DON MIMI’ MORO E IL SINDACO COLONNA INSIEME CONTRO L’ILLEGALITA’

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Si è tenuto lunedì 4 nel centro storico di Mola il “flash mob” promosso dall’amministrazione comunale con la parrocchia della Chiesa Matrice e l’associazione “Ala di riserva”. Il sindaco Colonna e il parroco, don Mimì Moro: “La forza per vincere la sfida contro il potere criminale è fare ed essere comunità, abitare il territorio e non girare la testa dall’altra parte”. Il sindaco ha chiesto un incontro al prefetto di Bari.

COMUNICATO STAMPA

“La battaglia contro l’illegalità si combatte tutti insieme. Per vincere la sfida bisogna imparare a essere comunità”.

E’ questo il forte messaggio lanciato ieri durante il flash mob promosso nel centro storico di Mola dall’amministrazione comunale, dalla Parrocchia della Chiesa Matrice e dall’associazione Ali di riserva, anche alla luce degli episodi del 19 dicembre scorso, quando tra le strade della città vecchia sono stati fatti esplodere, in modo illegale, diversi colpi di fuochi d’artificio.

Don Mimì Moro (al centro) durante il suo intervento

“Oggi, facendomi interprete della volontà emersa in Consiglio comunale sul tema della illegalità nel nostro paese ho chiesto un incontro al prefetto di Bari – spiega il sindaco Giuseppe Colonna – che ha dato la sua disponibilità a ricevere nei prossimi giorni una delegazione ristretta, per i motivi antiCovid, in rappresentanza del Consiglio. A breve sarà comunicata la data dell’incontro”.

“Dovevamo dare un segnale di presenza delle istituzioni anche alla luce degli episodi che si sono verificati nei giorni scorsi – ha detto lunedì il sindaco – in particolar modo quello del 19 dicembre. La nostra presenza oggi è un segno di vicinanza alla parrocchia, alle associazioni, alle attività commerciali, ai residenti del centro storico, ma non solo.

Siamo qui simbolicamente, ma l’attenzione è su tutto il territorio. Un segnale di supporto e di ringraziamento anche alle forze dell’ordine a cui siamo accanto e di cui conosciamo le difficoltà.  Rivolgo un particolare ringraziamento anche agli amministratori presenti – ha proseguito Colonna –perché in una delle recenti sedute del Consiglio comunale è emersa, a più voci, ma in modo unanime, la necessità di agire. Questo è solo un primo passo. Determinate sfide si vincono solo se si combatte insieme, se c’è davvero unità di intenti, se si è tutti nella stessa direzione. Mola merita di crescere e di farlo nel rispetto dei principi di legalità, correttezza, onestà. Le parole di don Mimì, nella omelia della vigilia di Natale, hanno raggiunto un obiettivo, tra gli altri: quello di attivare un dibattito nell’opinione pubblica che ha un ruolo importante, in una chiave di cittadinanza attiva, in questa sfida alla illegalità e all’arroganza criminale”.

Don Mimì Moro ha ringraziato il sindaco per “questo momento di riflessione. E’ chiaro che di fronte a un episodio come quello del 19 dicembre scorso che si rivelato subito non essere una bravata di ragazzini, parte della società si chiuda in difesa. Io dico invece che stiamo imparando, anche dalla pandemia, che quando ci sono delle emergenze non si possono affrontare singolarmente, ma insieme. Stiamo cercando da tempo di portare la vita nel centro storico, che è il cuore del paese, perché deve essere chiaro che quando ci ritiriamo ognuno nei fatti propri, il potere lo prendono altri. Non possiamo chiuderci nel nostro io a fare i fatti nostri. I fatti nostri sono anche i fatti che avvengono qui per strada – ha proseguito il parroco – Dobbiamo essere coalizzati per affrontare la sfida e vincerla. Alle forze dell’ordine tocca indagare su episodi come quello del 19 dicembre. A noi tocca costruire una società in cui tutti, ciascuno secondo il suo servizio, ci dobbiamo sentire impegnati a costruire un modo di vivere comunitario. Siamo sulla stessa barca contro tutte le emergenze, anche su quella della illegalità. Dobbiamo abitare il territorio, non solo le case. Questa è una emergenza educativa. Siamo qui per prendere coscienza che dobbiamo aprire gli occhi, le orecchie e soprattutto il cuore per prevenire. Voglio mantenere accesi i fari perché ognuno si senta coinvolto in questa lotta”.

Al flash mob sul sagrato della Chiesa Matrice, hanno partecipato, oltre al sindaco e al parroco, il vice parroco, don Giuseppe Capozzi, un rappresentante dell’associazione Ala di riserva, oltre a diversi assessori, consiglieri comunali, associazioni e rappresentanti delle forze dell’ordine.

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