IL SINDACO HA AZZERATO LA GIUNTA COMUNALE. REVOCATI TUTTI GLI ASSESSORI. ECCO COSA ACCADE ORA

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Con una mossa da lungo attesa, ma molto contestata all’interno della coalizione di “Cantiere civico”, il Sindaco Giuseppe Colonna ha emesso oggi, sabato 7 agosto 2021, il decreto n. 8 avente ad oggetto: “Revoca nomine degli Assessori comunali. Azzeramento Giunta comunale”. E’ il risultato del pressing, rivelatosi alla fine efficace, del consigliere Marco Ungaro. Ecco il testo del decreto e i probabili risvolti politici del provvedimento.

Dunque, alla fine Davide ha sconfitto Golia, almeno momentaneamente.

Il giovane consigliere Marco Ungaro ha tenuto duro e, nonostante lo stalking politico del quale è stato fatto oggetto a lungo all’interno della coalizione “Cantiere civico”, ha fatto valere la “golden share” di cui era in possesso: il voto determinante in Consiglio comunale, capace di mandare a casa Giuseppe Colonna e l’intero Consiglio comunale.

Ungaro, dimostrando, dopo molti tentennamenti, chiarezza di obiettivi, ha impartito una sonora lezione a Colonna in occasione del voto sulla verifica degli equilibri di bilancio, facendogli mancare il voto decisivo e, quindi, provocando la bocciatura del provvedimento e l’atteso intervento di diffida del Prefetto.

Negli scorsi giorni, Colonna, dopo aver incontrato i consiglieri rimastigli fedeli (escluso Mario Lepore, non informato della riunione), aveva ricevuto l’incarico di trattare con Ungaro.

L’esito è stato evidentemente il decreto di stamattina: Ungaro non ha ceduto e, quindi, per mantenere il suo consenso al Sindaco e far vivere ancora la consigliatura fino alla sua scadenza naturale (primavera 2023), ha chiesto e ottenuto l’azzeramento della Giunta.

Colonna ha dovuto cedere per non concludere in maniera ingloriosa un mandato che, in questi tre anni, non ha certo brillato per risultati conseguiti, se non per una campagna mediatica che ha fatto apparire Mola sotto una luce “rosa e fiori”, mentre, purtroppo, come testimonia il comune sentire, oltre alle centinaia di segnalazioni arrivate nel frattempo alla nostra redazione, la realtà cittadina conosce un crescente degrado in ogni comparto del vivere quotidiano.

Tutti a casa, quindi. Compreso quello che sembrava l’intoccabile Nico Berlen, in realtà il “pezzo” ormai bollito dell’intera squadra, privo di vere idee innovative, di originalità, ormai chiuso in vecchi clichè di tecnicismi esasperati e con un linguaggio buro-incomprensibile ai comuni mortali, ispirato da “visioni” quasi esoteriche, slegate dalla concreta realtà della vita di tutti i giorni.

A casa anche l’arrogante Giovanni Vincesilao, il contabile colonniano che non aveva nemmeno compreso la portata del mancato pagamento delle bollette alle aziende energetiche e del debito che ne era derivato: sic transit gloria mundi…

Gli altri assessori (Vito Orlando, Lea Vergatti e la giovane Graziana Loiotine) hanno tenuto un profilo basso e forse sono i meno responsabili dello sfascio politico provocato dalla prepotenza dei notabili del “Cantiere”.

Ora, per Colonna si apre una fase molto delicata: dovrà innanzitutto tenersi buoni sia Ungaro (garantendogli un cambiamento che non sia di mera facciata) e Mario Lepore, il Presidente del Consiglio comunale che non può ovviamente essere revocato dal Sindaco ma che, tuttavia, molti, all’interno del “Cantiere”, vorrebbero sostituire per prenderne il posto.

Tutto è propedeutico alla diffida che il Prefetto farà arrivare ad horas con la probabile richiesta di ri-approvazione del provvedimento contabile bocciato, a meno che non decida di inviare da subito un commissario ad acta per l’adempimento del fondamentale atto amministrativo.

E’ ovvio che Colonna dovrà farsi trovare pronto al nuovo voto, con una nuova Giunta e con i nuovi equilibri da stabilire all’interno del “Cantiere”.

In questi giorni, se non l’hanno già fatto, le pasticciate liste civiche che ancora appoggiano Colonna dovranno formulare i nominativi dei nuovi assessori.

Se per avventura rispuntassero alcuni dei nomi già revocati, si tratterebbe di una colossale presa in giro non solo al consigliere Ungaro e al Consiglio comunale, ma all’intero corpo elettorale.

Si tratterebbe di un’operazione di gattopardismo trasformista che scaverebbe un solco profondo di incomprensione tra Colonna e gran parte dell’elettorato, anche in chi lo ha votato.

Dunque, Colonna è ora atteso alla prova dei fatti.

Se non dimostrerà di prendere con estrema serietà la nuova fase che si è aperta, e che egli stesso ha decretato, sarà giusto che vada a casa anche lui: significa che anche stavolta l’elettorato molese ha scommesso sul cavallo sbagliato.

E che prima o poi, sbagliando e risbagliando, si arrivi alla maturità di una scelta veramente consapevole del nuovo primo cittadino e del Consiglio comunale: non per grazia ricevuta, ma per capacità oggettiva di selezione di una classe dirigente all’altezza del grave momento collettivo che Mola attraversa.

Ora si attendono i nuovi nomi, con l’auspicio che dal cappello a cilindro non rispuntino vecchi tromboni, vanesi in cerca di notorietà, e affamati di un appannaggio economico.

La partita è nelle mani del Sindaco, sua è tutta la responsabilità. E se Dio non gioca a dadi, Colonna non ci provi neppure.

Ecco il testo del decreto che stabilisce la revoca degli Assessori comunali:

(per scorrere il documento, cliccare in basso a sinistra sulle icone con le frecce)

azzeramento giunta comunale

 

 

 

 

1 commento

  1. È l’avversa storia di persone che decidono di entrare in politica non per il bene del proprio paese e concittadini, ma per la loro sete di egocentrismo individualismo, propri interessi, carriera ecc a scapito delle comunità con risultati catastrofici apocalittici (ma soltanto per Paesi e Comunità) oserei dire. Cattivissimi esempi da censurare e non diffondere, anzi da condannare semmai, in un paese oramai dove il degrado annoso l’han fatto diventare una consuetudine una costante, se non un addirittura “un’eccellenza un modello da seguire”, per chiunque o quasi si succeda a governare, quindi con proseliti deleteri e privi di ogni Civile e Razionale realizzazione di quello che abbisogna di Diritto..! Eppure a differenza degli animali e bestie, abbiamo una Corteccia Cerebrale in grado di ignorare gli istinti impulsivi e primordiali, purtroppo di fronte ai soldi tutto svanisce si dissolve. Dobbiamo ripartire con una nuova Sorgente di Educazione Collettiva, altrimenti tra non molto ci toccherà sbranarci come gli animali nelle giungle, ma con la differenza che quest’ultimi lo fanno solo per sopravvivenza..! Agli adulti tutti, l’ardua scommessa.. queste sono le scommesse che dobbiamo aspettarci, non i cattivi esempi..!

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