L’ABORTO E’ SERVITO: “A SAN GIORGIO, LAVORI STRADALI PENSATI MALE E FATTI PEGGIO!”

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Dopo la sua lettera, pubblicata dal nostro giornale lo scorso 9 aprile, torna a scriverci Nicola Lucente, residente nella zona di San Giorgio e attento osservatore del progetto iniziale e, quindi, dei lavori in corso di esecuzione in Via Giovanni e Vito Laterza (ex Via Vecchia per Conversano). Ecco le sue nuove considerazioni, che contestano le recenti affermazioni via Facebook del Sindaco Colonna oltre ad evidenziare il peggioramento delle modifiche progettuali ed esecutive introdotte dall’Assessore Berlen.

Riceviamo dal sig. Nicola Lucente e pubblichiamo:

Via G. e V. Laterza. “Le più belle parole restano i fatti” ma fatti male! Il virgolettato è del sindaco su un suo post del 28.04.2021.

Voglio riprendere per un attimo la cronistoria che ha avuto inizio (almeno per interessamento diretto da parte del sottoscritto) nel 2005 – ben 16 anni fa – per la quale mi vede un tantino informato.

L’allora sindaco Berlen (attuale assessore all’urbanistica), durante i numerosi incontri da me richiesti, finalizzati all’ottenimento della sistemazione urbanistica pubblica della maglia C 2.4 (quartiere San Giorgio) ebbe modo di precisare che il tratto di strada di via G. e V. Laterza avrebbe avuto una larghezza di almeno 11 metri come si evince da planimetria consegnata nelle mie mani e che vi mostro allegata (scala 1:500).

Dalla stessa planimetria notai subito una “incongruenza” tra Via G. e V. Laterza e le traverse oblique della stessa. Ebbi ragione e fu fatta una modifica, fortunatamente in corso d’opera: creando un accesso stradale “a imbuto”, tale da poter consentire spazi di manovra in entrata ed uscita tra la strada e le traverse.  Ma sin da allora, conoscendo la tempistica d’intervento e la concretizzazione dei lavori ai “minimi termini necessari” delle ormai collaudate amministrazioni locali, forti dubbi mi sovvenivano sulla realizzazione sia dell’allargamento della strada, sia dei tempi di realizzazione (prossimi a parole).

Ancora una volta ebbi ragione.  A questo punto va fatto un piccolo inciso per onestà intellettuale: la realizzazione dell’urbanizzazione primaria fu concretizzata 7 anni dopo, solo durante il mandato amministrativo del sindaco Diperna (assessore all’urbanistica Sebastiano Del Re). 

Per non tediare il lettore tralascio tanti importanti particolari ed arrivo direttamente ad oggi.

Vi mostro ciò che il comando della polizia municipale di Mola di Bari rispondeva al sottoscritto (in data 11.12.2020) dopo un’ulteriore segnalazione in merito alla mancata sicurezza di un preciso tratto di strada di via G. e V. Laterza: si evidenziava “l’urgente necessità di porre in essere ogni intervento mirato alla messa in sicurezza stradale per la tutela della pubblica incolumità ….

Febbraio 2021, finalmente i lavori! E qui dovremmo esser grati ai nostri amministratori, perché dopo sedici anni la strada in questione viene “sistemata”. Ma durante i lavori anche uno stolto spettatore asserirebbe: “ma che cavolo stanno combinando!”

Stanno: 

1) realizzando un marciapiede non a norma (deve essere di almeno 1,5 m di larghezza per consentire a due pedoni che si incrociano di rimanere sullo stesso, cosi da codice della strada);

2) non stanno rispettando l’allargamento previsto sia in progetto sia esso necessario, dato che si tratta di una strada “con flusso veicolare medio alto” – così giustamente scritto in missiva dal comandate della polizia municipale –

3) stanno asfaltando, pur essendo una via urbana, direttamente e fin sotto un muretto a secco che si sta sgretolando ogni giorno davanti ai nostri occhi (le immagini che allego non lasciano dubbi), senza la realizzazione di un marciapiede, come previsto per legge;

Un muro tutto da ridere… per un nuovo aborto urbanistico: nel tipico stile dei lavori pubblici in “salsa molese”, ecco servito l’ennesimo scempio stradale

4) stanno realizzando una strada ove gli espropri previsti della fascia rurale, sono “scomparsi”.

5) non viene neanche considerata una strada con una pista ciclabile, pur in assenza di limitazioni di spazio previste dalla fascia già in esproprio, e  che inserirebbe Mola in un auspicabile circuito ciclabile ad anello, degno di ogni progetto stradale urbano (solo roba di paesi virtuosi). E pensare che l’assessore all’urbanistica è un tecnico nonché profondo conoscitore del nostro territorio, tuttavia politico di lungo corso.

Pur essendo consapevole della miglioria a cui si sta provvedendo attesa da sedici anni  su via G. e V. Laterza, per la seconda volta invito l’amministrazione comunale, il sindaco in primis per il quale noto una notevole presenza mediatica, (e sono sicuro che leggerà questo articolo) a valutare seriamente una variante in corso d’opera finalizzata a rendere veramente accettabile quel tratto di strada.

Tanto accusato sopra dal sottoscritto ha il mero intento di ottenere un tratto stradale idoneo, tuttavia servirebbe a non ricorrere e incorrere ad ulteriori interventi   emergenziali dovuti ad una non attenta valutazione delle reali azioni da porre in essere.

Ecco, se parliamo di fatti facciamoli bene.

Nicola Lucente

Ecco il link alla precedente lettera di Nicola Lucente:

https://www.molalibera.it/2021/04/09/un-nuovo-aborto-di-strada-ecco-i-lavori-di-via-vecchia-per-conversano/

1 commento

  1. Questi baroni della politica Molese che si riciclano da decenni e decenni mi piacerebbe intervistarli indagarli e far loro delle domande ad hoc..! Occorre denunciare e indagare..! Scopriremmo finalmente dove finiscono tante risorse (soldi) versate nelle casse del nostro Comune ma poi volatilizzatisi chissà dove..! Sopraffazioni Aberrazioni Prevaricazioni infinite nei confronti della Comunità Molese, a danno del Comune e Servizi per la Cittadinanza..! Un monito alla cittadinanza specie ai giovani a svegliarsi e prendere coscienza della realtà moribonda nella quale vivono, per rendere Mola una Cittadina migliore comprensiva di quello che le spetta, che gli compete, ivi Pulita per sempre da inquinamenti umani di qualsiasi genere..! Volere è Potere..!

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