LUCENTE: “AI CANNONI, DISCARICA A CIELO APERTO! RIBELLARSI E’ UN DOVERE CIVICO”

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Nicola Lucente descrive la grave situazione ambientale nel tratto di costa denominato “I cannoni”, estendendo le sue riflessioni a gran parte del territorio molese, vittima di incuria e di degrado, con l’abbandono selvaggio di rifiuti, in un binomio costituito dall’inciviltà di troppi cittadini e dall’incapacità degli amministratori nella gestione della cosa pubblica.

Riceviamo dal nostro lettore Nicola Lucente e pubblichiamo:
 
Nicola Lucente
CHE PECCATO
 
In una delle tante mie uscite in bici, stamattina 06.06.2021 sono arrivato – con un fuori pista –  sulla fascia demaniale molese che noi concittadini conosciamo come “i cannoni”.
 
In pochi istanti mi sono reso conto di essermi trovato di fronte ad una discarica di rifiuti a cielo aperto.
 
 
Un cestino porta rifiuti “neanche a pagarlo”. Pochi giorni prima, sempre in bici ho percorso alcune strade rurali molto vicine al nostro centro urbano e le foto che vi mostro non lasciano ombra di dubbio sulla vergogna che esse rappresentano e che la “colpa non è mai vedova” (cittadini incivili e amministratori poco capaci nel gestire alcuni settori della cosa pubblica). 
 
Lo sconforto, la delusione e la rabbia ancora una volta mi porta a segnalare l’ennesimo scempio al quale quotidianamente assistiamo nella quasi totale indifferenza. 
 
 
Che ci sia una bella fetta di incivili è del tutto scontato, che ci siano rifiuti che vengono trasportati dal mare sulla costa è altrettanto scontato, ma che nel 2021 ci siano ancora amministratori tanto menefreghisti quanto abili nel prenderci per i fondelli, non deve assolutamente essere più scontato.
 
Questa volta non mi rivolgo solo al sindaco, mi rivolgo a tutto il consiglio comunale, ai funzionari del settore in causa e a tutto quell’esercito di cittadini (oltre duecento) che nel 2018 asserivano di “mettersi in gioco”.
 
Bene, anzi male, tutto questo bel pacchetto è materialmente scomparso. Che miseria!  come può un paese crescere se gli amministratori non adempiono ai loro doveri e i cittadini lasciano tutto che vada cosi?
 
 
Lo dico a tutti coloro di buona volontà, coloro che  rispettano  il nostro territorio, coloro che non vogliono lasciare ai loro figli un mondo peggiore. Facciamoci sentire tutte le volte che possiamo! Di fronte ad una cittadinanza attiva gli amministratori vengono in un certo qual modo costretti ad osservare i loro doveri! 
 
 
Da chi si propone di cambiare il nostro paese per farlo diventare “bellissimo”, per poi, dopo oltre tre anni ritrovarci a dover combattere per ottenere ciò che da sempre definisco essenziale per un vivere civico, non deve assolutamente essere tollerato. Va ribadito a coloro sempre!
 
Non narcotizziamoci, perché questo è ciò che vuole gran parte della nostra classe politica locale, e lo dimostra il suo silenzio.
 
“Tizio scrive, non gli rispondiamo, tanto poi passa nel dimenticatoio, poi ancora, pubblicizziamo qualche opera che sarà e il popolino è addomesticato.”  
 
 
 

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