FORTI DIVERGENZE SUI LAVORI NELL’AREA DI SANTA CHIARA: ECCO UN NUOVO INTERVENTO DELLA SIG.RA TONIA DIPERNA

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Prosegue la difformità di vedute tra la signora Tonia Diperna e il consigliere Stefano Diperna, in relazione ai lavori in corso nell’area pertinenziale di Santa Chiara, ceduta dal Comune all’ex Sindaco per la realizzazione di un ascensore esterno alla palazzina di sua proprietà.

Riceviamo dalla signora Tonia Diperna e pubblichiamo:

Egregio Direttore,

ho preso visione della documentazione inviata dal Consigliere Stefano Diperna.

Si tratta semplicemente di uno stralcio della seduta del Consiglio Comunale del 30.12.2020 e della Relazione con i pareri favorevoli dell’ing. Vito Berardi (Responsabile del Settore Urbanistica, Assetto del Territorio, Espropri ed E.R.P.) e del dott. Francesco Porrelli (Responsabile del Settore Finanziario e del Settore Patrimonio Patrimonio).

Ho verificato, attraverso una richiesta di accesso agli atti relativo all’istanza prot. n. 25019 del 5 ottobre 2020 presentata al Sindaco di Mola di Bari, dott. Giuseppe Colonna, e ai predetti capi settore, che i sigg.ri Stefano Diperna (Consigliere Comunale) e la Sig.ra Maisto Caterina (invalida) avevano inoltrato “Richiesta di acquisizione  di piccola porzione di cortile pertinenziale alla scuola S. Chiara, per abbattimento barriere architettoniche”.

Detta istanza è supportata da una Relazione Tecnica del geom. Domenico Demonte nella quale si evince chiaramente una alterazione dello stato dei luoghi finalizzata all’ottenimento delle agevolazioni richieste che potevano essere soddisfatte con altre soluzioni da realizzarsi nell’ambito dell’immobile di via Fieramosca 7 evitando di deturpare ulteriormente l’ex Convento di Santa Chiara.

Appare alquanto sospetto che l’ing. Vito Berardi (Responsabile del Settore Urbanistica, Assetto del Territorio, Espropri ed E.R,P.) non abbia rilevato evidenti anomalie; infatti non sarebbero tutte abbattute  le barriere architettoniche perchè resterebbe all’inizio della scala una sbalzo di 70 cm con un pianerottolo antistante la porta di uscita dall’ascensore al p.t. di cm 100×100 nettamente inferiore ai cm. 140×140 previsti ex Legge 9 gennaio 1989, n. 13 e Decreto Ministero Lavori Pubblici 14.06.1989, n. 236.

Nella relazione tecnica a supporto dell’istanza dei sigg.ri Diperna Stefano e Maisto Caterina  viene dichiarato che :

  • ogni pianerottolo intermedio del vano scala ha una larghezza di circa 77 cm,
  • si rappresenta nella planimetria e nella sezione del fabbricato un’unica tipologia a ventaglio dei pianerottoli intermedi.

In realtà il pianerottolo intermedio tra il piano terra e il primo piano ha una larghezza di 90 cm e una lunghezza di 200 cm ed è piano e non è a ventaglio.

Pianerottolo intermedio tipo come da relazione geom. Demonte

 

Pianerottolo intermedio tra p.t. e primo piano

 

Rampa di scale che impedirebbe l’abbattimento delle barriere architettoniche

Quanto innanzi rappresentato, anche a seguito della Relazione del Settore Urbanistica, ha tratto in inganno sia i componenti della 3^ Commissione sia l’intero Consiglio Comunale.

In definitiva il predetto Diperna sfruttando la situazione di invalidità di sua madre e dichiarando insieme al suo tecnico di fiducia, geometra Domenico Demonte, una serie di situazioni non veritiere ha prospettato come unica soluzione da parte dell’Ufficio Tecnico l’alienazione di una porzione del cortile di pertinenza del Monastero di Santa Chiara per la costruzione di un vano ascensore esterno fino al lastrico solare del suo stabile evitando di effettuare interventi anche non invasivi nella sua proprietà quale l’installazione di un montascale fino al primo piano ove era ubicata la residenza della sig.ra Maisto Caterina, beneficiaria dell’intervento, purtroppo deceduta in data 6.08.2021.

A tale data nessun intervento edilizio era stato iniziato ne consegue che la procedura per la realizzazione dell’ascensore per disabili viene  inficiata perché i lavori sono iniziati non prima del 23 agosto 2021 e continuano nonostante le segnalazioni di illegittimità precedentemente inviate agli Uffici Comunali.

Pare del tutto evidente che il venir meno della beneficiaria annulla tutte le agevolazioni previste dalla Legge 104/1992 per portatori di handicap gravi.

Colgo l’occasione per ringraziarLa per la Sua disponibilità.

Allego foto  a sostegno di quanto innanzi riferito.

Cordiali saluti.

Tonia Diperna

(Le tre foto pubblicate nel corpo dell’articolo sono della sig.ra Tonia Diperna)

Di seguito i precedenti articoli pubblicati da “Mola Libera” sul tema:

https://www.molalibera.it/2021/08/29/lavori-in-via-fieramosca-nellarea-di-santa-chiara-ci-scrive-il-consigliere-stefano-diperna/

https://www.molalibera.it/2021/08/30/lavori-nellarea-di-santa-chiara-la-signora-tonia-diperna-contesta-il-consigliere-stefano-diperna/

Ecco l’area pertinenziale dell’ex convento di Santa Chiara, alle spalle della palazzina di proprietà del consigliere Stefano Diperna. Una porzione dell’area è stata ceduta dal Comune al consigliere Diperna per una superficie di circa 7 mq. al fine della realizzazione di un ascensore esterno. La signora Tonia Diperna, sorella dell’ex Sindaco, contesta tale cessione e la legittimità dei lavori in corso.

 

 

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