PARTENZA IN SALITA PER IL COLONNA BIS: CLEMENTE SUL PIEDE DI GUERRA. BERLEN E IL SINDACO ANNASPANO

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Dopo la pacificazione con Marco Ungaro, al quale – per la forte “protezione” del segretario regionale del PD Marco Lacarra – ha dovuto sacrificare quattro assessori su cinque, il Sindaco Colonna ha ripreso ad avere grattacapi. E’ ora la volta del coriaceo consigliere di maggioranza Giacomo Clemente: uno che non le manda a dire. Ecco cosa è accaduto nell’ultima seduta di Consiglio comunale.

Non era difficile prevederlo: la navigazione del Colonna bis si è già fatta perigliosa, tra Scilla e Cariddi.

Su una sponda sta il taciturno Mario Lepore, pronto a far cadere la nuova Giunta se il suo scranno di Presidente del Consiglio comunale venisse rimesso in discussione.

L’altra sponda è presidiata dal coriaceo e ruvido Giacomo Clemente, uno che di certo non le manda a dire.

Tra i gorghi e le correnti vorticose, naviga la navicella malmessa e piena di falle che il “cantiere” non è riuscita a riparare, guidata da un capitano dedito all’onirica contemplazione della sua immagine, proiettata su un orizzonte incerto e nebbioso, mentre c’è più concretamente da far svuotare la sentina allagata, e con i suoi nuovi ufficiali che arrancano sul ponte spazzato da venti di burrasca, incerti sul da farsi, privi di vero mestiere.

Il primo ufficiale Berlen, l’unico che conosce la nave e le sue magagne, è però ormai un uomo stanco, che ripercorre la solita rotta, mentre per scampare a Scilla e a Cariddi servirebbe studiare bene venti e mari, e non farsi bocciare, dopo l’ANAC, anche da Regione e Soprintendenza, come di recente è accaduto per il progetto di restyling dell’area portuale.

https://www.molalibera.it/2021/09/02/porto-la-regione-boccia-parti-importanti-del-progetto-di-recupero-del-molo-di-ponente/

Insomma, uscendo fuor di metafora, il nuovo percorso politico intrapreso da Giuseppe Colonna si annuncia irto di insidie e assai poco agevole.

Se ne è avuto un primo assaggio quando, giovedì 2 settembre, la seduta delle interrogazioni e interpellanze ha visto un tetragono Giacomo Clemente – smarcatosi di fatto dal suo gruppo consiliare “Idea” per sottolineare invece la sua stretta appartenenza al movimento regionale “Realtà pugliese” di Peppino Longo – scandire in maniera perentoria la sua scarsissima fiducia verso la nuova amministrazione e, in particolare, nei confronti del riconfermato ad oltranza Assessore all’Urbanistica e Lavori pubblici arch. Nico Berlen.

Giacomo Clemente durante la sua interrogazione nella seduta consiliare del 2 settembre 2021

Clemente ha chiesto, ancora una volta, un provvedimento forte, deciso e preciso per le strutture sportive molesi, laddove, con ben due squadre di calcio cittadine, non si potranno tenere le partite dei campionati di categoria a causa della fatiscenza dello  stadio comunale (quello che si trova, assolutamente degradato e pericolante nei pressi del Palazzetto dello Sport) e dell’inagibilità tecnico-funzionale del glorioso “Caduti di Superga”.

Il consigliere Clemente non ha fatto troppi giri di parole: se non ci saranno atti amministrativi concreti – a cominciare da un’ordinanza che stabilisca il pieno divieto di accesso alla struttura fatiscente dello stadio, che vede un grave pericolo per gli incauti che, in qualche modo, ancora la utilizzano – tornerà in Consiglio comunale per chiedere le dimissioni dell’Assessore Berlen e, se necessario, dello stesso Sindaco.

Berlen ha accusato il colpo: la sua bizantina dialettica, incomprensibile anche al più fine linguista, ne ha subito risentito.

Lo si è visto rispondere dapprima con la solita baldanza, poi, dopo la replica di Clemente, ancora più dura e precisa, forse per la prima volta da anni, si è assistito ad un Berlen titubante e incerto.

Nel suo eloquio, diventato quasi sommesso, si è colta la sorpresa e l’imbarazzo: forse ha capito che  per davvero qualcuno potrebbe mandarlo definitivamente a casa, dopo un ventennio di potere incontrastato e sollecitato da interessi trasversali all’intero arco politico.

Anche il Sindaco – reduce dal mega compleanno per i suoi primi 40 anni, festeggiato in pompa magna con una settantina di invitati in una grande struttura ricettiva molese, situata in agro di Noicattaro – con fare dimesso, non ha risposto con la solita alterigia.

Infatti, capitan Colonna ha immediatamente capito che un ammutinato Clemente potrebbe dargli ben più grattacapi del giovane Ungaro e che davvero il distacco della spina sarebbe un’eventualità niente affatto astratta, ma molto concreta se il consigliere, che di professione fa l’ispettore del lavoro, si decidesse per davvero ad ispezionare le stive della nave per far saltar fuori carichi nascosti.

Intanto, vedremo presto se l’ispettore Clemente terrà fede al suo carattere di mastino che non molla la presa, oppure se si allineerà al resto dell’equipaggio: la prossima seduta consiliare è convocata per mercoledì 8 settembre, anch’essa dedicata alle interrogazioni e interpellanze.

Sarà anche l’occasione per l’atteso fuoco di fila delle già annunciate interrogazioni dell’opposizione: in particolare di Giangrazio Di Rutigliano e di Michele Daniele.

Il consigliere pentastellato, con poche semplici domandine, ha già fatto vacillare, lo scorso 2 settembre, i nuovi assessori di primo pelo.

E non da meno è stato il consigliere Michele Palazzo che, con modi flautati ma incisivi, ha messo in difficoltà il nome più blasonato della nuova compagine: l’Assessora all’Ambiente Elvira Tarsitano, nominata direttamente in seno al Colonna bis dalla segreteria regionale del PD e, di fatto, disconosciuta dal locale circolo, che nulla sapeva di giochi ben più grandi intercorsi tra Colonna e Lacarra.

Ne riparleremo ancora.

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