RIFIUTI TOSSICI A SAN MARCO: IL COMUNE RISPONDE, MA I RIFIUTI RESTANO, ANZI SE NE AGGIUNGONO ALTRI…

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Dopo i nostri ripetuti articoli sulla mini discarica selvaggia in contrada San Marco, il comandante della Polizia Locale risponde alla lettera di “Mola Libera”, promettendo, già dallo scorso 10 marzo, la solerte rimozione. Purtroppo, ad oggi, non solo quei rifiuti tossici e nocivi sono ancora là, ma, addirittura, a poche centinaia di metri, si è formata una nuova discarica abusiva. Il territorio molese è fuori controllo: anzichè far rispondere ai funzionari, sarebbe opportuno che sia il Sindaco, innanzitutto, ad assumere una piena responsabilità politica per l’assenza di vera prevenzione e, in ogni caso, per la mancanza di bonifica delle aree inquinate.

Facendo seguito agli articoli pubblicati da “Mola Libera”, il primo sulla pagina Facebook in data 4 febbraio 2021, contenente la lettera del nostro lettore Raimondo Chiarappa, con numerose foto allegate, che testimoniavano la grave situazione ambientale in contrada San Marco, in agro di Mola, con abbandono di copioso materiale tossico e nocivo, e, quindi, un successivo articolo apparso sul nostro sito on line in data 23 febbraio 2021, che prendeva atto della mancata rimozione di tale mini-discarica abusiva, in data 2 marzo 2021, il nostro giornale inviava, via posta elettronica certificata, la seguente lettera agli organi del Comune di Mola e per conoscenza alla Procura della Repubblica di Bari:

Al Sindaco del Comune di Mola di Bari

Al Segretario Comunale

Al Capo Settore dell’Ufficio Ambiente e Polizia Locale

e, p.c. Alla Procura della Repubblica di Bari

Oggetto: Grave situazione di degrado ambientale in contrada San Marco, in agro di Mola di Bari.

Un nostro lettore torna a segnalare con nuove foto la gravissima situazione ambientale in contrada San Marco, dove da tempo non vengono rimossi materiali altamente tossici e nocivi: fusti di olio esausto, contenitori di vernici, di fitofarmaci, teloni in plastica, materiale edile di risulta e di lavorazioni artigianali e agricole, ecc..

Il Comune di Mola di Bari in questo caso risulta assolutamente inadempiente e non solo lì: ovunque sul territorio molese permangono e si aggiungono mini discariche, fortemente dannose per la salute dei cittadini e per la salubrità delle coltivazioni agricole che, spesso, vengono date alle fiamme con la diffusione di fumi densi che raggiungono il centro abitato, caratterizzati dalla produzione di diossine e altre sostanze tossiche e cancerogene.

Vi inviamo, pertanto, a visionare il nostro articolo con numerose foto allegate, con l’invito a provvedere senza indugio, ai fini della tutela della salute pubblica, alla rimozione e bonifica della discarica di superficie in contrada San Marco qui segnalata, oltre alla rimozione e bonifica di altre e numerose mini-discariche diffuse sul territorio molese, sia nell’agro, che nelle periferie e in prossimità delle coste.

Di seguito il link per la visione delle foto di cui all’oggetto:

https://www.molalibera.it/2021/02/23/grave-situazione-ambientale-in-contrada-san-marco-da-mesi-non-viene-rimosso-materiale-tossico/?fbclid=IwAR1KSQb3-YBrYhqwDqKI_crwLweFm2b6_C-1v5O_KltlEqcwIlncqhJfiDQ

Si resta in attesa di un Vostro cortese cenno di riscontro al fine di darne riscontro al lettore e al pubblico del nostro giornale, che partecipa numeroso al dibattito sulla necessità di disporre di un ambiente urbano, rurale e costiero, salubre e sicuro.

Distinti saluti.

Dott. Andrea Giorgio Laterza

Direttore editoriale di “Mola Libera” – Giornale Indipendente

molalibera@libero.it

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In data 10 marzo 2021, alla nostra missiva rispondeva il Comandante della Polizia Locale, dott. Vito Tanzi, Capo Settore IX, competente anche in materia di Igiene e Ambiente, con la seguente lettera:

Risposta comandante Tanzi_contrada San Marco

Come si può ben leggere, il Comandante dott. Tanzi scrive molto chiaramente di aver “avviato il procedimento per la rimozione dei rifiuti ivi presenti e l’eventuale bonifica del sito”.

Purtroppo, duole dover constatare come, alla data odierna, 29 marzo 2021, e cioè ad un mese e venti giorni dall’avvio del procedimento notiziato a questo giornale dal dott. Tanzi, la mini discarica di contrada San Marco non è stata affatto rimossa nè bonificata e che, anzi, a circa 150 metri da essa, come ci ha informato ieri lo stesso lettore Raimondo Chiarappa, è nel frattempo nato un altro sito di sversamenti abusivi.

In contrada San Marco, i rifiuti sono sempre allo stesso posto: nonostante la lettera di risposta (del 10 marzo scorso) del Comandante della Polizia Locale dott. Vito Tanzi alla nostra pec del 2 marzo, ad oggi, 29 marzo 2021, i materiali tossici e nocivi non sono stati rimossi

Così ci scrive ieri, 28 marzo 2021, il sig. Chiarappa:

“Tutto questo si trova a 150 metri dai campi di calcetto della discarica abusiva già segnalata a San Marco la volta scorsa.
Scendendo la strada che si percorre per raggiungere i campi, sulla sinistra, c’è un accesso, adesso chiuso con una catena nuova, dove è presente tutto questo. Poi ai margini di ogni strada tonnellate di teli di plastica…”
 
(per ingrandire, cliccare sulle immagini)
 

Nè d’altraparte, risulta esperita, al momento, alcuna azione tangibile e verificabile, sia pure annunciata dal comandante Tanzi, finalizzata al contrasto e alla bonifica degli abbandoni illeciti di rifiuti nel territorio comunale.

Ai lettori ogni opportuna considerazione su una politica di tutela ambientale del territorio molese che appare solo enunciata, annunciata e, comunque, effimera.

Questi sversamenti illeciti finiscono innanzitutto con il pesare sulla salute dei cittadini.

Infatti, le sostanze tossiche e nocive abbandonate (vernici, olio minerali, fitofarmaci, residui di lavorazioni edili e artigianali, materie plastiche date alle fiamme, ecc.) finiscono nella catena alimentare e, quindi, nel nostro organismo con immaginabili conseguenze drammatiche nel medio-lungo periodo per la nostra salute.

Ci si attende a questo punto una piena assunzione di responsabilità, più che dei funzionari comunali, direttamente da parte degli amministratori, Sindaco e Assessore all’Ambiente innanzitutto, con chiarimenti e azioni precise e finalizzate, non con generiche enunciazioni.

Altri rifiuti in zona San Marco, a circa 150 metri dalla mini discarica abusiva già denunciata da “Mola Libera”, fin dallo scorso mese di febbraio

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