MOLA SENZA PACE. VANDALIZZATA LA STORICA FONTANA DI PIAZZA RISORGIMENTO

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Ci scrive il nostro lettore ing. Vito Verone, allegando foto di inaudita gravità. Nel corso della notte un gruppo di giovani ha vandalizzato la storica fontana di Piazza Risorgimento (nota ai molesi come le “quattro fontane”). Un bene di sicuro valore storico e artistico, del quale tanti cittadini non sanno neppure rendersi conto, trascurato nel corso del tempo da amministratori di ogni colore. Ci auguriamo che le Autorità comunali, in base ad eventuali videocamere presenti nella zona, sappiano individuare e punire adeguatamente i responsabili. Il nostro commento, con la cronaca dell’inaugurazione della storica fontana avvenuta nell’agosto 1930.

Spett. Redazione di “Mola Libera”,

vorrei porre alla vostra attenzione quanto segue.

Mola di Bari, Domenica 18 Luglio, ore 03.00 del mattino. Piazza Risorgimento (o alle quattro fontane).

In lontananza voci soffuse, ragazzi penso, tornati presumibilmente da una festa di compleanno protrattasi un po’ più a lungo del previsto (e un po’ più al lungo del dovuto?).

Hanno cominciato in sordina, come per una prova. Tento di riprendere sonno, ma le voci prima lontane e soffuse sembrano guadagnare terreno  e appaiono voler urlare  l’urgenza di dover rivendicare il territorio che a quell’ora della notte dovrebbe appartenere di dovere al silenzio e alla quiete.

Improvvisamente le voci si moltiplicano, i decibel aumentano rapidamente fino a trasformarsi in urla, in un continuo ragliare, in un continuo vomitare di oscenità, le  più triviali, sguaiate e disgustose.

L’intrusione diventa insolenza, sfacciataggine e arroganza. Improvviso lancio di oggetti, forse bottiglie, lo riconosco dal caratteristico tintinnio che produce il vetro a contatto con l’asfalto. Un tonfo acuto e improvviso…improvviso silenzio.

Mi alzo ormai stanco della situazione, pronto anche a intervenire, e quello che vedo è esattamente quello che voglio condividere in questo spazio, una sola immagine, senza soffermarmi troppo sul mio attuale  stato d’animo. 

Il particolare della sommità vandalizzata della storica e artistica fontana di Piazza Risorgimento (foto Vito Verone)

Gli aggettivi li ho terminati da un pezzo.

Buona Domenica Mola!

Ing. Vito Verone

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NOSTRO COMMENTO

Che dire ancora che non sia stato già detto? Troppe parole, troppo inchiostro virtuale è stato speso sulla deriva del vandalismo nella nostra amata Mola.

Certo, si tratta purtroppo di un fenomeno generalizzato: noia, ignoranza, serate ad alto tasso alcolico e/o con assunzione di droghe, assenza di valori civici, ignoranza della storia locale, famiglie assenti, scuola spesso distante.

Tutto questo ed altro contribuisce sicuramente a diffondere e accentuare fenomeni un tempo isolati e marginali, oggi quasi di massa.

Tuttavia, sembra che Mola sia tra le cittadine del sud est barese più martoriate da questi tristi e allarmanti eventi.

Poche sere fa, in occasione dei festeggiamenti per la vittoria agli Europei di calcio, la corona d’alloro deposta in onore dei caduti delle guerre è stata bruciata, e non si contano gli sfregi (scritte, incisioni, ecc.) e le distruzioni (panchine divelte e saccheggiate, ecc.) ai beni comuni.

Tuttavia, ancor più, l’allarme diventa massimo quando ad essere vandalizzato è un bene storico e artistico di indubbio valore e di grande significato nella Storia della nostra comunità.

E’ il caso della fontana artistica di Piazza Risorgimento, meglio conosciuta dai molesi con l’appellativo delle “quattro fontane” che dispensò ad una Mola assetata e priva ancora di servizi idrici e igienici acqua in grande quantità, oltre ad ingentilire un angolo importante dello storico e primario Corso Umberto.

La sua inaugurazione avvenne nella piena estate del 1930 e “La Gazzetta del Mezzogiorno” del 19 agosto 1930, così ne riporta la cronaca, ovviamente enfatica per l’allora imperante regime:

Quando il comm. D’Alonzo (segretario federale del Partito Nazionale Fascista, ndr) giunse sulla Piazzetta Risorgimento attraverso Via Umberto, avendo in brevissimo tempo tutto disposto all’uopo il cav. Monetti, venne inaugurata in sua presenza la fontanina artistica donata dalle imprese appaltatrici Ditta Ceci e Nigro e Ditta Vilella Salvatore. Allorché l’acqua cominciò ad irrompere festosamente con i suoi numerosi zampilli e si scorse la struttura artistica e graziosa della fontana scolpita in pietra di Trani, il pubblico astante manifestò clamorosamente la sua letizia e la sua gratitudine per l’Amministrazione Comunale, ed il comm. D’Alonzo espresse il suo plauso alle Ditte Vilella e Ceci Nigro, la quale ultima si è resa benemerita del Dopolavoro col dono di un ricco bigliardo.

Ben sappiamo quanto i regimi dittatoriali vantino le loro opere pubbliche e quanto le esaltino in termini di propaganda (purtroppo, accade anche oggi in regime democratico), tuttavia non deve sfuggire l’importanza di un bene donato alla collettività dalle ditte appaltatrici dei grandi lavori di sistemazione fognaria e stradale che avvennero in quegli anni.

Un bene che, al di là della sua realizzazione storica, divenne ben presto un patrimonio comune dei molesi, dispensatore della preziosa risorsa idrica e capace di valorizzare un centralissimo angolo di Mola.

Stanotte quel bene è stato vandalizzato da giovani annoiati e magari persi nei fumi dell’alcol e delle droghe, senza alcuna consapevolezza storica, artistica, civica.

Abbiamo ancora tanto da costruire per rendere degna la nostra Mola di sedere a pieno titolo nel consesso delle comunità locali più virtuose.

Amministratori, docenti, politici, famiglie, associazioni culturali e sociali intervengano affinchè si possa risalire al più presto la china, purtroppo molto pericolosa e che rischia di diventare sempre più devastante.

La sommità vandalizzata della storica fontana di Piazza Risorgimento (foto Vito Verone)

1 commento

  1. Che peccato fa male leggere notizie del genere,anche se ragazzate andrebbero individuati e passare un po’ di tempo in riformatorio,ma io darei di più colpa alle autorità inesistenti ma dove pattugliano la notte?

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