RIFONDAZIONE COMUNISTA CONTRO LE PRIVATIZZAZIONI NEL CIMITERO DI MOLA

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“Cimitero comunale: le privatizzazioni non risolveranno la mancanza di un’idea di luogo dove prendersi cura della nostra memoria”.

Riceviamo da Francesco Pietanza, per Rifondazione Comunista – Mola di Bari Circolo “Dino Frisullo”, e pubblichiamo:

Quello che sta accadendo al Cimitero comunale è l’esempio concreto di uno stile di governo che caratterizza questa comunità da troppo tempo e che, lentamente, sta mostrando le sue carenze e le sue criticità. Carenze e criticità a cui bisogna rispondere immediatamente, prima che diventino un freno allo sviluppo del Territorio ed un peso sulle nuove generazioni, che dovranno ereditare un paese a tratti inospitale.

Facciamo riferimento alla Deliberazione della Giunta Comunale n.70/2020 del 23.06.2020. La relazione tecnica che accompagna la delibera (All. A), rileva una serie di criticità importanti che riguardano la gestione del Cimitero comunale e soprattutto la continuità del servizio, ossia: 1) Carenza di fosse per inumazione defunti; 2) Grave carenza di loculi ed ossari; 3) Carenza di lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria; 4) Assenza di opere di urbanizzazione primaria nella nuova area di espansione del Cimitero Comunale; 5) Assenza di un’area di stoccaggio dei rifiuti indifferenziati e speciali; 6) Assenza di apposita area da adibire a parcheggio.

Qual è stata la risposta della Giunta (in continuità con le precedenti amministrazioni)? Nella Delibera viene fatto un accenno che per noi è grave perché si pone chiaramente il problema della “scelta tra una gestione pubblica o privata del cimitero” (cit.). Vengono inoltre accelerate le concessioni ai privati delle aree per l’edificazione delle Cappelle gentilizie in modo da destinare solo successivamente quei fondi alla realizzazione degli interventi (prioritari e collettivi) individuati nella relazione tecnica.

Che cosa significa? Ancora una volta il Territorio, il suolo, viene capitalizzato attraverso una privatizzazione attorno alla quale gireranno tutti i migliori servizi, con buona pazienza ed attesa di chi invece può permettersi (o vuole!) solo un loculo per conservare la memoria della propria famiglia, della propria storia, della propria appartenenza. I molti devono aspettare gli interessi dei pochi. Intanto, con determinazione n. 441 del 15.12.2020, vengono accertate le entrate 2020 del servizio delle lampade votive per un importo di € 110.596,90 (saldo al 14.12.2020).

Ci opponiamo, come sempre, a questo approccio che vuole solo capitalizzare la nostra Terra, spacchettandola alla bene e meglio per trarne il profitto maggiore.

Come Rifondazione Comunista auspichiamo:

  • che la gestione del Cimitero comunale sia pubblica, con un governo che sia chiaro (a partire dall’offerta dei servizi e delle relative tariffe) e sicuro (in conformità con le normative di settore);
  • che tra i Servizi sia prevista, coerentemente con i regolamenti in vigore, anche la cremazione come scelta legittima e paritariamente inclusa tra le opportunità, predisponendo uno spazio dedicato per accogliere le urne;
  • che siano attrezzati gli spazi del raccoglimento, sia laici che religiosi, per dare la possibilità a tutt* e senza limitazioni determinate dalle scelte religiose personali, di trovare momenti di ricordo e commiato;
  • che si intervenga in breve tempo per risolvere le criticità individuate dalla relazione tecnica alla Deliberazione della Giunta Comunale n.70/2020 del 23.06.2020.


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