COLONNA INTERCETTATO NEGLI ARRESTI DI POLIGNANO. L’OPPOSIZIONE: “IL SINDACO CHIARISCA SE SCAMBIO’ FAVORI CON VITTO”

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Dopo una lunga disamina del recente provvedimento del GIP del Tribunale Penale di Bari – che ha disposto diversi provvedimenti cautelari, tra cui gli arresti ai domiciliari del Sindaco e del Vice Sindaco di Polignano – gli otto consiglieri di opposizione chiedono al Sindaco Colonna di rispondere sul suo eventuale coinvolgimento nello scambio di favori con il Sindaco Vitto, evidenziato dalle intercettazioni della Procura di Bari. Siamo solo alle battute iniziali di un confronto politico che si annuncia già durissimo e che ha come posta in palio le elezioni comunali del prossimo anno. E se Colonna risulterà effettivamente coinvolto ben difficilmente potrà ricandidarsi. Ecco perchè farebbe bene a rispondere subito non solo ai consiglieri di opposizione, uniti in forma compatta, ma all’intera cittadinanza.

Riceviamo dai consiglieri comunali di opposizione del Comune di Mola e pubblichiamo:

AMICI MIEI, E DINTORNI

Amici miei

La storia che vi vogliamo raccontare prende spunto da un classico della cinematografia italiana, “Amici miei”, dovuto al maestro Mario Monicelli. Il film è noto per l’invenzione di un neologismo, supercazzola, che indica una frase priva di senso logico e che non comunica nulla, composta da un insieme casuale di parole reali e/o inesistenti, esposta in modo ingannevolmente forbito a interlocutori che si intende prendere in giro, i quali, pur non capendo, alla fine la accettano come corretta. Tecnica di cui usualmente abusano alcuni politici locali di basso livello, ma questa è un’altra storia.

Ma “Amici miei” rischia di restare nell’immaginario collettivo non più come film ma come il nome di un’inchiesta giudiziaria, emblema del degrado della politica, almeno a livello locale, né più né meno di come “Mani pulite” è scolpita nella memoria collettiva a livello nazionale.

I fatti

Andiamo per ordine. Lo scorso 21 aprile sulla stampa locale e nazionale si diffonde la notizia dell’arresto di sindaco e vice sindaco di Polignano a Mare, insieme a dirigenti, funzionari comunali e alcuni imprenditori, in un’inchiesta su appalti truccati: “Gare sartorialmente cucite su alcuni imprenditori amici”. L’inchiesta però coinvolge complessivamente, tra arrestati e indagati, ben 24 persone.

In estrema sintesi, l’accusa nei confronti del sindaco Vitto è di turbativa d’asta: per la procura avrebbe manipolato la gara per la riqualificazione di una piazza, in modo da garantire la vittoria di un imprenditore amico, che avrebbe finanziato la campagna elettorale di Vitto e del suo vice sindaco, oltre che appoggiato la sua forza politica (il PD) alle ultime elezioni regionali.

E come è avvenuta questa turbativa d’asta? Secondo la procura intromettendosi nella designazione di un compiacente presidente della commissione giudicatrice della gara, scelto direttamente da Vitto, cosa evidentemente illegittima. Presidente che naturalmente aggiudicava la gara all’imprenditore amico attestando falsamente la regolarità della documentazione tecnica presentata dal predetto imprenditore.

Storie di ordinario malaffare, certo, ma cosa centra questa cosa con la nostra cittadina? Centra, e tanto: seguiteci.

Intanto perché il presidente della commissione giudicatrice è un funzionario molese, dipendente del Comune di Mola sino a pochi mesi fa, e poi passato al Comune di Castellana. Ma soprattutto, chi ha suggerito al sindaco di Polignano il presidente di tale commissione, stando alle indagini dei finanzieri, sarebbe stato il sindaco di Mola, Giuseppe Colonna il quale, si sarebbe adoperato per convincere il suo ex-funzionario ad accettare la presidenza. Tutto ciò per restituire un favore fatto al Colonna dal Vitto che si sarebbe adoperato per far assumere in Anci un “ragazzo” suggerito dal sindaco molese.

