IL SINDACO ANNUNCIA UN PARCO URBANO AL POSTO DELLE VILLE A MARE ABUSIVE: ACCOLTA LA PROPOSTA DI “MOLA LIBERA”

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Il Sindaco Colonna ha annunciato questa sera di aver candidato ad un finanziamento ministeriale di 5 milioni di euro anche un progetto, finora non reso noto, per la creazione di un parco urbano al posto delle ville a mare abusive, che il Consiglio comunale ha già deliberato di demolire, con un voto dell’ottobre 2019. La proposta fu lanciata per la prima volta a livello cittadino dall’attuale direttore responsabile di “Mola Libera” nel settembre 2013.

Con un post sulla sua pagina Facebook, apparso nella serata di quest’oggi, lunedì 7 giugno, il Sindaco di Mola Giuseppe Colonna così ha annunciato:
 
“Un parco urbano al posto delle villette abusive, la riqualificazione dell’Ex Macello comunale per farlo diventare un attrattore culturale, la trasformazione della pista ciclabile Mola -Cozze in pista ciclopedonale: sono questi i tre progetti della programmazione annuale e triennale del nostro Comune che abbiamo candidato lo scorso 4 giugno al programma di rigenerazione urbana del Ministero dell’Interno per un importo complessivo di quasi 5 milioni di euro.
Tre progetti che hanno un minimo comune denominatore, il rapporto della Città con il suo mare e sono coerenti con gli altri finanziamenti ottenuti in questi anni come quello del porto, del dragaggio del porto o del completamento del fronte mare nord, giusto per citarne alcuni.
Sono tre anni che lavoriamo in questa direzione, che intercettiamo finanziamenti esterni per dare sostanza ai sogni della città: recuperare attrattori culturali e avere le idee chiare su cosa farne, significa attivare un volano importantissimo per lo sviluppo economico e turistico della città; puntare sul risparmio energetico e sulla mobilità lenta e sostenibile migliora la qualità della nostra vita e delle generazioni future.
Certo, siamo ancora in fase di candidatura, ma questi tre progetti rappresentano bene alcuni dei punti fondamentali che hanno ispirato il nostro lavoro in questi anni.
So benissimo che ci sono tanti, tantissimi, problemi ancora da risolvere e situazioni da sistemare – ne siamo consapevoli ma vorrei sapeste che il nostro impegno è massimo affinché possiamo essere fieri di vivere in questa nostra città.”
 
Anche se il Sindaco Giuseppe Colonna se ne è guardato bene dal riconoscerlo, le buone idee alla fine si fanno strada sia pure a distanza di tanti anni.
 
Fu infatti nel lontano settembre 2013 che – con un articolo intitolato “Al posto del cemento, un parco in riva al mare”, pubblicato sul mensile “Città Nostra”, commentando la sentenza della Cassazione che stabiliva in via definitiva l’illecito urbanistico delle ville a mare, ordinandone la confisca e il passaggio nella proprietà comunale – l’attuale direttore responsabile di “Mola Libera” propose agli amministratori comunali e alla classe politica molese la creazione di un grande parco urbano, con annessa spiaggia attrezzata al posto delle costruzioni da demolire.
 
La proposta fu ripresa e ancor meglio specificata numerose volte sulle colonne di “Città Nostra” prima e poi, dopo la sua fondazione (gennaio 2019), su questo giornale on line “Mola Libera”, anche in occasione del voto del Consiglio comunale che decise la demolizione delle ville a mare confiscate.
 
Ville a schiera confiscate in riva al mare, oggetto della delibera di Consiglio comunale approvata il 10 ottobre 2019, che ne prevede la demolizione in esecuzione della sentenza della Corte di Cassazione dell’aprile 2013

https://www.molalibera.it/2019/10/11/un-voto-storico-il-consiglio-comunale-ha-deciso-la-demolizione-delle-ville-a-mare/

L’idea fu oggetto anche di una domanda specifica al Sindaco Colonna nel corso della lunga intervista realizzata da “Mola Libera”.
 
Foto tratta dall’intervista al Sindaco del 12 settembre 2020:, pubblicata con la seguente didascalia: “Il complesso delle ville confiscate, visto dall’alto. Dopo la loro demolizione, già decisa dal Consiglio comunale, si potrebbe utilizzare la vasta superficie per un grande parco urbano, con l’estensione della spiaggia urbana fino a raggiungere il tratto di costa antistante. Il Sindaco si è detto d’accordo con la proposta di “Mola Libera””
E, in effetti, il Sindaco si disse d’accordo con quella proposta. Ecco il testo della domanda, con la relativa risposta, che pubblicammo il 12 settembre 2020:
 
Domanda. Ville a mare confiscate: con uno storico voto, nell’ottobre 2019, il Consiglio comunale ne ha votato la demolizione. Sono stati richiesti e reperiti i fondi pubblici per eseguirla? Quali sono i progetti per l’utilizzo dell’area una volta che sarà sgombrata dai manufatti abusivi esistenti? Cosa ne pensa comunque della proposta di “Mola Libera” di adibire la zona – liberata dalle costruzioni illegittime – a parco urbano, con parcheggi esterni perimetrali, dotato di vegetazione mediterranea, servizi igienici, area pic nic, servizi per il tempo libero, spiaggia attrezzata con servizi alla balneazione?
 
