CENTRO VACCINI MOLA: ANZIANO 79ENNE RIMANDATO PIU’ VOLTE A CASA SENZA VACCINO

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Ci scrive una lettrice portando a conoscenza dell’opinione pubblica la disavventura di suo padre 79enne: costretto da più giorni ad elemosinare il vaccino idoneo al suo stato di salute, in un “vai e vieni” mortificante dall’Hub vaccinale di Mola.

Riceviamo da una lettrice della cui identità siamo certi ma che, tenuto conto della delicatezza del tema e della riservatezza per le persone coinvolte, ci chiede di non divulgare le sue generalità:

Buongiorno “Mola Libera”,

porto alla Vostra attenzione e dei Vostri lettori una situazione incresciosa che dimostra una delle tante criticità della campagna vaccinale in atto.

Mio padre aveva regolare prenotazione per il 14.04 ore 9:00. Giunto in hub, gli fanno il triage e completiamo il modulo previsto per l’accettazione.

Mio padre ha 79 ed è affetto da una patologia piuttosto importante ma non ha né 104 né rientra nei pazienti fragili certificati.

Ci hanno proposto AstraZeneca perché era l’unico vaccino disponibile quel giorno. Lo stesso Emiliano su Facebook lo aveva annunciato in pompa: gli altri vaccini, finiti.

Mio padre avrebbe anche fatto AstraZeneca ma una dottoressa, consultatasi con altri medici ci ha comunicato che non era possibile a causa della patologia e che non c’era altro vaccino disponibile.

Senza rilasciarci nulla se non il modulo compilato per l’accettazione/triage ci hanno detto che potevamo andare via.

Ci hanno detto quindi di RIPROVARE nei giorni successivi. È quindi dal 14 aprile che mio padre si reca presso l’Hub di Mola per elemosinare un vaccino.

Infatti, il 15 aprile, nel pomeriggio, siamo andati a vedere se fossero AVANZATE delle dosi di Pfizer o Moderna. Risposta negativa.

E ci hanno anche detto che SOTTO FORMA DI FAVORE ci raccomandavano di non ritornare il venerdì 15, il giorno dopo, perché ci sarebbe stato di nuovo solo AstraZeneca bensì di riprovare sabato mattina per, eventualmente, trovare altri vaccini.

Sotto forma di FAVORE, IN VIA CONFIDENZIALE, NON UNA SOLA COMUNICAZIONE CHIARA E/O PER ISCRITTO.

Questa mattina, stessa identica situazione: mio padre si è recato presso l’Hub per elemosinare un vaccino e gli hanno comunicato di tornarsene a casa perché non c’è nulla oltre AstraZeneca.

Preciso che come mio padre, decine di persone con prenotazione per il 14 aprile, si sono ritrovate nella medesima condizione di dover ELEMOSINARE un vaccino da giorni.

Tra l’altro, l’utopia di vaccinare gente di 79, 78 anni con AstraZeneca, gente che nella maggior parte dei casi si trova nella stessa condizione di mio padre e cioè con patologie di una certa importanza, mi sembra veramente una presa in giro, tanto per usare un eufemismo.

E vogliamo parlare del costringere proprio le persone che dobbiamo maggiormente difendere da una pandemia in fase acuta, a recarsi ogni giorno presso l’Hub ad elemosinare un vaccino, senza una chiara e certa comunicazione, esponendosi quindi al contagio? È così che lo stato protegge le persone più fragili?

Il Centro Vaccinale di Mola, presso il Palazzetto dello Sport di Via della Pace

2 Commenti

  1. Purtroppo non si tratta di un caso unico
    ..e dico purtroppo!!!
    Uguale sorte per mio padre
    Stessa storia…stessa rabbia…in più noi abbiamo a casa mia madre in una situazione di fragilità grave che non può essere vaccinata !!!!!!

  2. Lo Stato..? Lo Stato è formato da esseri umani come tutti Noi, che quando entrano in politica però, sembra subiscano una metamorfosi Bestiale a dir poco sconcertante e aberrante ma anche disumana. Osservate, pensano che una volta sedutisi sugli scranni spetti a loro il destino delle popolazioni (si esaltano in senso negativo), il problema nella realtà è che diventano Aguzzini delle comunità, non Benefattori. C’è necessità di discutere questa nefasta tendenza di questi personaggi, invertire la rotta una volta per tutte affinché, SIA DATA A TUTTI LA POSSIBILITA DI RICEVERE OGNI SORTA DI SERVIZIO POSSIBILE È INIMMAGINABILE…

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