GIRO DI BOA PER LA GIUNTA COLONNA: PERSA LA SPINTA PROPULSIVA A META’ MANDATO

1
778

Sono già trascorsi due anni e mezzo dall’avvento al potere del Sindaco Colonna e della sua Giunta. Ecco un bilancio della sua azione politico-amministrativa, mentre si affievolisce la sua presa sui problemi cittadini.

Giuseppe Colonna si è insediato il 26 giugno 2018 in una calda giornata foriera di notevoli aspettative per i cittadini.

Aveva da poco sconfitto il suo mentore politico e amico personale Stefano Diperna in un ballottaggio iniziato come duello a destra nelle fasi preliminari della campagna elettorale e terminato nel giorno del ballottaggio come resa dei conti tra due candidati su opposte barricate.

Stefano Diperna (a sinistra) con Giuseppe Colonna, durante la campagna elettorale per il ballottaggio delle elezioni comunali 2018, vinto da Colonna

Non è infatti un mistero che Colonna abbia alla fine palesato il suo patto politico, evidentemente già stipulato molti mesi prima, con il movimento di “Italia in Comune” fondato dal Sindaco di Parma Federico Pizzarotti, con Michele Abbaticchio, Sindaco di Bitonto in prima linea.

Un movimento che aveva e ha, ancor oggi ben di più, un legame con il Partito Democratico, tanto da far scegliere al PD molese di non presentare la sua lista e, sostanzialmente, di appoggiare Colonna con propri esponenti all’interno dei movimenti che compongono “Cantiere civico”.

Dopo la scelta di due assessori espressione diretta del PD regionale (Lucia Parchitelli, poi eletta alla Regione, e Nico Berlen, referente della prof.ssa Angela Barbanente), il legame tra Colonna e PD è diventato quindi sempre più stretto, tanto da vedere il Sindaco di Mola esporsi direttamente nelle primarie del centrosinistra e, quindi, nelle elezioni regionali della scorsa primavera, per la rielezione di Michele Emiliano.

Il sindaco Colonna, con Michele Emiliano (a destra) e l’on. Ubaldo Pagano, deputato PD, sul molo di tramontana del porto peschereccio di Mola

E peraltro non è nemmeno un mistero il forte legame politico e personale di Giuseppe Colonna con Antonio Decaro, sindaco di Bari e della Città Metropolitana, nonchè Presidente Nazionale dell’ANCI, l’associazione dei comuni italiani, nella quale anche Colonna siede nel direttivo.

Più di recente, dal 1° novembre scorso, questa stretta unità con Decaro ha visto Colonna passare, nella sua attività lavorativa, dalle dipendenze del Comune di Triggiano ai ruoli, sia pure in distacco per un anno, della Città Metropolitana

Oggi il Sindaco di Mola, nonostante egli continui formalmente a proclamarsi indipendente, è ad ogni effetto annoverabile tra i sindaci legati direttamente al Partito Democratico pugliese, mentre la coalizione da egli fondata, “Cantiere Civico”, anche per questo motivo, ha perso una delle sue componenti in origine di centrodestra, la lista di “Alleanza per Mola”, con i consiglieri Giovanni Gallo ed Elisabetta Sciannameo, passati all’opposizione dopo essere rimasti per alcuni mesi in appoggio esterno.

La conferenza stampa di “Alleanza per Mola” del 22 luglio 2020, che illustrò le ragioni dell’abbandono della coalizione “Cantiere civico”. Da sinistra: il coordinatore di “Alleanza per Mola” Giampiero Recchia e i consiglieri comunali Elisabetta Sciannameo e Giovanni Gallo (capogruppo)

Ma veniamo alla sua azione politico-amministrativa perchè è da questo che si giudica un amministratore più che dalle sue adesioni di partito o di corrente.

Rileggendo il programma amministrativo che Colonna ha presentato e depositato, come per legge, in occasione della sua candidatura a sindaco, si viene colti da un senso di vertigine e stordimento: ben 58 pagine sui massimi sistemi, dove se si prendono i singoli punti enunciati ci si rende conto che si tratta spesso di generiche enunciazioni ma di scarsa sostanza e applicabilità al contesto sociale.

Tant’è che non lo prenderemo in diretta considerazione, altrimenti dovremmo scrivere che del programma di Colonna, giunti a metà mandato, non vi è sostanzialmente alcuna vera realizzazione concreta.

Ragioneremo quindi con un approccio molto più comprensibile al cittadino medio: in sostanza, vedremo cosa i molesi si attendono e cosa è stato realizzato, anche in base agli impegni assunti nel corso del mandato amministrativo.

