SPIAGGIA “ACQUA DI CRISTO”: ACCESSO IMPRATICABILE, RIFIUTI E TANTA, TROPPA POSIDONIA

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Un lettore mette in evidenza la situazione di degrado e di scarsa praticabilità di una delle aree balneabili più frequentate dai molesi. Ecco tutto quello che non va, mentre la spiaggia urbana, pur prevista nel Piano annuale delle opere pubbliche 2021, rimane ancora nel campo delle promesse e del futuribile, mentre i bagnanti che l’attendono fin da piccoli sono nel frattempo diventati nonni e bisnonni!

Riceviamo da un lettore della cui identità siamo certi, ma che ci chiede cortesemente di non esporre il proprio nome:

Buongiorno Direttore,

le scrivo quest’oggi per mettere al corrente i cittadini tramite il suo giornale online dell’incresciosa situazione avente come protagonista la località Acqua di Cristo.

Ebbene la strada di accesso al mare è tutto fuorché accessibile e presentabile o quantomeno per arrivarci si sudano sette camicie.

Il primo tratto presenta delle grosse voragini, riempite alla meglio con degli scarti edili, seguite da un paio di metri di strada dove spuntano delle pietre abbastanza accuminate.
 
Quindi si prosegue avente da lato mare alcune sterpaglie bruciate mentre da lato monte l’erba cresce incontrollata ed è, come se non fosse ovvio, piena di rifiuti.
 
La strada prosegue tra alti e bassi (letteralmente) visto che ci sono degli evidenti dislivelli nel terreno, alternando fossi a cumuli di sabbia.
 
 
Mentre lo spettacolo desolante della posidonia ammassata la fa da padrona, la via è piena di questo tipo di alga che procura certamente fastidi a chi percorre la strada.
 
Quindi pezzi di legno, rifiuti di plastica, la posidonia ed erba ad altezza uomo la fanno da padrone qui.
 
Arriviamo a ridosso del molo di levante e qui l’inferno rovente di automobili detta legge. Già, perché la pigrizia porta a parcheggiare l’auto quasi a ridosso del mare con pochissimo spazio di manovra tra l’una e l’altra.
 
Per non parlare della domenica, quando la situazione peggiora ulteriormente e capita sempre l’auto di turno che blocca l’accesso al molo.
 
E mentre si percorre il molo, alla sinistra di chi cammina, si può vedere come la posidonia ormai abbia preso completamente il controllo della costa in quella che era un tempo una sorgente di acqua dalle proprietà curative. Per non parlare dei rifiuti che si trovano continuamente davanti. 
 
 
Insomma, l’arrivo alla località Acqua di Cristo è impraticabile per chiunque o con qualsiasi mezzo, a piedi, con l’automobile, con la moto e con la bicicletta.
 
Possibile che nel 2021 non si riesca a liberare la spiaggia da questa benedetta posidonia e a spianare la strada rendendola fruibile a tutti? Possibile che una località così frequentata sia sporca, non facilmente raggiungibile e bistrattata?
 
Con quale coraggio vogliamo definirci paese turistico se non riusciamo a valorizzare e a tutelare una delle risorse che ha fatto grande Mola, ovvero il mare?
 
 
Ad oggi non abbiamo una spiaggia che sia accessibile a tutti eppure basta fare pochi chilometri per ritrovarsi nelle meravigliose cale di Polignano e Monopoli che hanno saputo sfruttare la propria costa e non solo. 
 
Mi auguro che negli anni a venire si riesca a risolvere questa annosa situazione che si è creata, frutto dell’indifferenza e della mancata cura dei nostri spazi. Buona giornata.
 
Lettera firmata
 

2 Commenti

  1. Questo articolo (Aqua di cristo) è tutto vero descritto ,che peccato tanti anni fa portavamo molto rispetto a questa sorgente è siamo cresciuti credendo che fosse vero a ciocche anno tramandato i nostri avi,tutto vero siamo generazione di STRONZI ho visto con i miei occhi il degrado,che peccato purtroppo siamo maledettamente innamorati della nostra origine, please rispettate la nostra Mola,❤️❤️❤️🙏

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