“SVEGLIATI MOLA!” DOPO L’EPISODIO DEI “FUOCHI”, L’OMELIA DI DON MIMI’ MORO SCUOTE LE COSCIENZE

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La Santa Messa della Vigilia di Natale celebrata nella Chiesa Matrice ha visto l’appello del parroco Don Mimì Moro alla nostra città dopo l’inquietante episodio dei fuochi d’artificio sparati a due passi dal sagrato alcune sere fa: “Mola è famosa nella provincia per lo spaccio di droga”.

Le parole di uomo di Chiesa, di un parroco coraggioso e civilmente impegnato, non lasciano spazio alle interpretazioni.

L’omelia della Notte di Natale di Don Domenico (Mimì) Moro, con la Santa Messa anticipata quest’anno a causa della pandemia, è stata una sferzata per scuotere Mola e i molesi dal torpore, dalla rassegnazione, dall’apatia, dal disincanto, dall’omertà.

Don Mimì, com’è nel suo costume, non le ha mandate a dire, le ha dette chiare, semplici, dirette e fortemente incisive quelle parole, che forse in pochi si attendevano da un sacerdote, abituati al passo felpato di tanti nostri uomini di Chiesa.

Il grave e inquietante episodio dei fuochi d’artificio sparati poche sere fa, sabato 19 dicembre, in Via Veneto, a due passi dal sagrato della Chiesa Matrice, non certo da un gruppo di ragazzini annoiati, è stato il motivo che ha spinto Don Mimì a sposare il messaggio evangelico di Dio incarnatosi nel Bambino della Grotta di Betlemme con la triste attualità di questo periodo pandemico, ancor più aggravato dalla presenza nella nostra città di una delinquenza che va sempre più facendosi invadente e radicata.

Il Bambino di Betlemme, ha detto don Mimì, ci spinge a vivere la fede nella nostra vita quotidiana, a prendere coscienza e consapevolezza di quanto accade intorno a noi.

“Ho trascorso parte della mia vita di sacerdote in una parrocchia dove i fuochi d’artificio venivano sparati all’arrivo di “qualcuno” o di “qualcosa”.

Il riferimento all’occupazione degli spazi cittadini, sociali ed economici, da parte della delinquenza organizzata e allo spaccio di droga è stato ben evidente nella dura e appassionata omelia di Don Mimì quando ha pronunciato senza mezzi termini: “Mola è famosa nella provincia per lo spaccio di droga”.

E più avanti il suo grido di dolore si è fatto accorato: Svegliati Mola, svegliamoci tutti. Dobbiamo salvare i figli di questa città, i nostri giovani dall’abbraccio mortale della droga.

Un primato negativo, quello del traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, che dovrebbe riempirci di sdegno, ma che non provoca quasi alcun fremito nella società civile e in quella politica.

Le generiche parole di condanna del Sindaco, a caldo, dopo l’inquietante episodio dei fuochi, non hanno avuto, ad esempio, alcun seguito nella seduta di Consiglio comunale tenutasi appena ieri, mercoledì 23 dicembre.

Sembra che a Mola, qualsiasi cosa accada, un muro di gomma, un’enorme spugna, tutto assorba, senza lasciare alcuna traccia nelle coscienze, negli atteggiamenti, nell’agire quotidiano.

Una comunità cittadina siffatta, purtroppo, non può fare molta strada.

E la sua classe dirigente, tranne lodevoli eccezioni, non sembra essere – per maturità, equilibrio e autorevolezza – all’altezza di un compito così difficile: raccogliere le parole di Don Mimì Moro e tradurle in pratica concreta per dare una svolta alla mentalità e al modus operandi di una città fin troppo levantina, fin troppo ipocrita, fin troppo accomodante.

Svegliati Mola! Svegliamoci tutti! Prima che sia troppo tardi!

7 Commenti

  1. Bravo don Mimì. È una denuncia che anche padre Giuseppe della Comunità Frontiera- Città dei Ragazzi va facendo da anni. È un dramma, quello della droga, da cui possiamo liberarci solo con un impegno collettivo prima che sia troppo tardi

  2. Condivido pienamente; duro e giusto monito a chi per i motivi più vari, tutto ingloba, tutto assorbe, annienta fremiti ecc… Soprattutto i politici, ai quali il muro di gomma fa comodo, così la loro ignavia è coperta… È ora di scuotersi da questo torpore omertoso, è ora di reagire, per il bene della comunità, dei cittadini, dei giovani… Però va ricordato che la droga a mola come nel circondario gira da molti decenni, vuol dire che i genitori di oggi sono i consumatori di droga della prima ora e purtroppo tanti, anche attuali, conseguentemente l’educazione e il rispetto del prossimo eccetera risulta tutto inappropriato. È questo il futuro che lascerete che state lasciando ai vostri ragazzi? Sveglia Mola! È tempo di reagire! Basta! Ai politici: siete stati eletti per lavorare al bene del paese e dei cittadini non per i vostri sporchi sudici interessi. È ora di fare i conti dei vostri tanti sbagli, omissioni, connivenze, ecc… È ora di lavorare per la comunità che vi ha eletto! Ma forse i maggiori drogati si annidano proprio nei palazzi?

    • Caro Nicola elenca le tue vedute del perché dici che è troppo tardi, scrivi il tuo pensiero, condividiamo i punti di vista, ad esempio il mio pensiero dice che può essere tardi, si può fare tardi, un qualsiasi ritardo ci sta nella vita, la vita è piena di ritardi e incompetenze ecc, però non è impossibile, è diverso, solo sfuggire alla morte è impossibile purtroppo e lo sappiamo tutti. Non limitarti a scrivere frasi fatte o proverbi e schemi che tutti conoscono, nella tua mente avrai un pensiero un rimedio a riguardo.. coraggio scrivi.

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