UN NUOVO “VILLAGGIO VACANZE” SCOPERTO DAL CONSIGLIERE MICHELE DANIELE

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Nel corso della seduta consiliare di ieri 29 dicembre, il consigliere Michele Daniele porta alla ribalta un nuovo caso di suolo confiscato dal Comune per abusivismo edilizio e, ancora oggi, a distanza di 30 anni, occupato da privati. Si tratta del secondo caso, dopo quello scoperto lo scorso anno sempre dall’esponente pentastellato. L’Assessore Berlen, dopo molti giri di parole, ha ammesso che il suolo fu colpito da ordinanza di acquisizione al patrimonio comunale, in conseguenza di abuso edilizio, ma che, tuttavia, non è mai stato volturato al Catasto. Cosa succede nei meandri del Comune di Mola? Chi ha combinato nel tempo queste incredibili omissioni?

Sembrava un caso isolato, quello del “villaggio vacanze” portato alla luce dal consigliere Michele Daniele il 31 luglio 2019 con un’interrogazione in Consiglio comunale che destò molto scalpore e mise in luce l’approssimazione con la quale il Comune di Mola, nel corso dei decenni, ha trattato il tema dell’abusivismo edilizio e dei provvedimenti amministrativi connessi.

Ancora oggi la vicenda è ben lungi dall’essersi conclusa: nonostante l’ordinanza di sgombero del Comune di Mola, intimata il 31 agosto scorso agli occupanti abusivi dell’ampio complesso edilizio, realizzato in maniera illegittima sul litorale nord di Mola, il “villaggio vacanze” non è ancora nella disponibilità del patrimonio comunale.

Infatti, gli abusivi non sembrano avere alcuna voglia di rinunciare al perdurare dell’occupazione illegittima: hanno presentato ricorso al TAR impugnando l’ordinanza, sebbene il Comune avesse titolo per occupare fisicamente gli spazi di una lottizzazione abusiva che è passata nella proprietà comunale, per confisca, fin dal 1992.

https://www.molalibera.it/2020/09/01/villaggio-vacanze-finalmente-e-arrivato-lordine-di-sgombero/

Ora, ci troviamo in presenza di un caso “villaggio vacanze” Bis.

E’ quanto infatti il consigliere comunale Michele Daniele (M5S) ha appurato facendo una ricognizione, a seguito di una segnalazione.

Infatti, Daniele, che aveva già presentato più volte interrogazione scritta in merito (senza aver ricevuto risposta dalla Giunta), dopo aver individuato la particella catastale, ha nuovamente interrogato l’Assessore all’Urbanistica e Lavori pubblici Berlen, questa volta nella seduta consiliare di ieri, mercoledì 29 dicembre.

Berlen, dopo essersi allontanato per fare una ricerca presso l’Ufficio Tecnico Comunale, è tornato con alcune informazioni, in verità poco chiare nella prima tortuosa esposizione.

Incalzato dal consigliere Daniele, l’Assessore Berlen – dopo nuovi giri di parole, a tratti incomprensibili nella loro forma logica, e di involute frasi in burocratese spinto – ha dovuto ammettere che la particella 423 del foglio 23, individuata dall’esponente pentastellato, situata sul litorale sud (sulla Mola-Cozze, nei pressi dello svincolo per Brindisi), è stata colpita, oltre trenta anni fa, da provvedimento del Comune di Mola per abusivismo edilizio, con ordinanza di acquisizione al patrimonio comunale, ma non volturata.

L’Assessore Nico Berlen mentre risponde all’interrogazione del consigliere Michele Daniele

Infatti, ha ammesso Berlen, il suolo non risulta poi volturato presso il Catasto nella proprietà comunale e, pertanto, è ancora intestato ai proprietari originari, sebbene nei loro confronti fosse stata attivata la confisca quale sanzione amministrativa, connessa all’abuso edilizio.

In sostanza – a differenza di quanto accadde con il “villaggio vacanze” situato sul litorale nord, che, presso il Catasto, vide l’intestazione comunale della proprietà dei suoli edificati illegittimamente – in questo nuovo caso gli Uffici comunali non provvidero a completare l’iter e, pertanto, la nominatività del titolo di proprietà appartiene ancora (sebbene in modo non legittimo) a coloro che eseguirono l’edificazione abusiva o a loro aventi causa.

Infatti, non è nemmeno chiaro se, dopo la dichiarazione dell’abuso edilizio, nel corso degli anni siano avvenute addirittura trasferimenti di proprietà a terze parti: in tal caso la situazione si complicherebbe ulteriormente.

Insomma, la vicenda è ancora alle prime battute: ne sapremo di più nei prossimi giorni e settimane, quando l’Amministrazione comunale e l’Ufficio Tecnico si decideranno a ricostruire, carte alla mano, l’intera vicenda.

E, si spera, verranno individuate le responsabilità nelle evidenti omissioni che ci sono state in una nuova scandalosa vicenda, con persone che continuano ad usufruire, senza averne titolo, di suoli e fabbricati situati in riva al mare, sebbene passati nella proprietà comunale.

Il nuovo “villaggio vacanze”, questo sul litorale sud, scoperto dal consigliere Michele Daniele. Si trova sulla Mola-Cozze, lato mare, nei pressi dello svincolo per Brindisi.

 

 

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