INTERVISTA AL PROF. TANZI: “MOLESI TROPPO CONCENTRATI SUL PASSATO. PER LO SVILUPPO BISOGNA CREDERE NEL FUTURO”

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Sabato 27 agosto, il prof. Vito Tanzi, molese, economista di fama internazionale, con una cerimonia tenutasi nel corso della seduta del Consiglio comunale, è stato insignito dal Sindaco, a nome dell’assise cittadina, con la benemerenza civica e la consegna delle chiavi della città. Ecco l’intervista che, nell’occasione, il prof. Tanzi ha rilasciato a “Mola Libera”.

Sabato 27 agosto, intorno alle 12:00, come previsto dall’ordine del giorno del Consiglio comunale, il prof. Vito Tanzi, accompagnato dalla moglie, ha fatto il suo ingresso nella sala consiliare di Via De Gasperi. 

E’ stato fatto accomodare sugli scranni della Giunta comunale e il Sindaco Giuseppe Colonna, nell’attenzione generale dell’assise cittadina, ha letto il lungo e prestigioso curriculum professionale e accademico dell’affermato economista nato a Mola nel 1935 ed emigrato in giovane età negli Stati Uniti, dove ha compiuto tutta la sua brillante carriera.

Al seguente link, i lettori possono visionare e ascoltare la lettura che il Sindaco ha riportato al Consiglio comunale:

Quindi, il Sindaco, vestita la fascia tricolore, ha consegnato al prof. Tanzi le chiavi della città, nell’acclamazione generale di tutti gli assessori e i consiglieri comunali presenti.

La consegna delle chiavi della città al prof. Vito Tanzi (foto Mola Libera)

Successivamente, il Vice presidente del Consiglio comunale Michele Palazzo (in sostituzione dell’assente Mario Lepore) ha letto un lungo encomio dell’attività pubblica del prof. Vito Tanzi.

L’economista ha preso la parola per i ringraziamenti di rito e, con un discorso accattivante e dall’eloquio lineare, ha sottolineato le tappe principali della sua carriera.

E’ stato un racconto che ha messo in evidenza come, nel suo caso, l’American dream si è realizzato con pieno successo, soprattutto per merito, ovviamente, ma, come ha richiamato più volte Tanzi, anche con quella dose di fortuna di trovarsi nel posto giusto al momento giusto.

In sostanza, dopo la prestigiosa ammissione ad Harvard (vero sbarramento iniziale), e quindi l’ambita laurea, il cammino professionale per Tanzi si è rivelato una somma di ottime opportunità, ben colte e sapientemente gestite, tipicamente offerte, nel campo delle èlite statunitensi, a coloro che hanno dimostrato di valere negli studi di alto livello e nella ricerca accademica che ne consegue.

Quindi, l’approdo al Fondo Monetario Internazionale dove Tanzi ha raggiunto il massimo della scalata professionale e del prestigio mondiale, anche per aver approfondito alcune complesse tematiche in campo economico e fiscale, con originali ricerche e pubblicazioni, che presto gli hanno consentito di essere ascoltato presso numerosi governi e primari enti economici e finanziari internazionali, e tanto da essere chiamato dal Ministro Tremonti all’incarico di Sotto segretario all’Economia e Finanze nel governo Berlusconi II, nel giugno 2001.

Un’esperienza che, come ha spiegato Tanzi, tuttavia, egli non ha voluto completare, dimettendosi dall’incarico, nel luglio 2003, per la delusione provata nell’aver constatato quanto la politica italiana sia ondivaga e piena di promesse ma di scarse realizzazioni pratiche.

Il prof. Tanzi ha quindi risposto ad una domanda specifica, contenuta nell’intervento di Michele Palazzo, su alcuni concetti inerenti il rapporto tra individuo e collettività in ambito economico.

Tanzi ha spiegato di essere in procinto di dare alle stampe un nuovo libro, tenuto conto che l’attività editoriale, dopo il suo ritiro dal lavoro attivo, è tra le sue prevalenti occupazioni.

L’economista molese ha anticipato che nella prossima pubblicazione si occupa di mettere in rilievo come, sia pure in un quadro di economia di mercato, il concetto di equità sociale ed economica debba prevalere su quello della esclusiva premialità individuale nel campo delle politiche governative della spesa pubblica.

Infatti, non è indifferente, egli ha affermato che, a differenza di quanto teorizzò a fine ‘800 l’economista italiano Vilfredo Pareto, un euro di spesa governativa finisca ad un non abbiente piuttosto che ad un grande magnate.

Allo stesso tempo, Tanzi ha sottolineato come, di conseguenza, gli interessi della comunità, dagli ambiti cittadini a quelli mondiali, debbano ricevere maggiore attenzione dai governi rispetto a quelli delle fortune delle grandi imprese e dei capitani d’azienda, prendendo in tal modo le distanze dalle prassi di politica economica della Reaganomics e del Thatcherismo, legate alla teoria neo liberista della Scuola di Chicago di Milton Friedman.

Con queste significative affermazioni, il prof. Tanzi sembra sempre più orientato verso concezioni tipiche neo keynesiane, sia pure con una visione personale e originale. 

Tanzi, nel ringraziare per l’onorificenza ricevuta, ha tenuto a far sapere di essere un appassionato collezionista di chiavi, da tutto il mondo.

Gli mancava quella della sua città natale, raffigurante il polpo, l’icona ormai divenuta classica per Mola, mentre, ha detto, scherzando, che è del tutto incerto se riuscirà a conquistarsi la chiave più ambita, quella del Paradiso…

Al termine della cerimonia, “Mola Libera”, ha rivolto al prof. Tanzi alcune domande sul futuro di Mola, una cittadina sempre in cerca di una vocazione.

Ecco il video dell’intervista:

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