SOSPESI I LAVORI ALLA “SARACINESCA SUL MARE”, SULLA COSTA MOLA-COZZE

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Con un’ordinanza del Capo Settore Urbanistica del Comune di Mola, sono stati sospesi per irregolarità esecutive le attività edilizie in corso sul manufatto dell’ex oleificio IOM, sulla litoranea sud.

Alla pari di Punta Perotti a Bari, sia pure in scala ridotta, è stata definita da molti molesi “saracinesca sul mare”.

Si tratta del notevole e ingombrante manufatto dell’ex stabilimento per la produzione di olio di sansa denominato IOM (Industria Olearia Molese), acquistato allo stato di rudere diversi anni fa da un noto imprenditore molese, che, successivamente, ha chiesto e ottenuto di procedere alla sua ristrutturazione per adibirlo a struttura ricettiva, in modalità di “casa vacanza”.

L’imprenditore, noto per la sua attività nel settore della ristorazione da banchetti matrimoniali, inizialmente mise in vendita l’immobile con giganteschi cartelli che campeggiavano in diversi punti di Mola.

A fronte della proposta di vendita, il movimento civico “Mola Democratica”, con un comunicato stampa del 4 gennaio 2006, ne propose l’acquisto al Comune di Mola, al fine della demolizione del rudere, con l’obiettivo della realizzazione di un’area pubblica per il tempo libero sulla costa. Ecco il testo:

Con manifesti pubblici la cittadinanza è stata informata della messa in vendita, da parte della ditta RAFUR, del manufatto della ex IOM con relativo terreno, che si trova sulla costa in prossimità di Cozze.

“Mola Democratica” propone che le autorità comunali deliberino l’acquisto pubblico di tale proprietà, al fine della demolizione dell’edificio pericolante e della bonifica dell’area.

Con la demolizione del capannone e con la bonifica del terreno, potrà aumentare la fruizione di spazi collettivi sulla fascia costiera a fini ecologici, adibendo il terreno a zona pubblica per attività di svago e di tempo libero, anche con la piantumazione di vegetazione mediterranea e la creazione di verde attrezzato, e al contempo adibire la zona a mare con attrezzature per la balneazione da concedere in gestione a cooperative giovanili.

La Giunta comunale dell’epoca non fornì alcun riscontro e, quindi, dopo ulteriori anni, l’imprenditore decise di procedere alla ristrutturazione, ottenendo i permessi relativi, sebbene il manufatto, come è da sempre visibile, si trovi all’interno della fascia dei 300 metri dal mare, a poca distanza dal bagnasciuga.

Ora è arrivato uno stop dal Capo Settore Urbanistica ing. Vito Berardi, per alcune difformità esecutive rispetto al progetto presentato e approvato.

Pubblichiamo integralmente l’ordinanza dirigenziale:

(per scorrere il documento, cliccare in basso a sinistra sulle icone con le frecce)

EX IOM ordinanza dirigenziale

 

2 Commenti

  1. Ma quale saracinesca! Ho la villa lì vicino da oltre 50 anni.
    Una volta che qualcuno valorizza quel tratto di cista, gli si mettono i bastoni tra le ruote. E per cosa? Per permettere alle tribù estive di accamparsi senza servizi igienici nei weekend estivi.
    L’ex IOM esiste da prima dei vincoli sui 300 metri e tutti possono vedere che la ristrutturazione non ha modificato i volumi.
    Quindi di cosa parliamo? Forse qualche ingranaggio non è stato ‘oliato’.

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