Insomma, da quanto riportato dalla stampa e da quanto risulta agli atti della Procura, sembra che sia stato negoziato uno scambio di favori: io t’ho fatto assumere in Anci Puglia (di cui sono presidente) una persona da te suggerita però tu procurami un presidente di commissione giudicatrice adatto.

Oltre ai due sindaci di Polignano e Mola, nell’inchiesta viene citato anche il sindaco di Castellana Grotte, Francesco De Ruvo, in quanto comune dove presta servizio il suddetto presidente di commissione giudicatrice. Questi due ultimi sindaci non sono però, almeno al momento, indagati per nessun reato.

E’ finita qui? No, perché vi sono altri fatti inquietanti, contigui all’inchiesta giudiziaria. Al comune di Mola, dopo anni e anni di inerzia amministrativa, si stanno svolgendo dei concorsi per l’assunzione di 3 geometri. Anche in questi casi viene istituita una commissione giudicatrice, con un associato presidente. Ora, il presidente di questa commissione giudicatrice è il dott. Raffaele Vito LASSANDRO, dirigente presso il Comune di Polignano a Mare, ed anch’esso arrestato nell’ambito dell’inchiesta “Amici miei” per aver truccato l’appalto.

Sin qui i fatti puri e semplici di questa storia. Fatti così come ricostruiti dall’impianto accusatorio della procura e che saranno giudicati in sede penale, con eventuale condanna o assoluzione. Ma, non essendo giudici, lasciamo alla giustizia fare il suo corso.

Siamo invece amministratori, sia pur di minoranza, eletti dalla cittadinanza con il compito controllare e vagliare l’operato di chi è al governo della città. Ed è questo aspetto cui siamo interessati.

ANCI

L’Anci è l’associazione di circa 8.000 Comuni italiana con l’obiettivo rappresentare e tutelare gli interessi dei Comuni di fronte a Parlamento, Governo, Regioni ed altri organi della Pubblica Amministrazione. Attualmente il Presidente dell’Anci è Antonio Decaro, che è anche il sindaco di Bari e sindaco della Città Metropolitana (ex Provincia). E’ suddivisa in Anci regionali. L’Anci Puglia ha come presidente uno dei protagonisti di questa nostra storia, Domenico Vitto, sindaco di Polignano.

A prescindere dagli aspetti penali dei fatti su esposti, a leggere le intercettazioni elaborate dalla Guardia di Finanza e allegate all’ordinanza del giudice per le indagini preliminari, emerge un quadro inquietante dei rapporti tra amministratori pubblici, funzionari comunali e imprenditori, su cui vorremmo apportare qualche considerazione.

Più che gli interessi generali dei Comuni, a leggere le trascrizioni delle intercettazioni effettuate dalla Procura, sembrano rappresentati gli interessi dei singoli amministratori e dei loro amici e supporter. Non sono i singoli eventuali reati a preoccuparci, ma il clima da vera e propria organizzazione di  malaffare che si respira nei dialoghi tra i  protagonisti della vicenda. Qui alcuni esempi, limitati solo ai frangenti che coinvolgono la nostra cittadina.

Scambi di favore

Ecco come si esprime la procura riguardo allo scambio di favori intercorsi tra i  sindaci di Polignano e Mola: “All’illecito fine di designare (in violazione di legge) il citato presidente di commissione giudicatrice, VITTO Domenico interessava ripetutamente il Sindaco di Mola di Bari, Giuseppe Colonna (ottenendone il “benestare” e fornendogli, in cambio, favori politici relativi ad incarichi a persone del suo entourage in ambito A.N.C.I.)”

a sinistra, il Sindaco di Mola Giuseppe Colonna; a destra, l’ex Sindaco di Polignano Domenico Vitto, agli arresti domiciliari e sostituito dal Commissario prefettizio

“Il Sindaco VITTO, a fronte di un favore fatto al Sindaco COLONNA, con riguardo ad un suo personale interessamento per caldeggiare l’inserimento all’interno dell’ANCI di una persona appoggiata dal 1° cittadino di Mola di Bari, chiedeva a quest’ultimo la restituzione del piacere con riguardo all’indicazione di un dirigente pubblico di “fiducia” da inserirlo alla Presidenza della Commissione Giudicatrice della Gara d’appalto in argomento, lanciando un chiaro segnale di affiliazione alla propria corrente politica: “Io gli dissi: “Segui il carro“”.

