INSABBIAMENTO DEL PORTO: IL SEN. MAGGI RESPINGE LE ACCUSE DEL CAP. QUARANTA

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A seguito delle foto pubblicate sulla pagina Facebook di “Mola Libera”, sull’avanzare inesorabile dell’insabbiamento nell’area portuale, il cap. Simone Quaranta ha sollevato recriminazioni sulle modalità di realizzazione del molo di levante. Tale costruzione avrebbero contribuito, a suo parere, al generarsi del fenomeno e all’aggravarsi nel corso del tempo. Il sen. Ernesto Maggi, Sindaco tra il giugno 1993 e il febbraio 1996, risponde.

Riceviamo dall’ing. Ernesto Maggi, già Sindaco di Mola e Parlamentare della Repubblica, e pubblichiamo:

Il sen. Ernesto Maggi

Lo scorso 29 maggio, il sig. Simone Quaranta ha commentato un post di “Mola Libera” sull’insabbiamento del bacino portuale in un gruppo pubblico di Facebook (Mola chiama Mola).

Il Quaranta racconta che se l’Amministrazione Maggi – e in particolare l’Assessore responsabile dell’epoca «il compianto amico Gaetano Franzese» – avesse ascoltato i suoi suggerimenti allorché rappresentò «il pericolo di un Molo di Levante che andasse oltre il Molo Foraneo» questo «disastro» dell’insabbiamento non si sarebbe verificato.

Due chiarimenti sono necessari in premessa: del sig. Quaranta ho avuto contezza solo nel corso della campagna elettorale per le amministrative del 2018 essendo egli stato un assiduo frequentatore del comitato elettorale del candidato sindaco Giuseppe Colonna che io stesso ho frequentato; in secondo luogo, non mi risulta che l’avv. Gaetano Franzese sia mai stato amico del sig. Simone Quaranta, quindi ritengo quella del Quaranta un’inopportuna millanteria.

Per quanto riguarda il progetto del Molo di Levante che l’Amministrazione Maggi avrebbe dovuto modificare secondo i suggerimenti del sig. Quaranta trattandosi di un progetto «di pessima qualità», devo ammettere di essere rimasto basito per il semplice fatto che su quel progetto l’Amministrazione Maggi non aveva alcuna competenza, né diretta né indiretta.

Se il sig. Quaranta afferma di essere esperto in materia di opere portuali non oso metterlo in dubbio, tuttavia avrebbe evitato questa sterile polemica sol che si fosse informato sulle competenze in materia portuale all’epoca dei fatti: in quel periodo, infatti, le competenze erano esclusivamente del Ministero dei Lavori Pubblici – Direzione generale delle opere marittime.

Dico di più: i lavori di detta opera erano di già stati appaltati quando l’Amministrazione Maggi s’insediò l’8 luglio 1993. A tal proposito, riporto in sintesi una nota (della quale trasmetto copia) del Direttore Generale del Ministero dei Lavori Pubblici dell’8 marzo 1993 inviata al presidente del Centro Culturale Aldo Moro, Cav. Uff. Nicola Parente (all’epoca a Mola c’era il commissario straordinario dott. Luigi Varratta):

«Oggetto: Porto di Mola di Bari. Lavori di completamento molo foraneo di levante. Importo lavori a base d’appalto L.8.123.000.000… In relazione alle preoccupazioni espresse dalla S.V. in merito al mancato finanziamento dei lavori indicati in oggetto, si fa presente che la relativa gara di appalto è stata già da tempo espletata».

Si precisava poi in questa nota che i ritardi erano stati causati da un ricorso presentato da altra ditta concorrente ma «poiché ora… risulta cessata la materia del contendere, si potrà dare corso, in tempi brevi, alla stipula del contratto e successivamente alla consegna dei lavori».

A fronte di tanto, probabilmente il sig. Simone Quaranta bene avrebbe fatto se si fosse rivolto al Ministero dei Lavori Pubblici per denunciare la «pessima qualità» del progetto: forse là, in alto loco, avrebbe trovato ascolto dopo aver illustrato con competenza il gioco delle correnti marine.

In definitiva, se riflette un tantino, il sig. Simone Quaranta si renderà conto che forse l’errore è stato suo, avendo sbagliato interlocutore.

Ernesto Maggi

(le foto sono di Gianfranco Berlingerio, realizzate con il drone in data 28-05-2021 e pubblicate in esclusiva da “Mola Libera”)

2 Commenti

  1. Mio umile parere: quel molo lì non andava fatto in quel modo, ci sono degli Errori alla base di cui bisognava ascoltare la Marineria Molese e non solo, quel molo lì non permette neanche il ricambio delle acque nel porto, o sbaglio? Insomma siamo alle solite scandalose opere, fatte senza oculatezza lungimiranza ed esperienza nel settore, i cosiddetti scandali all’Italiana. Al momento basterebbe un urgente dragaggio seguito da una corretta manutenzione anno x anno, secondo me una soluzione ci sarebbe, forse un po’ azzardata ma da valutare bene, segare al centro del molo un po’ di metri come a costruire un varco un passaggio delle acque… È da valutare i pro e i contro secondo la mia umile analisi. Comunque certe storie non dovrebbero accadere eh… Qui siamo al Ridicolo ecc ecc. Però solo di fronte alla morte non c’è rimedio, per tutto il resto si e sempre..!

  2. Che io ricordo vado indietro una 70anni+ ricordo si accumulavano (molte alghe)che addirittura ci si poteva giocare senza sprofondare, questo accadeva side North dalla capitaneria fino dove vendevano giummered cioè via Casale dove adesso si accumula sabbia nei pressi della (Lanterna) potevamo tuffarci dalla panchina è si poteva andare a polipi,non so quale sia il problema le correnti marine portano di tutto nel bacino del porto, soluzione: serve ( u cavafang) ogni anno mettete mano in tasca è risolvete il problema , smettetela di dare colpa sempre( no so stat iegj jestat u can da massareie)🤔🤥

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