MARTUCCI: “EMILIANO FACCIA CHIAREZZA SULLA ‘COLLINA DEI VELENI'”

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In attesa della videoconferenza che si terrà domani, martedì 27 aprile alle ore 11:00, tra l’Assessora Regionale all’Ambiente e alcune organizzazioni ambientaliste e partiti politici del territorio, l’Associazione “Chiudiamo la discarica Martucci” ha scritto al Governatore Emiliano e alla Presidente del Consiglio Regionale Loredana Capone per chiedere chiarezza sugli intendimenti delle istituzioni regionali in merito al futuro del sito.

Riceviamo dall’Associazione “Chiudiamo la discarica Martucci” e pubblichiamo:

La settimana scorsa abbiamo finalmente, dopo tanta nostra insistenza e reiterate richieste, ma anche in conseguenza degli ultimi noti avvenimenti, ricevuto l’invito dall’assessorato alla tutela ambientale della Regione Puglia per un confronto aperto sulla situazione del sito complesso per rifiuti urbani in contrada Martucci, tra Conversano e Mola.

L’incontro, in modalità on line, si terrà domani mattina, 27 aprile, come da comunicazione che alleghiamo alla presente nota.

Nella stessa giornata del 20 aprile scorso, in uno col ricevimento dell’invito all’incontro, abbiamo fatto partire una nostra nota indirizzata ai Presidenti della V Commissione Consiliare regionale per l’ambiente, Francesco Paolo Campo, del Consiglio Regionale, Loredana Capone, e allo stesso Michele Emiliano, della Giunta Regionale, per RICHIEDERE ESPRESSAMENTE un loro COMPETENTE ED AUTOREVOLE INTERVENTO per PORRE FINE ALL’INCRESCIOSO GROVIGLIO sull’intera vicenda, così come rileva dalla mail loro inviata e più sotto riportata.

VA FATTA CHIAREZZA E NON SI PUO’  PIU’ RINVIARE: LA PARTE POLITICA DEVE ESPRIMERSI SULLA VICENDA,  DOPO CHE IL COMITATO TECNICO, VOLUTO DAL CONSIGLIO REGIONALE, ASSIEME AI CONSIGLI COMUNALI DI MOLA E CONVERSANO, SI SONO GIA’ ESPRESSI PER LO STRALCIO DEFINITIVO DAL PIANO REGIONALE DEI RIFIUTI E LA MESSA IN SICUREZZA DI QUEI LUOGHI.

Vi terremo informati sugli sviluppi.

Associazione “Chiudiamo la discarica Martucci”

Il Presidente

dott. Vittorio Farella

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Ecco il testo ricevuto dall’Assessora Maraschio il 20 Aprile:

Comitato Chiudiamo la discarica Martucci – Vittorio Farella

Associazione Gaia – Vito La Ghezza

Movimenti e Partiti (CGIL , Cittadini Protagonisti, Democratiche Conversano Benecomune- e Altri) – Alessandra Valente

FUtuRA – Rifondazione – PSI – Mario Gaudiuso

Con riferimento all’oggetto e alle diverse richieste di incontro inviate a questo assessorato in merito alla Discarica c.da Martucci, si comunica che l’Assessora Maraschio ha il piacere di incontrare le associazioni/movimenti/comitatii per il tramite dei referenti  in indirizzo, in data Martedì 27 aprile alle ore 11:00.

L’incontro si terrà in modalità videoconferenza

Ecco la lettera dell’Associazione “Chiudiamo la discarica Martucci” alle Autorità Regionali:

Gentili Presidenti Emiliano, Capone e Campo,

l’infinita storia del sito per trattamento e smaltimento rifiuti in contrada Martucci sembrava giunta al suo capolinea con le determinazioni scaturite dal Comitato Tecnico (alias Tavolo Tecnico), istituito espressamente dal Consiglio Regionale con l’O.d.g. n. 179 del lontano 15.10.2013 per la verifica dello stato ambientale di quel sito, che aveva statuito indispensabile e definitivo, a seguito di indagini commissionate dallo stesso Comitato ed anche dal Dipartimento Mobilità, Qualità Urbana, Opere Pubbliche, Ecologia e Paesaggio, lo STRALCIO DEFINITIVO della contrada Martucci dal P.R.G.R.U.  e la messa in sicurezza delle discariche dismesse e delle aree adiacenti.

Alla stessa determinazione, facendo proprie le conclusioni del Tavolo Tecnico, sono giunte le Amministrazioni civiche di Mola e Conversano che, in una seduta congiunta dei propri Consigli Comunali, hanno deliberato conformemente per lo stralcio e la messa in sicurezza del sito.

Senonchè, inopinatamente, il 7 aprile scorso anziché prendere atto di tali indicazioni e conclusioni gli Uffici Regionali competenti hanno dichiarato, in un’apposita riunione fatta convocare dall’assessorato alla tutela ambientale e alla presenza dei soli Sindaci di Mola e Conversano, che si potrebbe procedere alla riapertura, previo ripristino e adeguamento normativo, delle vasche di servizio/soccorso connesse a tali impianti, peraltro già sequestrate dalla Magistratura, non tenendo alcun conto delle determinazioni del Tavolo Tecnico (ribadiamo, a ciò deputato dal Consiglio Regionale) e dei Consigli Comunali congiunti.

Orbene, in conformità del preciso dettato contenuto nel predetto O.d.g. 179/2013, il Comitato Tecnico aveva un puntuale compito che “le attività del comitato saranno comunicate alla V Commissione consiliare regionale permanente (Ambiente)”, così come ha sempre eseguito e tale Commissione regionale non ha mai preso atto e/o discusso dell’argomento, nè, tantomeno, le stesse risultanze sono state mai eccepite e/o portate all’attenzione del consesso che le aveva commissionate, ovvero il Consiglio Regionale, per le decisioni finali in merito allo stralcio dal PRGRU.

Tutto questo, nonostante sia trascorso un anno e mezzo, è rimasto sospeso, dapprima per la fine della scorsa legislatura ed ora per una lettura quantomeno bizzarra di atti e documenti sul caso da parte degli Uffici regionali.

Per questi motivi chiediamo che le SS.LL. si adoperino per far chiarezza sull’argomento e, allo stesso tempo, espressamente invochiamo un incontro con la stimata Presidente del Consiglio Regionale per riferire di analoghe richieste già avanzate al suo predecessore nell’incarico ricoperto e per meglio dettagliare ogni aspetto di questa prolungata e complessa vicenda.

Nell’attesa di una Vs. cortese e, speriamo, sollecita risposta porgiamo distinti saluti.

Associazione “Chiudiamo la discarica Martucci”

Il Presidente

dott. Vittorio Farella

Il sequestro giudiziario della discarica Martucci: un lontano ricordo, al quale non è però seguita alcuna fine di tutte le attività, nè alcuna bonifica.
L’ARPA Puglia ha stimato in 20 milioni di litri la produzione di percolato, prodotti in sette anni dalla discarica e mai estratti. Nel frattempo, dalla relazione di stima dell’ARPA dell’ottobre 2019 è trascorso un ulteriore anno e mezzo. Intanto, le piogge penetrano nei lotti della discarica e contribuiscono all’aumento del volume del percolato che poi si disperde nel sottosuolo. Quindi, il volume di percolato è ad oggi sicuramente aumentato in maniera considerevole.  Nella foto si vede il percolato affiorante in contrada Martucci, ma per la gran parte il liquido tossico è finito da tempo nel sottosuolo e, con ogni probabilità, nella falda acquifera. Chi pagherà per un simile disastro ambientale? Perchè la Magistratura non interviene?

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