ECCO LE PROVE CHE NEL PORTO DI MOLA C’E’ PIU’ NAFTA CHE ACQUA!

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Ha fatto molto discutere un nostro articolo, pubblicato sulla pagina Facebook di “Mola Libera”, relativo alla situazione di inquinamento dello specchio d’acqua portuale, con molte prese di posizione auto-assolutorie. Ecco nella foto dall’alto le prove innegabili che il porto peschereccio di Mola è fortemente inquinato.

La foto dall’alto inviataci da un nostro lettore, che ringraziamo per la chiarissima immagine, scattata qualche tempo fa, ma sempre attuale (la puzza di nafta che raggiungeva ieri mattina, domenica 11 ottobre, la banchina portuale prendeva alla gola), dimostra al di là di ogni dubbio la presenza massiccia di idrocarburi nelle acque del porto peschereccio di Mola.
 
Pertanto, torniamo ad invitare tutti i responsabili della buona gestione del nostro porto a fare per intero il proprio dovere:
 
1) Capitaneria di porto con gli opportuni controlli sugli sversamenti illeciti nello specchio portuale;
 
2) Pescatori e diportisti: è assolutamente vietato svuotare le sentine in porto ed è assolutamente vietato rinfrescare il pesce con l’acqua del porto, sia di superficie che di profondità;
 
3) Comune di Mola con opportune politiche di pulizia delle acque: dotazione di un battello che aspiri le acque inquinate superficiali e rimuova i rifiuti galleggianti, nonchè previsione del dragaggio anche per la parte interna del bacino portuale, laddove, al fondo, sono presenti fanghi inquinati e detriti di ogni tipo.
 
“Mola Libera” continuerà a seguire la problematica fino all’adozione di misure specifiche, confidando innanzitutto nel senso di responsabilità della categoria dei pescatori, alla quale va il nostro riconoscimento e solidarietà per le difficili condizioni in cui è costretta ad operare (vincoli europei, difficoltà di mercato, insabbiamento del porto, ecc.).
 
Tuttavia, ciò non esime tutti gli operatori dal rispetto delle regole anti inquinamento.
 
 
 

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