IL SINDACO VUOLE AZZERARE LA GIUNTA COMUNALE. NUOVI ASSESSORI OPPURE TUTTI A CASA

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Dopo la riunione tempestosa dello scorso venerdì, il Sindaco Colonna sembra deciso a rimanere a galla ad ogni costo. E l’unico modo per farlo è quello di cedere alla richiesta del consigliere Marco Ungaro (che detiene il voto determinante in Consiglio comunale): azzeramento delle cariche assessorili e della Presidenza del consiglio, attraverso nuove nomine concordate con i gruppi di “Cantiere civico”. Ecco il retroscena dei giochi di potere che passano dai palazzi della politica regionale.

Qualche sera fa il Sindaco ha riunito i suoi Assessori e ha parlato chiaro.

Se si vuole andare avanti, c’è bisogno di un passo indietro rimettendo le deleghe assessorili prima che sia lo stesso Colonna a ritirarle.

Giuseppe Colonna sa bene che il sentiero intrapreso è molto stretto e che il burrone sottostante potrebbe inghiottire tutti, quasi senza preavviso: il terreno franoso è privo ormai di puntelli e ad averli rimossi non è solo il consigliere Marco Ungaro ma il PD regionale.

Giuseppe Colonna in campagna elettorale, mentre parla ai sostenitori di “Cantiere civico” nel comitato elettorale della coalizione. Accanto a lui, in piedi, Marco Ungaro

Sì, perchè la guerra intestina, con incursioni saracene sulle sponde molesi, non nasce e non si esaurisce a Mola, ma ha un teatro più ampio: quello delle lotte di potere nel Partito Democratico pugliese, dove una casella da sindaco in un comune alle porte di Bari, con molti interessi in ballo, fa gola a tanti nei palazzi del potere regionale.

Colonna, così si dice in questi giorni, troppo schierato con Decaro ed Emiliano, e troppo lanciato in una veloce carriera personale, non starebbe molto “simpatico” a taluni settori che contano del PD di Puglia e, quindi, se vuole portare avanti la sua consigliatura dovrebbe scendere a miti consigli con Marco Ungaro, longa manus locale, insieme ad Angelica Tribuzio, del gruppo del potente segretario regionale, oltre che deputato, Marco Lacarra

Angelica Tribuzio

Insomma, è questo il braccio di ferro che si starebbe consumando nelle segrete stanze per interposte persone.

Ecco perchè Colonna, che ha ben capito il gioco che lo sovrasta, si starebbe adeguando rapidamente al nuovo scenario.

E quindi, a lui, che è un “carrierista” nato, non gli converrebbe mettersi contro i poteri forti all’interno del PD, suo partito di adozione (anche se nominalmente non ne ha la tessera), dopo il triplo salto carpiato che, nel giro di pochi mesi, in periodo elettorale, lo ha visto passare dalle vecchie posizioni della destra di “Alleanza Nazionale” (già MSI) a quelle della sinistra erede, in gran parte, del Partito Comunista.

Pertanto, è Giuseppe Colonna a dare ora le carte.

E sono carte nefaste per gli Assessori della sua Giunta. 

In particolare, sarebbero in procinto di andare a casa (gli assessori, infatti, una volta dimissionari o dimissionati non rientrano in Consiglio comunale, anche se eletti), i due super protetti da Colonna: Vito Orlando, vice Sindaco e Giovanni Vincesilao, assessore al Bilancio.

Nel corso di una mostra sull’Arma dei Carabinieri, del settembre 2019, la dott.ssa Isabella Giuliano, nipote del carabiniere Giuseppe Antonio Cristino, medaglia d’argento al valor militare, riceve una targa ricordo dal Vice-Sindaco avv. Vito Orlando

Cioè coloro che hanno fatto gruppo politico e cartello elettorale con Giuseppe Colonna. Ed è proprio a loro che il Sindaco si starebbe particolarmente rivolgendo in queste ore, anche perchè sono i meno graditi da Marco Ungaro e dagli altri “malpancisti” della coalizione.

Il Sindaco Giuseppe Colonna con l’Assessore al Bilancio Giovanni Vincesilao (in piedi)

Meno in pericolo sarebbe invece la posizione di Nico Berlen, pluri osannato e ambìto da tutte le coalizioni nell’ultima campagna elettorale, ma dalle scarse realizzazioni nel già trascorso triennio “colonniano”, se non passato alla cronaca per i vuoti voli pindarici delle “casette galleggianti” e dell'”energia da moto ondoso”, mentre Mola viene travolta da immani ondate di degrado.

