LA POESIA, PAROLA E FUOCO SUI SENTIERI DELL’EMOZIONE IN FRANCESCO BIA

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“Akundan” è un termine africano che significa poesia. Fotogrammi di ricordi, attimi che scandiscono l’interiorità del poeta, momenti di riflessione profonda su temi sociali quali il femminicidio, l’omofobia, la disoccupazione, giovani morti sul lavoro. 

AKUNDAN, il treno dell’orizzonte di Francesco Bia (Pluriversum Edizioni. Pagg. 85. € 10,00) è un viaggio su strade sterrate dell’anima.

E’ la rielaborazione di stati reali, trasfigurati dalle diottrie dell’osservazione, in creativi fotogrammi, sorprese d’istanti, di continenti oscuri verso i quali, la presunta superiorità del “sapere” si genuflette per contemplare un universo tutto da scoprire e riempire di luce.

Nei versi di Francesco Bia la ricerca è esperienza, specchio controverso dilatano le convinzioni del nostro mondo con misurata malinconia.

Sono poesie che carambolano, con riflessi incisivi, tra i quartieri dello spirito ai vicoli delle memorie del Sud, intreccio di atmosfere solari, schiudendo a visioni profonde: la panoramica del possibile. 

I ricordi del poeta sono appunti del pellegrinare che trasmuta; un taccuino che annota il processo delle mutazioni e la consapevolezza dell’urgenza con un approccio dal palpito umano sul domani.

Non il pappagallo che impara a memoria e si esibisce dal trespolo di righe colorate, quanto un uomo cambiato dai passi, messi a piedi nudi, sui sentieri di terra arsa dell’altro che diviene, davanti ai suoi occhi, non più una sagoma, ma lineamenti di una diversità che è ricchezza con la quale confrontarsi per identificare le misure del futuro possibile.  

Una raccolta di liriche, frutto di meditazione, scelta di termini che sanno trasmettere, in alveo, il desiderio di sperimentare forme linguistiche per l’immediatezza, strada per il semplice, lo splendore che vi è in tutte le cose, in un arco invisibile che è congiunzione tra mente e cuore, equilibrio tra sostanza materica e dimensione verticale.

Francesco Bia

Francesco Bia è nato a Putignano (BA) e cresciuto a Gioia del Colle. Vive e insegna a Castelfranco Veneto. Si è laureato con una tesi dal titolo: “Goffredo Parise e il cinema”. Molti i suoi interventi e collaborazioni su riviste, settimanali e periodici. Realizza letture animate e tiene corsi di scrittura creativa. Le sue pubblicazioni hanno ottenuto molti riconoscimenti.   

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