ALLEANZA PER MOLA: “DIALOGO ABORTITO CON CANTIERE CIVICO. RITIRIAMO ANCHE L’APPOGGIO ESTERNO”

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Si aggrava la crisi di “Cantiere civico”. Dopo un tentativo di ricucitura tra la maggioranza e “Alleanza per Mola”, il documento politico del gruppo rappresentato in sede consiliare da Giovanni Gallo ed Elisa Sciannameo, non dà più spazio ad interpretazione: il dialogo è fallito e, anzi, viene meno anche l’appoggio esterno alla Giunta Colonna.

Comunicato stampa

Nelle scorse settimane, il nostro gruppo di Alleanza per Mola è stato destinatario di un invito al confronto da parte delle liste che hanno composto l’originaria coalizione di “Cantiere Civico”.

Tale confronto si è tenuto in due incontri (datati il 5 e il 18 novembre scorso) animati dalla proposta di poter valutare una modifica della posizione assunta da Alleanza per Mola quando, nel Maggio di quest’anno, ha inteso offrire un “appoggio esterno” all’amministrazione guidata dal Sindaco Colonna.

In particolare, in questa sede, e con l’obiettivo di rendere quanto più partecipi i nostri concittadini, vogliamo provare a raccontare quanto accaduto in questi giorni.

Dopo un lungo periodo di silenzio politico in cui nessuna sollecitazione a collaborare è giunta dalla maggioranza o dall’amministrazione, con sorpresa veniamo raggiunti dall’invito a partecipare al primo già richiamato incontro in cui, dapprima, ci viene chiesto di esplicitare la nostra posizione (come se non fosse già sufficientemente chiara) e, in secondo luogo, di immaginare delle regole condivise per poter riavviare una collaborazione capace di superare quanto abbiamo sempre lamentato, ovvero il motivo per cui la nostra esperienza all’interno della maggioranza è terminata: la mancanza di un metodo fondato sulla partecipazione leale ed autentica nel determinare scelte capaci di imprimere un vero cambio di rotta nella vita della nostra comunità. 

Non avendo, il nostro gruppo, la possibilità di determinare alcunché ed esauriti i tentativi di dialogo, l’unica scelta possibile per mantenere autonomia e identità è stata, nei mesi scorsi, quella di uscire dalla maggioranza garantendo il nostro sostegno sugli atti in discussione, previa condivisione degli stessi.

Il nostro “appoggio esterno” è stato caratterizzato essenzialmente dalla volontà ferma e risoluta che abbiamo dimostrato nel perseguire, in ogni caso, “obiettivi e finalità” messe nero su bianco nel programma elettorale prima ed amministrativo poi, pur non condividendo, come detto, metodi e principi di costruzione degli strumenti atti a raggiungerli.

Nello specifico abbiamo garantito il nostro voto favorevole su alcuni atti o, in caso di provvedimenti meno condivisibili, abbiamo inteso comunque garantire la nostra collaborazione, in maniera indiretta, attraverso l’astensione.

La nostra disponibilità al dialogo ed al confronto non è mai mancata, nonostante le tante vicissitudini che hanno rischiato di compromettere più volte tale apertura.

I fattori che hanno determinato, negli scorsi mesi, la nostra uscita dalla maggioranza sono sempre stati chiari e noti: metodo, condivisione, partecipazione ed un processo decisionale in grado di formarsi dal basso, piuttosto che imposto dall’alto.

Ma rispetto a quanto emerso dalla discussione di questi giorni, anche se i colleghi di maggioranza e le forze politiche che attualmente compongono la coalizione di “Cantiere Civico” ci hanno assicurato un recupero di tali elementi fondamentali all’interno dell’agire della maggioranza, assistiamo nei fatti, negli atti e nei comportamenti a una realtà completamente differente e molto distante dalla verità raccontata.

Riteniamo, dunque, memori del passato, che qualsiasi lodevole tentativo di dialogo politico e di confronto, sia sugli indirizzi da adottare che sui provvedimenti da attuare abbiano come fine sé stessi non possedendo, nel vertice decisionale di questa ideale struttura, capacità di ascolto e di accoglimento delle volontà espresse.

Motivo per il quale comunichiamo la fine anticipata di quel tentativo di dialogo avviato.

Non essendoci le condizioni per determinare, da parte nostra, alcun indirizzo all’interno della maggioranza, riteniamo porre fine anche a quell’appoggio esterno che oggi, in virtù di quanto detto, non ha più motivo di esistere.

Il nostro impegno per Mola e per i Molesi non può essere garantito solo attraverso la manifestazione e la condivisione di “buone volontà” che, seppur nobili nell’intento, non hanno alcuna capacità d’incidere nella realtà.

Avremmo voluto impegnarci in maniera libera ed esclusiva per Mola ma questo, a noi, non è stato concesso.

Abbiamo promesso un “cambiamento” che desse in primis una spinta innovativa e rivoluzionaria alla politica locale, in grado di poter rendere la politica capace di risposte a partire dalla raccolta delle istanze provenienti dalla base.

Nei fatti, l’unica novità è stata l’assoluta incoerenza rispetto a quanto promesso in campagna elettorale e l’improvviso “cambio di rotta” a favore di un leaderismo improduttivo determinatosi nel post elezioni.

In conclusione, vogliamo cogliere l’occasione per ringraziare i colleghi di maggioranza e gli appartenenti alle liste che hanno promosso ed avviato questo tentativo di dialogo, con l’impegno che questo non verrà mai meno se l’argomento sarà la nostra Comunità cittadina e ogni azione volta alla sua cura e alla sua crescita politica, culturale, sociale ed economica.

Mola di Bari, 20.11.2020

Alleanza per Mola

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