“TARI CARISSIMA, MA NAVITA DELUDENTE”. ECCO PERCHE’

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E’ quanto ci scrive una nostra lettrice, le cui generalità ci sono note, evidenziando le numerose carenze del servizio della ditta appaltatrice per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Di seguito le sue considerazioni.

Buonasera “Mola Libera”,
 
inizio chiedendovi di non riportare il mio nome, ricavabile dall’indirizzo mail, per non essere inutilmente tacciata di un’avversione pregiudiziale nei confronti dell’attuale Amministrazione, accusa del tutto destituita di fondamento e che intendo eludere col mio anonimato per non depotenziare il contenuto di quello che scrivo. 
 
Voglio segnalarvi l’ennesima novità targata Navita.
 
L’avvio del nuovo servizio di igiene urbana, ormai risalente alla fine del mese di novembre, mostra ormai in modo evidente molti, inspiegabili, limiti, soprattutto a fronte del costo esorbitante dell’imposta comunale TARI, che, come avete meritoriamente evidenziato a più riprese in questa testata, è inspiegabilmente superiore a quello di quasi tutti i Comuni compresi nello stesso bacino di utenza.
 
Infatti, oltre a prevedere l’erogazione di servizi ridotti al lumicino (un ritiro al mese previa prenotazione per ogni rifiuto che non rientri nelle categorie ordinarie di smaltimento), risale a questi giorni l’ultima beffa.
 
Infatti, agli sventurati concittadini che si recassero nell’ufficio comunale preposto al rilascio dei sacchetti per lo smaltimento e il conferimento dei rifiuti, viene risposto che: “il servizio di fornitura dei sacchetti è temporaneamente sospeso, nell’attesa che sia attivata una nuova, più moderna modalità di erogazione, completamente automatizzata”.
 
Ai cittadini  che chiedessero quando avverrà questa avveniristica svolta la risposta fornita è delle più sconfortanti: “non sappiamo, forse intorno a giugno”. Non occorre neppure chiedere: “e nel frattempo?”, perché la risposta sottintesa è che bisogna arrangiarsi, comprandoseli.
 
Così come bisognava arrangiarsi per lo smaltimento dei vecchi mastelli, per i quali bisognava recarsi, anche se disabili, “motu proprio” nei punti di raccolta dedicati, adesso limitati al solo CCR nella non proprio raggiungibilissima, specie per gli anziani e i disabili, contrada Scannacinque.
 
Così come occorre arrangiarsi a conferire, sempre motu proprio, nel Centro della suddetta contrada oli esausti, sfalci di potatura e abiti dismessi, qualora si decida di disfarsene al di fuori di quell’unica, risicatissima, data che ci viene concessa ogni mese, con l’ovvio (ma non per i nostri amministratori, sottoscrittori dello scellerato contratto) risultato di vedere il paese invaso da buste vaganti di immondizie (certo, il fenomeno denota il nostro elevato tasso di inciviltà, non ci piove, ma, per cercare di arginare questi fenomeni, bisogna pur adoperarsi per fornire servizi a misura di cittadino e non di impresa). Sorvolando sul servizio di ritiro dei rifiuti nel nostro paese, a macchia di leopardo, diciamo così…
 
Adesso, a quanto pare, occorre arrangiarsi a comprare di tasca propria anche i sacchetti, forse perché la TARI che ci accingiamo a pagare anche quest’anno non basta neppure a coprire le spese di quei miseri sacchetti che ci erano stati tanto generosamente elargiti sinora.
 
Allora viene proprio da chiedersi chi tutelino gli amministratori locali quando sottoscrivono certi contratti tanto deleteri, sotto tutti i punti di vista, per la propria comunità. 

2 Commenti

  1. Purtroppo la colpa e del sindaco e dei suoi addetti al comune e che noi parliamo ci sfochiamo su facebook ma alla fine non facciamo niente per volere ciò che cia aspetta ed ecco perché fanno quello che vogliono perché anno capito che noi siamo buoni solo a sfacarci solo qui del resto non facciamo niente purtroppo da soli non si può fare niente possiamo dire tutto quello che vogliamo fanno i contratti col sindaco ma sappiamo come è il contratto il sindaco invece di difendere i diritti di mola fanno i diritti tra di loro perché se nel contratto c’è scritto che ci aspetta loro sono dovuti a dare quello che ci aspetta e il caro sindaco che ha partecipato a fare il contratto sarebbe il primo a pretendere MMA siccome lui sa il contratto che anno fatto ed ecco perché non e uno dei primi e cosa dire grazie sindaco per ciò che non fai e speriamo che arrivi subito la fine del tuo mandato

  2. Possiamo e dobbiamo parlarne, è legittimo di fronte all’osceno “servizio offerto” da questa azienda…! Chiedo ai nostri amministratori, pagando anch’essi la suddetta tassa: cosa pensano a riguardo…?! Sarà ora di dire BASTA di fronte all’ennesima aberrazione…!? Dove sono i responsabili…?! Perché si continuano a offrire servizi Barbari e non Civili alla Cittadinanza…!? Direi BASTA, svoltiamo una volta per tutte…!?

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