PALAZZO ROBERTI: PARTNERSHIP PUBBLICO-PRIVATO PER VEDERLO RISORGERE

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E’ quanto emerso dall’incontro tra il Sindaco e l’Assessore Berlen con una delegazione del “Comitato per Palazzo Roberti”: la “Fondazione Fitzcarraldo”, incaricata dal Comune di Mola di uno studio, ha proposto di adottare l’istituto giuridico del Partenariato Speciale Pubblico – Privato previsto dall’art.151, c.3, del D. Lgs. n.50/2016 ai fini del processo di valorizzazione dello storico edificio. Ecco tutte le novità comunicate dagli amministratori comunali, con la pubblicazione della relazione integrale della Fondazione e con il richiamo alla proposta del “Comitato per Palazzo Roberti” per una destinazione d’uso a fini artistico-culturali, con gestione manageriale.

Si è tenuto martedì scorso, 13 ottobre, il previsto incontro tra il Sindaco di Mola Giuseppe Colonna e una delegazione del Comitato per Palazzo Roberti, rappresentata da Andrea G. Laterza (Presidente), Fabio Caccuri, Giandonato Disanto e Pietro Ungaro.

All’incontro hanno partecipato l’Assessore all’Urbanistica e Lavori pubblici Nico Berlen e Pasquale Sibilia, nuovo consulente di staff del Sindaco.

Il Sindaco ha introdotto il tema, informando che un provvedimento amministrativo è stato approntato dalla Giunta comunale e che il Consiglio si appresta a discutere e votare nella prossima seduta di venerdì 23 ottobre, con il seguente ordine del giorno: “Restauro e recupero funzionale del monumentale Palazzo Alberotanza – Presa d’Atto dell’aggiornamento del Progetto Esecutivo e del ‘Documento di valutazione sulla applicabilità ed opportunità di operare nella forma del Partenariato Speciale Pubblico – Privato previsto dall’art.151, c.3, del D. Lgs. n.50/2016 e s.m.i. ai fini del processo di valorizzazione di Palazzo Alberotanza in Mola di Bari dell’art.151 del D. Lgs. n.50/2016’. Atto d’indirizzo.”

Un particolare del salone del piano nobile di Palazzo Roberti

Nello specifico, è stato l’Assessore Berlen a spiegare i contenuti del provvedimento.

In merito all’aggiornamento del progetto esecutivo, Berlen ha spiegato che l’incarico conferito all’arch. Fuzio ha avuto l’obiettivo dell’aggiornamento architettonico e artistico del progetto, con l’attualizzazione del progetto esecutivo del 2011, in base  alla nota del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo –
Soprintendenza Archeologica, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bari, prot. n. 29826 del 28.11.2019, con la quale fra l’altro si evidenzia la necessità che il progetto esecutivo approvato con Determina n. 520 del 07.06.2011 del Capo Settore ing. Berardi ha necessità di essere adeguato e di essere sottoposto nuovamente al parere da parte della stessa Soprintendenza.

Pertanto, nella sua prossima seduta, il Consiglio comunale dovrà prendere atto del Progetto Esecutivo per il “Restauro e Recupero funzionale del monumentale Palazzo Alberotanza”, come attualizzato dall’Arch. Francesco Fuzio, già acquisito dal Comune di Mola, nonchè del Progetto di Restauro delle parti artistiche, redatto dalla Dott.ssa Antonella Martinelli, anch’esso già acquisito dal Comune di Mola.

Con il voto del Consiglio comunale, i due progetti verranno quindi trasmessi alla Soprintendenza per il nuovo parere che consentirà di richiedere gli opportuni finanziamenti per l’esecuzione dei lavori, rendendo cantierabile l’opera.

Palazzo Roberti, Il Concilio degli Dei

Allo stesso tempo, il Consiglio comunale dovrà prendere atto del Documento di valutazione per l’applicazione dell’art. 151 del D.Lgs. n. 50/2016, redatto dalla Fondazione Fitzcarraldo di Torino, alla quale il Comune di Mola ha conferito apposito incarico, fatto pervenire di recente al nostro ente. 

La Fondazione Fitzcarraldo è un prestigioso centro indipendente che svolge attività di progettazione, ricerca, formazione e documentazione sul management, l’economia e le politiche della cultura, delle arti e dei media. Ecco il link all’articolo che “Mola Libera” dedicò all’incarico conferito alla fondazione dal Comune di Mola:

https://www.molalibera.it/2019/12/31/palazzo-roberti-ecco-lincarico-alla-fondazione-fitzcarraldo/

In sostanza, nello studio consegnato di recente al Comune di Mola, innanzitutto, la Fondazione Fitzcarraldo, nell’affrontare il tema dell’istituto giuridico da utilizzare per dare valore contenutistico all’utilizzo di Palazzo Roberti, sgombra il campo dalla cosiddetta “concessione di valorizzazione”, uno strumento che Giuseppe Colonna ha perorato a lungo, fin dalle prime battute della sua campagna elettorale.

