RACCOLTA FIRME AL MERCATO SETTIMANALE PER I REFERENDUM EUTANASIA E GIUSTIZIA

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Sabato 11 settembre, in Mola di Bari dalle ore 9.30 alle 12.30, il Comitato locale pro REFERENDUM sarà presente con un proprio gazebo al mercato settimanale di merci varie, nei pressi dell’incrocio tra via F. Baracca e via Aldo, per la raccolta firme a sostegno della celebrazione delle consultazioni popolari per i REFERENDUM sulla GIUSTIZIA e ancora una volta sul tema del fine vita e dell’EUTANASIA LEGALE.

Riceviamo da Vittorio Farella e pubblichiamo:

REFERENDUM EUTANASIA E GIUSTIZIA

Sull’eutanasia abbiamo già detto in un precedente comunicato.

Per quanto riguarda la  GIUSTIZIA il Parlamento italiano ha più volte ignorato le tante proposte di legge da più parti presentate e legiferato in maniera incongrua, insufficiente e contraddittoria. Ciò che accade nei tribunali e, sempre più spesso, anche al di fuori di essi è sotto gli occhi di tutti e intollerabile: il voto resta l’unica strada per cambiarla in senso garantista e spazzare via la cultura forcaiola. L’esigenza di una giustizia più giusta, autorevole e soprattutto credibile, è sempre più avvertita e richiesta.  

Le rivelazioni dell’ex pm Luca Palamara, l’inquietante vicenda della Loggia Ungheria e gli altri scandali di cui la Magistratura nazionale è protagonista, da qualche anno in qua in maniera più marcata, non può più lasciare indifferenti.

Senza scomodare il caso Tortora, macchia indelebile sulla giustizia, la LENTEZZA ESASPERANTE DEI PROCESSI (più di quattro anni in appello), le inchieste-show, che danno visibilità mediatico-giudiziaria, salvo spesso rivelarsi clamorosi flop, fanno affiorare una giustizia che finisce per privilegiare i forti anziché i deboli e calpestare i diritti anziché tutelarli.

Il referendum, dunque, resta l’unica strada per riformare l’attività dei giudici, L’ABUSO DELLA CUSTODIA CAUTELARE, lo STRAPOTERE DELLE CORRENTI ALL’INTERNO DEL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA, la SOSTANZIALE IRRESPONSABILITÀ DELLE TOGHE, la SEPARAZIONE DELLE CARRIERE TRA PUBBLICI MINISTERI E GIUDICI e la devastazione delle classi dirigenti imposta dal decreto Severino.

Il problema della giustizia inefficiente, irragionevole e inaffidabile non riguarda solo ristrette élites, ma tutti i segmenti della popolazione.

Lo  strumento referendario resta l’unico strumento per far decidere gli italiani  sull’argomento, per arrivare ad una buona legge che rispetti il diritto e tuteli l’imparzialità e renda davvero la GIUSTIZIA GIUSTA.

Chiunque lo voglia ci troverà perciò sabato al mercato settimanale, a Mola, per sottoscrivere il referendum.

Mola di Bari, 8. Settembre. 2021

Per il Comitato locale

Vittorio Farella

 

 

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