COZZE E “CANNONI”: SPORCIZIA E PRECARIETA’. E MENTRE MOLA ATTENDE LA SPIAGGIA URBANA, A MONOPOLI…

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Si ha un bel dire “paese turistico”, ma se alle parole e alle declamazioni non seguono i fatti si rimane nel novero delle solite buone intenzioni. Pubblichiamo foto a confronto: del litorale molese, ancora abbandonato a pochi giorni dall’apertura della stagione balneare, e di quello monopolitano, già pronto per affrontare il flusso di bagnanti e turisti. E intanto l’assenza di una vera spiaggia urbana attrezzata continua a pesare come un macigno sull’Assessore Berlen, incapace, da oltre 20 anni, di passare dalle intenzioni su “carta” alla realizzazione concreta.

Si ha un bel dire “paese turistico”, ma se alle parole e alle declamazioni non seguono i fatti si rimane nel novero delle solite buone intenzioni.
 
Pubblichiamo foto a confronto, tra la realtà costiera molese e quella monopolitana.
 
Le foto afferenti alla costa di Mola si riferiscono:
 
1) alla località “Cannoni”, sul litorale Mola-Cozze, inviateci da un lettore che così si rivolge al nostro giornale:
 
Gentile Direttore,
 
per cortesia, può dare voce a tutte quelle persone che vanno al mare ai Cannoni? L’ingresso alla spiaggia è in stato di degrado e abbandono.”
2) Al parcheggio di Cozze, segnalate al nostro giornale dal consigliere comunale Giovanni Gallo, con questo messaggio, apparso sul suo profilo social:
 
Questa mattina complice la bella giornata di sole, unitamente alla discesa dei contagi tali vedere la Puglia in zona gialla da domani, ho approfittato anche io, come tanti, per una passeggiata a Cozze.
L’auto l’ho lasciata nel parcheggio (lato mare) che si presenta così a seguito, evidentemente, di un operazione di solo sfalcio d’erba.
Vi anticipo quello accadrà (se non si farà subito un intervento di pulizia): nei prossimi giorni interverranno i parcheggiatori abusivi che abitualmente “lavorano” a Cozze l’estate e provvederanno a bruciare tutto, rifiuti lì presenti compresi.
(Non dimentichiamo: quando a marzo al vice Sindaco proposi e chiesi di programmare interventi utili a non farci trovare impreparati all’arrivo dell’estate, ma non seppe cosa rispondermi, mi riferivo a cose così. Ma alla fine furono derubricate e “cosucce”).
 
Infine, a confronto con le prime del territorio molese, pubblichiamo le foto della costa monopolitana, con relativo messaggio di una nostra lettrice, che così ci scrive:
 
Buonasera “Mola Libera”,
 
io lavoro da diversi anni a Monopoli e seguo le vicissitudini del nostro paese senza mai commentare. Ma seguendo anche le pagine di Monopoli mi rendo conto di quanto è stato fatto durante il lockdown. In particolare guardo la pagina di Cristian Iaia assessore al turismo. Ora è vero che Monopoli è una cittadina che ha sicuramente più soldi, ma è certo che guardare le foto delle calette pubbliche oggi, e invece pensare allo schifo che regna nel nostro paese fa male molto. Volevo dirvelo semplicemente perché il nostro sindaco posta foto in continuazione ma niente di paragonabile.
 
___________
 
NOSTRO COMMENTO
 
Che dire? Il 15 maggio, cioè tra pochissimi giorni, la Regione Puglia apre la stagione balneare con specifica ordinanza, con ogni avvertenza per la pulizia, decoro e gestione delle spiagge pubbliche e private.
 
Come ben si può notare, Monopoli è già pronta, mentre Mola, come al solito, è ultima della classe sul litorale a sud di Bari.
 
Nessuna operazione di pulizia e di sistemazione delle pur scarse spiagge pubbliche fruibili è stata ancora realizzata, e, in ogni caso, ancora una volta, anche quest’anno vanno deluse le attese pluridecennali dei molesi per la realizzazione di una spiaggia urbana degna di questo nome.
 
L’Assessore Berlen, deus ex machina della politica urbanistica e dei lavori pubblici molese fin dal remoto 1996, nonostante i cospicui fondi Urban che ebbe a sua disposizione anche da Sindaco, non è ancora riuscito a concretizzare il sogno di generazioni di molesi.
 
