ARRESTI A POLIGNANO: L’OPPOSIZIONE PRONTA A CHIEDERE LA SFIDUCIA A COLONNA

1
910

E’ quanto emerso nel corso della conferenza stampa tenuta dalle forze di opposizione ieri, mercoledì 4 maggio. Per i consiglieri di opposizione, Colonna deve chiarire a fondo il suo ruolo nella vicenda, in specie in relazione alle affermazioni del Sindaco di Polignano sullo scambio di favori che sarebbe tra loro avvenuto, utilizzando un ruolo pubblico. L’opposizione ha inoltre contestato al Sindaco la violazione del Codice etico sottoscritto da Colonna e da tutti i candidati di “Cantiere civico” che obbligava gli eletti ai doveri di imparzialità, di lealtà e di correttezza verso la cittadinanza.

I lettori ricorderanno gli sviluppi su suolo molese seguiti all’indagine giudiziaria “Amici miei” che, lo scorso 21 aprile, ha portato all’arresto ai domiciliari del Sindaco e del Vice Sindaco di Polignano a mare.

Nell’immediatezza dei provvedimenti cautelari (in sostanza, le restrizioni alla libertà personale) contenute nell’ordinanza del GIP (Giudice per le Indagini Preliminari) del Tribunale di Bari, su richiesta della Procura della Repubblica, la stampa regionale e nazionale ha riportato alcuni stralci delle intercettazioni disposte nelle conversazioni tra i diversi indagati (ben 24, tra cui un cittadino molese, ex dipendente del Comune di Mola e ora del Comune di Castellana) e tra di essi e anche soggetti non indagati, come il Sindaco di Mola Giuseppe Colonna.

Il contenuto di quelle intercettazioni, in particolare per le telefonate intercorse tra il Sindaco di Polignano Domenico Vitto e il Sindaco Colonna, oltre a precisi riferimenti al sindaco molese fatti in dialoghi tra Vitto e il suo Vice Sindaco Colella, hanno gettato scompiglio e sconcerto nella vita politica e sociale cittadina, tanto da provocare un intervento unitario degli otto consiglieri di opposizione, in data 30 aprile:

https://www.molalibera.it/2022/04/30/colonna-intercettato-negli-arresti-di-polignano-lopposizione-il-sindaco-chiarisca-se-scambio-favori-con-vitto/

Il Sindaco di Mola, nonostante gli approfondimenti della stampa regionale e nazionale, con ulteriori articoli, ha taciuto per diversi giorni, decidendosi infine a rispondere, in linea generale, e nello specifico alle forze di opposizione, nella prima seduta utile di Consiglio comunale, lo scorso martedì 3:

https://www.molalibera.it/2022/05/03/arresti-di-polignano-colonna-respinge-le-accuse-dellopposizione-ma-non-convince-ecco-perche/

Tuttavia, come si è detto nel nostro articolo qui sopra richiamato, le dichiarazioni del Sindaco non sono state accompagnate da un dibattito consiliare, nonostante la richiesta delle opposizioni, per la contrarietà espressa dalle forze di maggioranza.

E’ per questo che i consiglieri di opposizione, ieri, mercoledì 4, hanno convocato una conferenza stampa per rispondere alle dichiarazioni di Colonna, in attesa che un vero e proprio dibattito si svolga in Consiglio comunale.

Tutti presenti, ad eccezione di Vitantonio Battista, per motivi di lavoro, e tutti concordi nel sostenere una linea unitaria che chiama il Sindaco ad un maggiore chiarimento.

Ha introdotto la conferenza stampa la consigliera Elisabetta Sciannameo, di “Alleanza per Mola”, uscita due anni or sono dalla coalizione “Cantiere civico” insieme al collega Giovanni Gallo.

Elisa Sciannameo, radiosa nel suo nuovo stato di gravidanza, non ha nascosto la sua delusione per l’atteggiamento della maggioranza, che non ha consentito il dibattito, ma soprattutto si è detta molto preoccupata per il comportamento del Sindaco che, a suo parere, ha violato il codice etico approntato dallo stesso Colonna in campagna elettorale e sottoposto alla firma di tutti i candidati di “Cantiere civico”.

Infatti, la consigliera ha affermato che, sebbene Colonna non risulti indagato, dalle intercettazioni emergono fatti politici molto gravi dai quali si evince la violazione delle norme che egli per primo avrebbe dovuto rispettare in materia di trasparenza, lealtà e correttezza verso i cittadini.

