MOLA, IL CANCRO A CHILOMETRO ZERO

1
883

Ci scrive il nostro lettore Nicola Lucente: A Mola va sempre peggio. Cosa non funziona? Il senso civico dei cittadini, l’amministrazione comunale o tutti e due?  Le immagini che vi mostro in questa lettera a “Mola Libera”, le ho scattate in alcune strade rurali del nostro paese e sono recentissime. Sono eloquenti: dimostrano quanto inquinamento esiste nel territorio agrario molese.

di Nicola Lucente

Nicola Lucente

Quando si punta il dito per colpe e responsabilità è ovvio che non si può e non si deve fare di tutta l’erba un fascio, ma purtroppo dobbiamo ammettere che c’è una fetta non imponderabile di agricoltori che devastano le loro stesse terre, quindi inquinando i loro stessi prodotti.

Costoro tritano plastica nella terra, altri la bruciano e poi la tritano, producendo così sostanze tossiche e micro plastica che finisce inevitabilmente nel prodotto finale: frutta, ortaggi e verdura.

C’è chi addirittura, – in maniera disinvolta – come dire, tanto non gliene frega niente a nessuno! – in una zona ben visibile a tutti, si accinge alla preparazione di un campo per la coltivazione di verdura/ortaggi in un appezzamento con evidente plastica tritata all’interno di esso. Osservate le immagini.

A questi delinquenti, scusate ma non riesco a chiamarli diversamente, si aggiungono gli incivili ossia altri delinquenti, -quelli delle scampagnate e non, che in alcuni casi, oltre a non pagare la TARI, versano di tutto l’agro molese.

Alla già compromessa condizione rurale spesso accade che “arriva” (si fa per dire) il fuoco, bruciando tutto ciò che è stato abbandonato, e così altra tossicità entra nelle terre. Il territorio molese si distingue enormemente per questo fenomeno. 

Forse non è ancora chiaro a tutti che se quasi in ogni famiglia (e forse bisognerebbe togliere il quasi), purtroppo si constata la presenza di una o più patologie tumorali, la questione del prodotto locale, coltivato in condizioni inquinate, non può essere escluso dalle possibili cause delle suddette malattie.

Fior fiore di ricerche scientifiche dimostrano tale tossicità. Le già discusse e conosciute cause da agenti tossici in numerose filiere produttive della nostra società, fanno il pari, ahinoi con quei prodotti che invece avrebbero dovuto mantenere una certa salubrità, data dalla coltivazione nostrana e di piccole dimensioni.  Se Mola di Bari è tra i comuni con la presenza più alta in Puglia dei cosiddetti codici 048 (codice di esenzione sanitaria per patologia tumorale), una dovuta riflessione è necessaria, anche in virtù del fatto che nessuno può ritenersi escluso dalla possibilità di ammalarsi.

La discarica Martucci, per la sua pericolosità, possiamo quindi asserire che ha purtroppo molti complici in quanto a cause e concause, sia nelle istituzioni sia nella popolazione civile. 

Nelle nostre strade di campagna non c’è un tratto di poche centinaia di metri senza alcun rifiuto.  

Duole confutare che anche in quest’ultimo mandato amministrativo, nonostante alcuni interventi di pulizia, interventi col drone, azioni delle guardie ambientali – il tutto molto limitato – il fenomeno dell’inquinamento agrario non trova ostacoli, anzi aumenta.

Verso i forestieri che si “imbattono” nelle nostre strade di campagna per ovvi motivi non facciamo una bella figura; dimostriamo la nostra indole: incivilmente sporchi – fatte sempre le dovute eccezioni -.

Spero sempre in un possibile cambiamento, è nell’interesse di tutti! 

Questa mia ennesima “segnalazione” vuole essere un monito che possa entrare nella coscienza di ognuno di noi, in primis nella coscienza dei nostri amministratori affinché inducano i professionisti del settore e i cittadini a comportamenti rispettosi verso il nostro ambiente (non ne abbiamo un altro).

Riflettiamo insieme, proseguire nell’indifferenza non giova né a noi né alle generazioni future, – figli, nipoti …  – quelle a cui ci teniamo tanto ma non è così. 

 

1 commento

  1. È una denuncia che va presa in seria considerazione per le evidenti conseguenze negative sulla salute collettiva, già seriamente compromessa dalla dissennata gestione della discarica Martucci. Ma la denuncia di Lucente troverà orecchie attente sia da parte delle istituzioni che degli operatori agricoli, a partire dalle associazioni di categoria?

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here