I MOLESI PAGHERANNO € 18 MILIONI IN 5 ANNI. NUOVO APPALTO RIFIUTI: DA 82 MILIONI PER I 4 COMUNI. E CI SONO MOLTE SORPRESE…

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Con la nuova gara per l’ARO (Ambito di Raccolta Ottimale) BA/8, comprendente i comuni di Monopoli (capofila), Mola, Conversano, Polignano, appena bandita, i cittadini delle 4 città dovranno sborsare ben 81,6 milioni di euro in 5 anni, da ripartire. A Mola toccherà pagare oltre 18 milioni suddivisi in 3,6 milioni all’anno. Si potrà aggiudicare la gara anche se è stata presentata una sola offerta: una clausola molto pericolosa che favorisce accordi preliminari e che impedisce, di fatto, una vera gara al ribasso sul valore di base dell’appalto. Vi è peraltro un’altra anomalia da rilevare: Mola pagherà più di Conversano, sebbene la popolazione molese sia inferiore e il comparto produttivo conversanese sia più esteso di quello molese. Inoltre, nel confronto dei costi per abitante, Mola pagherà più di Conversano e di Monopoli. Perchè? Il Sindaco di Mola spieghi ai cittadini i criteri adottati.

Dopo una lunga definizione dei criteri da mettere a bando per una nuova gara, a seguito della rescissione del contratto con la ditta Falzarano per inadempienza contrattuale, ora l’ARO BA/8, di cui Mola fa parte assieme ai comuni di Monopoli (capofila), Conversano e Polignano, rompe gli indugi e pubblica il nuovo disciplinare di gara.

Come si può leggere dal documento che pubblichiamo integralmente, e che riassumiamo qui con la tabella della ripartizione dei costi per i singoli comuni, a Mola toccherà pagare (salvo il ribasso d’asta che farà la ditta vincitrice) € 18.013,549,09 in 5 anni, per un importo annuale di € 3.602.709,82.

Tuttavia, la documentazione scaricabile dal link indicato dal Sindaco di Mola non contiene il capitolato speciale d’appalto e, pertanto, non è ravvisabile la clausola che normalmente stabilisce che “il canone, disaggregato su base annua, sarà sottoposto a rivalutazione, a partire dal secondo anno, secondo l’indice medio di aumento dei prezzi relativi al settore dei servizi di igiene urbana rilevato dall’ISTAT e relativo all’anno precedente”.

In sostanza, la somma annuale di 3.602.709,82 euro a carico del Comune di Mola dovrà essere rivalutata ad ogni cadenza annuale per i 4 anni successivi al primo, con un aggravio che dipenderà dall’andamento dell’inflazione per il comparto specifico dei servizi di igiene urbana.

Bisogna in ogni caso prestare particolare attenzione ad una delle clausole più importanti contenute nel disciplinare di gara e che ripropone la stessa questione già affrontata molti anni or sono, quando cioè fu aggiudicata la gara per la raccolta e smaltimento rifiuti solidi urbani alla Lombardi Ecologia (poi ERCAV).

In sostanza, nella presente gara, come in quella che fu bandita all’epoca dal Comune di Mola, è così specificato a pag. 12 del Disciplinare di gara per i 4 Comuni ARO BA/8:

“L’aggiudicazione della gara avverrà anche in presenza di una sola offerta.”

Si tratta ovviamente di una clausola che può dare luogo a pratiche di accordo preliminare tra le aziende del settore per evitare la concorrenza e, quindi, per favorire un’impresa designata con un accordo sottobanco di “cartello” e, in definitiva, per impedire un vero ribasso sulla base d’asta.

Infatti, non dimentichiamo che per la gara aggiudicata a suo tempo alla Lombardi Ecologia fu esaminata la sola offerta di tale ditta, alla quale ovviamente andò l’appalto.

Infine, giova ricordare che il costo dell’appalto grava interamente, direttamente ed esclusivamente sui cittadini che usufruiscono del servizio, siano essi utilizzatori in qualità di famiglie che di operatori imprenditoriali di qualsiasi settore merceologico.

Il Comune si limita ad eseguire la tassazione TARI, iscrive le somme percepite a bilancio e le corrisponde all’appaltatore.

Infine vi è un’altra anomalia non da poco da rilevare: Mola pagherà più di Conversano, sebbene la popolazione molese sia inferiore (al 1° gennaio 2020, dati ISTAT: Mola 24.762 abitanti; Conversano 25.883) e il comparto produttivo conversanese sia indubbiamente più esteso di quello molese.

E non solo. Ecco un’ulteriore sorpresa: il costo pro-capite del servizio sarà più oneroso per i molesi rispetto ai conversanesi ma anche ai monopolitani e inferiore solo a quello dei polignanesi.

MOLA DI BARI

Abitanti al 01-01-2020 (dati ISTAT): 24.762 

Costo del servizio: € 18.013.549,09

Costo per abitante: € 727,47

CONVERSANO

Abitanti al 01-01-2020 (dati ISTAT): 25.883 

Costo del servizio: € 16.971.471,38

Costo per abitante: € 655,70

MONOPOLI

Abitanti al 01-01-2020 (dati ISTAT): 48.101 

Costo del servizio: € 30.946.109,17

Costo per abitante: € 643,36

POLIGNANO A MARE

Abitanti al 01-01-2020 (dati ISTAT): 17.563 

Costo del servizio: € 15.653.319,52

Costo per abitante: € 891,27

In sostanza, Mola pagherà un costo complessivo e pro-capite più elevato rispetto a Conversano sebbene questo comune abbia una popolazione maggiore e un sistema produttivo di gran lunga superiore a quello molese.

Inoltre, Mola sosterrà un costo pro-capite superiore a quello previsto per Monopoli, sebbene la popolazione di quel comune sia il doppio di quella molese, il suo territorio sia molto più esteso e veda la presenza di numerose frazioni dislocate anche a distanze ragguardevoli rispetto al centro urbano, oltre alla presenza di una zona industriale di dimensioni notevoli.

Perchè? Il Sindaco di Mola dovrebbe spiegarlo ai cittadini.

Ecco il disciplinare di gara completo:

(per scorrere il documento, cliccare in basso a sinistra sulle icone con le frecce)

12639835_Disciplinare_di_gara_-_ARO

 

 

 

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