A tal proposito, è molto utile richiamare la conferenza stampa e l’incontro con la cittadinanza che il Sindaco e la sua Giunta tennero il 9 luglio 2019 in Piazza XX Settembre e gli impegni che furono assunti in quell’occasione.

Il Sindaco Giuseppe Colonna con la sua Giunta comunale nell’incontro pubblico del 9 luglio 2019. Da sinistra: Lucia Parchitelli, Vito Orlando, Giovanni Vincesilao, Lea Vergatti, Nico Berlen

Si sa bene che nel corso del 2020 nessun incontro pubblico di verifica programmatica è stato tenuto a causa dell’emergenza Covid-19, sebbene il Sindaco abbia comunicato quasi ogni giorno sulla sua pagina istituzionale con il pubblico quasi su tutto, comprese le sue preferenze culinarie.

Vediamo quindi cosa il Sindaco garantì che avrebbe fatto con i 10 punti di impegno presi con la città:

(per scorrere il documento, cliccare in basso a sinistra sulle icone con le frecce)

PATTO_Colonna_09-07-19

1)Avvio della redazione del piano urbanistico generale (PUG)  e del piano urbano di mobilità sostenibile (PUMS): migliorare la viabilità regolando i parcheggi.

Ecco cosa disse il Sindaco il 9 luglio 2019 a proposito del PUG:

In sostanza, Colonna ha richiamato l’approvazione di un atto di Consiglio comunale, dello scorso dicembre, che  – ripartendo dal documento preliminare elaborato nel 2009 dal Dipartimento di Architettura e Urbanistica del Politecnico di Bari -, riaffida sostanzialmente l’incarico di direzione scientifica allo stesso ente universitario per la redazione del PUG. Il prossimo passo consisterà nell’insediamento dell’Ufficio del piano, a diretto contatto con i tecnici, le associazioni e la cittadinanza, nella sede dell’ex Ipsam di Via Di Vagno. Le attività di avvio per la redazione del piano si gioveranno di 20mila euro già stanziati dalla Regione ai quali si aggiungeranno 25mila euro provenienti dall’avanzo di amministrazione.

E cosa è stato fatto ad oggi:

Nessun provvedimento di coinvolgimento della città è avvenuto, sebbene nella successiva intervista al nostro giornale del 28 agosto 2020 il Sindaco così dichiarò in merito alla redazione del PUG: “Tra settembre e ottobre prossimi lanceremo gli Stati Generali della Pianificazione: faccio appello a tutti affinché davvero ci sia la massima partecipazione ai percorsi di pianificazione che riguarderanno la città.”

Ecco cosa disse il Sindaco il 9 luglio 2019 a proposito del PUMS:

In merito al Piano urbano del traffico (PUMS), il Sindaco ha informato che, per la sua redazione, il Comune di Mola opererà utilizzando l’esperienza di Euromobility, un’associazione che si occupa a livello nazionale di promuovere la mobilità sostenibile. In attesa dell’approntamento del Piano, il Comune ha già iniziato ad incontrare la Confcommercio e altre realtà associative interessate al tema, al fine di discutere di provvedimenti immediati. In tal senso, in attesa dell’espletamento della gara per la gestione dei parcheggi, il Sindaco ha detto che partiranno interventi sperimentali per la sistemazione del traffico e della sosta nell’area portuale, in piazza XX Settembre, Via Colombo, Via Van Westerhout e Via Di Vagno, oltre alle strade che confluiscono sul fronte mare. In particolare, verrà introdotto il disco orario in determinate fasce temporali, lasciando i parcheggi ai soli residenti negli orari non regolamentati. Verrà inoltre potenziata la segnaletica, con particolare riguardo al parcheggio di Corso Italia.

La nuova regolamentazione della sosta sulla banchina portuale prevede l’utilizzo del disco orario

E cosa è stato fatto ad oggi:

Le linee di indirizzo del PUMS sono in corso di discussione, in questi giorni, in sede di 3^ Commissione consiliare, con la presenza in videoconferenza dell’estensore della bozza, l’ing. Lorenzo Bertuccio di SCRAT srl  (Studi, Consulenze, Ricerche per l’Ambiente e il Territorio), una società di Roma. A breve pubblicheremo i documenti disponibili. In merito all’introduzione del disco orario, come purtroppo si è visto, si è trattato di un colossale flop: l’assenza di una tariffazione e di puntuali controlli hanno prodotto il perdurare della carenza di parcheggi, in specie nel corso dell’estate e dei fine settimana. “Mola Libera” ha pubblicato peraltro più volte le foto del parcheggio “selvaggio” sulla banchina portuale, ben al di fuori degli spazi consentiti dal disco orario. Il potenziamento della segnaletica per il parcheggio di Corso Italia non c’è stato e tale spazio è rimasto allo stato di incompiuta senza nemmeno una segnaletica orizzontale che ne indichi la presenza alle auto in avvicinamento provenienti da Bari.