Berlen tiene in pugno l’urbanistica molese da 25 anni ed è il punto di riferimento per il mondo dell’edilizia nostrana: garante di equilibri che non possono essere facilmente intaccati. Ecco perchè la sua permanenza è pressochè certa.

L’Assessore Nico Berlen nel corso della seduta consiliare del 29 gennaio 2021

Intercambiabili sono invece le due donne della Giunta Colonna: Lea Vergatti, inizialmente fatta passare dal Sindaco per punto di riferimento di “Alleanza per Mola”, ma mai accettata in quota al loro movimento da Giovanni Gallo ed Elisa Sciannameo; e Graziana Loiotine, new entry al posto di Lucia Parchitelli (passata sugli scranni del Consiglio Regionale), di diretta nomina del Sindaco, senza, così si dice, intermediari.

Dott.ssa Lea Vergatti, Assessora ai Servizi Sociali

Tuttavia, il loro posto può essere preso soltanto da altre donne: la Giunta comunale, per legge, nei comuni della nostra dimensione demografica, non può essere composta da un numero di donne inferiore a due.

Il Sindaco Giuseppe Colonna con la neo assessora Graziana Loiotine, in una foto dell’11 novembre 2020, in occasione della nomina

Nel “rimpastone” generale perderebbe il suo scranno anche Mario Lepore, presidente del Consiglio comunale.

I banchi della Giunta comunale e della Presidenza del Consiglio, con Mario Lepore in alto, durante la seduta del 17-04-2019 (foto Mola Libera)

Lepore continua a resistere e a non voler cedere, ma la sua posizione è molto ambita da numerosi consiglieri di maggioranza (Leonardo Losito, Marco Ungaro, Mariagrazia Delcane, Giacomo Clemente).

I banchi della maggioranza della coalizione “Cantiere civico” in una foto del 16 aprile 2019. In alto, Giacomo Clemente e Mariagrazia Delcane, in basso Leonardo Losito e Marco Ungaro

Tuttavia, alla fine, Lepore potrebbe cedere ma, allo stesso tempo, donare un frutto avvelenato a Colonna: il suo passaggio tra le fila dell’opposizione.

Le parole non proprio benevole del Sindaco al suo indirizzo, pronunciate sul volgere della riunione dello scorso venerdì, hanno contrariato, e molto, il noto medico molese, da poco in pensione, pur se, ufficialmente, sostiene di non averle comprese appieno.

Colonna vorrebbe ricucire, ma Lepore per ora si è ritirato in uno sdegnato silenzio.

Intanto, una riunione di maggioranza, convocata a breve dal Sindaco, è stata disdettata dallo stesso Colonna: segno che le resistenze sono fortissime.

Insomma, sono tutti in movimento: dai semplici pedoni, fino ai pezzi pregiati della lunga e snervante partita sulla scacchiera del potere.

Stay tuned.

Il Sindaco Colonna commenta senza parole, ma con un sorriso sarcastico, un manifesto dell’opposizione dell’aprile 2019, quando l’idillio con la popolazione molese era ancora al suo massimo. Oggi, a distanza di oltre due anni, il degrado cittadino è un dato di fatto, documentato da copiose foto e segnalazioni che arrivano quotidianamente alla nostra redazione, oltre che, ovviamente, dall’esperienza visiva dei luoghi pubblici.

 

2 Commenti

  1. Certo si fa presto a dire : si dimetta e andiamo al voto, ma il problema non si risolve comunque, manca oramai l’integrità morale etica ecc degli addetti ai lavori e ricordiamo che indire nuove elezioni ha un grande costo economico ecc, il tutto ricade sempre sui cittadini sotto forma di tassazione. È un continuo avvicendarsi, cambiano solo gli interpreti, purtroppo regna quotidiano e onnipresente il declino è il degrado morale. Non viviamo un bel momento, in più ci mettiamo del nostro e quando dico del nostro dovremmo sapere tutti a cosa alludo. Altro che esami introspettivi, ci vuole un lavaggio sgrassaggio intellettuale sui 100 gradi a più riprese e forse rivredemmo la vera luce!

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