DOMENICA 28, ARENA CASTELLO, QUARTA EDIZIONE DI “MAUL”, CONCERTO OMAGGIO A ENZO DEL RE

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È tutto pronto per la quarta edizione di MAUL, il concerto omaggio a Enzo Del Re nella sua Mola di Bari. Tanti gli artisti che anche quest’anno lo ricorderanno. Da Frida Bollani Magoni a Giovanni Truppi, da Forthyto a Fausta Vetere, da Renzo Rubino ai Beati. Sono diverse le voci che domenica 28 agosto 2022 porteranno sul palco le canzoni di protesta di Enzo Del Re. L’appuntamento nell’Arena del Castello alle 21.00.

Anche quest’anno, per la quarta edizione, torna a Mola di Bari MAUL – Molese Anarchico Uomo Libero, il concerto/tributo a Enzo Del Re, il “cantaprotestautore” morto a Mola di Bari il 6 giugno del 2011, un gigante della musica italiana.

Più di un tributo, più di un concerto. MAUL, l’evento che si terrà domenica 28 agosto 2022, a partire dalle 21.00, nell’Arena del Castello di Mola di Bari, è un progetto, un momento di riflessione che partirà dalle parole di uno dei più grandi cantastorie pugliesi: Enzo Del Re. Una serata in cui riascoltare – ogni artista lo farà con una sua personalissima chiave – canzoni che hanno raccontato e raccontano la terra di Puglia, il disagio di chi cerca una occasione, la ricerca continua di un punto di svolta.

Con la direzione artistica di Timisoara Pinto anche autrice per la casa editrice Squi[libri] del libro “Lavorare con lentezza, Enzo Del Re il corpofonista”, Mola di Bari diventerà il centro della musica d’autore e il palcoscenico di alcuni dei più grandi artisti del panorama musicale italiano.

Un’idea cresciuta nel tempo, resa più ricca e composita dalla collaborazione con l’associazione ETRA E.T.S. presieduta da Luciano Perrone coordinatore generale del progetto MAUL, che riprende e sviluppa il lavoro fatto dopo la morte di Del Re da Domenico Sparno della Libreria Culture Club Cafè e Rodolfo Vaccarelli. La direzione artistica dei primi due concerti fu affidata a Vinicio Capossela.

Alla serata parteciperanno Forthyto autore di una rivisitazione integrale del lavoro di Enzo Del Re del 1973 conosciuto ai più come “Maul”, Frida Bollani Magoni interprete eccezionale e talento raro, Il gruppo molese dei Beati, il tarantino Renzo Rubino che con il suo Porto Rubino ha fatto del mare uno dei teatri più frequentati d’Italia, Giovanni Truppi sintesi di passione per la musica e la letteratura, vincitore della Targa MEI Artista Indipendente al Festival di Sanremo 2022, e infine Fausta Vetere, una delle voci storiche della musica popolare italiana, leader della Nuova Compagnia di Canto Popolare, una donna da sempre impegnata nel sociale, interprete – come Del Re – dei deboli e dei diseredati, portavoce di chi non ha diritti.

Partendo dalla terra di Del Re, la sponda da cui lui partiva e dalla quale non si è mai allontanato veramente, che ricordava con nostalgia, ma sempre con un amore sterminato, MAUL diventa megafono di un repertorio necessario in questi tempi difficili.

“Enzo Del Re, l’artista invisibile, difficile da ricordare, ma anche da dimenticare – ricorda la direttrice artistica di MAUL Timisoara PintoSonoro e polemico, anticonformista, coerente fino alle estreme conseguenze. Suonava se stesso perché non aveva bisogno di mediazioni; lui era la sua orchestra, si percuoteva il corpo, schioccava la lingua, ha scelto la sedia come unico strumento per riscattare il martirio degli anarchici Sacco e Vanzetti. Cantava con voce chiara il lavoro e lo sfruttamento perché quella è la vita che gli è passata davanti. Denunce in versi. A farsi le sue domande si rischiano scomode risposte e questo non conviene, non ci conviene. Quelli come lui muoiono soli, tocca a noi ora fargli compagnia cantando il suo mondo. Anche quest’anno, come ogni anno, i versi della sua “bocca amara” risuonano sulle labbra di grandi artisti. Tutto davanti al mare che amava. “MAUL. Omaggio ad Enzo Del Re” custodisce e rinnova la memoria del cantautore di Mola di Bari anche attraverso il manifesto di questa edizione disegnato a mano dall’illustratrice pugliese Mariagrazia Proietto”.