Palazzo Roberti, Minerva (particolare)

Così si è espressa in merito la “Fondazione Fitzcarraldo”:

“Le Concessioni di Valorizzazione, oltre che fallimentari, sono emblematiche di un approccio alla valorizzazione dei beni pubblici, in generale, e dei Beni Culturali schiacciato su una interpretazione “mercatista” del valore di tali Beni, e sulla separatezza, tutta italiana, con cui si affronta il tema della collaborazione pubblico-privata che vede la regolazione dei processi di valorizzazione dei beni pubblici da sempre orientata alla distinzione tra interesse pubblico, agito e rappresentato dai soggetti pubblici proprietari dei beni, e interessi privati, declinati esclusivamente nell’accezione del diritto esclusivo allo sfruttamento economico dei beni.”

Fatta chiarezza su questo aspetto, la Fondazione Fitzcarraldo si è invece così espressa favorevolmente sull’istituto giuridico presente nel D.Lgs. n.50/2016: l’art. 151, comma 3 attraverso cui si promuovono “partenariati speciali” (PSPP).

Palazzo Roberti, Apollo e Mercurio sul Parnaso (Biblioteca)

In particolare:

I PSPP di natura gestionale, di un singolo bene come di una pluralità di beni, sono regolati da un “Accordo di partenariato” che ne costituisce atto principale di perfezionamento, che include normalmente regole concessorie, di norma riferibili al comodato d’uso considerate le finalità culturali e sociali del PSPP. I PSPP che prevedano un percorso di valorizzazione di un bene culturale o di un bene pubblico a finalità culturali (…) restituiscono centralità alla valorizzazione del Bene indipendentemente dalle modalità gestionali e dai contenuti di attività e servizi, caratteristici e complementari, che i Partner concorderanno periodicamente lungo l’arco di durata e validità del PSPP. E’ proprio nella flessibilità operativa, nella capacità di integrazione di attività, nella possibilità di sperimentare soluzioni gestionali più sostenibili nel tempo, nella facilità di cambi di destinazione d’uso degli spazi del Bene, anche a fini di attivazione di servizi commerciali finalizzati esclusivamente a sostenere e potenziare le attività prevalenti di natura culturale e di interesse generale, che si configura il vantaggio di questa modalità di riuso di beni pubblici. Questo richiede quasi sempre, se non necessariamente, la definizione di una concessione d’uso che disciplini le responsabilità del partner-operativo anche in ordine alla custodia e manutenzione del Bene.”

Palazzo Roberti, Cerere e Proserpina

In sostanza, la Fondazione Fitzcarraldo scarta le soluzioni di cui si è pure trattato a lungo nel corso degli anni con la “concessione in valorizzazione (in particolare si parlò di un utilizzo per 50 anni concesso a privati come banche, sale ricevimento, alberghi, ecc., salvo il diritto di acquisizione definitivo del bene da parte del concessionario), per consigliare invece una formula molto più consona alla natura del bene storico, artistico e culturale rappresentato da Palazzo Roberti: cioè una partnership del Comune con uno o più privati che sappiano valorizzarne tale natura anche con il ricorso ad attività collaterali e complementari.

Tuttavia, ha chiarito il Sindaco, la Fondazione Fitzcarraldo non ha specificato alcuna precisa destinazione d’uso, lasciando la scelta al Comune in un momento successivo, quando cioè, come ha chiarito l’Assessore Berlen, verrà emanato dal Comune di Mola un avviso pubblico per manifestazione d’interesse.

Palazzo Roberti, Diana ed Endimione

Sarà a quel punto che i privati interessati proporranno le loro soluzioni e, quindi, il Comune potrà intavolare una trattativa aperta, attraverso la cabina di regia garantita dal MIBACT, il Ministero dei Beni e Attività Culturali e Turistiche, rappresentato territorialmente dalla Soprintendenza di Bari.