2)Dragaggio del porto e riqualificazione dell’intero bacino portuale.

Ecco cosa disse il Sindaco il 9 luglio 2019 a proposito di tale punto:

Nella foto si può notare non solo l’insabbiamento in primo piano, ma anche quello all’imboccatura del porto: il colore giallastro del mare indica che il fondale è ormai molto basso e che la sabbia continua a guadagnare spazio nello stretto canale navigabile utilizzato dai pescherecci molesi (foto “Mola Libera”)

Il Sindaco ha comunicato che il 18 luglio avranno inizio le attività di caratterizzazione del bacino portuale, tra gli ultimi adempimenti prima di arrivare alla presentazione del progetto per la domanda di finanziamento a sportello a valere sui fondi regionali. Colonna ha altresì informato che il Comune di Mola è beneficiario di un finanziamento del GAL del valore di 250mila euro per la riqualificazione del mercato ittico. Peraltro, il Sindaco ha ricordato il finanziamento di 2milioni di euro ottenuto sui fondi Interreg Italia – Grecia per la riqualificazione del bacino portuale.

E cosa è stato fatto ad oggi:

Per il dragaggio portuale è stato ottenuto dalla Regione un finanziamento di 8.800.000,00 euro nella prima metà di settembre 2020, tuttavia, al momento, non sono seguiti atti concreti per l’indizione della gara pubblica di affidamento dei lavori. In merito al mercato ittico, nonostante il finanziamento da tempo percepito dal Comune di Mola, nessun passo in avanti è stato fatto, sebbene le condizioni igienico-sanitarie dell’immobile siano disastrose. In relazione al finanziamento di 2 milioni di euro ottenuto sui fondi Interreg Italia – Grecia per la riqualificazione del bacino portuale, si sa soltanto, come rispose il Sindaco alla nostra intervista, che l’ubicazione materiale dell’approdo dei traghetti nell’ambito del progetto Interreg Italia – Grecia “Ai Smart”, sarà definita in sede di progettazione esecutiva che, nel caso di specie, sarà curata dall’architetta Guendalina Salimei”. Non si hanno altre notizie, in particolare se riferite alle modalità di riqualificazione del bacino portuale.

3) Realizzazione del sottopasso ciclo-pedonale di Via Matteotti

Ecco cosa disse il Sindaco il 9 luglio 2019 sul sottopasso e sulla zona Oltre ferrovia:

La chiusura definitiva del passaggio a livello di Via Matteotti avvenne il 23 dicembre 2014

Il Sindaco ha ricordato il finanziamento integrale dell’opera a cura della Regione Puglia. Il sottopasso, ha detto Colonna, si inquadra all’interno di nuovi servizi e infrastrutture che rivitalizzeranno il quartiere Trinità-Oltre ferrovia, con il Contratto di quartiere, per la realizzazione di alloggi sociali (con modalità simili a quelle originarie dei 24 alloggi di Via De Nicola) in corso di costruzione. Peraltro, il Comune si prefigge di rientrare al più presto in possesso dell’edificio, oggi adibito alle attività di un consorzio formativo privato (“Elpendù”), per destinarlo all’istruzione pubblica.

E cosa è stato fatto ad oggi:

Il sottopassaggio ciclo-pedonale di Via Matteotti continua ad essere presente nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche ma, al momento, non vi è alcun intervento concreto: la gara pubblica per l’affidamento dei lavori non è stata pubblicata. Peraltro, il quartiere Oltre Ferrovia (“Trinità”) permane scollegato dal resto della città, mentre avrebbe bisogno non solo del sottopasso di Via Matteotti ma almeno di un altro attraversamento in corrispondenza di Via Giovanni XXIII – Via Vecchia di Conversano (oggi via Fratelli Laterza).

4) Riduzione del costo gestione rifiuti (TARI) e potenziamento delle azioni di vigilanza e sanzione per contrastare l’abbandono dei rifiuti.

