SOTTOSCRIZIONE CONTRO LA RIAPERTURA DELLA DISCARICA: MILLE FIRME RAGGIUNTE, MA NON BASTANO!

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Il lancio sulla piattaforma “Change.org” di sottoscrizione di pubbliche petizioni per la chiusura della discarica Martucci, vede già un primo risultato: mille firme raggiunte. Ma non bastano assolutamente, se si vuole fare vera pressione sulle autorità politiche e burocratiche regionali. Intanto, da informazioni ufficiose, sembra che nessuno degli amministratori comunali molesi (Sindaco, Assessori, Consiglieri) abbia ancora firmato. Perchè?! A chi giova?

Riceviamo da Vittorio Farella, Presidente dell’Associazione “Chiudiamo la discarica Martucci” e pubblichiamo:

Stamattina, 8 luglio, inizia la fase di RESPINGIMENTO di ogni congettura per la RIAPERTURA DELLE VASCHE di servizio e soccorso per conferimento di rifiuti in contrada Martucci.

Infatti il Consiglio Comunale di Conversano si appresta a votare un ordine del giorno CONTRARIO AD OGNI IPOTESI DI UTILIZZO DELLE VASCHE, già sotto sequestro per svariate manchevolezze, inidoneità e imperfezioni nell’esecuzione di realizzazione, dalle quali l’imputazione per vari reati.

Nei prossimi giorni anche gli altri Comuni del comprensorio Martucci (Mola, Polignano e Rutigliano) dovrebbero deliberare analoghi atti amministrativi.

Intanto il nostro appello on line a Regione e Città Metropolitana per adoperarsi a sventare questa eventualità ha superato, in pochi giorni, il migliaio di sottoscrizioni.

In allegato una nostra nota in merito.

Associazione “Chiudiamo la discarica Martucci”

Il Presidente

dott. Vittorio Farella

Ecco il documento:

(per scorrere il documento, cliccare in basso a sinistra sulle icone con le frecce)

Siamo a MILLE sottoscrizioni

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NOSTRO COMMENTO

Fin dal primo momento del lancio della petizione, “Mola Libera” ha invitato tutti i suoi lettori a firmare senza indugio per la chiusura immediata e senza dilazioni della discarica Martucci, aderendo all’invito dell’Associazione “Chiudiamo la discarica Martucci” e delle altre associazioni ambientaliste.

Soltanto attraverso una mobilitazione corale e unitaria delle popolazioni interessate dalla discarica (Mola, Conversano, Rutigliano e Polignano) sarà possibile fare concreta pressione su Michele Emiliano, l’Assessora Maraschio, la Giunta e il Consiglio Regionale, oltre che sui burocrati al vertice della struttura regionale che decidono alla pari dei politici.

Le mille firme raggiunte servono alla piattaforma “Change.org” (struttura internazionale che promuove le petizioni in ogni parte del mondo, soprattutto su temi ambientali e di diritti civili) per assicurarsi della non marginalità della petizione e, quindi, per permettere che vada avanti nei suoi circuiti on line.

Tuttavia, come sottolinea il comunicato dell’Associazione “Chiudiamo la discarica Martucci”, il bacino di popolazione che gravita attorno alla pluridecennale discarica è di oltre 90.000 persone.

E, pertanto, per ottenere un buon successo mediatico ed essere vera arma di pressione su politici e burocrati, il numero delle firme deve crescere in maniera esponenziale.

E’ per questo che la voce insistente che non vedrebbe neppure la firma di un solo amministratore comunale di Mola (Sindaco, Assessori e Consiglieri) è molto preoccupante e deve far riflettere.

Ci auguriamo che la voce, sia pure di autorevole fonte, con accesso diretto ai risultati delle petizione, non sia corrispondente alla verità.

In caso contrario, i nostri rappresentanti e amministratori comunali dovrebbero spiegare adeguatamente le ragioni della mancata adesione, oltre a chiarire il perchè del loro procedere in maniera molto tiepida e lenta su un tema che, invece, richiede prontezza, fermezza e forte decisione immediata e unitaria per fermare, una volta per sempre, lo scempio al nostro territorio, alla nostra salute e a quella delle future generazioni.

 

 

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