In sostanza, dopo il voto dell’atto di indirizzo da parte del Consiglio comunale del prossimo 23 ottobre, il Sindaco e la Giunta comunale potranno:

– avviare senza indugio i procedimenti di acquisizione dei pareri presso gli Enti di competenza;
– intraprendere con immediatezza le debite azioni di sensibilizzazione presso gli altri Enti interessati dal procedimento allo scopo di poter candidare l’intervento alle provvidenze
finanziarie Regionali, Nazionali ed Europee;
– esplorare l’interesse da parte di eventuali partners privati per addivenire ad una concreta proposta di realizzazione dell’atto di indirizzo, anche attraverso la costituzione di un partenariato di scopo pubblico / privato ex art. 151 del D.Lgs. n. 50/2016.

I rappresentanti del “Comitato per Palazzo Roberti” hanno rinviato la valutazione del sodalizio ad una attenta lettura del documento della Fondazione Fitzcarraldo e alla consultazione delle associazioni aderenti.

Tuttavia, il Comitato valuta con favore l’ipotesi di utilizzo del partenariato pubblico-privato, poichè, in un documento inviato al Sindaco Colonna nel maggio 2019, il raggruppamento molese di associazioni culturali finalizzato al recupero e alla valorizzazione dello storico edificio, aveva già proposto un modello organizzativo basato sulla gestione manageriale di Palazzo Roberti come museo civico, centro e fucina di produzione artistica e culturale – locale, nazionale e internazionale – con residenze d’artista, grandi mostre d’arte e percorsi tematici incentrati sulle “sette arti”, attraverso la valorizzazione delle figure storiche di riferimento della cultura molese.

Insomma, dopo la radicale bonifica e chiusura di ogni varco (sottraendo lo storico edificio al triste destino di fatiscente contenitore di decine di tonnellate di guano), realizzata dal Commissario prefettizio dott.ssa Schettini a seguito del fondamentale e decisivo impulso del “Comitato per Palazzo Roberti”, e dopo la ristrutturazione delle facciate, avviata con un provvedimento della Giunta Diperna e realizzata dalla Giunta Colonna, è ora il momento di procedere al recupero integrale e definitivo e, al contempo, alla valorizzazione dello stabile con una destinazione d’uso che ne faccia un vero fattore e fulcro di sviluppo economico, quale “grande attrattore” culturale e turistico nel circuito regionale.

La facciata risanata di Palazzo Roberti su Via Buttaro

Spiace tuttavia prendere atto che il tanto decantato finanziamento da 6 milioni di euro promesso dalla Regione Puglia al Comune di Mola per le attività edilizie di recupero integrale (il valore complessivo per il restauro definitivo è di almeno 11 milioni), abbia preso il volo prima e durante la campagna elettorale verso altri lidi, in parte assorbiti dall’emergenza Covid-19, in parte dalla copertura di altre promesse evidentemente più redditizie elettoralmente per Michele Emiliano.

Ora, non ci resta che sperare in un ravvedimento della Regione Puglia: la nostra regione può riprendere a crescere attraverso un mix bilanciato di investimenti nei settori ad alto valore aggiunto e, tra questi, i Grandi attrattori turistico-culturali hanno un ruolo primario. 

Palazzo Roberti venne riconosciuto tale dal dott. Aldo Patruno, Direttore del Dipartimento Turismo e Cultura della Regione Puglia: verrà mantenuto l’impegno?

E la Giunta Colonna vorrà perseguire con ferrea volontà il recupero e la valorizzazione dello storico edificio per farne un vero fulcro attorno al quale costruire un sistema in rete e integrato, per un ambizioso ma concreto programma che punti allo sviluppo economico di Mola in campo turistico e culturale, integrandosi con l’offerta ambientale del nostro mare e della nostra fascia pedecollinare?

Vedremo se alle parole, per ora tante, seguiranno concretamente i fatti.

Intanto, al fine di dare ogni elemento di valutazione e giudizio ai nostri lettori, pubblichiamo lo studio della Fondazione Fitzacarraldo e, al contempo, richiamiamo la proposta di destinazione d’uso del “Comitato per Palazzo Roberti” da tempo nelle mani del Sindaco Colonna, della Soprintendenza e della Regione Puglia.

Ecco lo studio della Fondazione Fitzcarraldo:

(per scorrere il documento, cliccare in basso a sinistra sulle icone con le frecce)

All. A (1)

 

Ed ecco la proposta del “Comitato per Palazzo Roberti” per una destinazione d’uso a fini artistici, culturali e turistici dello storico edificio:

(per scorrere il documento, cliccare in basso a sinistra sulle icone con le frecce)

Palazzo Roberti_Proposta Comitato per Palazzo Roberti_Museo civico_23-05-2019
(foto di Alessandro Marabelli)

 

 

 

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