Ecco cosa disse il Sindaco il 9 luglio 2019 in merito a tale punto:

Rifiuti abbandonati a Cozze

Il Sindaco ha rivendicato il risultato di aver mantenuto inalterata la TARI, con una leggera riduzione per alcune tipologie di utenza. Si è appellato alla cittadinanza per una corretta opera di differenziazione dei rifiuti, al fine di ottimizzare i costi del servizio, con il fine di pagare tutti un costo inferiore. In tal senso, ha detto Colonna, è fondamentale il rispetto da parte dei cittadini delle ordinanze emanate in relazione al conferimento dei rifiuti, sia domiciliare che nel centro comunale di raccolta. L’attivazione di fototrappole e videocamere di sorveglianza serve a ridurre il fenomeno; verrà ripresa a breve anche l‘attività di controllo delle buste depositate su suolo pubblico in violazione delle ordinanze comunali, per rintracciare elementi che consentano di risalire agli autori delle infrazioni.

E cosa è stato fatto ad oggi:

La TARI è tra le tassazioni in materia di rifiuti più elevate del circondario, sebbene, come è noto il servizio sia rimasto scadente. La recente “gara ponte” ha aggiudicato il nuovo appalto ad una ditta campana, quindi la ditta Navita lascerà il servizio. Il sistema di foto e videotrappole è rimasto deficitario e insufficiente, con la prosecuzione del deleterio fenomeno di “busta selvaggia” ovunque sul nostro territorio. Peraltro, dopo la pubblicazione di qualche sporadico video di “incivili” in azione, il Comune di Mola non ha fornito nuove informative sulla repressione del fenomeno, nè è mai stato divulgato alcun rapporto sul numero, la tipologia e l’ammontare delle sanzioni.

5) Riorganizzazione degli uffici comunali e introduzione dei servizi digitali di pubblica aministrazione e strumenti di partecipazione attiva (es.: bilancio partecipato).

Ecco cosa disse il Sindaco il 9 luglio 2019 in merito a tale punto:

Il bilancio partecipato è un obiettivo da traguardare, così ha detto il Sindaco. Più concrete invece le azioni per la riorganizzazione degli uffici comunali, ha ricordato Colonna, con l’approvazione della macro-struttura e del piano di fabbisogno del personale che stabilisce l’assunzione, a regime, di 16 unità lavorative, tenuto conto che la pianta organica del Comune di Mola prevede 120 unità e, al momento, il personale si è ridotto a 60 dipendenti. Colonna ha anche richiamato la necessità di razionalizzare le troppe piattaforme informatiche esistenti nel nostro ente, con un‘infrastruttura software unitaria.

E cosa è stato fatto ad oggi:

Il Sindaco ha tenuto senz’altro fede alla promessa di aumentare le assunzioni. Tuttavia lo ha fatto con metodologie, apparentemente aderenti alla legge, ma in realtà con un approccio spesso discrezionale. 

Innanzitutto, le assunzioni nel suo staff sono state assolutamente personalistiche, con la premiazione di alcune persone per impegno elettorale diretto o comunque di “grandi elettori” che hanno contribuito al risultato. Si è tenuto conto delle competenze? 

Le assunzioni nei ruoli invece hanno seguito lo schema dello scorrimento delle graduatorie da altri comuni ed enti, ma non secondo le sentenze consolidate del Consiglio di Stato e della Cassazione, cioè attingendo dalle posizioni di permanenza più lunga ma, al contrario, da quelle più recenti. Inutile dire che, in ogni caso, non è stato bandito alcun pubblico concorso aperto alla pluralità dei concorrenti, come pure la legge consente, in ciò impedendo innanzitutto ai giovani molesi di concorrere.

Nonostante le nuove assunzioni, tuttavia, la macchina comunale soffre sempre degli stessi atavici problemi: scarsa efficienza e bassa efficacia. Tempi molto lunghi per l’evasione delle pratiche, scarso contatto diretto con i cittadini, bassissimo impiego delle nuove tecnologie nell’interscambio tra cittadini e funzionari comunali, sistema informativo interno di scarsa efficacia, obsoleto, inefficiente.

Basti dire che la questione delle bollette per gas e luce non pagate per centinaia di migliaia di euro si è trascinata da un’amministrazione all’altra e che quella del Sindaco Colonna non ha saputo farvi fronte se non quando il bubbone era ormai scoppiato, con il risultato di un debito fuori bilancio stratosferico, di ben 508 mila euro oltre IVA per pagare le bollette non pagate per gran parte maturate nel corso del mandato dell’attuale Giunta. 

Si tratta di una mole impressionante di fatture non pagate che partono dal 02-05-2017 fino al 30-06-2018 (Gestione commissariale) ma si estendono con scadenza di pagamento dal 01-07-2018 fino al 30-11-2019 (Giunta Colonna). 

In particolare, si tratta di ben 824 fatture su 960 da ascriversi al periodo dal 30-06-2018 al 30-11-2019, quindi nella gestione della Giunta Colonna. Le altre 136 antecedenti attengono al periodo di gestione commissariale.

