LA GIUNTA COMUNALE HA ADOTTATO IL PIANO COMUNALE DELLE COSTE

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Mola, via libera della giunta all’adozione del piano comunale delle coste. Il sindaco Colonna e l’assessore Berlen: “Primo passo importante nella definizione di regole certe per lo sviluppo sostenibile della città. Gli strumenti di pianificazione territoriale al centro del programma amministrativo trovano concreta attuazione”.

COMUNICATO STAMPA

Gli strumenti di pianificazione territoriale, posti al centro del programma dell’amministrazione di Mola, trovano concreta attuazione. L’adozione del piano comunale delle coste da parte della giunta nella seduta odierna è un primo importante passo avanti per la definizione di regole certe, necessarie per lo sviluppo sostenibile della città, che si basa, in gran parte, ma non solo, sulla capacità di valorizzare e tutelare le nostre coste. Un grazie particolare va ai consiglieri componenti della terza Commissione consiliare permanente per il confronto costruttivo e la preziosa collaborazione”.

Muro sul mare lungo il litorale sud Mola – Cozze. La bozza del Piano Comunale delle Coste non ne fa alcun cenno

Così il sindaco di Mola, Giuseppe Colonna e l’assessore all’Urbanistica, Nico Berlen, al termine della giunta comunale che oggi ha approvato la delibera di adozione del piano comunale delle coste di Mola, in attuazione della legge regionale n. 17 del 23/06/2006, nonché del Rapporto ambientale. 

L’adozione del Piano Comunale delle Coste è una tappa importante di un percorso misto piani / progetti – spiegano Colonna e Berlen – che ha come obiettivo di dotare il nostro territorio di quelle azioni e di quegli strumenti necessari per dare corpo e regole ad una visione di sviluppo compatibile e sostenibile.   Evidentemente non si tratta di un atto conclusivo, ma, insieme ad altri provvedimenti, che si susseguiranno già a partire dai prossimi giorni, costituisce un passo decisivo verso una “normalità” amministrativa che riesca a coniugare economia e tutela, identità e innovazione. Riteniamo che il piano delle coste adottato, frutto di un lavoro di squadra, sia un apprezzabile risultato tra ricognizione, analisi e proposte, che ci aspettiamo possa essere integrato e ulteriormente migliorato da una importante prossima fase di osservazioni e contributi che ci auguriamo essere tanti e costruttivi da parte di portatori d’interesse e di ogni cittadino”.  

Il muro sul mare, lungo centinaia di metri, sul litorale nord: si estende dall’ex Astir club fino all’ex Tiro al piattello. Il Piano comunale delle coste non ne fa alcun cenno.

Importante, ai fini del suddetto risultato, è stato il contributo, debitamente ripreso dai provvedimenti adottati, della Terza Commissione consiliare permanente che ne ha discusso in diversi incontri e preso atto favorevolmente nella seduta del 4 gennaio scorso.

In particolare, il piano comunale delle coste adottato recepisce alcune significative indicazioni, quali:  la ricognizione e rappresentazione delle aree di proprietà comunale, in particolare quelle acquisite in forma coatta (lottizzazioni abusive) ulteriori aree di valenza storica e archeologica; fruibilità e accessibilità con particolare riferimento a categorie deboli e speciali; valorizzazione del ruolo dei privati negli investimenti costieri sostenibili e compatibili con i regimi di tutela.

Ecco la costruzione mentre era in corso di realizzazione con il “Piano Casa” affacciata sul mare del litorale nord di Mola, a pochi passi dal “muro sull’acqua”. La Corte Costituzionale ha dichiarato illegittime parti fondamentali del “Piano casa” della Regione Puglia. Ma di questa vicenda non se ne occupano gli ambientalisti, nè tanto meno i consiglieri comunali. Perchè? Nel frattempo, la costruzione è stata completata…

Come si legge nella delibera di adozione, nel piano regionale delle coste, la costa di Mola risulta classificata in due (C3S3 e C3S2) dei nove livelli previsti incrociando le caratteristiche di criticità all’erosione del litorale e di sensibilità ambientale. Inoltre, alcuni tratti sono individuati, in coerenza con le previsioni della legge regionale 17/2015 e delle norme tecniche di attuazione del Piano regionale, quali aree a divieto assoluto di concessione. Infine, le aree concedibili per attività turistiche ricreative (stabilimenti balneari e spiagge libere con servizi) si distribuiscono lungo l’intera costa comunale, seppure con una maggiore concentrazione nell’ambito della costa sud, ossia a sud del porto peschereccio e fino all’insediamento di Cozze e al confine comunale con il territorio di Polignano a Mare. Dal piano comunale delle coste è esclusa l’area del porto peschereccio posto a sud dell’abitato, perché già oggetto del redigendo Piano Regolatore Portuale.

Ecco il muro sul mare sulla costa sud, visto dall’alto con Google maps, nei pressi del Wonder Beach. Il muro sorge sul lido del mare, per buona parte in acqua: e quindi è abusivo senza alcuna possibilità di autorizzazione o di regolarizzazione.
Ecco un particolare del mare che tocca direttamente il “muro sul mare” sul litorale nord.

3 Commenti

  1. Al Sindaco e a tutti coloro interessati. Quando si faranno cose concrete? cioè quando l’abbattimento delle opere abusive lungo la costa, a Natale? di quale anno?

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