Stefano Diperna, “Fratelli d’Italia”, ha evidenziato la china nella quale, a suo dire, sta sempre più scivolando il Consiglio comunale: “Ieri, ha detto Diperna, abbiamo toccato il punto più basso con il veto della maggioranza e del Sindaco ad un libero confronto sulle dichiarazioni di Colonna”.

“La città, nella quale siamo in realtà noi vera maggioranza numerica, si aspettava delle risposte precise e concrete sui fatti di Polignano e sulle intercettazioni che vedono coinvolto Colonna – ha proseguito Diperna – ma il Sindaco non si è fatto solo vittima, come suo solito, ma si è erto a carnefice, accusando la minoranza di sciacallaggio politico. Le considerazioni le lasciamo trarre alla cittadinanza”.

Michele Daniele (Movimento 5 Stelle) è intervenuto evidenziando come il comunicato stampa dell’opposizione non fosse incentrato sulle questioni giudiziarie dell’inchiesta “Amici miei”, ma avesse uno scopo eminentemente politico, tanto che l’esponente pentastellato ha letto un passo del provvedimento del GIP nel quale emerge un “sistema deviato” degli appalti al quale, egli ha detto, “partecipano i vertici politici del Comune di Polignano e che vedono venir fuori l’ANCI come un “comitato d’affari” che cura più gli interessi dei suoi componenti nella sfera direttiva che gli interessi leciti dei Comuni rappresentati”.

Inoltre, ha aggiunto Daniele, “il Sindaco di Mola non ha risposto al nostro interrogativo principale e cioè all’affermazione della Procura contenuta nell’ordinanza del GIP, secondo la quale il Sindaco di Polignano interferiva sulla nomina del Presidente di Commissione Giudicatrice della gara d’appalto considerata illecita dai magistrati, coinvolgendo indirettamente il Sindaco di Mola.”

Infatti, così ha letto Daniele dall’ordinanza del GIP: “Il Sindaco VITTO, a fronte di un favore fatto al Sindaco COLONNA, con riguardo ad un suo personale interessamento per caldeggiare l’inserimento all’interno dell’ANCI di una persona appoggiata dal 1° cittadino di Mola di Bari, chiedeva a quest’ultimo la restituzione del piacere con riguardo all’indicazione di un dirigente pubblico di “fiducia” da inserirlo alla Presidenza della Commissione Giudicatrice della Gara d’appalto in argomento, lanciando un chiaro segnale di affiliazione alla propria corrente politica: “…Io gli
dissi: “Segui il carro”…”.

Tutto questo, a parere di Michele Daniele, “contrasta non solo con il corretto comportamento che dovrebbe tenere sempre un amministratore pubblico, ma con lo stesso codice etico che Colonna firmò e fece firmare a tutti i candidati di “Cantiere civico” in campagna elettorale.”

Invece, “il Sindaco Colonna ha eluso la nostra richiesta di chiarimento”, ha concluso Daniele, citando la lettera inviata dagli otto consiglieri di opposizione al Presidente nazionale ANCI Antonio Decaro, nella quale si chiede la sospensione del Sindaco di Mola dagli incarichi tuttora detenuti nell’associazione di rappresentanza dei comuni italiani, che qui richiamiamo per completezza:

https://www.molalibera.it/2022/05/04/lopposizione-chiede-a-decaro-di-sospendere-colonna-dagli-incarichi-nellanci/

La consigliera Sciannameo, a proposito delle affermazioni intercettate di Vitto che chiamano in causa Colonna, ha evidenziato come il Sindaco di Mola avrebbe dovuto prendere le distanze da quegli enunciati piuttosto compromettenti, querelando per falso il Sindaco di Polignano, ma invece non l’ha fatto.

Giovanni Gallo (Alleanza per Mola) è tornato sul codice etico di “Cantiere civico”, che anch’egli aveva sottoscritto con Elisa Sciannameo all’atto della loro candidatura nelle fila della coalizione guidata da Colonna. Gallo ha sostenuto che tale norma comportamentale è stata violata dal Sindaco e dalla maggioranza costantemente.

A tal proposito, non mancano gli esempi pratici, ha affermato Gallo, citando alcuni affidamenti diretti a parenti e “clientes” degli amministratori comunali per gare, tutte formalmente legittime, ma stranamente fissate con importi sotto soglia di rilevanza comunitaria e per incarichi ad personam.