“Siamo sempre stati convinti dell’importanza di promuovere gli artisti pugliesi, qualsiasi musica essi proponganoCesare Veronico coordinatore artistico puglia Sounds/medimex – Coltiviamo e sosteniamo le nuove proposte, e lo facciamo ancor più con gli artisti che non ci sono più e che hanno tracciato dei solchi nella tradizione musicale pugliese e italiana. Uno di questi è Enzo Del Re. Sosteniamo MAUL sin dal primo anno perché riteniamo sia doveroso coltivare anche la memoria insieme con le novità. Una memoria che da sola, in questo caso, sottolinea la forza dei pugliesi, la loro voglia di cambiamento e il coraggio di contrastare un destino che per tanti sembra segnato. Quei pugliesi che, come Del Re, sono capaci di raccontare con la bellezza della musica i sentimenti di rivalsa che da sempre contraddistinguono chi abita la nostra terra”.

“MAUL. Omaggio ad Enzo Del Re è, per la nostra città, uno degli eventi più attesi del cartellone estivo perché negli anni è riuscito a conservare la sua principale vocazione: quella di ricordare e celebrare la figura di un grande artista rispettando lo stile e lo spirito che ha contraddistinto la sua vita e la sua arte. Enzo Del Re – ha continuato il sindaco di Mola di Bari Giuseppe Colonnaha dato e continua a dare tanto a Mola e l’auspicio che ho, da amministratore, è che la città possa sempre di più rendere merito a un uomo e a un artista che continua ancora oggi a ricordarci la straordinaria attualità di alcune battaglie politiche, sociali, economiche e culturali di cui, grazie alla sua musica e al suo esempio, si è reso protagonista. Un ringraziamento voglio infine rivolgere all’Associazione ETRA, a Timisoara Pinto, a Domenico Sparno e a tutti i collaboratori che ogni anno fanno crescere questo appuntamento, nonché alla Regione Puglia e al Teatro Pubblico Pugliese per non aver mai fatto venire meno il sostegno e il supporto a MAUL. Aspetto tutti a Mola di Bari il prossimo 28 agosto”.

“Per il quarto anno consecutivo – ha affermato Luciano Perrone, coordinatore generale del progetto – con il supporto del Comune di Mola di Bari e della Regione Puglia, grazie al lavoro di un gruppo organizzativo coeso e motivato, omaggiamo Enzo Del Re, la sua musica, le sue parole, la sua intransigenza, il suo essere sempre dalla parte degli ultimi. L’unicità e innovatività della sua arte connotata da un deciso radicamento territoriale contribuiscono alla valorizzazione del patrimonio culturale regionale e, il nostro obiettivo è che in futuro questo appuntamento annuale rappresenti il momento culminante di un percorso di approfondimento e divulgazione del lascito artistico di Enzo Del Re, in particolare a favore delle giovani generazioni”.

“MAUL, molese, Anarchico, Uomo, Libero”, è un progetto dell’associazione culturale ETRA E.T.S. e della Libreria Culture Club Cafè, promosso da Puglia Sounds e Comune di Mola di Bari.

La direzione organizzativa di MAUL è affidata a Luciano Perrone e Michele Campanella. Il coordinamento territoriale a Domenico Sparno.

L’accesso all’evento è libero e gratuito.

Apertura porte alle 20.30.

MAUL 2022

Ecco gli artisti che si esibiranno, in ordine di apparizione:

Forthyto

Vito “Forthyto” Quaranta, molese, è un raffinato ricercatore musicale, chitarrista, compositore. Ha studiato e si è specializzato tra l’Italia e l’America, ma da sempre svolge una intensa attività concertistica dal guitar solo, o in duo, alla big band. Ha sonorizzato dal vivo numerose pellicole cinematografiche; semifinalista nel concorso internazionale “International Songwriting Competition” è stato selezionato tra oltre 20.000 candidati di 199 Paesi in tutto il mondo nel 2012 e 2013. È leader di una formazione denominata FORTHYTO con la quale ha pubblicato diversi lavori. L’ultimo dei quali, a poco più di dieci anni dalla morte di Enzo Del Re, è una rivisitazione integrale del lavoro del 1973 conosciuto ai più come “Maul”. Forthyto, cresciuto come Enzo tra le case dello stesso paese, ne conosce alla perfezione la lingua e la storia. Ha conferito ai suoi brani una nuova veste musicale, con arrangiamenti per chitarra, contrabbasso, fisarmonica e percussioni, al fine di rinnovare e attualizzare la lezione.

Frida Bollani Magoni

Frida Bollani Magoni, figlia d’arte (i suoi genitori sono Petra Magoni e Stefano Bollani), da sempre è immersa nel mondo dei suoni e della musica. Ha iniziato a studiare pianoforte classico all’età di 7 anni sotto la guida del maestro Paolo Razzuoli che le ha insegnato la notazione musicale in Braille. E un talento puro e prezioso, e si sta imponendo come una delle artiste più mature e sorprendenti del panorama internazionale. Tra le sue esibizioni, diventate virali, la versione di Hallelujah di Leonard Cohen suonata a 4 mani con il padre Stefano Bollani nel programma cult “Via dei Matti numero 0”, l’esibizione al Quirinale del 2021 applaudita dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la partecipazione al programma “Danza con Me” di Roberto Bolle. I suoi live sono sempre sold out. Frida si dedica anche al lavoro di studio e alla produzione di brani e realizza con il produttore musicale inglese Jimmy Brixton il suo primo podcast.

