SCUOLA DI VIA TRENTO. L’AVV. PALLADINO: “UNA GRASSA LOTTIZZAZIONE SULLE NOSTRE TESTE”

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Ci scrive l’avv. Maurizio Palladino, residente nella zona circostante all’edificio scolastico che la Giunta comunale ha deciso di dismettere perchè giudicato irrecuperabile. Ecco le sue significative considerazioni.

Riceviamo dall’avv. Maurizio Palladino e pubblichiamo:

L’avv. Maurizio Palladino

Egregio Direttore,

apprendiamo dal Suo giornale online che l’Amministrazione comunale ha intrapreso la strada del cambio di destinazione per l’area oggi occupata dall’edificio scolastico “De Amicis” già oggi di fatto dismesso.

Sarebbe stato interessante, ritengo, che tale iniziativa fosse stata preventivamente spiegata e giustificata alla collettività, piuttosto che freddamente preannunciata tra le righe di una conferenza stampa, magari con l’ausilio di perizie tecniche e valutazioni economiche che giustificassero tale determina.

Soprattutto ci chiediamo: Mola ha veramente bisogno di una ennesima colata di cemento in una zona, per giunta, che soffre atavicamente per l’assenza di verde e di pubblici servizi e che da tempo appare abbandonata a se stessa anche dal punto di vista dell’ordine pubblico?

Per anni gli abitanti del perimetro che insiste su quell’edificio hanno dovuto convivere con il pericoloso e fetido degrado dello stesso, con l’imbarazzante silenzio degli amministratori comunali che si sono succeduti. Oggi si comprende il motivo di quel silenzio!

Sulle nostre teste si stava già discutendo ed ipotizzando di una grassa lottizzazione che evidentemente arricchirebbe pochi a discapito come sempre degli interessi della collettività e soprattutto dei residenti della zona.

Ancora una volta, si ritiene più facile e remunerativa una colata di cemento su quello che era un suolo che ospitava un luogo “sacro” dove sono cresciute e si sono istruite generazione i di molesi, piuttosto che pensare ad un disegno di più lunga e coraggiosa veduta che, per esempio, preveda il recupero dell’immenso patrimonio immobiliare già presente nel paese, soprattutto nella cosiddetta “Mola Bianca”, che soffre dell’abbandono e dell’incuria.

Ancora una volta a prevalere sarebbe l’interesse speculativo di pochi e a soffrirne ancora una volta sarebbe il paese che qualcuno, qualche anno fa, diceva che avrebbe voluto di nuovo “bello”.

L’auspicio, allora, è che l’Amministrazione comunale voglia preventivamente coinvolgere la cittadinanza su questa ventilata operazione e che siano prese in considerazione altre eventuali diverse destinazioni di quel suolo, a partire da quella di un’area attrezzata con verde e servizi pubblici che è unicamente quello di cui necessita la zona interessata.

Questo diverso atteggiamento sarebbe la dimostrazione che l’Amministrazione è attenta agli interessi di tutti e non solo a quello dei soliti più o meno noti, al contrario si darebbe ulteriore fiato e ragioni a chi considera la politica ormai solo come un vuoto esercizio di potere volto unicamente all’arricchimento e al benessere di pochi eletti.

Distinti saluti.

Maurizio Palladino

La vasta area pertinenziale della ex scuola di Via Trento, utilizzata come superficie per depositare le chianche del vecchio lungomare e il materiale di risulta di lavori stradali

6 Commenti

  1. Aberrazioni è Scandali del Comune con i suoi attuali amministratori ed ex, che non più si curerà di questa scuola che versa in uno stato di abbandono totale è degrado annoso. Allora ben venga il “Palazzinaro” se porrà fine a questo ennesimo scempio che ben altra sorte avrebbe meritato! Ma perché esistono i politici e la politica!? Ma che gente entra in politica, ma scrupoli è anima l’hanno svenduta a chi?! Indaghiamo per scoprire con chi abbiamo a che fare, denunciaMola è condanniaMola.!

  2. Oltre al servizio eccellente di Mola libera, ai vari commenti moderati, le osservazioni dell’avvocato Palladino giuste e condivise da tutti gli abitanti richiede una presa di posizione di tutti per scongiurare l’arroganza di politici e dirigenti che da sempre si spartiscono Mola impunemente. Bisognerebbe subito rivedere anche lo sfascio e gli interessi personali dai tempi di Urban. Complimenti anche a Pino Castellana…sempre attento…

    • Bisogna ritrovare l’unione umana fra di noi che ci accomunava, allora si tutti uniti potremo debellare questi nuovi tiranni dittatori usurpatori ecc, perché questo sono!

  3. Altri palazzi, in questa zona manca una zona verde un polmone naturale e nn altro cemento…. Ma nn doveva cambiare un po l andazzo urlato dal palco di un paio di anni fa???? X ché nn chiedere a noi cittadini che vogliamo???

    • Ma avete mai pensato di mobilitarvi Voi del quartiere? Indite un Flash Mob sotto il Comune, Voi del quartiere, è chiedete di realizzare un Parco Pubblico semmai! Ma Svegliatevi e alla svelta però, prima che sia troppo tardi!

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