interviste concesse all’informazione regionale (immagine di repertorio)

E’ quello che gli auguriamo e che ci auguriamo. “Resistere, resistere, resistere!” deve essere la parola d’ordine. Prima o poi qualcosa in questo bello ma sfortunato paese cambierà.

1 commento

  1. Tutta la solidarietà al Sig. Desilvio, non molli e vada avanti, da oggi avrà un nuovo sostenitore per la sua causa, mostrare i fatti per quello che sono rivela anche e soprattutto la “PASTA” di chi dovrebbe essere deputato a rappresentarci.

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