ALLA MATERNA “PETER PAN” ERBACCE OVUNQUE. MA IL COMUNE NON PROVVEDE. PERCHE’?!

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E’ la denuncia di un gruppo di mamme che lamentano di aver allertato la Dirigente scolastica senza esito, a causa della scarsa attenzione degli amministratori comunali. Il nostro commento.

Riceviamo da una lettrice, le cui generalità ci sono note, a nome delle “mamme del Plesso Peter Pan” e pubblichiamo:

Gentilissimo Direttore di “Mola Libera”,

mi sento di farle pervenire una lagnanza generalizzata di noi mamme di bambini che frequentano la scuola dell’infanzia Peter Pan, dove sono presenti erbacce di altezza rilevante ed invasiva soprattutto nell’area giochi dei bambini nella parte retrostante il plesso.

Mi sono rivolta alla Dirigente scolastica chiedendo un loro intervento per sollecitare i responsabili Comunali, ma, scoraggiata, la Dirigente del 1^ Circolo Montessori mi ha riferito di aver già inviato da tempo richiesta di pulizia dei giardini, ma ad oggi la sua istanza é parzialmente inesitata (in quanto mi riferisce che sono intervenuti solo nelle scuole dove alcuni genitori hanno fatto denuncia tramite il suo giornale).

Tenga presente che in questo giardino ci entrano non adulti bensì bambini di 3-4-5 anni, ben capisce che l’altezza dell’erba, che potrebbe sembrare non gigantesca per gli adulti, risulta invece rilevante per i piccoli e rende inoltre inaccessibile lo spazio esterno.

Quindi, vista l’incresciosa situazione alla Peter Pan, Le invio delle foto a comprova della situazione, con l’auspicio che un suo articolo possa, come spesso accade, smuovere chi di dovere ad intervenire non solo quest’anno ma annualmente, già dal mese di Aprile non inoltrato. Grazie per l’attenzione.

Lettera firmata

NOSTRO COMMENTO

Che dire che ancora non sia stato detto? Di articoli, foto, segnalazioni sulla inesistente o, comunque, episodica manutenzione del verde cittadino, ne abbiamo pubblicate fino allo sfinimento: a decine e decine nell’ultimo periodo; centinaia nell’arco dei due anni di attività del nostro giornale.

Ma tant’è. Nonostante le promesse, seguite alla fatidica e prosaica ammissione di responsabilità del Sindaco in una seduta di Consiglio comunale dello scorso anno, molto poco è cambiato. Anzi, per certi versi la situazione è peggiorata.

Anche quando una ditta interviene, sembra che i lavori vengano realizzati più per un pro forma che per reale volontà di sanare situazioni insostenibili.

Ma il decoro urbano non è e non può essere un optional, ovvero una bella cartolina da propagandare sui social al momento di una qualche realizzazione una tantum.

Peraltro, se poi si parla – come nella lettera di questa giovane mamma molese a nome di un gruppo di madri esasperate – di erbacce all’interno di un perimetro scolastico frequentato da bambini molto piccoli, il disagio e anche il malcontento aumentano.

Gli ambienti scolastici devono essere mantenuti eminentemente puliti, ordinati, decorosi: se un bambino viene punto da una zecca, come purtroppo è accaduto di recente alla “Montessori” di Via Toti, si tratta di una sconfitta collettiva, a cominciare dalle istituzioni scolastiche e dagli amministratori.

Semplicemente, è un fatto che NON dovrebbe accadere MAI!

Più volte abbiamo ascoltato risposte di circostanza, prese di impegno, assicurazioni che, da domani, si volta pagina.

Eppure niente o quasi è accaduto. Forse la volontà politica di risolvere il problema c’è, ma manca, evidentemente la capacità politica e gestionale di farlo.

Si tratta di una classe politica molto avvezza ai giochi di palazzo, ma abbastanza distante dai veri bisogni delle persone, al di là delle proclamazioni di circostanza.

In passato, abbiamo più volte sottolineato come soltanto una società Multiservizi, a partecipazione mista pubblico-privato, possa essere la soluzione al deficit manutentivo cittadino, non solo delle zone verdi, ma di tutti gli spazi comunali.

Purtroppo, si preferisce attivare una miriade di mini appalti, quasi sempre slegati tra di loro, che, invece, avviare la pratica virtuosa di una Multiservizi, ovvero di un unico appalto manutentivo e multi comprensivo.

Il risultato è sempre lo stesso: servizi inesistenti,  deficitari o scadenti, mentre si strizza l’occhio al volontariato che, con grande abnegazione, arriva a supplire le carenze del settore pubblico.

Tuttavia, è ben vero che il volontariato che si occupa di ambiente e di decoro urbano ha una funzione eminentemente pedagogica  e di attivazione delle migliori risorse civiche, in maggior parte giovanili, ma è altrettanto rispondente a verità che la funzione di supplenza del volontariato non può durare all’infinto, mascherando sotto il tappeto la polvere delle chiacchiere diffusa a profusione dalla classe politica locale e, in ogni caso, vanificando l’esosa tassazione che i cittadini pagano a fronte di servizi inesistenti o comunque scadenti e inefficienti.

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