6)Riqualificazione delle aree verdi/ludiche per migliorare i servizi e il decoro della città.

Ecco cosa disse il Sindaco il 9 luglio 2019 in merito a tale punto:

Giardini di Don Pedro: non sono stati ammessi al finanziamento

Il Sindaco ha rivendicato il risultato della riapertura del parco giochi di Via De Gasperi, con la sua piena funzionalità. Si dovrà eliminare il pietrisco dalla pavimentazione delle giostrine del fronte mare: in tal senso, si sta studiando una soluzione idonea. Verranno riqualificati i campetti di Via Montale (al Cozzetto) da concedere in gestione per una corretta e costante attività e manutenzione. Per i campetti di Via Volta-Via De Gasperi si è provveduto all’accensione dell’illuminazione, sebbene i lavori non si siano conclusi. La riqualificazione dei Giardini di Don Pedro, ha detto il Sindaco, avverrà partecipando ai fondi regionali della misura “Luoghi comuni”.

E cosa è stato fatto ad oggi:

Sono stati aperti al pubblico i campetti di Via Volta-Via De Gasperi, niente è stato fatto invece per gli altri impegni: al Cozzetto, le aree pubbliche a verde e ad attrezzature sportive continuano a giacere in stato di grave abbandono; i Giardini di Don Pedro ugualmente; il pietrisco della pavimentazione dell’area giochi di Portecchia è ancora lì, nonostante sia stato uno dei primi impegni di Colonna alla sua rimozione, non appena venne eletto Sindaco (si ricorda in proposito la sua partecipazione alla “ramazzata” data più volte al pietrisco).

7) Piano di rilancio turistico e culturale della città attraverso la realizzazione di infrastrutture (es.: spiaggia urbana), la valorizzazione del patrimonio culturale e la promozione di eventi in linea con il Piano Strategico del Turismo della Regione Puglia.

Ecco cosa disse il Sindaco il 9 luglio 2019 in merito a tale punto:

Lo sfascio ormai definitivo di Porto Colombo

Colonna ha rivendicato di aver realizzato, grazie all’ufficio turismo e cultura comunale, la coprogettazione con le associazioni cittadine. Un risultato che, ad esempio, ha portato al varo di “Gustiamola” e alla definizione in tempi utili del cartellone delle attività dell’estate molese. L’affidamento alla ProLoco, all’interno del Castello, per due anni, dell’Infopoint del SAC e dell’ufficio IAT va nella direzione di dare ulteriore sostanza ad una collaborazione sinergica con il mondo associativo molese, in linea con gli obiettivi del Piano regionale del turismo. Per la realizzazione della spiaggia urbana, il Sindaco ha detto che si è prossimi alla pubblicazione del bando per l’individuazione del progettista.

E cosa è stato fatto ad oggi:

Si sa bene che l’Estate molese 2020 non si è tenuta a causa delle ben note vicende pandemiche, tuttavia il Castello Angioino rimane in una situazione logistica e strutturale molto problematica (non risulta nemmeno sottoscritto concretamente l’accordo con la Pro Loco per la sua apertura e gestione).

Il Palazzo Roberti, dopo la bonifica radicale realizzata dalla gestione commissariale sotto l’impulso decisivo del “Comitato per Palazzo Roberti” e la ristrutturazione delle facciate, non ha visto altri progressi concreti, se non l’affidamento di uno studio propedeutico alla Fondazione Fitzcarraldo per l’individuazione di partnership pubblico-privato e l’aggiornamento del progetto esecutivo. Tuttavia, nessun finanziamento è stato ottenuto dalla Regione Puglia, nonostante la promessa della Giunta Emiliano di 6 milioni di euro effettuata nel corso del 2019. Palazzo San Domenico è ancora allo stato di incompiuta, con gravi problemi strutturali e funzionali. In merito alla spiaggia urbana, vi è da dire che l’incarico è stato nel frattempo affidato allo studio Bohigas, tuttavia, al momento, non si conosce niente di concreto, nemmeno una prima bozza progettuale.

Una foto scattata all’interno della ex sala consiliare, con il posizionamento di bocchette di aerazione che hanno rovinato i pregevoli fregi affrescati sotto la volta

8)Attuazione di iniziative per un paese a “misura” di famiglia ed a sostegno delle fasce più deboli (bambini, anziani, diversamente abili) e di interventi di manutenzione degli edifici scolastici.