Questo è quanto racconta il sindaco Vitto durante una conversazione intercettata con il suo vice sindaco: “Siccome gli ho fatto un servizio serio all’ANCI per prendere un ragazzo, dissi: “Mi devi fare un favore?”. (Colonna) disse: “Domenico, fai la richiesta a Castellana… è roba mia“.

“Il Sindaco VITTO, anche nella giornata successiva, contattava l’omologo collega di Mola di Bari – COLONNA Giuseppe – al quale chiedeva di rammentargli il nominativo di altro candidato segnalato in una precedente occasione d’incontro: “Giuse’! quello di Castellana che mi dicesti come si chiamava?” con risposta di COLONNA: “Russo Pasquale” e definitiva approvazione di VITTO: “Vabbù!…vado allora!”, lasciando intuire che avrebbe caldeggiato la nomina dell’Ing. RUSSO Pasquale alla presidenza della commissione giudicatrice.”

Non sappiamo se il sindaco Vitto stia millantando favori che non ha fatto o che non poteva fare e se corrispondono a verità le frasi che Vitto dichiara pronunciate da Colonna, ma riteniamo che la cittadinanza abbia diritto di sapere e di ottenere dei chiarimenti direttamente dal Colonna.

Ciò che è indubitabile è che sia stato Colonna a suggerire a Vitto il candidato di “fiducia” per la commissione giudicatrice.

Concorsi

Come si diceva, in questi giorni si stanno finalmente svolgendo dei concorsi per rinforzare l’esiguo personale del nostro Comune. Si è dovuto cambiare la composizione di almeno una commissione giudicatrice a causa dell’arresto di uno dei presidenti designati. I timori dei partecipanti al concorso così come di tutta la cittadinanza è fondato: quali garanzie hanno i vari candidati di essere giudicati imparzialmente? E quali garanzie ha la cittadinanza che i soldi delle loro tasse vadano a retribuire il merito e non l’amicizia, o la parentela, di questo con quello?

Appalti

In questi 4 anni di amministrazione Colonna vi sono stati pochi appalti che hanno richiesto il ricorso ad una commissione aggiudicatrice. Quasi tutti gli incarichi sono stati conferiti “sotto soglia”, cioè senza la necessità di alcuna gara, e l’incarico viene dato scegliendo direttamente l’azienda o il professionista.

Non abbiamo elementi per asserire che questi appalti siano stati conferiti con il “sistema polignanese”, aspetti che lasciamo alla magistratura appurare.

Ma ci sono almeno due casi che vogliamo segnalare alla pubblica opinione: gli appalti conferiti al Politecnico di Bari e l’appalto multimilionario di raccolta rifiuti conferito alla Navita attraverso una ordinanza sindacale: in pratica una decisione monocratica (cioè personale) da parte del sindaco Colonna.

Non ci stiamo a dilungare sue queste due vicende ma vogliamo solo ricordare che gli incarichi conferiti senza gara in ambito urbanistico al Politecnico di Bari sono in contrasto con una nota dell’ANAC che evidenziava che tali incarichi sarebbero dovuti essere messi a gara. Mentre per l’appalto dato a Navita senza gara vi sono forti dubbi che la strada scelta dal sindaco Colonna fosse l’unica percorribile. Ne riparliamo.

Domande al sindaco

A quasi 10 giorni dalla diffusione della notizia dei provvedimenti cautelari emessi dal giudice delle indagini preliminari, il sindaco Colonna, a dispetto della sua verbosità in tutte le sedi, soprattutto social, non ha profferito una sola parola sulle vicende che lo vedono coinvolto.

