“DESTINAZIONE MOLA”: ‘CONNESSIONI’ PER FARE RETE TRA ASSOCIAZIONI E CONTENITORI CULTURALI

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Destinazione Mola, si conclude il progetto “Connessioni – Tra spazi e cultura” per la messa in rete dei contenitori culturali di proprietà del Comune attualmente non gestiti. Il sindaco Colonna: “22 associazioni culturali insieme sono un grande punto di partenza”.

COMUNICATO STAMPA

E’ giunto a conclusione il progetto “CONNESSIONI – Tra Spazi e Cultura “ – promosso da Iris Soc. Coop., all’interno della legge sulla Partecipazione 28/2017 della Regione Puglia e che ha visto il Comune di Mola di Bari capofila.

Obiettivo: mettere in rete i contenitori culturali di proprietà del Comune di Mola, attualmente non gestiti, e gli attori del territorio, per creare un incubatore capace di produrre nuove idee, servizi, attività, visioni, nel segno della collaborazione. Nell’ambito del progetto, è stato siglato un protocollo di intesa cui hanno aderito 22 associazioni socio-culturali.

“Un progetto che ci ha entusiasmato da subito, quello di Connessioni, e per cui ringrazio la cooperativa Iris – commenta il sindaco Giuseppe Colonna – che va ad affiancarsi ad altri progetti finanziati dalla Regione Puglia, come quello che si sviluppa in ambito agricolo per la valorizzazione dei prodotti tipici e quello sulla pianificazione urbanistica. Questo progetto ci ha consentito di sperimentare un metodo di lavoro partecipativo, la valorizzazione di tutte le competenze dei partner territoriali con una formazione mirata e l’attivazione di strumenti per la gestione integrata dei beni, in grado di generare utilità e ricchezza per le istituzioni culturali e le imprese del territorio, ma anche per individuare le criticità legate alla fruizione e gestione dei beni comunali”.

“Il progetto – prosegue il sindaco – ha trovato piena adesione, anche grazie al metodo condiviso, tanto da portare 22 associazioni culturali a fare rete tra loro e a partecipare attivamente agli incontri non solo per aggiornarsi da un punto di vista professionale, ma anche per scambiarsi idee e buone prassi. Questo è a mio avviso – conclude il sindaco – il risultato più importante di questo progetto e la sfida riuscita che consegna nelle mani della nostra città. Tutti noi siamo chiamati a una sfida ambiziosa in linea con ciò che abbiamo iniziato. Ringrazio tutte le associazioni socio-culturali che si sono impegnate al massimo per farla partire, tutti insieme, in un momento di grande difficoltà per l’emergenza sanitaria in corso”.

Aldo Patruno, direttore generale del Dipartimento Turismo della Regione Puglia, intervenuto all’evento conclusivo su piattaforma digitale ricorda che “il primo evento pubblico cui ho partecipato quando mi sono insediato nel 2016 è stato proprio a Mola, organizzato dal Comitato per la valorizzazione di Palazzo Roberti. Voglio esprimere la soddisfazione grande per il percorso che ha portato a quell’avanzamento dal 2016 ad oggi di cui questa occasione è espressione altissima, perché voi avete declinato in maniera concreta il senso strategico della legge sulla partecipazione. Questo processo – prosegue Patruno –  è significativo di un’altra delle strategie fondamentali messe in campo in questi anni e che sta producendo i suoi risultati: la logica della partnership tra i diversi livelli istituzionali chiamati prima a fare squadra tra loro nelle diverse competenze e poi con il privato. Mettere insieme i pezzi della società specialmente oggi è ancora più rilevante considerato che la pandemia ci ha messo di fronte al rischio di sfaldamento del senso di comunità. Il primo orizzonte verso cui dobbiamo ripuntare tutte le nostre forze è proprio questo.  La comunità si rinsalda intorno al recupero del senso della sua identità, riappropriandosi di quel patrimonio inutilizzato”.

“Non si tratta solo di un allargamento della fruizione dei beni culturali, ma di fare della cultura uno strumento economico territoriale – conclude Patruno –  E’ evidente che Mola in questo momento non rientri nei circuiti ordinari delle mete turistiche. Ma questo, nel mondo post Covid che ci attende, è un valore aggiunto perché la “la Puglia che non ti aspetti” e “Ripartire dalla meraviglia”, significano proprio partire dall’idea di valorizzare ciò che oggi non ha quella visibilità che merita e che con la straordinaria capacità di offerta culturale in grado di mettere in campo può invece avere. Questo risultato si realizza se si consegue l’obiettivo che con questo progetto si sta perseguendo, coniugare perfettamente comunità, territori e patrimonio culturale”.

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