Ecco cosa disse il Sindaco il 9 luglio 2019 in merito a tale punto:

Il Sindaco ha comunicato che con l’avanzo di amministrazione si destineranno risorse per intervenire su tutte quelle situazioni che possono migliorare la qualità di vita dei cittadini e, in particolare, delle fasce più deboli. Tra gli interventi già programmati vi sono i lavori sulla scuola d’infanzia del Prolungamento di Via Fiume. Particolare attenzione verrà riservata all’attivazione del Centro diurno per diversamente abili e alla Casa famiglia, entrambi da ubicare nell’edificio di Via De Gasperi, ristrutturato tempo fa ma non ancora riutilizzato.

E cosa è stato fatto ad oggi:

La struttura di Via De Gasperi, destinata a Centro diurno per disabili e a Casa Famiglia: tuttora chiusa e inutilizzata nonostante la ristrutturazione di qualche anno fa

Purtroppo, la qualità della vita a Mola, in termini di miglioramenti della funzionalità cittadina, in specie per le fasce più deboli, non sembra aver segnato alcun passo in avanti: lo stato delle strade e dei marciapiedi cittadini è sempre fatiscente e pericoloso; l’illuminazione pubblica in alcune zone è molto carente; i percorsi sicuri casa – scuola per gli scolari sono inesistenti; il trasporto urbano e i parcheggi altamente deficitari; ecc.. Alcuni interventi nelle scuole sono stati realizzati, come in questi giorni per il rifacimento dei servizi igienici della scuola Media Dante, ma tantissimo resta da fare in campo scolastico per situazioni molto problematiche. In merito al Centro diurno per diversamente abili e alla Casa famiglia da ubicare nella struttura di Via De Gasperi, da tempo ristrutturata e inutilizzata, nulla invece è stato fatto, con grave nocumento per le famiglie dei disabili molesi, che sono costrette a sobbarcarsi costi e trasporti aggiuntivi per affidare i loro cari a centri situati in altri comuni.

9)Recupero e valorizzazione delle frazioni di Cozze, Brenca e San Materno.

Ecco cosa disse il Sindaco il 9 luglio 2019 in merito a tale punto:

Cozze, la recinzione in attesa dei lavori

In relazione a Brenca, il Sindaco ha comunicato che sono in corso attività per partecipare ad un bando del GAL con il proposito di riqualificare l’Eco Museo. Inoltre, si opererà per mettere in sicurezza l’incrocio che dalla provinciale per Rutigliano porta verso Brenca (all’altezza del ristorante Sombrero). In merito a Cozze, il Sindaco ha detto che si tratta di una situazione molto complessa, con seri problemi strutturali, in fase di condivisione con il Comitato per Cozze. Verranno avviate attività per la messa in sicurezza del percorso pedonale costiero, realizzato dalla Provincia nel 2010, gravemente lesionato dalle mareggiate invernali, tenuto però conto che si è appena scoperto che quel tratto risulta tuttora di competenza della Città metropolitana (subentrata alla Provincia): il Comune di Mola, ha detto Colonna, non lo ha mai preso in carico dopo i lavori. A Cozze, ha dichiarato il Sindaco, verranno comunque realizzate attività di somma urgenza (da estendere anche al passaggio pericolante che affaccia sul mare dell’ex ristorante Gabbiano). Allo stesso tempo, Cozze sarà destinataria di attività strutturali, con un ruolo importante all’interno del Piano di Mobilità sostenibile e nel progetto di riqualificazione delle piste ciclabili tra Mola, Conversano e Polignano che, ha ricordato il Sindaco, vedrà stasera, mercoledì 10, la firma del protocollo d’intesa tra i tre Sindaci presso il Castello di Mola.

E cosa è stato fatto ad oggi:

Per Brenca si è in effetti proceduto in merito al finanziamento del recupero dell’Eco Museo: i lavori dovrebbero iniziare a breve. La sicurezza dell’incrocio Sombrero-strada per Brenca non è stata al momento effettuata. In merito a Cozze si è appreso dal consigliere metropolitano Giuseppe Patrono che finalmente la Città Metropolitana ha trovato i fondi per rifare le opere danneggiate dalle mareggiate, mentre in merito ai lavori di somma urgenza nella frazione balneare a carico del Comune di Mola non si hanno ricadute apprezzabili. Così come è avvolto nel futuribile il percorso ciclabile Cozze-Conversano-Polignano.

10) Rilancio e sostegno alle attività commerciali (anche attraverso l’implementazione del Distretto Urbano del Commercio) e produttive nonchè sostegno all’avvio di start up giovanili.