Riteniamo che, più che all’opposizione consigliare, il sindaco Colonna debba dei chiarimenti verso la cittadinanza, verso la sua maggioranza e verso la giunta comunale che presiede. In particolare dovrebbe chiarire:

  • Ha detto al sindaco Vitto la seguente frase: ““Domenico, fai la richiesta a Castellana che roba mia…” col responsabile… è di Mola.” Se sì, a cosa era riferito e cosa intende per “roba mia”?
  • E’ vero che Vitto gli ha fatto un “servizio serio” facendo assumere in Anci una persona dell’entourage del sindaco Colonna?
  • Cosa intendeva il sindaco Vitto con l’espressione “Segui il carro”? A quale carro fa riferimento?
  • E’ una casualità la scelta originaria del presidente della commissione giudicatrice del concorso per i 3 geometri del nostro Comune nella persona di Raffaele Lassandro, che risulta tra gli arrestati per turbativa d’asta e altri reati nell’inchiesta di Polignano?

Conclusioni

In decenni e decenni di storia amministrativa molese, Mola non è mai stata coinvolta in fatti così inquietanti. E che siano inquietanti lo lasciamo testimoniare ad un altro estratto dell’ordinanza della Procura: “È necessario sottolineare già in questa prima parte del provvedimento la particolare gravità dei reati per i quali si procede, avuto riguardo al numero ed alla sequenza temporale di commissione degli stessi, rivelatrice dell’esistenza di una deviazione patologica e sistematica dai principi di imparzialità e lealtà che devono ispirare l’azione del pubblico ufficiale: ed allo stato può certamente escludersi che le prospettive dell’illecita programmazione si siano esaurite.

O ancora: “Al riguardo giova sottolineare come le condotte illecite, di particolare gravità, trovino sistematicamente sponda in quelle dei funzionari dell’Ufficio Tecnico Comunale i quali, in concorso tra loro, hanno dato (e danno tuttora) vita ad un sistema deviato di aggiudicazione degli appalti, consistente in una gestione personalistica ed interessata della cosa pubblica, con grave pregiudizio dei principi di imparzialità e regolarità dell’azione amministrativa: un sistema deviato cui prende parte anche il Sindaco Vitto Domenico, come documentano le indagini.

Vogliamo sperare e ci auguriamo che questo “sistema deviato” riguardi solo Polignano e che, nonostante la stretta vicinanza che traspare dalle intercettazioni tra Vitto e Colonna, il comune di Mola ne sia estraneo.

Perché non possiamo credere che un sistema così diffuso possa essere stato messo in atto all’insaputa di consiglieri di maggioranza, responsabili degli uffici e assessori tutti, e in sfregio all’intera cittadinanza che ha bisogno di sapersi governata da donne e uomini ispirati e motivati da ben altri principi e intenzioni.

I Consiglieri di Opposizione

Michele Daniele, Stefano Diperna, Giangrazio Dirutigliano, Sebastiano Delre, Michele Palazzo, Giovanni Gallo, Elisabetta Sciannameo, Vitantonio Battista

La minoranza nel giorno dell’insediamento del Consiglio comunale: in alto da sinistra, Giangrazio Di Rutigliano e Michele Daniele, in basso da sinistra, Vitantonio Battista, Michele Palazzo, Stefano Diperna, Sebastiano Delre. Ai sei consiglieri iniziali di opposizione si sono aggiunti successivamente i due di “Alleanza per Mola”, che hanno abbandonato la maggioranza di Cantiere civico, Giovanni Gallo ed Elisabetta Sciannameo.
Elisa Sciannameo e Giovanni Gallo

3 Commenti

  1. Mi auguro che tutto finisca in una bolla di sapone.Altrimenti per noi,cittadini molesi, sarà una grossa delusione in quanto il nuovo,che abbiamo sostenuto con fiducia,ha superato di gran lunga la vecchia politica.Attendiamo delucidazione dall’interessato,con la speranza di non avere tradito la fiducia riposta in lui da molti concittadini.

  2. Vorrei spiegare è far chiarezza sulle intercettazioni: purtroppo quando giungono alla stampa non si parla più di intercettazioni da niente, di poco conto o estranee alle vicende le quali poi portano a arresti o condanne, ma sono intercettazioni che implicano nelle vicende coloro che vengono menzionati, purtroppo.

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