Sebastiano Delre (Forza Italia) ha sostenuto che “ieri è andata in Consiglio comunale la versione molese de ‘Il marchese del Grillo’, con il Sindaco incapace di dare risposte alle forze che rappresentano per davvero la maggioranza dei molesi ma, al tempo stesso, caratterizzato da un atteggiamento di codardia e di fuga dal confronto”.

Giangrazio Di Rutigliano (Liste civiche), citando una nota affermazione di Colonna, pronunciata il 22-9-2020 in Consiglio comunale, ha detto che “la vera figura di m…. l’ha fatta il Sindaco in questa occasione, rifiutandosi al libero confronto con l’opposizione, sebbene egli sia sempre prodigo di informazioni anche frivole sulla vita politico-amministrativa e perfino su quella privata. Non è il ripieno preferito dei suoi panzerotti quello che interessa ai cittadini – ha proseguito Di Rutigliano – ma sapere se Colonna, utilizzando il suo ruolo pubblico, ha scambiato favori di natura privatistica con un suo collega sindaco”.

Michele Palazzo (Lega), nel considerare riprovevole l’atteggiamento tenuto dal Sindaco nel suo intervento in Consiglio comunale con la criminalizzazione delle opposizioni che, invece, fanno il loro dovere istituzionale, è tornato sulle intercettazioni contenute nel provvedimento del GIP del Tribunale penale di Bari. “I cittadini vogliono sapere, ha detto Palazzo, se è vero o falso quanto ha affermato il Sindaco di Polignano nelle intercettazioni, e cioè se risponde o meno a verità l’affermazione secondo la quale un “raccomandato”  di Colonna è stato messo a lavorare all’ANCI da Vitto”.

“Mola Libera” ha chiesto ai consiglieri presenti se vi è una semplice coincidenza tra le nomine a presidente di due dei tre concorsi per l’assunzione di nuovo personale, banditi dal Comune di Mola, e che hanno visto la designazione di due commissari provenienti dall’ente comunale di Polignano, finiti sotto l’indagine della Procura (uno di essi è agli arresti domiciliari) e la nomina a presidente di una gara d’appalto del Comune di Polignano con la designazione del funzionario molese (ora in servizio presso il Comune di Castellana) segnalato da Colonna a Vitto.

Alla domanda non c’è stata una risposta precisa: si sa soltanto, hanno detto alcuni consiglieri, che si tratta di un andazzo di lunga data, che andrà approfondito nelle dinamiche che hanno portato alla scelta dei presidenti di commissione dei tre concorsi, nella logica del “do ut des”, cioè dello scambio, e a quali condizioni, tra amministratori comunali della zona.

Un dato tuttavia è emerso nella fase conclusiva della conferenza stampa, anche questo sollecitato da una domanda di “Mola Libera”: gli otto consiglieri di opposizione intendono percorrere un cammino comune, pur provenendo da differente formazione e da diverse esperienze politiche, che potrebbe sfociare in un accordo politico elettorale.

Intanto, l’opposizione si riserva di intraprendere ogni azione utile per l’accertamento dei fatti politici riguardanti Mola, sottesi all’indagine giudiziaria di Polignano, fino alla richiesta di convocazione di un consiglio monotematico e della presentazione di una mozione di sfiducia al Sindaco.

In ogni caso, sarà battaglia nella seduta riservata alle interrogazioni prevista tra qualche giorno.

da sinistra: Giangrazio Di Rutigliano, Michele Palazzo, Michele Daniele, Elisabetta Sciannameo, Stefano Diperna, Giovanni Gallo, Sebastiano Delre. Assente per motivi di lavoro, Vitantonio Battista

1 commento

  1. È chiedere le Dimissioni d’Urgenza del personaggio in questione?! Ma ci siamo mai chiesti cosa “insegna” la politica Italiana di sinistra?! Sono maestri nel negare anche l’evidenza, maestri nel distruggere e insabbiare tutto. Non è il caso di mollare neanche di un centimetro, se il nostro Paese è allo sbando, la sua Popolazione anche, è colpa di queste genti, ricordiamo anche l’ultimo scandalo sulla vendita delle armi ecc alla Colombia, dove sono implicati personaggi dell’attuale sinistra, i quali continuano sempre a negare l’evidenza. Hanno il barbaro coraggio di puntare il dito sempre contro la Popolazione: di denigrarla distruggerla rovinarla tartassarla e affamarla, urlare Italiani qua, Italiani là, Italiani perché, Italiani così ecc ecc. Ma loro non sono Italiani…?! Sono i geni del male incarnati…!!! Non è il caso di mollare un centimetro, anzi…!

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here