Risposta: “Abbiamo ottenuto dalla Regione un fondo di rotazione di 300 mila euro finalizzato all’abbattimento delle prime villette. Dobbiamo naturalmente avviare il procedimento amministrativo, cosa che verrà fatta. Condivido la proposta di Mola Libera. Con Regione Puglia e Soprintendenza abbiamo avviato una collaborazione finalizzata ad individuare la destinazione futura dell’area. La discussione ormai imminente sul nuovo Piano Urbanistico Generale credo sia occasione unica per definire anche questi aspetti”.
 
 
Ora, a distanza un anno e otto mesi dalla deliberazione del Consiglio comunale che ha previsto la demolizione delle ville a mare confiscate (tuttavia, al momento, senza alcun provvedimento concreto), il Sindaco Colonna ha annunciato formalmente di aver “candidato lo scorso 4 giugno al programma di rigenerazione urbana del Ministero dell’Interno per un importo complessivo di quasi 5 milioni di euro” un progetto (non ancora reso noto, in verità) per la creazione di “un parco urbano al posto delle villette abusive”, insieme alla “riqualificazione dell’Ex Macello comunale per farlo diventare un attrattore culturale e alla trasformazione della pista ciclabile Mola -Cozze in pista ciclopedonale”.
 
Pertanto, “Mola Libera” esprime viva soddisfazione per una decisione a lungo caldeggiata dal nostro direttore responsabile, dando merito e attestazione al Sindaco Colonna di essere stato sensibile ad una proposta che appare la migliore e più logica soluzione per risarcire il nostro territorio costiero dalla pesante ferita inferta dalle lottizzazioni e costruzioni abusive, avviando una virtuosa opera di recupero ambientale di un litorale, quello molese, fin troppo martoriato dal cemento e dal devastante consumo di suolo che se ne è fatto nel corso di molti decenni.
 
Ora si tratterà di esaminare la proposta progettuale candidata al finanziamento ministeriale, che ci auguriamo venga resa nota al più presto alla stampa e alla cittadinanza, verificando che si compia una vera scelta di risanamento e di recupero ambientale, dando nuovo respiro al nostro mare.
 
Foto tratta dall’intervista al Sindaco del 12 settembre 2020, pubblicata con la seguente didascalia: “Il complesso delle ville confiscate, visto dall’alto. Dopo la loro demolizione, già decisa dal Consiglio comunale, si potrebbe utilizzare la vasta superficie per un grande parco urbano, con l’estensione della spiaggia urbana fino a raggiungere il tratto di costa antistante. Il Sindaco si è detto d’accordo con la proposta di “Mola Libera””

2 Commenti

  1. A chiarimento delle tante perplessità che si registrano dopo la dichiarazione del Sindaco, è ovvio che alle enunciazioni dovranno seguire i FATTI. Intanto, è molto positivo che il Sindaco abbia dichiarato una soluzione che va nella direzione di una scelta ambientale e a favore della comunità. Ed è altrettanto ovvio che dovrà essere valutato attentamente il progetto. Infatti, al momento c’è solo una dichiarazione, ma non si è visto niente in termini di sistemazione degli spazi, di tavole tecniche, ecc.: insomma, un progetto, se esiste, è noto solo ad una cerchia molto ristretta. Ed in tal senso, le “sorprese” sono sempre in agguato quando si tratta di temi così sensibili e che muovono grossi interessi particolari.

  2. Questo Sindaco passerà ai posteri come l’enunciatore il glorificatore di Facebook, si esalta in modo sconsiderato, vorrei scommettere sui tanti tantissimi problemi da egli stesso denunciati, quanti in lui vedranno la realizzazione. Non ci siamo, non ci siamo per niente, negli ultimi decenni si alternano variegate meteore politiche ma a livello nazionale eh, mica solo a Mola.. Occorre una legge in Italia che indaghi e giudichi i politici e il “loro operato” a fine legislatura, a fine mandato, in modo che li si faccia specchiare di come han fatto, di quello “che han fatto” è cosa hanno lasciato ai subentranti, per poi sicuramente condannarli (perché verrebbero condannati il 90% di tutti i politici). Ma insomma, ogni volta le stesse solfe, non se ne può più, è un’offesa quotidiana all’intelligenza dei Cittadini, non crediamo più alle cicogne, alle favole, a babbo natale, alla befana. Basta, vogliamo sapere dove finiscono quel mare di soldi che vengono stanziati ma poi volatilizzatisi..!?

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