Beati

I Beati sono un complesso radicato nel presente, che guarda al futuro, ma ha il cuore rivolto al passato. Il passato della canzone d’autore europea degli anni ’60, delle orchestrazioni degli studi RAI e delle colonne sonore del vecchio cinema nostrano. Nella primavera del 2015 lavorano con l’ingegnere del suono Fabio Oscar Larizza (Retroguardie, Bari) per registrare e mixare (interamente in analogico) il loro primo EP Eros e Civiltà, presentato a marzo del 2016. Vincitori del contest Music: Control, collaborano con Roberto Dellera (Afterhours, The Winstons) e Gianluca De Rubertis (Il Genio), con i quali si esibiscono in concerto nell’aprile 2018 (Cittadella degli Artisti, Molfetta). I brani del nuovo disco di prossima pubblicazione sono accomunati dal tema della “rivincita delle teorie scientifiche dimenticate”. La domanda a cui rispondono è: sistemi di pensiero come l’alchimia e la ciclicità del tempo possono rappresentare un modello per reinterpretare l’innamoramento e il disamoramento, l’incontro e l’abbandono, il presente e il ricordo?

Renzo Rubino

Renzo Rubino, tarantino, inizia suonando con la sua band suonando in un night club. Nel 2011 pubblica il suo primo EP intitolato Farfavole e nello stesso anno è vincitore di Musicultura. Nel 2012 vince l’accademia di Sanremo e partecipa all’edizione 2013 del Festival della canzone italiana con il brano Il postino contenuto nel disco Poppins. Si classifica terzo e vince il premio della critica “Mia Martini”.
Torna a Sanremo nel 2014 classificandosi nuovamente terzo con i brani Ora e Per sempre e poi basta vincendo il premio dell’orchestra come miglior arrangiamento. Nel 2017 esce il suo terzo disco Il gelato dopo il mare tra i 25 più bei dischi dell’anno secondo il settimanale “Panorama”. Nel 2018 torna a Sanremo con Custodire brano prodotto da Giuliano Sangiorgi. Dal 2019 va per mare con il festival itinerante “Porto Rubino”. Nel 2020 e nel 2021 questo diventa anche docufilm per Sky Arte che verrà di seguito selezionato al Festival del Cinema di Roma.

Giovanni Truppi

Giovanni Truppi, musicista e interprete napoletano, realizza il suo disco d’esordio nel 2010: C’è un me dentro di me. Seguono altri 5 lavori tra cui Poesia e civiltà (2019), indicato tra i migliori dischi dell’anno dai principali media italiani e francesi, e 5 (2020) un EP che raccoglie collaborazioni con Calcutta, Veronica Lucchesi de La Rappresentante di Lista, Niccolò Fabi e Dario Brunori. La sua scrittura musicale attinge a linguaggi diversi come il jazz, il rock, il punk e la canzone d’autore.
Nel 2021 pubblica il suo primo libro, L’avventura (La Nave di Teseo), una fotografia dell’Italia colta durante l’estate del 2020, ritratta percorrendone il perimetro costiero dal confine con la Francia a quello con la Slovenia (passando da Calabria e Puglia). Nel 2022 partecipa al 72esimo Festival di Sanremo con Tuo padre, mia madre, Lucia, e si esibisce con Vinicio Capossela e Mauro Pagani con Nella mia ora di libertà di Fabrizio De André, nella serata delle cover. È vincitore del Premio Lunezia per Sanremo 2022 e della Targa MEI Artista Indipendente di Sanremo 2022. Dello scorso 17 giugno, è la canzone, Alcune Considerazioni.

Fausta Vetere

Fausta Vetere si avvicina al mondo della musica già a nove anni. Successivamente, grazie anche al regista televisivo Anton Giulio Majano che la sceglie come cantastorie del teleromanzo “Delitto e castigo”, partecipa a molte trasmissioni televisive e radiofoniche nonché a concorsi nazionali ed internazionali, vincendo numerosi premi.
Con Roberto de Simone, amico e consulente artistico, inizia una seria collaborazione fatta di studio, scelta di repertorio e concerti per varie associazioni musicali e culturali in Campania. Su richiesta dello stesso De Simone, negli anni ’70 entra a far parte dell’ensemble Nuova Compagnia di Canto Popolare che ora dirige insieme con Corrado Sfogli. Come cantante solista ha affiancato cantanti del calibro di Dionne Warwick, Andrea Bocelli, Massimo Ranieri, Roberto Murolo, Sergio Bruni, Angelo Branduardi, Enzo Gragnaniello, Pino Daniele, Tullio De Piscopo. Non manca il suo impegno nel sociale (si è adoperata per molte campagne che riguardano la donna e le sue problematiche) e dà anche il suo appoggio all’iniziativa “Mondo tondo” per i bambini dell’Africa.

 

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