Ecco cosa disse il Sindaco il 9 luglio 2019 in merito a tale punto:

Il Sindaco ha informato che il DUC (Distretto Urbano del Commercio) è stato finanziato dalla Regione per 60mila euro. Ora si tratta di concordarne la corretta implementazione con le associazioni di categoria. In merito alle attività produttive, Colonna ha detto che, al fine di favorire nuove realizzazioni, tutte le richieste di “sportello unico” verranno inviate prontamente alla terza commissione consiliare per  un primo vaglio, in maniera da favorire il più veloce e corretto processo decisionale degli uffici comunali. Con riferimento alle start up giovanili, il Sindaco ha parlato dell’avvio del servizio “Porta Futuro” che, sulla base delle esperienze in grandi città italiane (tra cui Roma e Bari), rivestirà un ruolo di “job center”, simile a quello dei centri per l’impiego, da allocarsi nel palazzo ex Ipsam, sia per il servizio di assistenza alle start up che per l’avviamento dei giovani a percorsi lavorativi.

E cosa è stato fatto ad oggi:

Vetrine chiuse in Corso Umberto: una volta il cuore pulsante del commercio molese, fin dal periodo pre-covid è ridotto a una fila continua di saracinesche chiuse

Il DUC (Distretto Urbano del Commercio) è stato nel frattempo attivato, ma i risultati, al momento, anche a causa della grave crisi economica che sta accompagnando la pandemia, non sono riscontrabili. Stesso discorso vale per le attività di sportello unico: in ogni caso il processo decisionale degli Uffici comunali continua ad essere molto lento e talvolta discrezionale. Il servizio per le start up giovanili “Porta Futuro” non risulta attivato.

CONCLUSIONI E CONSIDERAZIONI

Il bilancio dell’azione politico-amministrativa del Sindaco Colonna e della sua Giunta, giunti al giro di boa di metà mandato, presenta qualche luce ma molte ombre.

Come si è visto, gran parte dei 10 punti enunciati dal Sindaco e dai suoi Assessori pubblicamente il 9 luglio 2019 non sono stati adempiuti, se non molto parzialmente.

E questo nonostante il Sindaco, in quella occasione, non si pronunciò su questioni fondamentali lasciate inevase, come:

  • il mancato completamento del Piano di Recupero Urbano del Cozzetto (asse attrezzato, parcheggi, mercato coperto, cc.)
  • la fatiscenza e l’abbandono dell’edificio ex scuola elementare di Via Trento
  • la questione ambientale di Martucci
  • l’elevato numero di codici 048 per l’esenzione del ticket per patologie tumoriali, con la promessa di un serio studio epidemiologico a cura dell’ARESS, l’Agenzia regionale socio-sanitaria
  • l’abbandono di Palazzo San Domenico
  • la demolizione (votata ma non attuata) delle ville a mare confiscate
  • il degrado e il saccheggio della costa, con i muri sul mare, gli accessi sbarrati, l’abusivismo
  • la demolizione della parte demaniale dell’ex ristorante Gabbiano (decisa ma non ancora attuata)
  • il Piano regolatore del porto (fermo nei cassetti comunali dal 2013)
  • le discutibili “casette galleggianti” e la loro concreta utilità
  • il verde indecoroso e mal curato
  • la sistemazione delle strade e la loro bitumatura
  • l’incertezza della sorte dei due “villaggi vacanze” scoperti sul litorale di Mola e ancora utilizzati in maniera abusiva
  • l’assenza di provvedimenti concreti in materia di DASPO, per frenare i comportamenti di devianza nel centro urbano, in ottemperanza all’ordinanza dello stesso Sindaco Colonna
  • lo spostamento più volte annunciato della statua di San Pio nella Chiesa del cimitero e mai attuato
  • l’assenza di nuove decisioni del Tavolo tecnico tra i Comuni contermini, di cui Mola è capofila, per la ricognizione dello stato ambientale nell’area vasta della discarica Martucci e il mancato sollecito all’ARPA del rapporto finale in merito ai 20 milioni di litri di percolato spariti nel sottosuolo
  • il mancato collaudo statico-funzionale a norma di legge del cavalcaferrovia di Viale Paolo VI, con mezzi a pieno carico sul ponte
  • l’abbandono totale dell’ex stadio comunale al degrado e alla sporcizia
  • l’assenza di qualsiasi decisione concreta in merito all’apertura del passaggio piazza – lungomare attraverso l’arco di Vaaz
  • l’assenza di un Regolamento per la localizzazione delle antenne di telefonia mobile
  • l’impatto della variante alla statale 16 sulla viabilità cittadina
  • il problema della fornitura di acqua potabile ai pescherecci e il contatore “abusato”
  • ecc. ecc.

