LAVORI IN VIA FIERAMOSCA, NELL’AREA DI SANTA CHIARA: CI SCRIVE IL CONSIGLIERE STEFANO DIPERNA

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Ieri, sulla nostra pagina Facebook, abbiamo pubblicato una notizia flash, a seguito della segnalazione con foto di un lettore, per lavori in corso in Via Ettore Fieramosca, nell’area di pertinenza dell’ex convento di Santa Chiara. Oggi ci ha scritto il consigliere comunale Stefano Diperna, già Sindaco di Mola, con alcuni importanti chiarimenti e precisazioni a fronte dei nostri interrogativi.

Riportiamo quindi di seguito innanzitutto la nostra breve notizia pubblicata ieri sulla pagina Facebook collegata a questo sito (con relativa foto) e, quindi, di seguito la lettera ricevuta dal dott. Stefano Diperna, corredata da altra foto.

Da “Mola Libera” pagina Facebook del 28-08-2021

SANTA CHIARA: ATTIVITA’ EDILIZIA IN CORSO? PUBBLICA O PRIVATA? E’ OPPORTUNO CHE IL COMUNE CHIARISCA, TRATTANDOSI DI UN BENE STORICO – ARTISTICO DI NOTEVOLE IMPORTANZA, SOTTOPOSTO A VINCOLO DELLA SOPRINTENDENZA
 
Un lettore ci ha inviato la foto allegata evidenziando che appare in corso un’attività edilizia nel perimetro del complesso dell’ex convento di Santa Chiara, nella parte che affaccia su Via Ettore Fieramosca, una traversa di Via Zuccarino, sulla quale, come è noto, è situata la parte retrostante dell’Ufficio Postale di Piazza Kennedy.
 
Si tratta di attività legate all’Accademia di Belle Arti? E quindi autorizzate dal Comune su suolo pubblico? E di quale tipo di opere si tratta?
 
E’ stata in ogni caso richiesta l’autorizzazione alla Soprintendenza ai Beni culturali della Città Metropolitana, tenuto conto che il complesso è sottoposto a vincolo?
 
Oppure, si tratta di opere che invece sorgono su area privata al limite, con possibile di sconfinamento in area pubblica?
 
Sarebbe opportuno che il Sindaco, l’Assessore all’Urbanistica e il Capo settore all’Urbanistica chiariscano quale tipo di attività edilizia è in corso e con quale motivazione, tenuto conto che sul luogo non sembra esserci alcun cartello di inizio attività e, quindi, non si conoscono al momento il committente (se pubblico o privato), e neppure il progettista e il direttore dei lavori.
 
Insomma, si auspica una piena trasparenza trattandosi di un bene monumentale di grande rilevanza e importanza storica, artistica e pubblica che, come purtroppo si è visto con un’altra segnalazione, pubblicata appena ieri, viene fatto sovente oggetto di atti di vandalismo ed è comunque in una situazione di incuria generalizzata.
 

Ed ecco di seguito i chiarimenti pervenuti dal consigliere Stefano Diperna:

Gentilissimo Direttore, Vi scrivo in qualità di committente dei lavori in oggetto, per fornire alla cittadinanza tutta alcuni chiarimenti, in merito all’articolo pubblicato sulla vostra pagina fb nella data di ieri, sabato 28 agosto.

Risulta necessario precisare che le attività in corso d’opera nel cortile dell’Accademia di Belle Arti (ex convento di S. Chiara), lato via E. Fieramosca, sono di edilizia privata e consistono nella realizzazione di un vano ascensore, al fine di consentire un abbattimento delle barriere architettoniche all’immobile di via E. Fieramosca n.7.

Si tratta di interventi regolarmente autorizzati dagli organi competenti, tra i quali il Consiglio Comunale e l’UTC del Comune di Mola di Bari (S.C.I.A. del 27/05/2021).

Le ulteriori risposte alle legittime domande da lei formulate riguardo a Impresa, Progettista e Direttore dei Lavori, trovano puntuale risposta nella foto del cartello allegato.

Si precisa, infine, che lo scrivente, al fine di tutelare l’intera cittadinanza, la pubblica amministrazione e l’UTC di Mola di Bari ha richiesto e acquisito preventivamente il parere della Sovraintendenza, il quale sancisce l’assenza di vincoli sull’area interessata dai lavori.

Tanto ho ritenuto doveroso chiarire al fine di una totale chiarezza e trasparenza.

Cordialità,
Stefano Diperna

NOSTRO COMMENTO

Ringraziamo il consigliere Stefano Diperna per aver prontamente chiarito che si tratta di un intervento del quale egli è il committente, con le delucidazioni del caso.

A nostra volta teniamo a precisare che il lettore che ci ha inviato la foto aveva chiarito di non aver trovato alcun cartello esplicativo: e questa è stata la ragione della nostra pubblicazione e dei nostri quesiti trattandosi di area, prima facie, di pertinenza dell’ex convento monumentale di Santa Chiara e, quindi, con questione di rilevanza pubblica.

Peraltro, è stato lo stesso dott. Diperna a spiegarci che il cartello era stato senz’altro apposto ma, in seguito, “per strano accidente non si è più trovato”.

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