MOLA NEW BASKET: IL BULGARO “ARSO”, SECONDO STRANIERO

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Chiuso il reparto lunghi con il classe 2000 Stepanovic.

L’ufficialità l’abbiamo data ormai da qualche giorno, Arsenije Stepanovic, per tutti “Arso”, ala grande/centro di 206 cm, classe 2000, è il secondo straniero della MNB2012.

Dopo il bulgaro Nikolov, giocatore tutto da scoprire, quello del gioiellino serbo è un innesto di prospettiva, con un profilo giovanissimo, ormai da 4 anni in Italia, quindi già in parte svelato.

Nato a Vrbas (Serbia) il 5 dicembre 2000, formato nelle giovanili del Novi Sad, Stepanovic ad Ottobre 2016 è approdato in Italia alla Scuola Basket Reggio Calabria, società satellite della Viola Reggio Calabria, con la quale ha affrontato il campionato di C Silver mettendo a referto quasi 17 punti di media a partita, pur avendo solo 17 anni.

Nell’estate 2018 il giovane serbo, dunque, firma un  triennale con la Mens Sana, e contestualmente la società senese lo gira in prestito alla Virtus Siena, per un campionato difficile come la serie B con buone cifre se lette in combinazone col minutaggio di utilizzo: 3,41 punti in 13,8 minuti di gioco, con 50% da due, ed un massimo stagionale di 18 punti segnati contro Piombino. Poi l’esperienza a Ruvo della scorsa stagione, sempre nella cadetteria, ed ora l’arrivo al Pala Pinto, dove andrà a rimpolpare l’artiglieria lunghi assieme a Barnaba e Feruglio.

Stepanovic è un mancino con un buon tiro da fuori e una crescente dimensione interna, braccia lunghissime ed ottima attitudine difensiva: un giovane dalle potenzialità grandissime, che si approccia con l’esntusiasmo ideale ad una nuova stagione in un campionato Senior importante come la C Gold:

Per prima cosa vorrei dire che sono veramente contento di essere qui. Conoscevo un pò l’ambiente a Mola, in tanti mi avevano già parlato molto bene del mondo MNB           e la scelta è stata semplice. Abbiamo subito cominciato con degli allenamenti e si respira un’aria trepidante per l’inizio della stagione. Tutti abbiamo tanta voglia di scendere in campo dopo la pandemia, lavoreremo duro per capire fin dove possiamo spingerci.”

Benvenuto “Arso”.

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