GRAVE SITUAZIONE AMBIENTALE IN CONTRADA SAN MARCO: DA MESI NON VIENE RIMOSSO MATERIALE TOSSICO

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Un nostro lettore torna a segnalare con nuove foto la gravissima situazione ambientale in contrada San Marco, dove da tempo non vengono rimossi materiali altamente tossici e nocivi. Il Comune è assolutamente inadempiente e non solo lì: ovunque sul territorio molese permangono e si aggiungono mini discariche, fortemente dannose per la salute dei cittadini e per la salubrità delle coltivazioni agricole.

In data 4 febbraio, sulla pagina Facebook di “Mola Libera” abbiamo pubblicato la seguente notizia:
 
DISCARICA A CIELO APERTO IN CONTRADA SAN MARCO.
TERRITORIO FUORI CONTROLLO: DOV’E’ LA VIDEOSORVEGLIANZA? E LA CONVENZIONE CON LE GUARDIE AMBIENTALI?
 
Riceviamo da un lettore e pubblichiamo:
 
Buonasera “Mola Libera”,
 
Vi segnalo questa situazione orribile che ho notato in contrada San Marco: ci sono bidoni pieni di olio esausto e rifiuti di ogni genere.
 
Cosa si attende ad intervenire?
 
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NON E’ CAMBIATO NIENTE
 
Oggi, martedì 23 febbraio 2021, non è cambiato assolutamente niente.
 
Il lettore Raimondo Chiarappa è ritornato sullo stesso luogo e ha rifatto le fotografie che qui pubblichiamo.
 
 
La situazione, come si può notare, è tale e quale, forse anche peggiorata, rispetto al 4 febbraio.
 
Fusti di olio abbandonati, residui di lavorazioni edilizie, pitture, solventi, ecc.., vengono in evidenza nelle foto: tutto materiale altamente nocivo per la salute umana.
 
In sostanza, il territorio molese è assolutamente fuori controllo.
 
Sversamenti illegali ovunque, senza alcuna rimozione e senza alcuna individuazione dei responsabili.
 
 
Non si hanno più notizie sulla funzionalità delle videocamere che pure erano state dislocate sul territorio comunale, non vengono da tempo divulgati video dei trasgressori colti in flagrante, e quindi nulla si sa sulle eventuali sanzioni comminate.
 
Peraltro, la convenzione con un’associazione di Guardie ambientali per il controllo del territorio non risulta essere stata firmata dalle parti e, pertanto, non è operativa.
 
 
Insomma, la situazione è davvero pesante, mentre i roghi tossici di materiali plastici di risulta delle lavorazioni agricole (teloni di plastica, contenitori di fitofarmaci, contenitori di piantine da piantumazione, ecc.) continuano imperterriti ad ammorbare l’aria nelle campagne fino ad essere sospinti in paese, innanzitutto nei quartieri periferici, con la propagazione di sostanze tossiche e cancerogene come la diossina, oltre all’abbandono dei letali manufatti in amianto.
 
 
L’ambiente a Mola è all’anno zero.
 
 
 

1 commento

  1. Buongiorno, spesso nel mio terreno mi lasciano tubicini e gomme usate. Buste che volano dai finestrini …. Per finire bottiglie di birra…. vuote chiaro.

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