Bambini ormai diventati nonni hanno visto nel frattempo degradare sempre più la costa molese: nel 2021, senza servizi igienici, senza attrezzature balneari, senza neppure un metro quadro per stendere un asciugamano in maniera decente, senza alcuna possibilità per i disabili di approcciarsi al mare balneabile, senza che i bambini possano giocare in sicurezza e che gli anziani non si rompano le ossa in pose innaturali da fachiro.
 
Tutto questo non è più accettabile!
 
Mola ha diritto alla sua spiaggia urbana, ora, subito!
 
L’incarico al team Bohigas (a volte, anzi sempre, ritornano!) non ha ancora prodotto alcun risultato tangibile, nemmeno un progetto visibile dalla cittadinanza, sebbene il finanziamento sia stato acquisito da molti anni e consulenze professionali siano da tempo in corso di pagamento.
 
In ogni luogo della lunga costa pugliese si susseguono spiagge pubbliche attrezzate, ben fruibili, dotate di parcheggi, di verde, di vera attrattività per i bagnanti locali e per i turisti.
 
Mola, invece, continua a rimanere la cenerentola della Puglia: finora solo mucchi di carte, di incarichi, di denaro pubblico speso, ma nemmeno un centimetro quadrato di spiaggia vera.
 
La tecnica probabilmente è quella già collaudata in passato: arrivare alla vigilia delle prossime elezioni comunali per cantierizzare.
 
Ma il popolo non è così stupido: della spiaggia urbana avevamo bisogno già venti e più anni fa, quando se ne trattò con il Piano Urban di Berlen, non a beneficio elettorale odierno delle cordate di potere in cerca di rielezione.
 
Colonna e Berlen si sbrighino e che nessuno accampi meriti inesistenti per un’infrastruttura dovuta da tempo, da sempre!
 

2 Commenti

  1. Pongo all’attenzione di tutti (a 360°) un problema non da poco (rifletto da parecchio tempo sul tema), che di sicuro si va a legare e collegare al declino annoso e scandaloso di Mola, servizi pubblici inclusi, ivi suoi amministratori ecc. Tecnicamente, il fatto che Mola si chiami Mola”di”Bari: allora, quel “di” che sta in mezzo a Mola e Bari, in questa caso è un complemento di possesso (in grammatica e analisi logica). Quindi sta ad indicare nello specifico che la Cittadina di Mola è una dépendance (satellite, succursale di possessione) della Città di Bari. Da qui dovremmo farci i conti e darci tutte le spiegazioni sul degrado ecc che accompagna la nostra Cittadina da decenni, vedi tutte le chiusure di servizi pubblici, Ospedale, Pronto Soccorso, Punto Primo Intervento, Spiaggia Pubblica Urbana, chi più ne ha ne metta, amministratori che si arrabattano mettendo pezze a colori dove capita.. Dovremmo interrogarci su questa tematica, capire è scoprire dove ci porterà quel “complemento di possesso”.. che in questi decenni e stato disastroso catastrofico apocalittico per Mola (Ba). Non che nei paesi limitrofi le cose vadano meglio, ma hanno cominciato sempre e prima da Mola, a tagliare e negare i servizi pubblici alle comunità. Affrontiamolo e parliamone, è un argomento non da poco. Potrebbe essere la chiave di volta..! Poi questi baroni della politica locale che si riciclano da decenni, devono buttare via la maschera una volta per tutte, fare le innumerevoli scuse alla cittadinanza è semmai farsi da parte, oppure..!?

  2. Concittadini, è arrivata l’ora di passare anche alle denunce, fatele anche in Caserma, fate esposti in Procura, ma Denunciamoli. Questi baroni della politica Molese che imperversano da decenni sulla scena locale, commettendo sopraffazione, devastando prevaricando su tutto e tutti, devono svelare una volta per tutte che strade prendono tutti quei soldi destinati al Comune, destinati ai lavori pubblici del Paese, ai Servizi la Comunità, per lo sviluppo locale a 360°, per il Turismo ecc ecc. Facciamo uno sforzo Collettivo di Coraggio e Pazienza, è diamo tutti chi più chi meno il nostro contributo, denunciando ognuno a suo modo, questo dissanguare dei Soldi Pubblici da parte dei politici, affinché Ritorni a Regnare l’Onestà, la Lealtà, i Buoni Propositi, il Buon Senso, la Vera Civiltà, quella Vera Civiltà che tanti non sanno (in primis i politici, ma anche non la vogliono), cos’è la Civiltà..! DENUNCIAMO..!

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