CALA PADOVANO: LOTTIZZAZIONE ABUSIVA SUL MARE. E’ IL VILLAGGIO VACANZE N. 3. QUANTI ANCORA?

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A seguito di un’indagine della Guardia di Finanza è stata scoperta e sequestrata, con ordine di demolizione, una lottizzazione abusiva, in riva al mare, a Cala Padovano, di 4.664 metri quadri, suddivisa in 5 lotti.

La costa molese continua a riservare sorprese.

Dopo il “villaggio vacanze” abusivo del litorale nord, denunciato in Consiglio comunale a fine luglio 2019 dal consigliere Michele Daniele, e il secondo, sul litorale sud, sempre evidenziato dallo stesso consigliere di recente, ora è la Guardia di Finanza a portare alla luce una lottizzazione totalmente abusiva, in riva al mare, a Cala Padovano, primario sito di interesse archeologico.

I militari della Guardia di Finanza hanno chiesto e ottenuto un’attività ispettiva al suolo contrassegnato catastalmente dal foglio 3 particella 168, che ha portato all’emanazione di un’ordinanza del Capo Settore Urbanistica del nostro Comune di sequestro dell’intera area di 4.664 metri quadri, suddivisa in 5 lotti quasi tutti con la realizzazione di strutture abitative e opere di recinzione, anche con l’installazione di un impianto di videosorveglianza.

La lottizzazione abusiva di Cala Padovano scoperta dalla Guardia di Finanza

Il provvedimento ordina ai proprietari la demolizione dei manufatti con il ripristino dello stato dei luoghi entro 90 giorni, decorsi i quali le opere realizzate e i suoli passeranno nella proprietà comunale quale sanzione all’abuso commesso.

In sostanza, siamo di fronte ad un “villaggio vacanze n. 3”, sempre in riva al mare, peraltro in una zona di grande pregio storico-archeologico.

Infatti, nella Cala Padovano (“Paduano”) sono stati scoperti nel tempo importanti reperti di epoca romana, che testimoniano la presenza in loco di una villa padronale e di un approdo portuale.

Il paesaggio odierno di Cala Padovano

Lo stesso nome di Mola potrebbe derivare dal latino “moles” (molo, porto, approdo): e, infatti, a suffragio di questa tesi vi è il ritrovamento nelle acque di Cala Padovano, in prossimità dell’antica villa romana di Turris Iuliana (i cui mosaici sono conservati nel nostro Castello), di un molo di età romana, per l’attracco di imbarcazioni. Probabilmente quell’approdo serviva l’antica città peuceta di Azetium (poi diventata romana), posta in linea d’aria, nell’interno, tra Cala Padovano e l’odierna Rutigliano.

Purtroppo, la cala e la zona circostante conoscono un avanzato stato di degrado ambientale, già denunciato da “Mola Libera”. Ecco le foto (di Giuseppe Castellana) del 09-03-2019:

Dopo questa ennesima scoperta, ci si chiede quante altre lottizzazioni abusive nasconda la costa molese e, in ogni caso, perchè debbano essere consiglieri comunali, singoli cittadini e forze dell’ordine a portarle alla luce dopo decenni di occultamento e di libero utilizzo da parte degli abusivi.

Come è possibile che il Comune di Mola, nella sua articolazione amministrativa (Ufficio Tecnico Comunale e Ufficio Patrimonio) e in quella politica (Sindaci e Assessori all’Urbanistica pro tempore), non sappiano quante lottizzazioni e immobili abusivi siano stati nel tempo realizzati sul nostro territorio?

E, soprattutto, perchè il Comune di Mola, nel corso dei decenni, non ha comunque preso possesso degli interventi illeciti scoperti e sanzionati con il passaggio nella proprietà comunale dei lotti e dei manufatti realizzati e, quindi, utilizzati abusivamente?

Sono interrogativi che, al momento, per i “villaggi vacanze 1 e 2” non hanno ancora trovato risposta.

Ora siamo in presenza di un terzo ed eclatante caso. Questa volta l’abuso è stato scoperto su impulso della Guardia di Finanza: un motivo in più per mettere ogni cosa alla luce del sole, senza alcuna zona d’ombra.

Ecco l’ordinanza integrale del Capo Settore Urbanistica:

(per scorrere il testo, cliccare in basso a sinistra sulle icone con le frecce)

Ordinanza sequestro villaggio vacanze 3
Cala Padovano, litorale nord. Contornata in rosso, indicata dalla freccia, ecco la particella catastale 168 foglio 3 sulla quale è stata realizzata una lottizzazione abusiva suddivisa in 5 lotti, scoperta dalla Guardia di Finanza

 

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