Sono tutti temi che abbiamo trattato nel corso dell’intervista al Sindaco, pubblicata in tre puntate, ma che hanno avuto risposte spesso imprecise, vaghe e con scarsa assunzione di impegni precisi.

Nel frattempo, il Sindaco ha perso il contatto diretto con la cittadinanza: si è trincerato sempre più nella ridotta di Facebook, senza un intercambio con la stampa e con gli elettori.

E’ ben vero che i momenti di partecipazione pubblica sono inibiti dalla pandemia in corso, tuttavia Colonna non ha neppure utilizzato la piattaforma di videoconferenza per interloquire, in maniera biunivoca, con gli organi d’informazione e con i cittadini più attivi.

La sua comunicazione, affidata ai post dei social forum, è stata sempre più monodirezionale, non aperta al confronto e al recepimento delle istanze della popolazione non schierata direttamente con la sua parte politica.

Il risultato è stato un crescente distacco e disillusione di una gran parte dell’elettorato che pure lo ha preferito a Stefano Diperna, al Movimento 5 stelle e alla sinistra. 

Peraltro, suscita molti interrogativi la sua gestione della seconda ondata della pandemia: Colonna, a differenza della prima fase, ha tralasciato le prerogative che pure la legge mette a disposizione dei Sindaci. E’ mancata una comunicazione completa, sono mancate direttive per controlli incisivi, vi è stata l’assenza di ordinanze anti assembramento nel periodo cruciale dal 3 dicembre in avanti.

In merito alle realizzazioni pratiche, oltre a quanto già scritto, vi è da dire che in ogni caso ben poco è stato realizzato in questi due anni e mezzo di mandato, soprattutto in materia di urbanistica, di lavori pubblici e di gestione del tessuto urbano.

Peraltro, nonostante le roboanti parole d’ordine del suo Assessore di punta, l’arch. Nico Berlen, non vi è assolutamente una visione chiara del futuro della nostra città.

Il Sindaco Giuseppe Colonna e l’Assessore Nico Berlen con l’ex Assessore regionale ai Trasporti e Lavori Pubblici Giovanni Giannini

Non sono state fatte scelte programmatorie: tutto è affidato ad una futuribile redazione del Piano Urbanistico Generale, ma, al momento, nessun dibattito cittadino è stato avviato, mentre si continua con la politica di fatto dell’espansione incontrollata delle periferie e dell’abbandono al degrado (dove inevitabilmente sta attecchendo la delinquenza organizzata) del centro urbano consolidato, sebbene la popolazione continui a contrarsi (al 31 dicembre 2019 i molesi residenti si erano ridotti a 24.762).

Infatti, la caduta demografica (riferita a dati Istat ante-covid, 2019) di Mola è drammatica: la popolazione da 0 a 4 anni è inferiore in numero e percentuale rispetto a quella con più di 85 anni, il che segna una crisi forse irreversibile del ricambio generazionale, ben più accentuata rispetto a quella dei comuni viciniori e delle medie provinciali, con Mola al secondo posto nell’Area Metropolitana (dopo la piccolissima Poggiorsini) per percentuale più bassa, sulla popolazione residente, di bambini nella fascia 0-4 anni.

Se si aggiunge che la propensione all’imprenditorialità continua ad essere bassissima, con la persistente fuga di cervelli e braccia in età di lavoro verso il Nord e l’estero, il quadro sconfortante è completo.

Eppure, molto potrebbe fare Mola con la sua invidiabile collocazione geografica e con potenzialità inespresse davvero notevoli.

Ne parleremo ancora. Intanto, non ci resta che sperare in uno scatto di reni del Sindaco Colonna nella seconda parte del suo mandato per recuperare il tempo perduto.

Sempre che le fibrillazioni all’interno della sua maggioranza e una diversa azione delle opposizioni non interrompa bruscamente questa esperienza amministrativa.

Non siamo tra quelli che gioirebbero di una simile conclusione: bisognerebbe ricominciare tutto daccapo mentre i problemi cittadini si farebbero ancor più drammatici, in specie alla luce della gravissima crisi sociale ed economica indotta dalla pandemia.

Tuttavia, Colonna deve scegliere: risolvere i problemi con una vera visione innovativa oppure galleggiare su di essi.

Sarebbe però un galleggiamento di breve durata: la barca è piena di falle. Va cambiata barca e vanno cambiati gli ufficiali se il comandante vuole rimanere al suo posto.

Il Sindaco di Bari Antonio Decaro, nonchè Sindaco della Città Metropolitana di Bari, e il Sindaco Colonna presso la sede ANAS di Bari discutono della variante alla statale 16

1 commento

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here