FUTURA E RIFONDAZIONE: “PIANO COMUNALE DELLE COSTE SENZ’ANIMA”

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Dopo il dibattito avviato da “Mola Libera” e le osservazioni del
“Centro Molese di Cultura e Studi Storico Archeologici” , ecco le considerazioni unitarie di “Futura” e Rifondazione Comunista.

Riceviamo da Francesco Pietanza, in nome e per conto dell’associazione politico-culturale “Futura” e del Partito della Rifondazione Comunista di Mola, e pubblichiamo:

Non si può centrare tutto sulle concessioni, bisognerebbe dare un’anima al Piano Comunale delle Coste facendo parlare la comunità ed i suoi bisogni.

La relazione illustrativa al Piano Comunale delle Coste discusso recentemente in terza Commissione consiliare a nostro avviso indica chiaramente lo spirito con cui ci stiamo approcciando a questo intervento sul nostro territorio. Un intervento estremamente importante perchè riguarda una porzione di territorio “debole”, come il nostro litorale, che non è mai stata realmente oggetto e protagonista di una visione strategica (e le ultime evidenze di probabile abusivismo sono un esempio). Un intervento importante anche perchè dovrebbe essere chiamato a risanare lo stato di luoghi ad oggi ancora sottratti alla fruizione pubblica (sia negli accessi che per una “antropizzazione” fuori controllo).

Solo per dare una rappresentazione: la parola “concessione” (o i suoi derivati) compare 394 volte nel testo (facciamo riferimento alla Relazione illustrativa). La parola “servizi” appare invece 20 volte. La parola “valorizzazione” 7 volte ed infine il termine “recupero” si può leggere solo 6 volte.

In che cosa consistono, quindi, i documenti che abbiamo avuto modo di leggere grazie all’intervento dell’informazione locale (in questo caso Mola Libera – Giornale indipendente) che ha messo a disposizione facilmente i testi?

Sostanzialmente è una ricognizione, al momento ancora molto “alta” (si dovrà concretizzare nelle varie attività amministrative, endogene ed esogene al Consiglio ed alla Giunta comunale), delle aree del nostro paesaggio costiero con una particolare attenzione verso quella porzione che potrebbe essere “concessa” (ossia esternalizzata) con una funzione fondamentalmente turistica.

Quello che non vediamo assolutamente considerato nel testo, e per questo suggeriamo e speriamo possa diventare un punto di forza delle attività di consolidamento del Piano Comunale delle Coste, è il fabbisogno in termini di servizi e necessità della comunità a cui poter dare una risposta che sia concreta ed effettiva in tempi brevi. Ci saremmo aspettati, infatti, almeno un paragrafo di analisi dei servizi da concedere (o da attivare direttamente) per rispondere ad esigenze espresse (ed attualmente non risolte) dal paese.

Ad esempio, potrebbe essere utile pensare ad una costa accessibile al 100%, senza barriere architettoniche di nessun tipo che impediscano l’accesso al mare o lo stazionamento sulla spiaggia in modo da rendere la costa ed il mare completamente fruibili (pensando anche a percorsi di inclusione lavorativa stagionale).

C’è bisogno di dare un’anima ai progetti. C’è bisogno che la pianificazione abbia un senso ed una dimensione di pubblica utilità per entrare davvero nel racconto quotidiano della nostra comunità.

in ordine alfabetico

Futura – Mola di Bari (per info Caterina Pesce)

https://www.facebook.com/FuturaMola

Rifondazione Comunista “Dino Frisullo” – Mola di Bari (per info Francesco Pietanza)

https://www.facebook.com/molaprc

Muro sul mare lungo il litorale sud Mola – Cozze. La bozza del Piano Comunale delle Coste non ne fa alcun cenno

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